
Mindfulness Consapevolezza a 360°
Pratica di consapevolezza completa. Per allenare: apertura, presenza, disponibilità, curiosità e attenzione al "qui e ora" esterno e interno a noi.
Trascritto
Questa è una pratica di consapevolezza,
Apertura,
Attenzione,
Presenza,
Curiosità,
Disponibilità,
Costanza e stabilità.
Prendiamo quindi una posizione che sia allo stesso tempo comoda ma anche vigile.
Chiudiamo delicatamente gli occhi per concentrarci meglio,
Apriamo le spalle e teniamo un atteggiamento di curiosità e gentilezza nei nostri confronti e nei confronti di quello che sentiremo.
Partiamo subito prendendoci un momento di presenza per osservare la nostra posizione nello spazio senza sforzarci e lasciamo emergere.
Siamo consapevoli di dove inizia il nostro corpo e dove finisce.
Portiamo la nostra attenzione al peso,
Alle sensazioni di gravità del nostro corpo.
C'è qualche parte più pesante?
Proviamo a notare se c'è qualche parte che invece è più leggera delle altre parti del corpo.
Se la mente vaga nel futuro,
Nel passato è normale ma cerchiamo gentilmente di tornare presenti nel qui e ora e proviamo ad essere consapevoli del contatto con l'aria delle nostre parti del corpo scoperte.
Che sensazione percepiamo nelle parti del corpo che non sono coperte dai vestiti?
Notiamo una differenza tra le parti scoperte e quelle coperte?
Una differenza di temperatura?
Oppure una sensazione di contatto diversa?
E mentre osserviamo con curiosità e apertura il corpo,
Lasciamo che il respiro faccia il suo corso in sottofondo.
Proviamo a essere consapevoli anche delle sensazioni di temperatura del corpo.
Vediamo se emergono delle parti del corpo che siano più fredde rispetto alle altre.
Vediamo se ci sono anche delle parti che invece ci sembrano più calde del resto del corpo.
Osserviamo con curiosità se c'è qualche parte del corpo che si muove involontariamente.
Osserviamo senza sforzarci se c'è qualche parte della testa che si muove,
Anche impercettibilmente.
Notiamo se emergono delle sensazioni di movimento anche nell'area del collo e delle spalle.
Nell'area delle braccia,
Delle mani,
Se c'è qualcosa che si muove senza che noi decidiamo che si muova.
Proviamo a essere consapevoli di eventuali movimenti nella zona del busto,
Del bacino e delle cosce.
Proviamo a vedere se c'è qualche movimento impercettibile e involontario dalle ginocchia fino ai piedi.
Se la mente vaga,
Proviamo a tornare delicatamente,
Con la nostra attenzione,
Ai movimenti provocati dal respiro in tutto il corpo.
Proviamo a seguire i movimenti provocati dal respiro a partire dall'alto,
Dalle narici.
Osserviamo il movimento delle labbra e della gola al ritmo del respiro.
Qual è la parte in cui percepiamo maggiormente il nostro respiro,
Forse nella zona del petto,
Dell'addome.
Apriamo la nostra consapevolezza ai movimenti del respiro che arrivano anche nelle altre parti del corpo.
Continuiamo ad osservare i movimenti provocati dal respiro senza modificarlo,
Senza cercare di controllarlo ma lasciandolo andare così com'è.
Osserviamo il ritmo del respiro.
Osserviamo con curiosità l'intensità del nostro respiro,
Se è lieve,
Profondo.
Siamo consapevoli di ogni caratteristica del respiro senza cercare di controllarlo.
Passiamo ora ad essere consapevoli di cosa c'è nella nostra mente in questo momento.
Senza sforzarci,
Lasciamo emergere qualsiasi cosa sia presente nella nostra mente qui e ora.
Se ci sono immagini,
Osserviamo nelle caratteristiche di forme,
Colori,
Definizione,
Posizione.
Se ci sono pensieri,
Osserviamoli come nuvole in cielo o foglie in un torrente senza fissarci sui contenuti.
Se ci facciamo prendere dai contenuti di pensieri e immagini,
Proviamo delicatamente a fare un passo indietro e torniamo ad osservarne la forma,
Il movimento.
Magari insieme alle immagini e ai pensieri proviamo anche emozioni o sensazioni fisiche,
Più o meno correlati.
Proviamo allora a prestare attenzione e a riconoscere dove sono queste sensazioni nel nostro corpo,
Con curiosità e apertura.
A che livello di profondità sono queste sensazioni?
Focalizziamoci su una in particolare,
Su una posizione del corpo in particolare.
E intanto respiriamo e proviamo a far arrivare il nostro respiro fino a quelle zone.
Con ogni ispirazione mandiamo il nostro respiro alla zona dove proviamo quella sensazione.
Il nostro respiro ci guida ad osservare le caratteristiche formali di quella sensazione.
Quindi il movimento,
La dimensione,
La consistenza di quella sensazione nel corpo.
E mentre osserviamo le nostre sensazioni,
Se sentiamo l'interruttore della lotta che si accende e quindi se sentiamo che vorremmo liberarci di queste emozioni,
Sensazioni,
Proviamo ancora un po' a rimanere presenti,
Respirando con disponibilità,
Curiosità e apertura.
Proviamo a essere disponibili a questa sensazione come se tenessimo delicatamente un riccio in mano senza stringere.
E respiriamo.
Proviamo a visualizzare o sentire ogni sensazione fisica del corpo come un'onda che viene e che va.
La sensazione arriva,
Gradualmente aumenta di intensità,
Arriva a un picco,
Quando la percepiamo in maniera più profonda.
Gradualmente aumenta di intensità,
Arriva a un picco,
Quando la percepiamo in maniera molto forte e pian piano diminuisce.
E se non la tratteniamo,
Se ne va delicatamente.
Anche il respiro è come un'onda che viene e che va.
Anche alcuni suoni che percepiamo intorno a noi arrivano al nostro lecchio e poi se ne vanno,
Come le auto fuori dalla stanza.
Apriamo allora la nostra consapevolezza e attenzione per vedere se emergono ora nella stanza o fuori dei rumori che vengono e che vanno.
Siamo consapevoli di eventuali suoni che abbiano un ritmo in questo momento,
In questa stanza,
Suoni costanti.
Proviamo ad aprire la nostra consapevolezza a notare quale sia il suono più vicino.
Lasciamo emergere la nostra consapevolezza ora al suono più debole,
Quello più lieve.
Apriamo i nostri sensi a quello che ci sta intorno.
Siamo presenti a tutti i rumori in generale senza focalizzarci più su uno in particolare.
E ora con curiosità e apertura proviamo a sentire le sensazioni di contatto del nostro corpo con quello che ci sostiene.
Proviamo a percepire la stabilità e la costanza della nostra posizione.
Apriamoci alla consapevolezza della stabilità e costanza del nostro respiro.
Proviamo ad essere presenti,
Aperti,
Curiosi e consapevoli di come ci sentiamo ora in questo momento.
Senza sforzarci lasciamo emergere qualsiasi cosa percepiamo nel nostro corpo o nella nostra mente.
Nel qui e ora.
E respiriamo.
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4.4 (237)
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