
Respira Per Rinascere 7
È un onore concludere insieme questo percorso di Respira per rinascere. In queste settimane abbiamo visto come il respiro sia uno strumento potente per riequilibrare il sistema nervoso e superare lo stress, ma oggi facciamo un passo ulteriore. Nella filosofia yogica, il respiro è il ponte fondamentale che ci permette di lasciare il mondo esterno per entrare nella nostra dimensione più intima. Non è più solo tecnica, ma una porta d'accesso per ritirare i sensi e stabilizzare la mente. Oggi useremo tutto ciò che abbiamo appreso per coltivare il silenzio e preparare il terreno alla vera meditazione, trasformando la consapevolezza del soffio in pura immobilità interiore.
Trascritto
È un piacere e un onore averti qui per questo settimo e ultimo incontro,
Il culmine del nostro percorso di respira per rinascere.
Spero tu abbia iniziato a percepire come la consapevolezza e la tecnica possano influenzare profondamente il tuo sistema nervoso.
Finora abbiamo imparato a lavorare con il respiro per ottimizzare la nostra energia vitale,
Allontanandoci efficacemente dalla modalità di stress che limita il nostro potenziale.
Spero tu abbia acquisito la capacità di usare queste potenti tecniche per trovare un senso immediato di calma e aumentare la potenza e la resilienza del tuo sistema.
Tuttavia il respiro non è soltanto uno scambio vitale di gas.
Nella filosofia yogica il pranayama,
Il controllo dell'energia vitale attraverso il respiro,
È il quarto degli otto aspetti del cammino dello yoga,
È considerato il ponte fondamentale che ci permette di passare dalla dimensione esterna a quella interiore.
Lavorare con il respiro ci abilita a ritirare l'attenzione dai sensi,
Attuando quello che viene chiamato pratyahara,
A fissare e stabilizzare la mente,
Chiamato dharana concentrazione,
E in definitiva a prepararci alla vera meditazione dhyana.
Oggi non ci limiteremo ad eseguire una tecnica ma useremo la consapevolezza del respiro come porta d'accesso per coltivare l'immobilità interiore e useremo diverse delle tecniche che abbiamo visto finora.
Inizieremo come di consueto risvegliando la consapevolezza del respiro.
Accomodati e posiziona una mano sul petto e l'altra sull'addome e inizia a fare la tua respirazione completa yogica con partenza del respiro dall'addome soprattutto nella porzione alta fino alla zona sottoclavicolare,
Iniziando in questa maniera sia nell'inspirazione che nell'espirazione passando per la via costale bassa,
Quindi pancia,
Torace basso e torace alto.
Inizierai poi ad introdurre il ritmo di 4 secondi in ispirazione e 6 secondi nell'espirazione.
Inizierai ad introdurre il suono ujjay,
Il suono dell'oceano sulla tua espirazione e se puoi anche nell'inspirazione.
Continuiamo anche con il respiro ujjay però cambiamo il ritmo.
Proviamo ad introdurre la respirazione quadrata.
Iniziamo con i 4 secondi se è possibile ricordando le 4 parti uguali,
Ispirazione,
Pausa,
Espirazione,
Pausa,
Quindi un respiro completo con ujjay e la respirazione quadrata.
Terremo questo ritmo,
Questa modalità respiratoria per due minuti.
Solo se ti senti pronto puoi aumentare di un secondo la respirazione quadrata passando a 5 secondi,
Se invece troppo rimani a 4.
Poi dopo la tua prossima espirazione lascia andare la respirazione quadrata,
Rilassa ujjay,
Rilassa completamente il tuo respiro.
E ora ci prepareremo per la respirazione a narici alternate Nadi Shodhana.
Significa quindi chiudere in modo alternato le narici.
Inspira a destra e espira a sinistra.
Inspira a sinistra ed espira a destra.
Userai il pollice e l'anulare della mano destra e puoi sostenere il braccio con l'aiuto della mano sinistra che sorregge il gomito.
Qua,
Se possibile,
Inizieremo ad ispirare per 4 secondi ed espirare per 6 o addirittura 8 secondi,
Quindi il doppio.
Inizia quando sei pronto e terrò il tempo.
Inspira a destra e espira a sinistra.
Inspira a sinistra ed espira a destra.
Con la prossima espirazione rilassa.
Segui un ritmo naturale e osserva le sensazioni nel corpo.
Ritorneremo a rifare un ciclo di respirazione a narici alternate sovrapponendo però le altre tecniche,
Quindi utilizzeremo la respirazione quadrata e possibilmente ujjai nell'espirazione.
Quindi faremo un'inspirazione per 4,
Pausa per 4,
Espirazione per 4 e pausa per 4 e tutto alternando le narici.
In questo modo ci sarà anche un bilanciamento energetico profondo,
Un aumento della resistenza e un miglioramento della funzione cardiorespiratoria.
Quando sei pronto,
Inspira attraverso la narice sinistra per 4 secondi,
Trattieni l'aria per 4,
Espira a destra per 4 e trattieni per 4.
Da qua inspira a destra,
Trattieni,
Espira a sinistra,
Trattieni e come dicevo prima se puoi inserisci ujjai nell'espirazione.
Se vedi che è troppo,
Tieni solo la parte del respiro che vedi che riesci a tollerare.
Con la prossima espirazione rilassa completamente,
Torna ad una respirazione naturale e osserva la sensazione per aver usato queste tecniche combinate.
Ora ci prepareremo per il nostro respiro brahmari,
Il respiro dell'ape,
Ricordando che il ronzio ha un effetto profondamente calmante sul nervo vago e quindi su tutto il sistema nervoso parasimpatico.
È una stimolazione molto delicata che comunica al tuo sistema che sei al sicuro.
Facciamo dieci ripetizioni,
Ricorda di chiudere delicatamente l'ingresso del condotto uditivo con le dita per creare una maggiore risonanza trasformando il ronzio in un bagno sonoro interiore oppure puoi anche appoggiare le mani a coppa sulle orecchie.
Inspira ed espira fai il ronzio dieci volte.
Dopo la prossima espirazione rilassa le mani assorbendo le sensazioni,
La percezione intorno alle orecchie,
La risonanza nella testa,
Nel torace,
Nel resto del corpo e concluderemo la sessione di oggi utilizzando la respirazione coerente,
L'inspirazione di sei secondi e l'espirazione di sei secondi che aiuta ad ottimizzare la funzione e la coerenza cardiaca.
Inizia quando sei pronto ricordando che se il ritmo dei sei secondi non è ancora al tuo obiettivo puoi scendere a 5 o anche a 4.
Con la pratica e il rafforzamento del sistema il ciclo completo dei sei secondi diventerà raggiungibile.
La gola è morbida.
Al termine dell'espirazione ritorna ad una respirazione naturale.
Porta la consapevolezza tutto il corpo.
Osserva la testa,
La gola,
Il collo,
Le spalle,
Le braccia e le mani,
Tutto il busto,
Tutto il busto,
Il bacino,
Le gambe,
I piedi,
Tutto il corpo nella sua interezza.
E qua termineremo il ciclo di questi incontri.
Grazie per il tuo tempo e il tuo impegno continua ad onorare il tuo respiro,
La tua risorsa più potente e che tu possa apportare questa nuova forza,
Calma e resilienza in ogni momento della vita quotidiana.
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4.9 (10)
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