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Respira Per Rinascere 1

by Simonetta Togliani

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Benvenuto in questo ciclo di sette incontri, uno alla settimana, per riscoprire te stesso attraverso il potere sacro del soffio. In questo percorso, trasformeremo il respiro in uno strumento di pura rigenerazione, capace di sciogliere lo stress e riportarti in uno stato di calma e presenza profonda. Ti guiderò a risvegliare consapevolmente il tuo Prana, la tua linfa vitale, imparando a canalizzare l'energia per nutrire ogni cellula. Insieme, lavoreremo per offrire al tuo sistema nervoso un’occasione unica di riequilibrio e pace, permettendoti di lasciare andare lo stato di allerta e rifiorire in una nuova, autentica armonia tra corpo e mente. È il momento di fermarti, ricaricarti e ricominciare a respirare con consapevolezza.

Trascritto

Benvenuto al giorno 1 di una serie di sette incontri settimanali che ho intitolato Respira per rinascere.

Una serie di pratiche respiratorie progressive,

Brevi e semplici.

In questi incontri onoreremo la vita scoprendo il potere del respiro per trasformare lo stress in calma e presenza.

Ti guiderò a rigenerarti e ad attingere energia vitale attraverso l'attivazione consapevole del tuo prana,

La tua energia vitale.

Questo processo favorirà l'armonizzazione profonda del tuo sistema nervoso,

Permettendoti di rinascere con rinnovata armonia nel corpo e nella mente.

La pratica di oggi può essere eseguita in posizione sdraiata per percepire meglio il respiro.

Dedica quindi qualche istante per sistemarti,

Coprirti e sentirti comodo.

Poi chiudi delicatamente le palpebre e porta la tua consapevolezza all'interno del corpo.

Osserva tutti i movimenti o le sensazioni associate al tuo respiro durante l'inspirazione e durante l'espirazione.

Nota se respiri prevalentemente nel petto o nell'addome e anche se respiri attraverso il naso o la bocca.

E anche se i respiri sono veloci e superficiali o se sono lenti e profondi.

Per i respiri rigeneranti che calmano il sistema nervoso,

L'invito è di inspirare ed espirare attraverso il naso,

Di rallentare il ritmo,

In particolare l'espirazione.

Prima di addentrarci in qualunque tecnica,

Esploriamo la nostra piena capacità respiratoria.

Il tuo respiro ha la possibilità di muoversi e di occupare tre grandi spazi nel busto,

Che spesso non vengono utilizzati in modo ottimale.

Il primo è l'addome e avremo quella che si chiama respirazione addominale.

Il secondo occupa la parte inferiore del torace dove avviene il respiro costale.

Il terzo e ultimo è la parte superiore del torace e all'altezza dello sterno e avremo la respirazione apicale.

Iniziamo con il respiro addominale che è il punto di partenza di questo movimento.

Appoggia le mani sulla pancia,

In particolare una al di sopra dell'ombelico all'altezza dello stomaco e una al di sotto dell'ombelico.

Inspira sentendo che l'addome si espande gentilmente come un palloncino spingendo le tue mani verso l'alto.

Espira,

La pancia si sgonfia completamente,

Le mani si abbassano rientrando verso la colonna vertebrale.

Continua per qualche respiro solo con questo movimento profondo e calmante che rilassa il diaframma.

È un po' come se fosse una marea che arriva e rientra,

Molto morbida senza fretta.

Ti accorgerai di sensazioni nella pancia?

Semplicemente osservale.

In particolare osserva le sensazioni all'altezza dello stomaco perché è proprio lì che il diaframma si muove.

Osserva se c'è qualche movimento.

Poi da qua sposteremo le mani nella zona costale,

Quindi all'altezza del torace dove ci sono le ultime costole.

Abbraccia delicatamente i lati della gabbia toracica con le mani.

Inspira ed espira qua sentendo che le costole si aprono lateralmente come delle ali che si dispiegano.

E hanno un'espansione orizzontale prevalentemente.

Espira senti che le costole si riavvicinano accompagnate dolcemente dalle mani.

L'addome rimane un po' più stabile.

Potresti avere anche la sensazione di avere una fisarmonica che si apre,

Si espande e si contrae,

Si restringe.

Lentamente osserva le differenze fra la parte destra e la parte sinistra del costato Infine esploriamo il respiro apicale.

Sposta l'attenzione in alto nella porzione sotto le clavicole e appoggia delicatamente le mani sullo sterno.

Inspira senti un leggero sollevamento della parte alta del petto e espira senti che il petto si rilassa e si abbassa.

Inspira senti che anche la parte ascellare si espande e espira lascia abbassare tutto lo sterno accompagnato dalle mani.

Questo è un movimento che è un po' più simile al respiro addominale perché ha una prevalenza verticale.

Rispetto al respiro costale che tende ad esprimersi un po' più orizzontalmente.

Mantieni la gola libera,

Le spalle rilassate.

Ora se non hai ancora esperienza o fatichi a percepire distintamente le tre aree ti suggerisco di interrompere l'ascolto e di continuare ad allenarle singolarmente.

Dedica il tempo necessario a consolidare la percezione di tutte tre prima di proseguire con la fase successiva dell'audio.

Se invece conosci già il respiro in queste tre parti e ti senti sicuro procedi con l'ascolto.

Faremo ora quello che si chiama il respiro iogico completo.

Uniremo cioè questi tre spazi in una sequenza unica e lenta usando le tre respirazioni in progressione e portando circa un terzo d'aria in ciascuno spazio iniziando sempre dall'addome proseguendo nell'area costale e terminando nell'area apicale sia durante l'inspirazione che durante l'espirazione.

Accompagneremo con le mani ciascuna porzione per assicurarci davvero di portare l'aria correttamente e in particolare per quanto riguarda il respiro addominale ci concentreremo soprattutto nella porzione alta dell'addome all'altezza dello stomaco.

Quindi inspira iniziando ad espandere leggermente la pancia poi prosegui nella parte bassa delle costole e infine sul petto riempiendoti completamente.

Espira,

Svuota e contrai dolcemente prima la pancia poi vai verso le costole e infine svuota l'area del petto.

Lascia che il respiro diventi totale,

Lento e omogeneo.

Mentre pratichi dovrai imparare a razionalizzare la quantità d'aria in ogni fase in modo che ne rimanga sufficienza per riempire in modo omogeneo tutte e tre le porzioni.

Se ti accorgi che fai fatica a portare l'aria nella parte alta significa che hai riempito troppo la pancia.

Ci vorrà tempo e pratica per rendere il respiro fluido.

Abbi pazienza con te stesso e accogli la gradualità del processo.

Ora inizieremo a respirare ancora più profondamente integrando il respiro iogico completo ma solo se il livello di pratica te lo permette altrimenti rimani con il tuo ritmo spontaneo.

Se ti è possibile quindi prova ad inspirare per 4 secondi guidando l'aria ad espandere prima la pancia poi le costole e infine il petto ed espira per 6 secondi sempre iniziando dalla pancia continuando con le costole nella parte bassa e poi abbassando il petto.

Se questo ritmo è faticoso accorcialo ma mantieni sempre l'espirazione leggermente più lunga dell'inspirazione.

In questo modo migliori la relazione e il controllo con la tua intera muscolatura respiratoria e non solo il diaframma e al contempo stimoli il sistema nervoso parasimpatico la parte del sistema nervoso responsabile ad attivare la calma il riposo e la digestione.

Mantieni respiri lenti senza movimenti a scatti e ad ogni espirazione prolungata senti il tuo corpo che si rilassa la tua mente che si ammorbidisce e anche i tuoi organi interni ritrovano una piacevole alternanza di spazio libero e spremitura che ridona elasticità e vitalità con un ritmo costante.

Stai ancora ispirando per 4 secondi ed espirando per 6?

Solo e se ti senti a tuo agio ti invito ad inserire una breve pausa di 1 o 2 secondi sia al termine dell'inspirazione che al termine dell'espirazione.

In questo momento nel momento di immobilità gusta la sospensione del respiro notando il tuo battito cardiaco osserva il flusso del respiro e ricorda che se la mente si distrae non è un problema riportala semplicemente al movimento di riempimento e svuotamento del tuo busto inspira 4 secondi una pausa di 1 o 2 ed espira 6 secondi e una piccola pausa di 1 o 2 secondi Ora lascia andare il conteggio e permetti al flusso naturale del respiro di ritornare nota eventuali cambiamenti e sensazioni sul petto o sulla pancia e se il tuo respiro è più silenzioso o più tranquillo osserva come stai come ti senti ora e poi quando sarai pronto apri gli occhi e ritrova il contatto con lo spazio in cui ti trovi gli oggetti che ti circondano e fai qualche movimento per risvegliare il corpo ti aspetto per le prossime pratiche respiratorie assieme fra una settimana e assicurati di consolidare ciascuna pratica ripetendola più volte senza fretta prima di procedere all'incontro successivo

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