
Emozioni represse
by MysticAly
Questo video esplora come le emozioni non elaborate non scompaiano: rimangono immagazzinate nel tuo corpo molto tempo dopo che l’evento è passato. Comprenderai come queste esperienze represse plasmino il tuo sistema nervoso, influenzando il modo in cui reagisci, senti e attraversi la vita. Rivela perché certi schemi continuano a ripetersi, anche quando consciamente desideri cambiare. Soprattutto, apre una porta per riconnetterti al tuo corpo e iniziare a liberare ciò che è stato trattenuto troppo a lungo. Nota: questo contenuto esplora temi emotivi profondi e non sostituisce il supporto di un professionista.
Trascritto
Buongiorno buongiorno a tutti oggi in questo video parliamo di emozioni Cercheremo di capire cosa sono le emozioni e quale approccio noi abbiamo verso di esse.
Le emozioni sono come i pensieri.
Non siamo le nostre emozioni,
Non siamo i nostri pensieri.
Le emozioni sono onde di energia,
Sono energie in movimento.
Per qualche motivo,
Per qualche attivazione.
Iniziano a emergere,
Si fanno sentire,
Vogliono che le sentiamo,
Che le esprimiamo e poi se ne vanno.
Uguale per i nostri pensieri.
Noi non siamo i nostri pensieri.
I nostri pensieri sono delle storielle che entrano ed escono.
Sono temporanei,
Non sono permanenti.
Noi non siamo rabbia,
Noi sentiamo rabbia.
Noi non siamo tristi.
Sentiamo tristezza.
Molti di noi però crescono con l'idea che le emozioni siano qualcosa di molto difficile da gestire,
Quasi pericolose.
E' noto tra tutte le persone con cui lavoro e in me stessa Anche.
Che alcune persone sono completamente sopraffatte dalle loro emozioni.
Non riescono a tenerle.
Quando arrivano si sentono completamente in balia delle emozioni e perdono lucidità e perdono il centro.
Altre persone reputano le emozioni molto pericolose e preferiscono reprimerle,
Controllarle,
Avere il dominio su di esse,
Fare finta che non esistano.
Imparato a scacciarle distraendosi anestetizzandosi con vari tipi di di distrazioni,
Il lavoro,
Il telefono,
Sostanze eccetera,
Ma le emozioni appunto sono,
Come dicevo prima,
Energia in movimento.
Non possono essere represse,
Non possono essere ignorate,
Non possono essere fermate.
Pensa a un vulcano che sta per eruttare,
Se ci mettiamo una pietra sopra non è che la lava sparirà.
Ma la lava bucherà e uscirà da un'altra parte con un altro aspetto e questo è cosa succede con le emozioni quando noi non gli facciamo fare il ciclo completo quando un'emozione arriva e noi in qualche maniera la reprimiamo,
Ci distraiamo L'emozione esce in un'altra maniera,
Con un altro aspetto,
Ma da qualche parte esce.
E può uscire attraverso malattie autoimmuni,
Ansia,
Attacchi di panico,
Rabbia.
Ehm Tensioni!
O semplicemente può rimanere incastrata nei nostri chakra.
Quindi immaginate i chakra sono dei portali in cui l'energia vitale scorre e ogni portale ha un determinato dominio,
Un determinato potere.
E queste emozioni.
Siccome sono state represse!
Decidono di stare stagnanti in un punto lungo i nostri chakra.
E quindi il portale del chakra viene dimezzato di capacità di potere perché adesso solo questa energia può scorrere,
L'altra parte è occupata da questa energia repressa che si è seduta lì perché non sa dove altro andare.
Quindi il corpo non dimentica ciò che la mente vuole ignorare.
Perché?
Abbiamo questo rapporto complicato con le emozioni,
Beh tutto parte dall'infanzia.
Quando siamo piccoli non solo stiamo imparando ad avere a che fare a relazionarci con il mondo esteriore,
Ma stiamo anche imparando a relazionarci con il mondo interiore.
E le emozioni non sono una cosa semplice da gestire.
Un bambino quando all'inizio della sua vita comincia a sentire rabbia,
Disagio,
Paura.
Si rende conto che queste onde sono molto potenti e sono difficili da gestire.
Ma queste onde emotive che il bambino sente,
Quando vengono espresse perché è naturale per un'emozione voler essere espressa,
Voler uscire,
L'ambiente può rispondere in maniere diverse.
Quando un bambino si trova in un ambiente in cui.
.
.
Le sue emozioni sono ben accettate.
E anzi,
La madre o il padre insegnano al bambino.
Come?
Sentire,
Come gestire queste emozioni.
Il bambino crea un'associazione che è sentire uguale sicurezza,
È sicuro sentire.
Invece se un bambino si trova in un ambiente in cui Quando il bambino è arrabbiato,
Quando il bambino sente queste grosse emozioni,
Si trova in un ambiente ostile,
Un ambiente in cui gli fa capire che è un problema,
Le tue emozioni sono un problema.
Il bambino per adattamento è costretto a reprimerle perché dice oh mio dio la mia rabbia,
La mia frustrazione,
Il mio pianto,
La mia tristezza fanno sì che le persone intorno a me mi respingano,
Mi minimizzino,
Mi puniscano.
E quindi il bambino impara che sentire è pericoloso e crea questa associazione.
E il nostro corpo immagazzina questa cosa molto profondamente perché ne va della nostra salvezza,
Se il branco,
Se la tribù,
Se la famiglia.
Il punto in cui noi riceviamo amore,
Cura,
Nutrimento,
Ci respinge e noi non sopravviveremo.
E quindi il corpo impara che è meglio fare di tutto per compiacere gruppo di appartenenza.
Quindi il corpo impara cosa è sicuro fare e cosa non è sicuro fare.
Questo imprinting così pesante e viene fatto durante la nostra infanzia che poi anche in età adulta senza ringerci conto continuiamo a ad avere questa relazione disfunzionale con le nostre emozioni.
Questa non è una scelta cosciente,
È una programmazione biologica relazionale.
Perché la spiritualità?
In realtà io dico sempre relazione perché quando usciamo dall'utero siamo immediatamente forzati ad avere una relazione.
Una relazione con l'aria,
Con il cibo,
Con l'ambiente,
Con le persone.
È una relazione con noi stessi,
Il nostro mondo interiore,
Cosa sentiamo.
La vera spiritualità è relazione.
Questa è la vera spiritualità.
Che relazione hai tu con il denaro,
L'abbondanza,
Il cibo,
L'esterno,
L'interno?
E se siamo stati programmati?
Ad avere relazioni disfunzionali.
Continueremo inconsciamente a ricercare quelle.
Perché?
Perché il corpo preferisce un inferno conosciuto rispetto a un paradiso sconosciuto.
Il corpo dice preferisco avere a che fare con qualcosa di familiare piuttosto che andare in territorio sconosciuto,
Anche se questo familiare è altamente disfunzionale per me.
È un fatto di sopravvivenza.
E dobbiamo ringraziare il nostro sistema nervoso e dire ah ok ti vedo,
Ti vedo cosa stai facendo vuoi semplicemente fare di tutto per tenermi al sicuro L'ultima volta che abbiamo espresso le nostre emozioni siamo finiti in pericolo e quindi adesso il corpo farà molta resistenza.
Per andare in una nuova realtà in cui esprimere e sentire le nostre emozioni è sicuro.
Combatterà.
Creerà un sacco di resistenza,
Perché ha paura.
Di quella realtà che,
Anche se è migliore,
È sconosciuta.
E quindi senza accorgercene continuiamo a ricercare le stesse dinamiche emotive.
Ci chiudiamo quando avremo bisogno di aprirci,
Ci tratteniamo quando vorremmo esprimerci.
Cerchiamo amore ma perché abbiamo un concetto di amore disfunzionale cerchiamo quindi un amore disfunzionale e via dicendo e non facciamo questo perché siamo masochisti e vogliamo soffrire ma perché ciò che è familiare per il sistema nervoso viene percepito come sicuro.
Anche quando non ci fa bene.
E ciò che è sano,
Nuovo,
Sconosciuto.
.
.
Viene interpretato come pericoloso.
Quindi in età adulta possiamo sentirci bloccati.
Possiamo sentirci ansiosi,
Possiamo sentirci evitanti verso le nostre emozioni.
Le evitiamo,
Ci anestetizziamo,
Ci distraiamo,
Ci sentiamo scollegati dal corpo.
E molto spesso.
Il nostro corpo vuole una cosa,
Il nostro cuore vuole una cosa e la nostra mente ne vuole un'altra.
Non c'è coerenza.
Questo perché?
Perché siccome il nostro corpo ha deciso che sentire è pericoloso,
Allora è meglio stare qua sopra.
Allora è meglio stare nel pensare,
Nel over analizzare,
Nel tenere tutto sotto controllo,
L'anestetizzare.
Abbiamo una mente che non è a servizio del corpo.
Invece questa è la cosa ottimale cioè noi dovremmo Lottare per avere una mente che è al servizio del corpo.
Infatti.
.
.
Il corpo quando sente le emozioni in realtà le emozioni sono dei messaggeri le emozioni.
Nascondono un messaggio,
Vogliono dirci qualcosa.
E noi dobbiamo avere un sistema nervoso?
Abbastanza forte e abbastanza radicato da poterlo.
Sentire.
Le emozioni in sicurezza e sentire tutti e due gli spettri.
Delle emozioni.
Non ci sono emozioni cattive e emozioni buone,
Emozioni belle ed emozioni brutte.
Tutte le emozioni vengono a noi per dirci qualcosa,
Hanno un messaggio per noi,
Ma siccome noi siamo stati programmati.
Per evitarle.
Come la peste.
Evitarle ad ogni costo?
Non riusciamo a ricevere i loro messaggi.
E non ci sentiamo al sicuro.
Pensiamo che sentirle sia pericoloso.
Invece come un albero.
.
.
Se vuole crescere,
Vuole fiorire,
Vuole creare frutto,
Creare abbondanza.
Deve avere delle radici molto molto profonde,
Deve avere delle radici molto forti,
Lunghe.
Perché altrimenti non può sostenere quel tipo di crescita.
Se abbiamo delle radici così corte.
.
.
L'albero potrà sostenere solamente qualche foglia qua e là.
Invece.
.
.
Quando le radici sono molto profonde,
C'è una base molto solida.
L'albero potrà generare molto frutto e sostenere tutti questi frutti.
Ma l'albero capisce che per fiorire e per creare tutti questi frutti Lui ha bisogno di una base molto solida anche perché.
.
.
Deve resistere a quando c'è bel tempo e quando c'è cattivo tempo.
L'albero capisce che non è la tempesta,
L'albero non è il sole.
Ma capisce che lui è il centro!
E grazie alle sue profonde rodici.
Riesci!
A sostenere quando c'è il temporale.
Quando c'è il vento forte e riesce a sostenere quando ci sono giorni di sole.
E uguale sono per le nostre emozioni.
Noi siamo l'albero.
Dobbiamo creare sufficiente sicurezza e spazio in noi stessi per poter sostenere quando ci sono le ventate buone e le ventate cattive.
Ma tutte e due sono qui per servirci.
Tutte e due queste ventate,
Questo tempo,
Il buono e il cattivo,
Sono qui per farci crescere.
Quando il nostro corpo inizia a sentirsi più al sicuro,
Potrebbe succedere arrivino.
30,
40,
50 anni di emozioni represse.
Arrivano di colpo e bussano alla porta.
Dicono,
Ah,
Finalmente ti senti al sicuro.
Ora puoi processarmi.
Ora puoi farmi fare tutto il ciclo.
Perché quella volta lì mi hai bloccato e quindi per questo le persone hanno bisogno di supporto in questo lavoro.
Di quello che io faccio.
Perchè?
Quando il nostro corpo comincia a sentirsi al sicuro,
Verremo!
Inondati.
Da tutte quelle emozioni che abbiamo represso,
Che abbiamo fermato.
A metà via.
E finalmente ora però.
.
.
Ci sentiamo al sicuro.
E quindi quando siamo in sicuro insegniamo pianino il nostro sistema nervoso che è sicuro sentire.
E che sia quelle belle che quelle brutte sono temporanee.
Arrivano,
Le sentiamo,
Le esprimiamo e se ne vanno.
Questo.
.
.
Si ottiene attraverso ripetizione.
Perché come rieduchiamo il nostro corpo a sentirsi al sicuro nuovamente?
Il nostro corpo non cambia attraverso la mente,
Il nostro corpo non cambia attraverso il pensiero,
L'analizzazione,
La razionalizzazione.
Il nostro corpo cambia attraverso l'esperienza.
Sentire.
Sentire è vita.
Quando tu senti e sei in grado di sentire tutto lo spettro della vita,
Sei più vivo che mai.
Quindi il corpo ha bisogno di ripetute prove di sicurezza.
La capacità del tuo corpo di sostenere le emozioni senza crollare,
Senza sentirsi in sovraccarico,
Senza scappare.
Questa capacità si crea attraverso la ripetizione.
Quando senti qualcosa,
Se riesci a rimanere con quell'emozione,
Con quella cosa che non è proprio comfortable,
Se riesci a stare con questa strana Ahm.
.
.
Se riesci a stare un po' più presente con ciò che senti anche se non è piacevole un po' di più senza scappare Il corpo crea una nuova associazione e comincia a rendersi conto che sentire non è così pericoloso.
E riusciamo pianino a sbloccare questo meccanismo di difesa che il nostro corpo ha sviluppato per tenerci al sicuro.
E il nostro corpo si espande la nostra capacità di sostenere queste emozioni si espande?
Quando sperimenta che l'emozione può salire,
Essere sentita,
Espressa e andarsene senza distruggerci.
Quindi ci si espande nella sicurezza,
Non nell'intensità.
Dobbiamo trattare le emozioni come tratteremo un bambino.
Se un bambino viene da te e ti dice ho paura,
Sono arrabbiato,
Sono triste,
Cosa faresti?
Non.
.
.
Gli diresti di reprimere quello che sente,
Ma gli offriresti un vero e proprio caloroso supporto.
Ti addolciresti,
Gli diresti sono qui.
Ti vedo!
Ti abbraccio di cosa hai bisogno.
Cosa senti?
Gli daresti calore.
Presenza.
Spazio.
E questi sono gli approcci che tu devi avere con le tue emozioni.
Immagina che ogni emozione che arriva Dentro di te sia come un bambino.
Ha bisogno di attenzione,
Come reagisci,
Come ti rapporti.
Cosa dici?
Non devi diventare qualcun altro per tornare a sentire e ad essere in pace.
Con i due lati della vita.
Devi semplicemente iniziare a creare spazio dentro di te per una nuova esperienza.
Sentire è sicuro.
Il tuo corpo non è contro di te.
Il tuo corpo.
Sta solo cercando di proteggerci perché in passato non è stato accolto nella maniera giusta.
Ma ora tocca a noi.
Tocca a noi creare la maniera.
Per ascoltare il nostro corpo nel modo giusto.
Quindi ciò che senti non è il problema.
Esattamente il punto di partenza e sentire vuol dire.
.
.
Vivere.
Noi vogliamo essere così centrati.
Così stabili.
Così al sicuro che questi due lati della medaglia non ci spaventano,
Ma diventiamo abili giocolieri.
Perché questi due lati della medaglia hanno messaggi per noi e sono qui per servirci.
Spero questa sessione sia interessante e vi sia piaciuta.
Namaste.
Incontra il tuo insegnante
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