
Discesa in un Ascolto Profondo
Questa meditazione di circa 30 minuti combina un body scan con una discesa in uno stato di ascolto profondo, promuovendo rilassamento e insight, aumentando la consapevolezza corporea e mentale e creando un senso di connessione.
Trascritto
Ci portiamo in una posizione seduta,
Comoda,
Sul cuscino o anche su una sedia.
Se stiamo su una sedia,
Potremmo mettere un cuscino tra la schiena e lo schienale,
In modo tale da stare eretti.
Portiamo le mani appoggiate con i palmi sulle gambe e cominciamo facendo qualche respiro profondo.
Ispiriamo profondamente e aspettiamo un momento prima di espirare,
Fino in fondo.
Poi ancora aspettiamo un momento prima di ispirare ancora.
E' così per qualche respiro.
E tra poco suonerà una campana e ci lasceremo trasportare dal suono e dagli armonici verso questa discesa profonda.
Il respiro torna naturale,
Libero.
Osserviamo come si assesta.
Osserviamo dove si manifesta,
Se più nell'addome,
Più nel petto.
Vediamo dove lo sentiamo maggiormente.
E cominciamo anche a prendere consapevolezza dei nostri punti di contatto col mondo esterno.
I piedi che toccano il movimento.
Sentiamo il contatto,
Il peso,
L'aderenza.
Come se a ogni respiro scendessero un poco di più verso il pavimento,
Verso la terra.
Poi risaliamo dolcemente con l'attenzione alle caviglie,
Ai polpacci,
Alle ginocchia.
Troviamo la pressione del tessuto sulle ginocchia.
Se c'è un tessuto o anche qualsiasi sensazione che ci arriva dalle ginocchia.
E poi risaliamo lungo le gambe e incontriamo il contatto delle mani sulle gambe.
Stiamo un momento col contatto della mano sinistra sulla gamba sinistra.
Proviamo a sentire il peso della mano a partire dal polso,
Lungo il palmo,
Fino alle dita.
Immaginiamo di mandargli il respiro verso questa mano.
Notiamo se c'è una differenza tra le sensazioni che ci arrivano dal palmo e quelle che ci arrivano dal dorso.
Forse nel palmo possiamo sentire una pressione,
Un calore,
Un'aderenza.
Possiamo sentire la struttura del tessuto,
Mentre dal dorso ci arrivano altre sensazioni forse più fresche,
Più ariose,
Più spaziose.
Ascoltiamo il contatto delle dita,
Dei polpastrelli sulla gamba a partire dal mignolo della mano sinistra,
Poi l'anulare,
Il medio,
L'indice e il pollice.
Possiamo osservare che c'è una differenza nel contatto di ciascuna di queste dita sulla gamba.
Immaginiamo che da questo contatto venga come una sensazione luminosa,
Come se le dita si accendessero.
E dal pollice sinistro passiamo al pollice della mano destra.
C'è uno spazio fra le due mani,
Come un ponte,
Uno spazio che viene raccolto dal pollice della mano destra che continua e a sua volta passa questa luce all'indice,
Al medio,
All'anulare,
Al mignolo della mano destra.
Ci accorgiamo del peso ora della mano destra e lentamente si illumina.
Sentiamo il peso della mano,
L'appoggio del polso.
Abbiamo forse gli occhi chiusi,
Ma siamo consapevoli della distanza che c'è tra le due mani e al tempo stesso del fatto che entrambe pesano,
Come a trattenerci,
Come delle ancore.
Intanto continuiamo a respirare,
Sentiamo il flusso dell'aria che scorre nelle narici,
Nella gola.
Sentiamo che l'aria entra fresca,
Sentiamo anche come esce più tiepida sfregando dolcemente la superficie delle narici.
Mentre sentiamo che il respiro entra-esce,
Ci accorgiamo del peso della nostra seduta,
Del bacino.
Il bacino è sostenuto dalla sedia o dal cuscino e al tempo stesso si affida e scende,
Si assesta.
È così tutta la colonna.
Se la nostra schiena appoggia sul cuscino o sullo schienale,
Proviamo a sentire il contatto di questo appoggio.
È come questo contatto a ogni respiro cambia.
Ci accorgiamo forse anche che a ogni respiro le spalle si alzano,
Si abbassano e in questo movimento toccano il tessuto e dalle spalle possiamo passare al collo.
Sentiamo se ci sono delle sensazioni nel collo,
Alla nuca.
Risaliamo lungo il capo,
Lungo tutta la zona del capo,
Del cranio.
Sentiamo cosa arriva da lì.
Piccole vibrazioni,
Formicoli.
Restiamo in ascolto come curioso,
In ascolto curioso e sentiamo cosa arriva dalle tempie e forse possiamo sentire che alla sommità del capo,
Nella zona della fontanella c'è un calore più intenso,
Più morbido.
Proviamo a stare in questa zona e da lì possiamo scendere lungo la fronte come se scendesse un liquido luminoso che scorre caldo lungo la fronte,
Sulle palpebre chiuse.
Sentiamo forse anche il peso delle palpebre sugli occhi.
Ci accorgiamo del calore e dei piccoli movimenti che stanno attorno agli occhi,
Agli angoli degli occhi e da lì agli zigomi,
Alle guance.
Sentiamo quello che ci arriva.
Cosa c'è?
Sono minuscoli movimenti che sorgono e passano velocissimi e arriviamo alla bocca,
Alle labbra.
Sentiamo il contatto delle labbra,
Il calore,
La qualità di questo calore morbido,
Forse umido,
Morbido,
Soffice e troviamo la lingua che appoggia sul palato Scendiamo con l'attenzione al mento e alla gola.
Sentiamo che l'aria passa attraverso la gola,
Scorre lungo la gola e arriva al petto.
L'aria entra dalle narici,
Scorre nella gola e si diffonde in tutta la zona del petto,
Del cuore.
Immaginiamo che tutta questa zona si illumini con il respiro.
Si espande e si illumina,
Poi si contrae e l'aria e la luce scendono verso il basso.
Notiamo come l'addome si dilata e si contrae e forse possiamo sentire la forza che c'è in questa zona.
È una forza,
Come una forza interna,
Come una forza sapiente,
Autonoma.
Stiamo un momento con il movimento dell'addome e sentiamo come ci fa stare e mentre stiamo con questo movimento del respiro nell'addome possiamo accorgerci dei suoni che stanno attorno a noi e che ci arrivano.
Ci arrivano da destra,
Da sinistra,
Davanti,
Dietro.
Sono suoni piccoli,
Sono suoni più grandi.
Sentiamoli come semplici suoni,
Forti o deboli,
Lunghi o corti,
Improvvisi,
Morbidi,
Alti,
Bassi.
Sentiamo e ascoltiamo i suoni nella loro purezza.
Possiamo sentire che arrivano dal nulla e poi scompaiono nel nulla.
E la stessa mia voce è fatta di suoni,
Di vocali,
Aperte,
Chiuse,
Di consonanti,
Di silenzi.
Torniamo sempre alle mani.
Sentiamo come le mani ci tengono,
Come ancorati in questa esplorazione.
Ci sentiamo scendere a ogni respiro come se ci lasciassimo andare a un ascolto profondo.
Sentiamo come tutto arriva per la prima volta.
Ogni sensazione è nuova,
Ogni respiro è nuovo.
Siamo in contatto col mondo attraverso i nostri sensi.
Possono arrivare pensieri,
Ma anche i pensieri sono come dei movimenti che arrivano e passano.
Sentiamo come tutto accade in questo momento e come l'intero mondo,
L'intero universo è qui con noi.
Stiamo ascoltando tutto quello che c'è.
Restiamo ancora qualche respiro in questo ascolto aperto e poi ci prepariamo a tornare facendo qualche respiro profondo e ascoltiamo come,
Anche ascoltando la mia voce,
Come cambia di tono,
Di volume.
Possiamo fare qualche piccolo movimento con le mani,
Con la bocca possiamo accendere un sorriso e al suono della campana possiamo riemergere,
Tornare come verso una superficie luminosa.
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