
Serie RAIN: RAIN per la Rabbia
Attraverso la meditazione RAIN, utilizza il potere della consapevolezza per comprendere e liberare la rabbia. Impara a riconoscere e accogliere le tue emozioni, a indagarne le radici e a prenderti cura di te con empatia. Questa pratica ti aiuta a trasformare i momenti di frustrazione in opportunità di crescita e auto-compassione.
Trascritto
Ciao e benvenuto a questa meditazione RAIN dedicata alla rabbia.
Come forse già sai,
RAIN è un acronimo che significa riconoscere,
Accettare,
Indagare e non identificarsi.
Se non conosci ancora bene questa pratica,
Ti consiglio di ascoltare prima la mia introduzione alla meditazione RAIN,
Altrimenti trovi una posizione comoda,
Con la schiena dritta,
Chiudi gli occhi o rilassa lo sguardo.
Il fatto che tu sia qui è già un buon segno,
Significa che sei consapevole della rabbia che vuoi affrontare.
Iniziamo guidando l'attenzione per localizzare questa sensazione nel tempo e nello spazio.
Partiamo dal tempo,
Pensa all'evento principale che ha fatto nascere la tua rabbia,
Vai al momento esatto in cui hai iniziato a crescere.
E' importante riconoscere quel punto preciso,
Perché a volte,
Quando emerge un'emozione intensa,
Tendiamo ad attribuirla a tutto ciò che ci circonda,
Perdendo di vista la sua vera causa.
Molto bene,
Ora pensa allo spazio,
Dove eri quando la rabbia si è presentata.
Non serve analizzare troppo,
Lascia che la mente ti offra la prima immagine che affiora.
Ottimo.
E ora che hai identificato tempo e spazio,
Porta la piena consapevolezza alle tue sensazioni.
Dove la percepisci nel corpo?
Forse nella tensione dei muscoli della mascella,
Negli occhi che si stringono,
Nella pressione al petto,
Nel cuore che batte veloce,
Nelle mani che si chiudono a pugno o nei muscoli delle gambe che si irrigidiscono.
Senti tutto questo.
Benissimo.
Ora che sei consapevole di questa sensazione,
Ti invito ad accettare la sua presenza.
Accettare significa riconoscere la presenza senza giudicarla.
E' lì per un motivo,
È il linguaggio con cui mente e corpo ti stanno parlando.
Per comprenderlo devi prima permettergli di esserci.
Osservalo e dagli un nome.
Nota come nel momento stesso in cui lo nomini diventi l'osservatore,
Mentre la rabbia diventa la cosa osservata.
Da questa nuova prospettiva possiamo passare a indagare.
Poco fa hai dato un nome alla sensazione,
Probabilmente rabbia,
Ma rabbia è spesso un contenitore che racchiude emozioni diverse.
Ora faremo qualcosa di molto potente.
Scomporremo la rabbia nelle sue sfumature,
Così che tu possa comprendere meglio quale di esse descrive davvero ciò che provi.
Ti guiderò attraverso sei livelli di intensità della rabbia,
Dal più lieve al più forte,
Ognuno con un nome e un esempio,
Così che tu possa scegliere quello che risuona di più con la tua esperienza.
Ad ogni livello potrai cambiare l'etichetta se credi che la successiva descriva meglio ciò che senti,
Oppure mantenere la precedente,
Fino a quando sentirai di aver trovato quella giusta per te.
Il primo è irritazione,
Un fastidio lieve e passeggero.
Può capitare,
Ad esempio,
Quando qualcuno fa un rumore mentre mangia o giocherella con un oggetto.
Ti irrita,
Ma non al punto di farti arrabbiare davvero.
Il secondo è frustrazione.
Nasce da un obiettivo bloccato.
È la sensazione di non riuscire a fare progressi o di essere ostacolati.
Immagina di voler finire un progetto,
Ma lo strumento che stai usando continua a bloccarsi,
Impedendoti di completarlo.
Il terzo è esasperazione,
Un sentirsi stanchi,
Svuotati,
Perché l'irritazione si ripete e si accumula.
Come quando spieghi più volte un compito a qualcuno e quella persona continua a sbagliarlo,
Facendoti sentire sfinito.
Il quarto è delusione,
Una miscela di tristezza,
Irritazione o frustrazione.
Nasce quando le aspettative non vengono soddisfatte,
Come quando speravi in una promozione ma viene data qualcun altro.
Non ti senti solo irritato,
Ti senti anche ammareggiato.
Il quinto è risentimento,
Un'amarezza che rimane nel tempo,
Spesso legata alla percezione di essere stati trattati ingiustamente,
Come quando metti molto impegno in un progetto o in una relazione e non ricevi mai riconoscimento.
Col tempo inizia a coltivare astio verso chi avresti voluto che ti riconoscesse.
Infine,
Il sesto è rabbia intensa o furia,
Una frustrazione travolgente che porta a perdere il controllo e a desiderare di sfogarsi,
Verbalmente o fisicamente.
Ad esempio quando qualcuno ti taglia la strada in macchina mettendoti in pericolo e ti trovi a urlare e battere sul volante.
Ora che hai indagato la tua emozione e le hai dato un nuovo nome,
Hai già una comprensione più chiara e un contesto migliore.
Qual è la nuova etichetta che hai scelto per sostituire la generica parola rabbia?
Se non sei ancora sicuro puoi riascoltare la lista,
Spesso quando mettiamo le cose in prospettiva l'intensità si attenua già da sola.
Stai facendo un ottimo lavoro,
Siamo arrivati all'ultimo passo di questa meditazione RAIN,
Non identificarsi.
Questo è il momento che ti permette di separarti dall'emozione e trovare calma,
Pace e senso di libertà.
Ritorna con la mente alla fase di accettazione,
Quando hai individuato la parte del corpo più coinvolta nella sensazione.
Richiama ora la parola che hai scelto per dare un nuovo nome alla rabbia e immagina di appoggiare quella parola come un'etichetta proprio sul punto del corpo dove più la sentivi forte.
Visualizzala lì,
Adesso.
Perfetto,
Ora fai un respiro profondo dal naso,
Trattienila un istante e mentre espiri dalla bocca immagina che l'etichetta si stacchi dal tuo corpo,
Portando via con sé il peso della sensazione e la zona del corpo inizia a sentirsi meglio.
Ancora una volta,
Inspira profondamente,
Trattieni ed espira lasciando andare sempre di più l'etichetta,
Senti la parte del corpo che si ristora.
Un'ultima volta,
Inspira profondamente,
Trattieni ed espira lentamente.
L'etichetta ora è lontana da te.
Ripeti mentalmente,
Io non sono le mie emozioni.
Io sono solo me stesso e questo è sufficiente.
Coltiva questa libertà che hai appena creato,
Sii grato a te stesso per aver preso del tempo per guarire la tua mente oggi.
Ricorda che la meditazione REIN è un processo,
Non sempre si completa in pochi minuti,
Ma con la pratica quotidiana scoprirai la sua forza trasformativa.
Spero che tu ti senta già meglio e che ci incontreremo di nuovo domani per continuare questo viaggio verso un te stesso più libero e migliore,
Senza il peso di emozioni indesiderate.
Un abbraccio e alla prossima sessione.
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