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Meditazione della prima e ultima volta

by Paolo Subioli

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In questa meditazione guidata ci immaginiamo che sia la prima volta che meditiamo in vita nostra, ma anche l'ultima. Essendo la prima volta, possiamo assumere quella 'mente di principiante' che ci consente di osservare tutto con la massima apertura. Essendo l'ultima, osserveremo tutto con scrupolo, per non perderci neanche un dettaglio di ciò che stiamo vivendo. Entrambe le attitudini possiamo così coltivarle come atteggiamenti validi in ogni occasione.

Trascritto

La meditazione che vi propongo oggi è sul tema della cura.

La cura è un aspetto molto importante nella pratica,

Tanto che dai testi che ci sono stati tramandati dall'antichità risulta che le ultimissime parole pronunciate da Buddha furono più o meno queste.

Tutto è destinato a dissolversi,

La cosa più importante è che abbiate cura di voi stessi.

Quindi la cura è la cosa più importante.

Non approfondiamo adesso cosa significa la cura,

Ma in questa meditazione approfondiamo un'attitudine alla cura proprio nella pratica,

Lo stare attenti a quello che succede veramente.

Lo faremo ricorrendo a un piccolo trucco.

Faremo due cose fondamentalmente.

La prima è immaginarci che questa sia la primissima volta in assoluto che ci mettiamo a praticare,

A meditare in vita nostra.

Per qualcuno sarà probabilmente anche così,

Per gli altri sappiamo anche che conservare sempre un'attitudine di chi ha tutto da scoprire,

Non da niente per scontato,

È proprio l'atteggiamento migliore per una pratica introspettiva di esplorazione come è la meditazione,

Tanto che il grande maestro zen Shoryu Suzuki,

Detto Suzuki Roshi,

Parlava di mente di principiante,

Il coltivare una mente di principiante come principio della pratica zen e questa è diventata un po' la mente di principiante,

Un fatto abbastanza assodato e assimilato un po' in tutta la comunità dei meditanti nel mondo e in Occidente in particolare.

Quindi come prima cosa avere quell'atteggiamento da principiante di chi si siede in meditazione la prima volta.

La seconda cosa sarà all'opposto invece immaginarci che sia l'ultimissima volta che ci mettiamo a praticare perché dopo non avremo più altre possibilità,

Quindi come chi sa che è consapevole che è l'ultima volta,

Staremo molto attenti a ciò che possiamo osservare e provare perché poi non si ripeteranno più altre occasioni e del resto questo è un atteggiamento che può essere valido sempre nella vita perché tutto nella vita in fin dei conti è così,

Non sappiamo cosa potremo fare veramente domani e l'epidemia del covid ce l'ha dimostrato pienamente e del resto non sappiamo neanche esattamente quanto durerà la nostra vita per cui tanto vale viverla come se ogni giorno fosse l'ultimo e ogni momento fosse l'ultimo e ogni cosa che facciamo sia l'ultima volta che la possiamo fare,

Non per portarci sfiga ma perché questo ci consente di vedere bene le cose come sono.

Quindi prepariamoci da meditanti principianti in assoluto a osservare quello che c'è nel momento presente,

A cominciare dalla suono di questa campana,

Dopo il scontato che ci siamo seduti in un modo che favorisce la meditazione ma nell'economia di questo video ne parleremo un'altra volta.

Ascoltiamo questo triplo suono della campana come se fosse la prima volta in vita nostra che sentiamo il suono di una campana,

È molto interessante e ora che siamo in silenzio gustiamo per un momento questa sensazione di trovarci improvvisamente nel vuoto di parole,

Nel vuoto di rumori,

Ospicabilmente nel vuoto di pensieri e non sapere che fare,

Che c'è adesso.

Vediamo com'è questa sensazione,

Nessuno ci ha dato istruzioni per cui ci ritroviamo così,

Con la mente che non sa bene cosa fare,

Potremmo scoprire magari che cominciano a sorgere dei pensieri,

Potremmo scoprire una cosa che non pensavamo cioè che non possiamo controllare i nostri pensieri,

Non sappiamo quale sarà il prossimo pensiero e se ci sarà e siccome sappiamo che chi fa meditazione non pensa,

Proviamo a non pensare,

Vediamo che succede.

La nostra mente è così indipendente,

La nostra volontà è così ricca di sfumature,

Di sorprese che anche se fosse la milionesima volta che ci sediamo a meditare sempre ci stupisce perché non la conosciamo abbastanza,

Non diamo niente per scontato.

Poi le istruzioni canoniche della meditazione ci dicono di concentrarci sul respiro,

Cosa che non abbiamo mai fatto in vita nostra e vediamo che succede.

Proviamo a concentrarci sull'aria che entra nel corpo,

Poi questo movimento,

Poi c'è una pausa,

Una breve pausa e poi il movimento in senso opposto è uscire e noi lo seguiamo con la nostra attenzione.

Se non abbiamo,

Come non abbiamo abbastanza esperienza,

Facciamo delle prove,

Vediamo se riusciamo a sentirla nelle narici,

L'aria che passa e scopriamo che questa sensazione di aria che entra è abbastanza fresca.

Quando l'aria passa nella direzione opposta che esce sentiamo più caldo e questo è ciò che avviene nel nostro corpo continuamente per tutta la vita ma non l'avevamo mai notato.

Oppure proviamo a sentire il respiro notando il movimento che fa il torace dove sono i polmoni che si riempiono e si svuotano,

Quindi con l'espirazione il torace si espande e con l'espirazione si contrae,

Ma possiamo provare a fare due o tre respirazioni profonde per provare meglio questa sensazione all'inizio,

Poi lasciamo che vada per conto suo se non è da osservare.

È un movimento molto interessante questo del torace,

Sentiamo come tutta la zona tra le scapole,

Tra le ossa si espande e poi si trae,

Questa macchina così complessa che è la cassa toracica.

Oppure proviamo a osservare il respiro nel movimento che provoca nella pancia perché questo espandersi e contarsi dei polmoni e del torace attraverso il diaframma si trasmette anche all'addome e sentiamo la pancia che si alza e si abbassa o si espande e si comprime.

Seguiamo con l'attenzione questo movimento potremmo accorgerci anche che nella nostra mente esorbono pensieri di prestazione,

Tipo forse non sto respirando abbastanza bene,

Il mio respiro è troppo corto,

Il mio respiro è troppo lungo,

Non sono abbastanza bravo.

Ecco questa è anche una scoperta se ci sono questi pensieri,

Non si aspettavamo di essere così autogiudicanti,

Ma è anche l'ultima volta che abbiamo la possibilità di osservare il respiro e quindi ce ne vogliamo godere ogni passaggio,

Questo movimento vitale e fondamentale del respiro così prezioso per noi che a cui non facciamo mai caso ed è incredibile.

Invece adesso veramente non vogliamo perderci neanche un attimo perché poi non avremo più la possibilità,

Sentiamo proprio come è bella questa sensazione del respiro che calma prima tutto il corpo poi lo rilassa,

Lo calma con l'ispirazione,

Lo rilassa con l'espirazione e poi passiamo a osservare il movimento,

Scusate,

Il contatto del nostro corpo con il supporto sul quale siamo seduti,

Quindi i nostri glutei che poggiano sulla sedia,

Sul cuscino,

Sul panchetto,

Le nostre ginocchia se siamo in una posizione in cui le ginocchia appoggiano a terra o almeno i nostri piedi sicuramente,

Sentiamo questi punti di contatto,

Non abbiamo mai fatto attenzione a queste parti del nostro corpo,

Cosa succede quando poggiano su una superficie,

Quale sensazione proviamo,

Le nostre povere chiappe che adesso devono sopportare il nostro peso,

Sentiamo cosa hanno da dirci,

Che sensazione è esattamente,

Cerchiamo di scoprirla,

Osservando bene questa sensazione dei glutei che poggiano sul loro supporto,

Ci rendiamo conto che è anche difficile descrivere la parola,

Tanto la realtà è complessa e tanto le parole sono povere per disegnare quella che è la nostra esperienza della vita e stiamo molto attenti all'ascolto di questa sensazione perché siccome non si ripeterà più abbiamo soltanto questa occasione per conoscerla,

Grande attenzione,

Grande cura e ora come ultima parte di questo esercizio passiamo ai rumori che presumibilmente ci sono negli ambienti in cui ci troviamo,

A parte questa mia voce,

Oltre anzi questa mia voce,

Cosa sono questi rumori?

Non vogliamo sapere cosa sono in quanto conoscenza del loro significato,

Della fonte che li ha prodotti,

Ma invece cosa significa per noi l'esperienza,

Cosa significa per me l'esperienza di ricevere un suono,

Qualcosa che io faccio sempre passivamente perché il suono non scelgo di sentirlo,

Se stiamo molto attenti vediamo che all'emerge di un suono c'è subito un movimento della nostra attenzione che cerca di capire,

Che cerca di giudicare,

Che istintivamente reagisce a questo rumore in qualche modo,

È un movimento molto sottile,

Quindi osservare i suoni è soprattutto osservare il nostro modo di ascoltare i suoni,

Qualsiasi essi siano,

È l'ultima occasione che abbiamo per fare questo,

Non perdiamoci nulla di questa esperienza sonora e quando ci accorgiamo di aver divagato con i pensieri,

Torniamo al momento presente,

Vediamo com'è questo movimento,

Che cosa proviamo quando dalla distrazione passiamo di nuovo all'attenzione,

Che sensazione proviamo e tra poco suonerò la campana e quindi proponiamoci di sentirla con la grandissima attenzione,

Sarà soltanto un suono con il suo movimento di ascesa,

Curmi e poi discesa,

Che per la prima e l'ultima volta abbiamo la possibilità di ascoltare.

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Maurizio

August 28, 2021

Grazie Paolo. Bella esperienza. Apprezzo il tuo tono informale. Ho riso spesso pur restando nella tua guida. Ridere ha fatto parte della pratica. Grazie

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