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Il linguaggio della pratica

by John Angelori

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Meditazione
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La meditazione è "il miglior dispositivo portatile". E non dobbiamo imparare termini esotici o lingue straniere dai tempi antichi per farlo. Possiamo iniziare con questi 6 termini dalla nostra lingua: seduta, camminata, in piedi e distesa. Sono il "come e cosa" della pratica. E questi altri due sono il fulcro: qui e ora. Si tratta di una meditazione guidata con alcune riflessioni su come praticare con un linguaggio base ed essenziale (dall'incontro online del Centro Sati del 18 ott 2022).

Trascritto

Namo Tassa Bhagavato Arhato Asamma Sambuddhassa Namo Tassa Bhagavato Arhato Asamma Sambuddhassa Namo Tassa Bhagavato Arhato Asamma Sambuddhassa Namo Tassa Bhagavato Arhato Asamma Sambuddhassa Recentemente ho pensato ad una frase che ho sentito dall'insegnante di meditazione di lunga data Sharon Salzberg dice che la meditazione è il miglior dispositivo portatile che può essere utilizzato ovunque in qualsiasi momento discrettamente sono d'accordo ma poi quando iniziamo a pensare ad una pratica come la Vipassana o quando siamo attratti dal buddismo iniziamo a imparare le cose dal monastero c'è questa tendenza a sentirci o affascinati dalle lingue antiche della pratica o a volte tagliati fuori quindi quando canto qui per esempio all'inizio come ho fatto all'inizio prendendo rifugio nel Buddha Dhamma Sangha qui comincio a pensare devo fare un corso in Pali o Sanskrit o giapponese se seguiamo la pratica Zen naturalmente non è totalmente spagliato infortunatamente ho avuto la possibilità di aver vissuto per diversi anni in monasteri buddhisti in Europa e ho frequentato i centri per fare ritiri negli Stati Uniti dove la lingua del canto del buddismo sono diventati familiari ma nel corso degli anni vivendo la vita familiare lavorando nelle scuole negli uffici o nelle fabbriche come tutti noi ho perso qualcosa anch'io non ricordo i canti più lunghi rimane solo il vocabolo essenziale ma una delle cose più importanti di queste esperienze è come vivere la pratica come una cosa quotidiana integrata nella vita quotidiana dopo tutti questi anni è ancora una seconda natura per me quindi a volte rifletto su queste cose nel mio modo semplice e penso che il linguaggio della pratica fondamentale non richieda quel tipo di sforzo che non è necessario imparare la lingua di altre culture o dei tempi lontani dal nostro come dice Sharon Salzberg è il miglior dispositivo portatile che puoi usare ovunque in qualsiasi momento in modo discreto e così il consiglio che do generalmente agli studenti è di imparare prima questi sei termini nella tua lingua seduta camminata in piedi e distesa è il nucleo della pratica qui ed ora qui ed ora è il fulcro della pratica sì è molto suggestivo se faccio il canto sanditico calico e ipassico ma il disagio importante è qualcosa che possiamo dire nelle nostre lingue testimoniare ed esplorare il qui ed ora per te stesso testimoniare ed esplorare il qui ed ora per te stesso sanditico calico e ipassico e il come e cosa della pratica quel dispositivo portatile è il corpo che usiamo in quattro posture seduta camminata in piedi e distesa il nostro respiro e i nostri sensi esplorando il qui ed ora è molto semplice è accessibile a tutti noi è così semplice che anch'io a volte ho i miei dubbi quando insegno a volte penso a me stesso che devo fornire di più la gente vuole queste cose termini esotici le lingue antiche fortunatamente posso anche immaginare il volto di Ajahn Sumedho degli altri miei insegnati nel corso degli anni che hanno sempre insegnato le stesse cose probabilmente ho raccontato ad alcuni di voi che mi hanno conosciuto negli anni in questi vent'anni che insegno in Italia la storia di come ho avuto la grande fortuna di portare Ajahn Sumedho in macchina da Santa Citarama ad un centro di ritiro in Provence in Francia dove è stato invitato ad insegnare un ritiro siamo andati via nella macchina mia alle 5 della mattina siamo arrivati in Francia quella sera abbiamo trascorso l'intera giornata in macchina fermandoci un paio di volte lungo la strada e ho avuto molto tempo per fare domande sulla pratica sui modi specifici per lavorare con determinati stati d'animo e per aiutare a sviluppare gli atteggimenti o le tecniche della pratica erano tutti discorsi semplici tutti discorsi nel linguaggio nostro e il messaggio più coerente è stato non riempire la mente usa ogni opportunità che hai per svuotare per svuotare la mente e notare e godetevi la mente vuota la mente spaziosa sembra una contraddizione con il modo in cui viviamo normalmente la nostra vita e poi questo modo di vivere la vita nostra è qualcosa che ha un impatto su come pensiamo come pensiamo la la pratica e cosa dobbiamo fare per essere praticante pensiamo costantemente ho bisogno di imparare questo ho bisogno di imparare quello ho bisogno di essere come lui o lei dovrei essere un monaco o una monaca dovrei fare un altro ritiro evanti seduta in piedi camminata distesa qui ed ora usiamo il resto del tempo che abbiamo ognuno a modo suo per praticare insieme

4.3 (6)

Recensioni recenti

Dorys

September 5, 2023

Bellisimo grazie 🙏

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