
Seconda meditazione di apertura della giornata
Secondo episodio delle meditazioni mattutine dedicate ad aprire il nuovo giorno con uno spirito di curiosità e meraviglia. Ci connettiamo al ritmo del nostro respiro sincronizzandolo con il ritmo del sole che sorge e cala, attraverso una visualizzazione guidata.
Trascritto
Ecco,
Ci assistiamo sulla nostra posizione,
Che ormai tutti conosciamo,
La nostra posizione preferita e lasciamo che i nostri occhi si chiudano dolcemente e troviamo il nostro respiro.
Facciamo due o tre respiri profondi,
Un po' più profondi del solito,
Sentiamo come l'aria arriva e la spingiamo ancora un po' più su,
Fino a sentire quel piccolo brivido,
Per poi lasciarla andare.
Teniamo i palmi delle mani appoggiati sulle gambe o sulla superficie dove vogliono stare.
Ecco,
Il senso di queste nostre riunioni mattutine sta nel fatto di cominciare insieme,
Di condividere un tempo di apertura,
Di sapere che ci siamo.
Certo,
Ognuno è nella sua casa,
A volte anche siamo molto lontani l'un dall'altro,
Ma quello che importa è che la condivisione del tempo c'è,
Il tempo è condiviso.
In questo preciso momento ognuno sa di respirare insieme ad altre persone che ascoltano lo stesso respiro,
Le stesse parole.
Anzi,
Quando lo spazio non è condiviso,
La condivisione del tempo è ancora più forte,
È ancora più intensa.
Anche oggi,
Questa mattina,
Può sembrare uguale alle altre,
Uguale a quella di ieri,
A quella dell'altro ieri,
Ma non è così,
È assolutamente unica,
Non c'è mai stata prima,
È assolutamente nuova.
E questo in fondo noi lo sappiamo,
Ma tendiamo a dimenticarcelo,
Sempre presi dai nostri pensieri.
E lo scopo della meditazione è anche questo,
È di fare scendere la conoscenza dalla mente al corpo e anche di farla salire dal corpo alla mente.
Essere nel momento presente non è così ovvio,
Perché sfugge il momento presente,
È come una fonte,
Un continuo fluire,
Come essere sulla cresta di un'onda che si muove insieme a noi.
Lo possiamo sentire nel nostro respiro,
Che è sempre diverso,
Ogni respiro è diverso dall'altro.
E anche stamattina ci risvegliamo dal nostro sonno,
Che è davvero importante per mantenere,
Per mantenerci in uno stato mentale sereno,
Per restituirci ogni giorno la voglia di fare,
La voglia di scoprire cose nuove.
E il ritmo sonno-veglia è uno dei fenomeni,
Come anche il respiro,
Sono fenomeni che ci legano alla natura.
Pensiamo al ritmo,
All'alternarsi del giorno della notte,
Ma anche all'apertura dei fiori.
Il respiro sale,
Il respiro scende,
Così come il sole sorge e il sole cala.
Ieri mi è tornata in mente una visualizzazione,
Forse una delle prime visualizzazioni che mi sono state insegnate ormai tantissimi anni fa,
Non so,
Più di vent'anni fa,
E oggi vorrei ripercorrerla con voi.
Quindi ci immergiamo ancora una volta nell'ascolto del nostro corpo e forse possiamo anche notare come siamo già scesi,
Sentiamo l'appoggio del nostro corpo nei vari punti di contatto con la superficie che lo sostiene,
Sentiamo come il corpo è sostenuto,
Sentiamo l'appoggio delle mani e il peso delle mani che sono sempre le nostre ancore.
Il respiro sale,
Il respiro scende,
L'aria fresca entra,
L'aria più tiepida esce,
E c'è una differenza,
C'è una differenza nel nostro.
.
.
In come ci sentiamo quando l'aria entra e quando l'aria esce,
Un senso di energia che entra e un senso di tensioni che se ne vanno.
Portiamo un attimo l'attenzione al viso e sentiamo tutte le piccole tensioni che ci sono sul nostro viso,
Cerchiamo di scoprirle una alla una e lasciamole andare,
Minuscole contrazioni,
Piccole vibrazioni.
Se abbiamo gli occhi chiusi possiamo tenerli comunque,
Tenere lo sguardo comunque in avanti e vedere che cosa appare attraverso le palpebre,
Movimenti di luce e ascoltiamo anche i suoni che ci arrivano dall'esterno,
Dalla nostra casa,
Dal nostro palazzo o anche dalla strada e sentiamo come i suoni arrivano da soli,
Non c'erano un attimo prima,
Entrano nello spazio della nostra attenzione ed escono per lasciare lo spazio libero ad altri suoni e mentre siamo così radicati,
Così appoggiati proviamo a immaginare di essere seduti su una spiaggia,
Davanti a noi c'è il mare e dal mare sorge il sole,
Lo vediamo proprio sorgere,
Sta,
È lì,
Vuole sorgere e immaginiamo di farlo sorgere noi col nostro respiro,
Ogni volta che inspiriamo vediamo il sole che sale e si ferma sopra di noi,
Sopra il nostro capo,
Si ferma per un attimo finché espirando lo facciamo scendere dietro di noi e alla prossima ispirazione il sole è pronto davanti a noi per sorgere,
Sole sale,
Si ferma un attimo e poi scende dietro di noi,
Siamo noi col respiro che facciamo sorgere il sole e siamo noi col respiro che lo lasciamo riposare,
Tornare dietro di noi e intanto ci sentiamo sempre più radicati nella terra,
Inspiro il sole sorge,
Espiro il sole scende,
È un movimento anche circolare e quando ispiriamo sentiamo che il sole sorge con tutta la sua luce,
Si ferma un attimo alla fine della nostra ispirazione sopra di noi e brilla sopra di noi per poi scendere ispirando dietro di noi e forse possiamo sentire che questo movimento ci porta una calma,
Un senso di sicurezza,
È un senso di luce,
È un po' come se fossimo noi a far sorgere il giorno e ogni volta il respiro è nuovo e diverso da prima,
Stiamo ancora qualche momento,
Qualche respiro facendo sorgere il sole davanti a noi e facendolo scendere dietro di noi ancorati dalle nostre mani nel nostro corpo e tra qualche momento suonerò la campana,
Intanto diamoci ancora due tre respiri di tempo per ricordarci che il sole sorge e il sole scende con il nostro respiro.
Eccoci,
Possiamo tornare nei nostri spazi e nel nostro spazio-tempo condiviso e vi ringrazio e vi direi di provare questa visualizzazione anche da soli quando potete in diversi momenti della giornata anche soltanto per 10 minuti e nel frattempo vi saluto e ci vediamo domani,
Iscrivetemi e a presto,
Abbraccio
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