
Riflessioni - 02 Amare In Consapevolezza
Mindfulness è Amore consapevole perché significa coltivare gentilezza, accettazione, pazienza e, soprattutto, vivere relazioni umane con la piena percezione della loro transitorietà e del loro evolversi di continuo. Grazie alla pratica manteniamo uno sguardo curioso e attento verso noi stessi e le persone che amiamo (figli, amici, partner, genitori) non le diamo per scontate, non pensiamo di sapere benissimo come la pensano e cosa desiderano da noi.
Trascritto
Queste riflessioni sull'amare in consapevolezza sono ispirate a uno dei meravigliosi libri di Thich Nhat Hanh che si chiama appunto Amare in Consapevolezza.
Associo la parola amore al termine consapevolezza perché immediatamente mi ricorda il cuore della pratica mindfulness.
Infatti coltivando la meditazione formale e informale ci alleniamo ad essere presenti in ogni cosa che facciamo e quindi anche nelle relazioni che intratteniamo.
Inoltre consapevolezza significa anche poter coltivare doti come gentilezza,
Accettazione,
Pazienza e soprattutto incontrare le esperienze con la piena percezione della loro transitorietà,
Della loro impermanenza e anche l'amore subisce gli effetti dell'inevitabile cambiamento che attraverso ogni cosa.
Penso a come cambia la qualità dell'amore che un genitore prova verso un figlio perché si trasforma da avvolgente protettivo in capacità di riconoscere che quel figlio è diventato un adulto,
Un adulto libero di fare le sue scelte,
Di costruire la propria vita e al quale possiamo stare accanto sempre con intensità amorevole ma in un modo diverso da quando era il nostro cucciolo.
Cambia anche l'intensità dell'amore verso i propri genitori quando da terreno di scontro con un fronto dispensabile per emanciparsi,
Per crescere diventa accudimento e tenerezza per tutte le loro imperfezioni.
Cambia nell'amore che lega una coppia,
Passa dalle farfalle nello stomaco e occhi pieni stelle brillanti dell'innamoramento alla sintonia di due persone che si completano,
Uniscono i loro sogni per progettare un futuro insieme,
Fino alla calda complicità che può nascere solo dall'aver camminato a lungo insieme e avere superato l'ostacolo ai grandi e piccoli oppure diventa un amore che si conclude,
Che perde la sua potenza rivoluzionaria e trova posto solo nei ricordi,
A prescindere da come è finito.
Una relazione fra due persone è sempre incerta,
Instabile e qualche volta riserva delle sorprese stupefacenti come quando un'amica che è nella tua vita da tanto tempo,
Con la quale hai condiviso molte cose brutte e belle,
Di punto in bianco non si fa più trovare,
Sparisce senza farti sapere che cosa è accaduto,
Che cosa abbia cambiato la sceneggiatura del vostro rapporto e non sai in quale modo hai tradito le sue aspettative o sei semplicemente si è annoiata di te.
Tutti i rapporti sono destinati a terminare per morte o per distacco,
È molto crudo da ammettere ma è la realtà e tutto l'amore che riserviamo nei rapporti deve essere sempre trattato con la massima cura e appunto con la massima consapevolezza.
L'attaccamento,
La pretesa che resti tutto come quando è iniziato o anche solo come un mese o un giorno fa,
È del tutto innaturale,
Irrealistico.
Per questo penso che la mindfulness riguardi anche o soprattutto l'amore,
Perché chi pratica coltiva la sua capacità di cogliere ogni sfumatura sensoriale che riflette la realtà,
La vita presente ora nel suo continuo cambiamento.
Chi pratica sa che l'amore si nutre di reciprocità,
Ha bisogno di essere annaffiato come un fragile alberello quando nasce,
Poi nutrito durante la sua crescita e anche protetto dalle tempeste quando sarà cresciuto e le sue radici saranno bene ancorata al terreno.
Grazie alla mindfulness impariamo a guardare con curiosità e senso di sorpresa le persone che amiamo,
Non le diamo per scontate,
Non pensiamo di sapere benissimo come la pensano e che cosa desiderano da noi,
Soprattutto capiamo quanto è facile cadere nell'errore di non vedere i loro cambiamenti,
A volte anche profondi o di cadere nell'errore di liquidarli con giudizi superficiali.
Inquadrare la persona che amiamo in uno stereotipo significa non vederla più come un essere umano in costante evoluzione e quindi perdere il contatto con la realtà dell'altro e la possibilità di essere in sintonia,
Di accordarci l'uno con l'altro.
Chi pratica mindfulness nel flusso della complessa sinfonia della vita,
Mi piace questa metafora musicale,
È capace di trovare l'armonia dentro di sé e con gli altri,
Trova gli accordi naturali con chi gli sta intorno,
Per creare sempre melodie inedite,
Ma naturalmente il primo amore riguarda se stesse,
Perché le buone relazioni possono stabilirsi quando la felicità è dentro di noi e non quando la facciamo dipendere da altri,
Una parola grande felicità,
Ma non è proprio la ricerca che muove ogni essere umano e quante relazioni di ogni tipo falliscono o determinano delusioni,
Perché si è creduto che la nostra felicità dipendesse da quella certa persona.
Per avviare e mantenere delle relazioni amorevoli e positive dovremmo iniziare con il chiederci se avvertiamo in noi qualche vuoto da colmare,
O se siamo in cerca di rassicurazione rispetto alle nostre incertezze,
O se attraverso quel rapporto creiamo un legame di dipendenza che pensiamo ci potrebbe tornare utile per il futuro.
In altre parole,
In sintesi,
Proviamo a chiederci ogni tanto se si tratta di autentico sano amore o di risposta ad un bisogno,
Proviamo a fare caso a pensieri come è tutta la mia vita,
O a frasi come senza di te partner,
Figlio,
Amico,
La vita è davvero vuota,
Perché possono essere proprio la spia di una confusione interiore che ci fa chiamare amore ciò che non lo è.
Ognuno di noi tende dalla nascita a soddisfare il proprio bisogno di amore e spesso siamo disposti ad accettare compromessi insostenibili o a crearci delle illusioni che sono solo il riflesso di quello che vorremmo con tutte le nostre forze,
Ma che non è.
E il risultato di questo fraintendimento è la scontentezza e sentirsi soli,
E sentirsi qualche volta rifiutati,
Fino ad arrivare alla soglia della depressione.
Partiamo allora da noi stessi.
Troviamo dentro di noi i semi della gioia,
I semi del benessere,
Della creatività,
Della scoperta,
Dell'entusiasmo.
Non è mai troppo tardi per ridisegnare i nostri circuiti neuronali.
Ve lo dice la scienza che grazie alla praticità del nostro cervello la meditazione di consapevolezza agisce nutriendo quelle aree che ci permettono di coltivare amorevolezza e positività.
Si tratta di rompere alcune abitudini di pensiero e di comportamento che provocano sentimenti dolorosi e di sostituirli,
Sostituirli con la gioia,
Con la curiosità,
Con la capacità di essere sensibili alle bellezze che ci circondano,
E così sperimentare una gratitudine naturale e nutriente per la vita che abbiamo.
Possiamo incominciare seguendo i consigli della psicologa statunitense Christine Neff,
Che nel suo libro la self compassion,
Il potere dell'essere gentili con se stessi,
Parla proprio di autocompassione,
Un termine che non va inteso come atteggiamento di commiserazione o di giudizio,
Ma nel suo significato originale,
Ovvero cum patiri,
Soffrire insieme.
Compassionevole in psicoterapia significa predisposizione a guardare se stessi e gli altri in modo accogliente,
Esprimendo cura e gentilezza,
Accettando le proprie vulnerabilità ed esprimendo amore,
Contrastando quella terribile tendenza al pensiero critico giudicante.
Volersi bene,
Essere compassionevoli significa superare anche il senso di colpo o di vergogna,
Significa trattare noi stessi come tratteremmo un caro buon amico,
Offrendo a noi stessi uguale gentilezza e cura,
In una parola significa accettarsi.
È da questo punto di partenza che può sgorgare un amore autentico,
Un amore forte e realmente presente per l'altro,
Perché come scrive sempre Thich Nhat Hanh nel suo libro Amare inconsapevolezza,
L'amore si nutre del nostro esserci completamente.
Quando sei con la persona che ami,
Amico,
Partner,
Figlio,
Genitore,
Prova a chiederti quanto sono vicino,
Quanto il mio corpo è davvero qui e dov'è la mia mente.
Scoprirai probabilmente quanto quella che chiamiamo presenza o vicinanza in realtà non lo è affatto e forse porsi questa domanda ti aiuterà a concentrarti sulla relazione che stai coltivando.
In piena consapevolezza appunto possiamo coltivare la nostra capacità di amare.
Thich Nhat Hanh ci suggerisce dei mantra che chiama formule magiche perché ogni volta che ne recitiamo uno possiamo trasformare immediatamente la situazione sapendo che a renderlo efficace quel mantra sono la nostra presenza mentale,
La nostra concentrazione.
Se non siamo consapevoli,
Se non siamo concentrati mentre lo recitiamo non funzionerà.
Ed ecco allora i mantra dell'amore,
I sei mantra dell'amore,
Quelle frasi che possono trasformare una crisi in una possibilità di comunicazione e di ascolto profondo a vantaggio di una crescita reciproca verso una maturità sentimentale più piena,
Più completa,
Più felice.
Possiamo usarli con noi stessi perché dobbiamo incominciare proprio dando amore a noi stessi e poi iniziare ad utilizzarli con gli altri.
Il primo mantra dice sono qui per te,
Pensate che potenza questa brevissima frase,
Sono qui per te,
Ci sono con la mente e con il corpo uniti,
È qualcosa che ti dimostro,
Non è qualcosa che ti comunico e che effetto,
Che potenza può avere.
Il secondo mantra recita so che ci sei e ne sono felice,
Significa riconoscere la presenza di quella persona,
Non darla per scontata,
Significa ascoltare senza distrarsi,
Guardare negli occhi la persona,
Smettere di fare altro,
L'attenzione come sappiamo è il gesto d'amore più grande,
Renderà felici noi e l'altra persona nello stesso tempo e dirlo ad alta voce,
Verbalizzarlo,
Danno ancora più valore a ciò che stiamo provando.
Il terzo mantra dice so che stai soffrendo e per questo sono qui per te,
Lo possiamo usare ogni volta che ci accorgiamo che l'altra persona sta vivendo una sofferenza,
È semplice ma offrire la nostra presenza farà subito sentire meglio e sollevati dal peso di quel dolore.
Il quarto mantra ritorna utile quando pensiamo che una persona ci abbia generato sofferenza e allora anziché rimuginare,
Arrovellarci coltivando rancore,
Possiamo andare da quella persona e dire sto soffrendo e desidero che tu lo sappia,
Io sto facendo del mio meglio,
Per favore aiutami,
Un contrasto non si risolve con il silenzio,
Mentre dire come ci si sente senza offendere,
Senza aggressività e soprattutto chiedere aiuto trasforma subito la situazione da un terreno di battaglia ad un terreno di incontro,
È difficile ma è vero amore.
Il quinto mantra è straordinario e ci ricorda quanto siamo distratti anche rispetto alle cose belle che stiamo vivendo,
Recita questo è un momento felice,
Pensa a quante volte stiamo bene con una persona e o non ci facciamo caso o comunque non lo diciamo ad alta voce,
Invece prendere coscienza delle piccole gioie quotidiane e riconoscere quei momenti parlandone apertamente è proprio come irrigare i semi della felicità nella relazione giorno dopo giorno.
Infine un mantra che ci ricorda che ognuno di noi ha sia qualità positive che negative e così come le lodi,
I complimenti non dovrebbero montarci la testa anche le critiche non dovrebbero ferirci né farci perdere la stima di noi stessi,
Possiamo usarlo per mantenere un atteggiamento realistico e non cadere vittime di illusioni positive o negative,
Nessuno di noi è perfetto e allora possiamo accogliere i complimenti o le critiche esordendo con questo mantra,
Imparte hai ragione.
Questa semplice frase otterrà l'effetto di ricordarci immediatamente che siamo esseri unici,
Meravigliosi e altamente imperfetti e proprio per questo profondamente degni d'amore.
Grazie.
Namaste.
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