
Visualizzazione Luna Piena Di Novembre (Della Neve)
La luna di Novembre (della Neve per i nativi americani) in natura è il "tempo del sogno e del riposo" e anche il periodo più misterioso e magico di tutto l’anno, quando la distanza dalla dimensione invisibile è più lieve. Onoriamo i nostri cari con una meditazione che ricorda l’amore reciproco che ci siamo donati, per comprendere i doni anche della perdita più estrema perché, come ricorda Sant’Agostino, “Coloro che amiamo e abbiamo perduto non sono più dove erano, ma sono ovunque noi siamo!”
Trascritto
Benvenuta.
Benvenuto.
Per iniziare la pratica,
Prova una posizione confortevole per te.
Se ti sdrai,
Poggia la testa su un cuscino basso o un asciugamano ripiegato.
Copriti con una coperta in modo da non avvertire freddo.
Abbassa le luci per proteggere i tuoi occhi.
Sistema le gambe allungate e leggermente aperte con i piedi rilassati che ricadono verso l'esterno.
Poni le braccia lungo il corpo e tieni i palmi delle tue mani aperti e rivolti verso il soffitto.
Se preferisci sederti,
Mantieni i piedi ben poggiati per terra e la schiena dritta ma non rigida,
Discosta dallo stienale,
Magari aiutandoti con un cuscino nella zona lombare.
Le mani possono stare in grebo o appoggiate sulle cosce con i palmi rivolti verso l'alto,
Oppure appoggiati uno dentro l'altro.
Prepara il tuo corpo senza fretta per predisporlo ad assumere una posizione comoda da mantenere per tutta la durata della pratica senza avvertire fastidio fisico.
Ora chiudi gli occhi e porta l'attenzione al flusso del tuo respiro.
Inspira ed espira in modo naturale,
Senza forzature e senza ludicare la qualità del tuo respiro.
Va tutto bene così com'è in questo momento.
Diventa un semplice spettatore di ciò che si verifica in modo spontaneo nel tuo corpo e nella tua mente.
Pian piano sull'espiro il tuo corpo si rilassa e la tua mente diventa quieta.
Respiro,
Dopo respiro.
Ora preparati a sintonizzarti con l'energia della luna piena di novembre che in natura corrisponde ad un tempo di sogno e di riposo.
La Dea Terra si prepara ad un lungo riposo dopo averci donato gli ultimi frutti e il buio arriva a proteggere il suo sonno in attesa della rinascita.
Tra la fine di ottobre e l'inizio di novembre,
Secondo la tradizione celtica,
Viviamo il periodo più misterioso e magico di tutto l'anno.
Il velo sottile che ci separa dall'altra dimensione si fa impalpabile.
È un tempo speciale per guardarsi dentro.
Trasformare ciò che ne ha bisogno e prepararci per un nuovo ciclo stagionale che inizia sotto il segno dello scorpione,
Il che indica la trasformazione,
La crisi che precede la rigenerazione.
Sotto questa simbologia affrontiamo il difficile compito di un viaggio interiore per individuare ciò che possiamo lasciare per fare spazio a nuove possibilità e per comprendere i doni che si accompagnano alla perdita,
Anche la più estrema.
Affrontiamo il tema che molti temono anche solo di accennare e che dovrebbe invece essere accolto come un fenomeno del tutto naturale.
Si può avvicinare serenamente come un passaggio ad uno stato diverso.
Rielaboriamo quindi i nostri lutti,
Onoriamo i nostri cari e ricordiamo che ad ogni perdita segue una rinascita.
Pensa ora ad una persona cara che desideri onorare con la tua attenzione.
Rievoca la sua immagine nella mente.
Pensa al suo viso,
Ai suoi occhi e al suo sorriso.
Pensa alle sue peculiarità.
Forse camminava con un'andatura particolare o ripeteva dei gesti in qualche modo speciali o ti guardava in quel modo caratteristico che era solo suo.
Ricorda questa persona in un episodio gioioso che avete condiviso.
Forse stavate ridendo e giocando,
Forse vi scambiavate delle confidenze oppure un abbraccio o una carezza.
Può darsi che quel momento lo abbiate vissuto in una casa oppure in un bosco o davanti al mare o quella volta in un viaggio pieno di emozioni.
Prova a ricordare i profumi che vi circondavano e i colori intorno a voi.
Se eravate soli o c'erano anche altre persone.
E ora riporta all'attenzione del tuo cuore le emozioni che hai vissuto in quel vostro momento speciale di vita.
Come ti sentivi?
Assaporale e godile come se tutto venisse ora.
Fai nascere un sorriso sul tuo viso e indirizzalo alla persona cara alla quale stai pensando come un seme deve cambiare il suo stato per germogliare e diventare una bellissima pianta e forse dare dei frutti.
Anche noi dobbiamo trasformarci per rinascere ad un'essenza diversa.
Ora quella persona potrebbe forse usare le parole del poeta Henry Scott Holland per dirti la morte non è niente,
Non conta.
Io me ne sono solo andato nella stanza accanto.
Non è successo nulla.
Tutto resta esattamente come era.
Io sono io e tu sei tu.
E la vita passata che abbiamo vissuto così bene insieme è immutata,
Intatta.
Quello che eravamo prima l'uno per l'altro lo siamo ancora.
Chiamami con il vecchio nome familiare.
Parlami nello stesso modo affettuoso che hai sempre usato.
Non cambiare tono di voce.
Non assumere un'area solenne o triste.
Continua a ridere di quello che ci faceva ridere.
Di quelle piccole cose che tanto ci piacevano quando eravamo insieme.
Sorridi.
Pensa a me e prega per me.
Il mio nome sia sempre la parola familiare di prima.
Pronuncialo senza la minima traccia di ombra o di tristezza.
La nostra vita conserva tutto il significato che ha sempre avuto.
È la stessa di prima.
C'è una continuità che non si spezza.
Cos'è questa morte se non un incidente insignificante?
Perché dovrei essere fuori dai tuoi pensieri solo perché sono fuori dalla tua vista?
Non sono lontano.
Sono dall'altra parte.
Proprio dietro l'angolo.
Va tutto bene.
Nulla è perduto.
Un breve istante e tutto sarà come prima.
E come rideremo dei problemi della separazione quando ci incontreremo di nuovo.
Ascolta cosa ti dice quella persona attraverso le parole del poeta.
Digli grazie per la bellezza e per la gioia che ti ha donato per i momenti di spensieratezza per la tenerezza e l'amicizia e per essere ancora qui insieme a te perché come ci ricorda anche Sant'Agostino coloro che amiamo e abbiamo perduto non sono più dove erano ma sono ovunque noi siamo.
Namasté
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4.7 (30)
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