
Fede E Amore - San Giovanni Della Croce
by Toti Salemi
Benvenuto a questa profonda meditazione, basata sulla prima strofa del "Cantico Spirituale" di San Giovanni della Croce. Questo testo intriso di spiritualità e poesia ci offre uno sguardo nell'intimo rapporto tra l'anima e il Divino. Nel corso di questa meditazione, ti condurrò in un viaggio interiore attraverso la bellezza e la profondità delle parole di San Giovanni della Croce, lasciando che esse risuonano nei nostri cuori. Preparati a rilassarvi completamente e a immergerti in uno stato di calma e contemplazione. Inizieremo ora il nostro viaggio interiore, aprendo il cuore all'amore divino e lasciando che le parole di San Giovanni della Croce ci guidino verso la pace e la connessione spirituale. (Questa meditazione è stata creata con l'intento di offrire momenti di riflessione e serenità. Si consiglia di ascoltarla in un ambiente privo di distrazioni, preferibilmente utilizzando cuffie per un'esperienza più immersiva.) Background Music: Maestro Tlakaelel - Jesse Gallagher
Trascritto
Ciao.
Mettiti comodo o comoda e dopo una breve centratura apri il tuo cuore all'ascolto.
Vorrei leggerti la prima strofa del Cantico Spirituale di San Giovanni della Croce,
Seguita poi dalla sua spiegazione.
Alla fine ti lascerò qualche minuto di musica per interiorizzare ciò che stai per ascoltare.
Il Cantico Spirituale è stato composto nel 1584 per le suore carmelitane ed è un trattato sulla preghiera e sull'unione con Dio.
Quest'opera meravigliosa dimostra come sia possibile raggiungere l'unione intima con Dio anche in terra.
Dal Cantico Spirituale,
San Giovanni della Croce.
Dove ti sei nascosto,
Amato?
Sola qui,
Gemente,
Mi hai lasciata.
Come il cervo fuggisti dopo avermi ferita.
Gridando ti insegui,
Eri sparito.
L'anima,
Innamorata del verbo figlio di Dio,
Essendo stata ferita dall'amore suo per mezzo del quale uscita da tutte le cose create e da se stessa,
Devi ancora soffrire l'assenza dell'amato.
Queste parole ci fanno intendere come se percepisce qualche grande comunicazione.
Occorre dunque notare che per quanto grandi siano le comunicazioni e le presenze di Dio nei confronti dell'anima e per quanto alte e sublimi siano le conoscenze che un'anima può avere di Dio in questa vita,
Tutto questo non è l'essenza di Dio,
Ne ha a che vedere con lui.
In verità,
Egli rimane ancora nascosto all'anima.
Nonostante tutte le perfezioni che scopre di lui,
L'anima deve considerarlo un Dio nascosto e mettersi alla sua ricerca,
Dicendo dove ti sei nascosto.
Nell'alta comunicazione,
Nella presenza sensibile di Dio,
Sono infatti una prova certa della sua presenza.
Come non sono testimonianza della sua assenza nell'anima,
L'aridità e la mancanza di tali interventi.
Per questo il profeta Giobbe afferma Da ciò si può dedurre che se l'anima sperimentasse grandi comunicazioni,
Conoscenze di Dio o qualsiasi altra sensazione spirituale,
Non per questo deve presumere che tutto ciò sia un possedere Dio o essere di più dentro di lui,
Oppure quello che sente o intende sia essenzialmente Dio,
Per quanto grande sia tutto questo.
D'altra parte,
Se tutte queste comunicazioni sensibili e spirituali venissero a mancare,
Non per questo deve pensare che le manchi Dio.
In realtà,
Nel primo caso non può avere la certezza di essere nella sua grazia e nel secondo di esserne fuori.
E' da ricordare che il verbo figlio di Dio,
Insieme con il Padre e con lo Spirito Santo,
Essenzialmente e come presenza,
Se ne sta nascosto nell'interno dell'anima.
Così l'anima che vuole trovarlo per unione d'amore deve staccare la sua volontà rifuggendo da tutte le cose create ed entrare in sé stessa,
In un profondo raccoglimento,
Instaurare con Dio rapporti pieni d'amore e di affetto,
Come se tutto il resto non esistesse.
Per questo Sant'Agustino,
Rivolgendosi a Dio nei suoi locui,
Dice Non ti trovavo,
Signore,
Fuori di me,
Perché sbagliavo a cercarti fuori,
Mentre tu eri qui,
Dentro di me.
Dunque Dio è nascosto nell'anima,
Lì dove il bravo contemplativo lo cerca amorosamente,
Dicendo Dove ti nascondesti?
Tuttavia,
Mi puoi dire se l'amato dell'anima mia è dentro di me?
Perché non lo trovo e non lo sento?
Ciò accade perché Egli se ne sta nascosto,
E tu non ti nascondi per trovarlo e per sentirlo.
Infatti,
Chi vuol trovare una cosa nascosta deve entrare fino al nascondiglio dove quella si trova,
E quando la trova anche Egli è nascosto con lei.
Il tuo sposo è il tesoro nascosto nel campo.
T'è stato detto dunque,
O anima,
Il metodo che ti conviene seguire per trovare lo sposo nel tuo nascondiglio.
Ma se vuoi che io te lo ripeta,
Ascolta una parola ricca di sostanza e di verità inaccessibile.
Cercalo con fede e con amore,
Senza cercare soddisfazione in cosa alcuna,
E senza desiderare di gustarla o intenderla fuori di quanto è necessario.
Fede e amore,
Come la guida del cieco,
Ti condurranno per vie a te ignote al nascondiglio di Dio.
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