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Il rifugio della consapevolezza

by Manuela Galassi

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4.4
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Meditazione
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Una pratica che ci invita a riconoscere la stabilità della consapevolezza. A fronte dei fenomeni che continuano a fluire, momento per momento, c'è uno spazio che continua ad osservare. Entrare in empatia con il silenzio (interno/esterno), ascoltare il corpo (sensazioni), restare stabili nell'osservare. Buona meditazione!

Trascritto

Quindi ci prepariamo per la pratica seduta,

Ci sediamo sul cuscino,

La sedia,

Laddove siamo più comodi,

Chiudendo gli occhi,

Portando il nostro corpo in una posizione piuttosto comoda,

Al meglio che è possibile ora.

Un corpo posizionato in un modo piuttosto ben radicato,

Quindi ti invito a sentire bene le sensazioni dalla vita in giù,

Un buon appoggio delle piante dei piedi,

Delle ginocchia se sei sul cuscino,

Delle enatiche,

Un corpo che ha assunto una postura che comunque ha una sua verticalità,

Quindi portando attenzione alla colonna vertebrale sentiamo questa spinta verso l'alto,

Le braccia non sono protagoniste ma sono presenti alla posizione in cui siamo,

Mani appoggiate sulle cosce oppure tenute tra loro in grembo,

Come preferiamo,

Il nostro mento è leggermente rivolto verso l'esterno in modo da non affaticare la zona cervicale,

Possiamo fare un bel respiro più sentito,

Quando espiriamo ammorbidiamo il corpo nella posizione che al momento abbiamo assunto,

E mentre siamo qui e che stiamo portando attenzione all'interno,

Al respiro,

Al corpo,

Facciamo caso anche al silenzio che è presente,

È presente esternamente ed è presente anche all'intercalare di ogni nostro pensiero,

Di ogni fenomeno interno,

Per alcuni istanti restiamo in empatia di questo silenzio che permea lo spazio esterno,

Lo spazio interno,

E se ancora internamente siamo un po' sovraccitati,

Sovrastimolati,

Possiamo affidarci a questo silenzio un pochino di più,

Facendo caso al silenzio in qualche modo internamente c'è qualcosa in noi che si calma e si stabilizza,

Con un prossimo respiro lasciamo andare questa attenzione verso il silenzio interno ed esterno e diamo un'occhiata al nostro corpo qui seduto,

Corpo intero,

Tessuto di sensazioni in continuo movimento che esprimono il corpo così come è ora,

Così come sta ora,

Per alcuni istanti restiamo insieme a questa interezza,

Questa unità corpo e se ci troviamo assorbiti da altro,

Pensieri eccetera eccetera,

Quando ce ne rendiamo conto,

Allora facciamo caso al fatto che stiamo ritornando nello spazio della presenza,

Proprio nel renderci conto già siamo nello spazio della presenza e poi possiamo prendere in mano la nostra attenzione,

Condurla in cima alla testa,

Cuoio capelluto,

Capelli,

Facendo attenzione a questa parte del corpo sensazioni,

Occhi,

Sopracciglia,

Naso,

Bocca,

Tutto il volto,

La pelle del volto,

Sensazioni,

Le orecchie,

La nuca,

Il collo,

La gola,

Lo sterno,

Le clavicole,

Il petto,

Le spalle,

Le scapole,

Il contenuto interno del torace,

I polmoni,

Il cuore,

Percepiamo sensazioni delle braccia fino giù alle mani,

Alle dita,

Alla punta delle dita e se ci troviamo distratti,

Quando ce ne rendiamo conto,

Ci ristabilizziamo in questo spazio di osservazione,

Ritornando ad ascoltare il corpo,

Prendendo proprio atto del fatto che siamo nella consapevolezza,

Che siamo già nella consapevolezza,

Pensieri piacevoli,

Spiacevoli,

Sensazioni del corpo piacevoli,

Spiacevoli.

Il punto in questo momento non è com'è,

Come sono le sensazioni o quali pensieri abbiamo,

Il punto è stare un pochino di più in questo spazio di stabilità che osserva ciò che c'è.

Ritorniamo al corpo,

Ci spostiamo ad ascoltare la zona del diaframma,

Dello stomaco,

Dell'addome che respira,

Che si muove e poi ascoltiamo anche sensazioni della schiena,

La zona dei reni,

La zona lombare,

Il respiro che arriva fino alla schiena,

Le natiche e il bacino.

Percepiamo questo appoggio al cuscino,

Alla sedia,

Sensazioni e per alcuni istanti percepiamo anche le viscere,

L'intestino,

Il contenuto dell'addome.

Continuiamo a stare nello spazio di osservazione,

Cogliamo ciò che c'è in questo corpo,

In questo momento e proseguiamo l'ascolto scendendo lungo le cosce,

Sinistra-destra,

Le ginocchia,

Sensazioni.

Ancora sentiamo la parte bassa delle gambe fino alla caviglia,

Fino alle caviglie,

I piedi,

Piante dei piedi,

Dita dei piedi,

Sensazioni.

E si arrivano fenomeni che assorbono l'attenzione quando accade e ce ne rendiamo conto,

Gentilmente riconosciamo questo risveglio che abbiamo avuto e che ci permette di ritornare qui.

In questo caso in ascolto dei piedi e poi ancora ginocchia,

Sensazioni,

Anche,

Sensazioni,

Addome,

Sensazioni,

Torace,

Sensazioni,

Collo,

Sensazioni,

Spalle,

Braccia,

Mani,

Sensazioni,

Volto,

Sensazioni,

Cranio,

Sensazioni e poi lasciamo andare queste parti del corpo che abbiamo osservato in maniera piuttosto minuziosa.

L'invito ora è di aprire lo spazio della consapevolezza abbracciando il corpo seduto,

Il corpo così com'è in questo momento e la consapevolezza abbraccia tutte le sensazioni,

Questo interessa.

Ovviamente mentre percepiamo il nostro corpo percepiamo anche il respirare che accade nel corpo,

Ecco la nostra consapevolezza coglie il respiro nel corpo,

In tutto il corpo.

Ci troviamo distratti altrove,

Un pensiero ha assorbito l'attenzione oppure un fenomeno nel corpo ha assorbito l'attenzione rendendola più circoscritta.

Quando questo accade e ci risvegliamo al presente ci radichiamo nuovamente in questo spazio ampio che sta accogliendo,

Abbracciando sensazioni del corpo e del respiro.

Prendiamoci proprio questo momento per restare in pieno ascolto,

Stabilizzarci in questo spazio di ascolto che è consapevolezza.

In questo spazio può emergere un disagio del corpo,

Un nostro turbamento e lo lasciamo essere proprio senza afferrarlo.

Ovviamente al meglio che riusciamo,

Prendiamo atto,

Lo lasciamo scorrere,

Non lottiamo contro.

La cosa in questo momento che ci interessa è di restare stabili in questo spazio che può lasciar correre ciò che c'è,

Così com'è interezza del corpo e respiro nel corpo.

Sensazioni che si sosseguono una con l'altra,

Il respiro che è naturale,

Spontaneo e la consapevolezza.

Osserva tutti questi elementi.

In questo momento possiamo fare un respiro intenzionalmente più sentito e durante l'espirazione lasciamo andare questa piena attenzione al corpo e nuovamente proviamo ad affinarci al silenzio,

Il silenzio che è esterno e il silenzio che è interno.

Facciamo caso a questo elemento,

Fedele elemento della pratica,

Il silenzio e se per caso ci troviamo distratti altrove,

Quando ci risvegliamo portiamo caso allo spazio di silenzio che c'è,

Spazio sempre presente che vive nello sfondo di tutto lo scorrere delle nostre vite.

Silenzio interno,

Silenzio esterno.

4.4 (27)

Recensioni recenti

Tamara

February 20, 2022

Splendido!Grazie🙏

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