Lezione 1
Distinguere il segnale del rumore
L'invito di questa prima lezione è d'imparare che l'ansia è un segnale fisico, non una verità assoluta. In questa prima sessione, impariamo a riconoscere l'ansia per quello che è: un allarme del sistema nervoso. Invece di farci trascinare dai pensieri catastrofici, osserveremo le sensazioni fisiche con curiosità, imparando a separare i fatti dalle storie che la nostra mente ci racconta.
Lezione 2
Scendere dalla testa al corpo
L'invito di questa pratica è di "usare" il corpo come "ancora" per fermare l'agitazione mentale. Quando l'ansia sale, la mente corre nel futuro. Oggi pratichiamo il radicamento (grounding): useremo il peso del corpo e il contatto con la terra per tirare il "freno d'emergenza" della mente. Se il corpo è presente, l'ansia non può dominarti.
Lezione 3
Disarmare il critico interiore
L'invito di questa lezione è di ridurre l'ansia da prestazione e il peso del giudizio. L'ansia da prestazione nasce spesso da una voce interiore troppo severa. Oggi coltiviamo il pilastro del Non-Giudizio. Impareremo a sostituire la pressione della perfezione con una gentilezza consapevole, permettendo alle tue capacità di emergere senza l'ostacolo della paura.
Lezione 4
Abitare l'incertezza
L'invito in questa lezione è di trovare stabilità interiore anche quando non abbiamo il controllo. L'ansia è spesso una lotta contro l'incertezza. Attraverso la visualizzazione della montagna, impareremo a restare fermi e solidi mentre le tempeste dei pensieri e delle emozioni passano. Non cercheremo di cambiare le condizioni meteorologiche, ma di diventare la montagna.
Lezione 5
Trasformare l'energia in azione
Il suggerimento della lezione è di integrare la presenza e agire con consapevolezza. Nell'ultima lezione, impariamo a non vedere l'ansia come un blocco, ma come energia da canalizzare. Vedremo come agire "portando con noi" le nostre sensazioni senza lasciarcene sopraffare. Trasformiamo l'adrenalina in una spinta consapevole per la tua giornata