
Meditazione sul momento presente
Una meditazione adatta a tutti, in cui si usa il respiro come àncora per osservare il corpo nei suoi elementi, eseguendo una scansione dalla cima della testa fino alla pianta dei piedi per osservare le sensazioni che arrivano e permettere di rilassare il corpo.
Trascritto
Portiamo l'attenzione sul nostro corpo,
Osservando esattamente com'è in questo momento,
Senza muoverlo,
Senza far nulla,
Semplicemente osservando se siamo comodi,
Riposati,
Stanchi e poi proviamo a muovere il corpo in modo da trovare una posizione il più comoda possibile,
In modo da essere con la schiena retta,
Con la testa retta e di poter star comodi in questa posizione per un po' e poi facciamo la stessa cosa con la mente,
Osserviamo che pensieri ci sono,
Che emozioni ci sono e permettiamo anche alla mente di riposarsi,
Sapendo che in questo momento non abbiamo nulla da fare,
Semplicemente stare qui,
Adesso,
In un momento di conoscenza di noi stessi,
Senza obblighi,
Senza impegni e ora che siamo più comodi,
Più rilassati,
Proviamo a portare alla mente qual è la nostra intenzione,
La ragione per cui ci siamo seduti,
Osservando che possiamo praticare adesso,
Per noi,
Al nostro beneficio,
Al beneficio delle persone che ci sono vicine,
Al beneficio di tutti gli esseri,
Permettiamo questa intenzione di allungare la mente,
Così come abbiamo allungato la schiena,
Allunghiamo la mente verso questa intenzione,
Il cuore verso questa intenzione e portiamo energia a questa intenzione con il respiro,
Semplicemente osservando com'è il respiro che entra e il respiro che esce,
Osservandolo dall'inizio,
Dal momento in cui entra nel naso,
Dalle narici,
A quando solleva il torace,
Quando solleva l'addome e poi al contrario,
Quando l'addome si rilassa,
Il torace scende e l'aria esce dalle nostre narici,
Utilizziamo il respiro come una colonna sonora,
Come il ritmo di questo nostro oggi stare comodi,
Possiamo anche porre un'intenzione in questo,
Possiamo dirci,
Ispirandomi calmo,
Ispirando sorrido e per aumentare questa intenzione possiamo anche fare un piccolo sorriso,
Quindi intenzionalmente facciamolo qualche volta,
Due o tre volte,
Ispirandomi calmo,
Ispirando sorrido,
Ispirandomi calmo,
Ispirando sorrido,
Portiamo questo sorriso nel cuore come se fosse un piccolo seme e di respiro e respiro facciamo crescere questo sorriso,
Questo cuore,
Osserviamo ora il nostro corpo dalla cima della testa fino alla pianta dei piedi,
Osservando se ci sono dei punti,
Dei luoghi che sono in tensione e con l'aiuto del respiro se sentiamo che ci sono tensioni proviamo a rilassarle,
Osserviamo la testa,
La fronte,
Se sentiamo che la fronte è aggruttata,
Ispirando permettiamo di distendersi,
Portiamo l'attenzione agli occhi,
Alla bocca,
Permettiamo alla bocca di distendersi,
Proprio con un piccolo sorriso,
La mandibola,
Se sentiamo che è serrata apriamo leggermente in modo che si possa rilassare e poi il collo,
Osserviamo se ci sono tensioni nelle spalle e lasciamole cadere in modo naturale,
Non serve di sostenerle,
Le braccia,
Le mani,
Anche per le braccia e le mani non serve di tenerle,
Lasciamole semplicemente poggiare sul grembo,
Sulle ginocchia,
Sempre mantenendo l'attenzione sul respiro,
Ispirando ed espirando,
E poi portiamo l'attenzione al torace,
Se sentiamo che è oppresso,
È chiuso,
Proviamo ad allargare un pochino le spalle,
Portandole indietro,
Sentendo come portare le spalle indietro consente di respirare meglio,
Consente al corpo di essere più libero,
Rilassiamo la pancia,
L'addome e i fianchi,
Portando attenzione in modo particolare a dove siamo seduti,
Dove siamo in contatto con la sedia,
Con il cuscino,
E se serve facendo dei piccoli movimenti per stare più comodi,
Osserviamo le gambe,
Le ginocchia,
Gli stinchi,
Lasciandoli semplicemente cadere,
Appoggiando i piedi sul cuscino,
Sul pavimento,
Rendendoci conto che il corpo si sostiene da sé,
Non serve uno sforzo per farlo star comodo,
Ispirando ed espirando,
Ispirando ed espirando,
Non c'è nulla da fare,
Possiamo soltanto respirare e osservare,
Allarghiamo l'attenzione,
Portandola a tutto il corpo,
Dalla testa,
Il collo,
Il tronco,
Le braccia,
Le mani,
Il bacino,
Le gambe,
I piedi,
Tutti insieme,
E osserviamo se c'è qualcosa di spiacevole,
Potrebbe essere un punto scomodo,
Un'irritazione,
Potrebbe essere anche un vero e proprio dolore,
Se non c'è nessuna scomodità,
Nessuna irritazione,
Nessun dolore,
Portiamo semplicemente l'attenzione sul cuore,
Ma se invece c'è un punto scomodo,
Doloroso,
Proviamo a conoscerlo,
Portando la luce dell'attenzione proprio su quel punto,
Può essere la schiena che fa male,
Una caviglia,
Le ginocchia,
Dobbiamo osservare,
Osservare se c'è,
E poi accogliamolo,
Accogliamo questo punto come se lo volessimo accudire,
E per accudirlo dobbiamo conoscerlo,
Osservarlo,
Accoglierlo,
Se il fastidio è troppo forte,
Il dolore è troppo evidente,
Portiamo l'attenzione di nuovo sul respiro,
Inspirando ed espirando,
E poi riportiamo l'attenzione su quel punto,
Su quei punti dove arrivano sensazioni spiacevoli,
Dolorose,
E proviamo ad osservare queste sensazioni,
Facciamole diventare le nostre amiche,
Chiediamoci com'è questo fastidio,
Com'è questo dolore,
È continuo,
Intermittente,
Un po' c'è,
Un po' non c'è,
È forte,
È debole,
È sempre forte allo stesso modo,
È in un punto solo o si allarga,
Di che succede alla mente quando osserviamo il fastidio,
Il dolore,
È una mente quita,
Ci sono pensieri,
Forse recriminazioni,
Pensieri come se fossi stato più attento,
Se avessi messo maggiore attenzione,
Ora non ci sarebbe il fastidio,
Il dolore,
O anche pensieri come perché questo dolore è proprio a me,
Perché proprio io devo soffrire così,
E gentilmente proviamo a riconoscere questi pensieri e a riconoscere che non sono utili,
Non ci permettono di conoscere,
Quindi ispirando,
Osserviamo il fastidio,
Il dolore,
Ed ispirando permettiamo a questi pensieri di andare via,
Di riposarsi a loro volta,
Riconoscendo che nella natura del corpo avere fastidi,
Avere dolori non è una cosa che abbiamo scelto,
Non è una cosa di cui accusarsi,
Osservando semplicemente che ci sono,
Osservando che la natura di questo fastidio,
Di questo dolore la possiamo conoscere bene,
È quello che pensavamo che non potessimo sopportare,
Che non potessimo tollerare,
In realtà lo possiamo accogliere,
Lo possiamo conoscere,
C'è dolore,
C'è fastidio,
C'è una sensazione di dolore,
Di fastidio,
E c'è la mente che osserva questa sensazione,
C'è la vibrazione del corpo che è naturale,
Possiamo soltanto accudire il corpo,
Non possiamo fare altro,
Ci sono sensazioni che è come quando buttiamo un sasso nell'acqua,
Il sasso è il fastidio,
Il dolore,
E tutti i cerchi che dal sasso si sprigionano sono queste sensazioni che avvertiamo nella mente,
Non sono la stessa cosa,
È come i cerchi nell'acqua si allargono e poi scompaiono e l'acqua ritiventa quieta,
Calma,
Possiamo osservare che ci sono momenti in cui anche se c'è fastidio,
Se c'è dolore,
Le sensazioni sono più contenute,
Più utili,
Ci dicono soltanto porta attenzione al corpo e non c'è bisogno di aggiungere sensi di colpa,
Sensi di rabbia,
Sensi di impotenza,
Sensi di paura,
E possiamo vedere che la mente che osserva il corpo,
Le sensazioni,
Non è scossa dal corpo,
Dalle sensazioni,
C'è il sasso,
Ci sono i cerchi,
E c'è la mente che è come l'aria,
Non è nel sasso né i cerchi,
Sta lì,
Un cielo limpido che osserva,
Un cielo limpido sotto cui questo stagno può essere fermo,
Può essere pieno di cerchi,
Scosso dal vento,
Ma il cielo rimane sempre stabile,
Sereno,
Luminoso,
E mantenendo l'osservazione del corpo dimoriamo in questo cielo,
In questa luce,
In questa mente stabile,
Ancora per qualche momento,
Fino al suono della campana.
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