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Meditazione: i componenti dell’esperienza

by Sirimedho - Stefano De Luca

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Vi sono cinque fattori materiali e mentali che prendono parte all’ascesa del desiderio e dell’attaccamento, modellando così l’esperienza. Con questa meditazione esaminiamo come i componenti dell’esperienza risuonano in noi, osservando tramite una meditazione vipassana, di osservazione profonda, la nostra relazioni con essi.

Trascritto

Possiamo porre l'intenzione di essere in meditazione,

Possiamo porre l'intenzione di avere del tempo per noi,

Per conoscerci meglio,

Per conoscere meglio il funzionamento della mente.

E una volta posta questa intenzione possiamo semplicemente rimanere in silenzio,

Magari anche con l'aiuto del respiro,

Ma semplicemente assaporando questo momento di silenzio e di spazio che ci siamo donati per poter stare più in profondità,

Facendo entrare dentro di noi questo silenzio,

Sentendo come sia tonificante,

Come sia riposante.

E poi portiamo coscientemente l'attenzione sul respiro,

Sentendo il respiro che entra e il respiro che esce,

Cercando le sensazioni del respiro nel punto dove lo sentiamo meglio,

Nelle rarici,

Nel torace,

Nell'addome o anche sulla sommità della testa.

Respiro dopo respiro,

Osservando come ogni ispirazione alla fine abbia un momento di pausa prima che cominci l'ispirazione e osservando che quando tutta l'aria è uscita,

Prima che entri ancora c'è un altro momento di pausa.

Ispiriamo,

C'è una pausa,

Ispiriamo,

Pausa e torniamo ad ispirare,

Ognuna di questa pausa come se fosse il silenzio del corpo e continuando ad ispirare ed espirare proviamo a sentire insieme il silenzio che ci circonda e il silenzio del corpo,

Il silenzio della mente e il silenzio del corpo uniti.

Con la meditazione di oggi vogliamo andare a toccare l'essenza del corpo e l'essenza della mente,

Vogliamo andare a toccare gli elementi che compongono il corpo e gli elementi che compongono il flusso della mente,

Quelli che il Buddha chiama i cinque khandha,

Gli aggregati,

Gli atomi della nostra esistenza che sono il corpo,

Rupa,

Il corpo,

La forma,

Gli oggetti tangibili e poi gli stati mentali,

Le sensazioni quando percepiamo qualcosa come piacevole,

Spiacevole o neutro che non è nell'uno o nell'altro e se non vedono e poi le percezioni,

Sagna,

Quando riconosciamo qualcosa per quello che è,

Quando diamo un nome alle cose e poi ancora sankara,

Questo grande mondo dei pensieri,

Delle emozioni,

Dei ricordi,

Le memorie,

L'immaginazione,

Le intenzioni,

Tutti i processi mossi dalla mente.

L'ultimo atomo,

L'ultimo componente è vignana,

La coscienza,

Il processo di conoscere,

La cognizione,

Messe insieme formano il mondo,

Formano il nostro se,

Formano le cose che vediamo,

Le cose che percepiamo,

Abbiamo un se,

Un se che sembra così stabile,

Così immutabile,

Ma con l'aiuto del respiro possiamo portare l'attenzione al nostro corpo,

Osservandolo un po' tutto,

Partendo dalla cima della testa,

Scendendo lungo il volto,

Gli occhi,

La bocca e poi le spalle,

Le braccia,

Il tronco,

Le gambe,

Fino ad arrivare ai piedi,

Dandoci lo spazio per riconoscere questo corpo che abbiamo Ci possiamo chiedere,

Questo corpo è lo stesso corpo di un anno fa,

È lo stesso corpo di quando eravamo più giovani ragazzi,

È lo stesso corpo di quando eravamo bambini,

È lo stesso corpo di quando eravamo appena nati,

Di quando ancora dovevamo nascere,

Eravamo protetti da nostra madre e pian piano crescevamo Ci possiamo chiedere,

Cos'hanno in comune tutti questi momenti del nostro corpo,

Ci possiamo fare questa domanda e provare a rimanere gentilmente in attesa,

In attesa di una risposta che venga dal dentro,

Dal cuore,

Senza troppi pensieri,

Senza voler costruire nulla,

Ma semplicemente sentendo che effetto ci fa chiederci se questo corpo è lo stesso corpo di quando siamo appena nati Tutte le cose che percepiamo passano attraverso la nostra mente,

Si colorano con le sensazioni,

Si fissano quando gli diamo un nome,

Ci possiamo chiedere qual è il nostro nome,

Il nome che ho adesso era lo stesso nome di quando sono nato,

Di quando sono nata,

Ero cosciente del mio nome,

Mi definiva il mio nome,

In questo momento il nome mi definisce Proviamo a dirci dentro di noi,

Io sono e aggiungiamo il nome,

Ripetiamolo qualche volta e con l'aiuto del respiro proviamo a sentire che effetto ci dà ripeterci il nostro nome Cosa succede se non abbiamo un nome?

Cosa succede se nessuno sa come ci chiamiamo?

Proviamo a dirci io non ho un nome,

Io non ho un nome,

Io non ho un nome,

È come se buttiamo un sasso in uno stagno,

Ci sono delle onde che possiamo vedere,

Che onde ci manda quando nel nostro cuore arriva il messaggio io non ho un nome Riportiamo coscientemente l'attenzione al respiro,

Ispirando ed espirando,

Ispirando ed espirando Con i nostri sankara,

Con i nostri pensieri possiamo costruirci un'immagine,

Un'immagine delle cose,

Un'immagine del mondo,

Un'immagine di noi stessi Proviamo a portare alla mente una nostra paura,

Una nostra preoccupazione,

Osservandola nel respiro,

Osservandola da tutti i lati,

Permettendoci di osservare l'effetto che fa,

L'effetto che fa sul corpo,

Contenzioni,

Dolori,

Irritazioni,

L'effetto che fa sulla mente Se ha questa paura,

Se ha questa preoccupazione,

Aggiungiamo pensieri,

Aggiungiamo emozioni,

Permettiamo a tutte,

A tutte le osservazioni,

A tutte le sensazioni nel corpo,

A tutti i pensieri,

Di avere la loro dignità,

Di essere degne di essere osservati E sempre ispirando ed ispirando chiediamoci cosa succederebbe se non ci fosse questa paura,

Se non ci fosse questa preoccupazione,

Saremmo sempre noi,

Saremmo diversi,

Sentiamo nel cuore com'è essere senza quella paura,

Senza quella preoccupazione Chi è questa persona senza la paura,

Senza la preoccupazione?

Chi è questa persona quando c'è paura,

C'è preoccupazione?

E cos'è questa stabilità che ci permette di osservare la persona con la paura e di osservare la persona senza la paura?

Com'è questa stabilità che osserva?

C'è paura,

C'è tranquillità in questa osservazione?

In questo osservare questa persona in un modo o questa persona in un altro modo?

Possiamo dirci interiormente,

Io sono una persona felice,

Io sono una persona felice,

Io sono una persona felice,

Ascoltiamo l'effetto che ci fa,

Lo possiamo ripetere ancora un'altra volta,

Io sono una persona felice Stiamo osservando il mondo con la mente,

Una mente che si è attinta di felicità,

Che ricostruisce il mondo intorno alla felicità e poi cambiamo tutto,

Ci possiamo dire interiormente,

Io sono una persona infelice,

Io sono una persona profondamente infelice,

Io sono una persona profondamente infelice Ed ispirando ed espirando sentiamo nel cuore quale onde arrivano,

Quale sensazioni,

Quale pensieri,

Io sono una persona profondamente infelice,

Intanto che osserviamo manteniamo l'attenzione sul respiro e mentre che osserviamo chiediamoci se questa parte che sta osservando si è felice o infelice Se è toccata da questo cambio da felicità a infelicità o se è rimasta stabile Quando entriamo in contatto con qualcosa ci rendiamo conto di averla toccata,

Di averla vista,

Di averla annusata,

Di averla ascoltata,

Di averla percepita con la mente e questa è la coscienza,

È vignana,

Renderci conto che c'è qualcosa,

Renderci conto che sta succedendo qualcosa Portiamo l'attenzione nelle nostre mani,

Sentiamo se le mani stanno in contatto con qualcosa,

Se sono calde,

Se sono rilassate o rigide e riconosciamo che abbiamo portato questa coscienza,

Questa coscienza alle mani E poi chiediamoci,

Con questa coscienza le mani sono cambiate,

Sono le stesse mani di pochi minuti fa,

Quando la mia attenzione era sulla mente,

La mia attenzione era sul respiro,

Continuiamo a portare sempre l'attenzione sulle mani e chiediamoci se questa attenzione porta dei sottili cambiamenti o se l'attenzione è sempre stabile Con questa meditazione abbiamo toccato tutti i costituenti del corpo e della mente,

Il corpo,

La forma,

Le sensazioni,

Il riconoscimento delle percezioni,

I pensieri,

I desideri,

Le emozioni e la coscienza Ognuno di questi elementi ha contribuito a crearci,

Ha contribuito a definirci,

Ognuno di questi elementi ci fa rinascere in continuazione come una combinazione di corpo,

Di pensieri,

Di riconoscimento,

Di sensazioni E come quando abbiamo osservato le mani che sembravano appena nate,

Appena tornate a essere parte del nostro corpo,

Dopo per un po' che non lo erano più state,

Proviamo a porre questa intenzione,

Di osservare anche quando non saremo più in meditazione Se queste percezioni che stiamo avendo,

Se questi desideri,

Se queste paure,

Se questi sogni che stiamo facendo sono legate a qualcosa che rimane,

A qualcosa che è sempre qui con noi,

A questo se,

O se non sono nient'altro che una combinazione che cambia continuamente Come il nostro corpo che oggi è così,

Ma è stato un piccolo bambino o una piccola bambina,

Come la nostra mente che cambia semplicemente pensando di avere paura o pensando che questa paura non ci sia più E con l'aiuto del respiro possiamo provare a sentire se siamo stabili,

Se questo io che sono io è stabile o se invece cambia,

Cambia continuamente e ancora per qualche istante,

Fino al suono della campana Possiamo invece riposarci in questa coscienza che osserva,

Questa coscienza che osserva tutti i cambiamenti,

Tutte le mutazioni,

Il corpo che cresce,

Che cambia,

Che arriva al termine della vita e la mente che non può star ferma se non per pochi istanti Ispirando,

Ispirando,

Rimaniamo fermi in questa coscienza,

Questa coscienza stabile che non è toccata da nessuno di questi cambiamenti E facciamoci quest'ultima domanda Questa coscienza sono io?

Questa coscienza sono io?

E in questa stabilità proviamo semplicemente a sentire cosa ci risponde il cuore

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Roberto

August 5, 2022

Grazie Stefano, molto bella questa pratica

Eleonora

December 24, 2020

Grazie

Christian

November 25, 2020

Molto bella e profonda! Da rifare...

AlexFlorence

November 18, 2020

Grazie infinite per questi insegnamenti 🙏🙌

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