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Gentilezza Amorevole - Pratica di Metta

by Manuela Galassi

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La meditazione della Gentilezza Amorevole - Metta è una pratica di cura, di tenerezza e amicizia, che risveglia una sensazione di calore verso noi stessi e gli altri. Nel credo buddista si tratta di un Brahma-vihara (dimora divina) ed è uno dei Quattro Immisurabili, ovvero una virtù che porta ad uno stato meditativo in grado di contrastare la negatività generata dai nostri stessi pensieri. Rimuove la nostra aderenza ad uno stato d’animo controproducente, coltivando la gentilezza verso tutti gli esseri del creato. Il “lontano nemico” di metta, ovvero lo stato mentale in completa opposizione, è l’odio o malevolenza. Il “nemico vicino” (qualità che assomiglia superficialmente a metta, ma è in realtà più sottilmente in opposizione ad essa) è l’avidità. Un invito a coltivare questa virtù per noi stessi e per il mondo in cui abitiamo. Partiamo da noi, se non ora, quando?

Trascritto

Bene,

Quindi ci sistemiamo per la pratica,

Lì dove siamo seduti,

Sedute,

Possiamo chiudere gli occhi,

Attraverso qualche piccolo movimento,

Piccole oscillazioni sistemiamo il corpo,

Quindi se abbiamo bisogno possiamo un pochino muovere la colonna vertebrale,

Scioglierla,

Le spalle anche,

Aprirle,

Radicare bene la parte bassa del corpo a terra,

Se abbiamo bisogno di fare qualche sbadiglio lo facciamo in modo da rilassare il volto,

Da rilassare la muscolatura del collo,

Possiamo anche d'ondolarlo un po' il collo se abbiamo bisogno,

Ci prendiamo questi primi minuti iniziali proprio per aiutare,

Sostenere il nostro corpo ad entrare in un momento di ascolto e permettere attraverso questi movimenti di rilassare e rilasciare tensioni se sono presenti,

Questo lo possiamo fare aiutandoci da piccoli movimenti che induciamo volontariamente,

Possiamo farlo anche attraverso dei respiri più sentiti,

Quindi durante soprattutto l'espirazione far sì che il nostro corpo si accomodi e che le tensioni possano liberarsi un pochettino,

Fino a che in un modo piuttosto naturale e spontaneo questi movimenti si riducono e arrivano in un'immobilità,

Oppure fino a che il nostro respiro si stabilizzi e torni a essere naturale e spontaneo.

Lasciamo che questo processo di apertura nel corpo,

Di sistemazione del corpo,

Di rilassamento del corpo avvenga in un modo naturale e abbia un suo tempo per poi arrivare a uno spazio più di quiete,

Di stabilità,

Di fermezza,

Fermezza del corpo,

Fermezza interna,

Centratura.

E una volta che abbiamo raggiunto questa stabilità interna,

Questa staticità del corpo,

Possiamo richiamare in cuor nostro l'intenzione di essere qui presenti e vigili,

Quindi richiamiamo,

Invitiamo la consapevolezza ad essere qui,

Ad accompagnarci sempre di più.

Tutto nasce dalle intenzioni,

Quindi attraverso l'intenzione,

Che possiamo vederla come un seme,

Si sviluppano poi di conseguenza azioni,

Comportamenti,

Eccetera,

Eccetera,

Pensieri e così via.

Ecco,

In questo caso l'intenzione della presenza mentale,

Della consapevolezza,

Ci apre a essere presenti,

Ci invita ad agire con presenza e quindi in cuor nostro richiamiamo questa intenzione,

Che in fondo fa parte sicuramente dell'intenzione di ognuna di noi che ci ha portato qui.

E sentiamo il nostro corpo qui seduto,

La forma del corpo in questo momento,

La posizione che abbiamo assunto e ovviamente quando parlo di sentire significa che restiamo aperte a sentire sensazioni che naturalmente emergono via via,

Quindi per esempio possiamo percepire le sensazioni di appoggio che ci indicano in questo momento l'essere sedute,

Possiamo sentire di avere questa colonna vertebrale retta,

Non rigida e questo ci invita a mantenere una certa presenza mentale interna,

Una certa attenzione,

Possiamo sentire la temperatura dello spazio in cui siamo e nel nostro corpo seduto qui ed ora ovviamente accade il processo del respiro che naturalmente fa emergere sensazioni fisiche di apertura del corpo quando l'aria entra e di quella leggera chiusura del corpo quando l'aria esce e quindi la nostra consapevolezza abbraccia tutto questo tessuto sensoriale che continua a prodursi ad ogni istante,

Respiro naturale spontaneo che accade e noi lo riceviamo con attenzione e ogni tanto sicuramente succederà,

È già successo di trovarci altrove distratte da pensieri,

Dialoghi interni,

Altre sensazioni,

Per esempio quelle sonore,

Ecco quando accade questo risvegliandoci al presente ci riponiamo in questo ascolto interno corpo respiro e ci prendiamo un po' di tempo per restare al meglio che riusciamo unificate a questo accadere del respiro nel corpo,

Assaporiamo questo momento di ritorno e continuo ritorno al presente,

Questo momento e questo ritorno è molto naturale e spontaneo e quindi se per caso ci fosse sforzo nel restare qui nel presente,

Se osserviamo questa attitudine possiamo ammorbidirla,

In questo momento lasciamo andare lo sforzo,

È proprio un momento dove vogliamo sederci,

Essere qui sedute,

In contatto,

Con semplicità,

La pratica è qualcosa di semplice,

Così semplice che è difficile da attuare,

Però allenandoci è possibile tornare nella semplicità,

L'aria entra ed esce,

Sentiamo il corpo che esprime sensazioni e come potete sentire e conoscere anche in questo momento dove via via ci stiamo ponendo in questo spazio dell'essere,

In fondo questo spazio è condito di tanta gentilezza,

Via via nel tempo e tutto questo tempo che abbiamo trascorso assieme abbiamo imparato a lasciare andare lo sforzo,

La fretta,

Quella tendenza aggressiva che possiamo avere alle volte con noi stesse,

Soprattutto quando ci troviamo distratte e già in sé la pratica è qualcosa di gentile,

È un atto di gentilezza il fatto di essere qui sedute e ascoltarci,

Ma questa sera vogliamo aprire un po' di più questo aspetto della gentilezza,

Dell'amorevole gentilezza e quindi l'invito che ti faccio in questo momento è semplicemente di restare in ascolto delle parole che via via io andrò a dire,

Di farle entrare dentro di te e restare aperta,

Sempre pratica di consapevolezza è e quindi questo significa che restiamo aperte a sentire quello che accade dentro,

Piacevole,

Spiacevole,

Neutro e quindi come primo momento di questa pratica di metta ci rivolgiamo a noi stesse,

Che io possa sentirmi sicura,

Che io possa sentirmi serena,

Che io possa essere in salute e che io possa coltivare la pace nel cuore.

La pratica di metta è un seme che via via andiamo a coltivare,

Ad innaffiare e poi questo invito,

Questo augurio lo possiamo rendere più ampio,

Allargare e quindi per esempio possiamo avvolgere le persone che fanno parte di questo percorso,

Anche chi è assente e ad ognuna di noi possiamo augurare di sentirsi,

Di sentirci sicure,

Che tu possa sentirti serena,

Che tu possa essere in pace nel tuo cuore e che tu possa essere in salute e poi da questo spazio possiamo invitare qui davanti a noi a far emergere una persona a noi cara,

La lasciamo emergere esattamente così come emerge,

Non è che cerchiamo chissà che quindi la lasciamo arrivare,

Che tu possa sentirti sicuro,

Sicura,

Che tu possa essere sereno,

Serena,

Che tu possa essere in salute e che tu possa avere la pace nel cuore.

Lasciamo proprio scorrere dentro di noi queste parole,

La gentilezza amorevole non ha limiti,

Non ha confini in realtà e quindi apriamo un po' di più questa porta e invitiamo qui davanti a noi una persona che possiamo considerarla un conoscente,

Qualcuno che sì vediamo ma col quale non c'è una relazione particolare,

Faccio alcuni esempi potrebbe essere il panettiere,

Potrebbe essere il collega dell'ufficio di fianco,

Lasciamo arrivare anche qui,

Potrebbe essere il benzinaio,

Lasciamo arrivare quella persona che in fondo è una persona tra virgolette neutra,

Che tu possa sentirti sicuro,

Sicura,

Che tu possa essere sereno,

Serena,

Che tu possa essere in salute e che tu possa coltivare la pace nel cuore.

Espirando lasciamo andare,

Ascoltando cosa c'è dentro di noi,

Qual è il riverbero che resta e ancora facciamo un passo oltre,

Quindi usciamo dalla zona comfort e invitiamo qui,

Qui davanti a noi,

Una persona con la quale abbiamo delle difficoltà,

Difficoltà di comunicazione,

Difficoltà relazionali,

Magari un rapporto interrotto,

Ecco lasciamo arrivare e da questo spazio che è molto aperto possiamo augurare a questa persona che possa sentirsi sicuro,

Sicura,

Che tu possa sentirti sereno,

Serena,

Che tu possa essere in salute e che tu possa coltivare pace nel cuore e ancora espirando lasciamo andare,

Restando in questo spazio di apertura,

Di inclusione,

Di non separazione,

Ritornando all'ascolto del respiro nel corpo.

4.7 (10)

Recensioni recenti

Stefano

January 3, 2026

Grazie per questa bella pratica 🫶

Stefy

September 1, 2023

Grazie 🙏🏻

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