
Riflessioni - 05 Coltiva Emozioni Gioiose
La Felicità non arriva per caso nella nostra vita. Si tratta, invece, di una scelta che compiamo con intenzione, un orientamento della nostra mente a cogliere ogni stimolo sensoriale con curiosità, pronti a stupirci e gioire delle scoperte che possiamo fare ogni giorno. Perché questa condizione si possa realizzare è importante rallentare il nostro ritmo di vita e “sostare” nell’ascolto e nell’osservazione per scoprire l'Incanto di vivere Felicemente.
Trascritto
Benvenuta,
Benvenuto.
Oggi voglio condividere con te come aumentare le occasioni gioiose nella tua vita e costruire emozione dopo emozione quello stato meraviglioso che si chiama felicità.
La felicità non è qualcosa che accade casualmente,
Richiede la tua esplicita intenzione ed attenzione e non ti nascondo che comporta una certa fatica fisica e intellettuale.
I risultati però sono talmente straordinari e preziosi che giustificano questo grande impegno.
Devo fare una premessa prima di proseguire questa riflessione.
Sai cosa sono i bias in psicologia?
Si scrive bias.
Se non lo ricordi o non lo sai,
D'altro canto non si può sapere tutto,
Si tratta di una distorsione cognitiva,
Una tendenza a creare una propria realtà soggettiva che non corrisponde necessariamente alla evidenza delle situazioni,
Alla realtà,
Ma che dipende dalla interpretazione che ne diamo e che porta naturalmente a poca oggettività o addirittura ad errori di valutazione.
Si tratta in altre parole di automatismi ai quali ricorre la nostra mente per velocizzare i processi decisionali,
Anche se velocità non significa sempre esattezza.
Ne esistono più di 200 che vengono usati nella quotidianità e uno dei più diffusi purtroppo si chiama bias della negatività.
È l'inclinazione degli individui a notare di più e a ricordare o essere maggiormente colpiti da quelle informazioni e da quegli eventi negativi che si incontrano rispetto agli stimoli che possono essere positivi o semplicemente neutrali.
Questo deriva dal fatto che la specie umana deve la sua sopravvivenza alla capacità che ha sviluppato di intercettare con prontezza i pericoli e elaborare le conseguenti contromisure necessarie in un ambiente decisamente ostile e una volta popolato da creature di proporzioni e aggressività davvero ragguardevoli.
Ciò si è impresso nel nostro inconscio primordiale e anche se oggi viviamo in un contesto tutto sommato favorevole,
Questo alert mentale continua a condizionare i nostri pensieri e di conseguenza i nostri comportamenti.
Gli effetti sono sfavorevoli da tanti punti di vista perché portano ad esempio a un atteggiamento diffidente nelle relazioni se,
Come può capitare a chiunque,
Abbiamo vissuto una storia d'amore o un'amicizia che ci hanno deluso,
Oppure fanno tendere a rinviare all'infinito decisioni importanti nel timore di commettere un errore se questo si è già verificato in passato.
Il bias della negatività,
Peggio di tutto,
Si riflette nella nostra visione generale della vita che appare sempre piena di insidie e di frustrazioni,
Può portare ad evitare i contatti sociali,
Ad alimentare paure irrazionali e ad uno stato ansioso molto prossimo alla depressione.
In sintesi,
Quanto appena raccontato,
Spiega anche come mai gli organi di informazione danno molto più spazio a notizie catastrofiche piuttosto che a grandi gesti di coraggio,
Di generosità o di bontà.
Non è che le notizie positive non esistano,
Ma purtroppo la tendenza naturale delle persone è quella di essere come calamitata da quelle a forte impatto negativo.
Come possiamo recuperare la nostra salute mentale ed emotiva e alimentare la nostra mente e il nostro cuore di sensazioni positive?
Sono necessarie delle soste forzate,
Come le chiamo io,
Che interrompano la nostra corsa febbrile nella vita e anche la conseguente modalità reattiva di pensiero e di azione.
Reattivo vuol dire attivare il pilota automatico e parlare o agire secondo schemi appresi e radicati nel nostro inconscio senza adattarle alla realtà e spesso con risultati da deludenti a disastrosi.
Fermarsi significa darsi la possibilità di riflettere,
Osservare,
Percepire con tutti i sensi la situazione oggettiva e solo a questo punto parlare ed agire intenzionalmente.
Ma mi dirai,
Ho imparato che fermarsi è una perda di tempo.
A parte il fatto che anche l'ozio è ormai oggetto di rivalutazione come strategia per guadare dentro noi stessi e per recuperare la stanchezza mentale e fisica.
Se ci pensi anche questo pensiero potrebbe essere classificato come bias o preconcetto,
Perché in effetti la cosa più importante quasi sempre non è la velocità,
Bensì l'efficacia delle nostre azioni.
Nelle azioni,
Così come nella comunicazione,
Quello che conta è raggiungere il risultato desiderato,
Mentre continuando a correre il tasso d'errore e anche quindi il tempo destinato ai rifacimenti è elevatissimo sempre che sia possibile intervenire per correggere.
Sostare permette invece di entrare in contatto con il presente,
Quindi con la realtà delle cose.
Accorgersi dei colori,
Dei profumi,
Delle consistenze,
Dei suoni e delle melodie,
Delle espressioni sul volto delle persone,
Delle parole che utilizzano e soprattutto delle pause che lasciano fra un pensiero e l'altro.
Ho sperimentato personalmente questo cambio di approccio mentale,
Ho smesso di considerarmi sfortunata e mi sono messa in azione per risvegliare la mia consapevolezza riguardo me stessa,
Riguardo le relazioni con gli altri e le mie aspirazioni professionali,
Ma soprattutto quelle esistenziali.
Ho appurato che se sosti ti puoi anche autorizzare a sorridere senza ragione,
Solo perché splende il sole o perché la nebbia di stamattina ti immerge in un mondo onireco.
Puoi guardare negli occhi che incontri e magari riuscire a ricordare il suo nome o il gusto di gelato preferito di un amico.
Eccola la formula per bilanciare le inevitabili difficoltà che comporta l'esistenza.
Decidere di dare spazio ai nostri cinque sensi e finalmente vedere e non guardare,
Ascoltare e non sentire,
Assaporare e non ingoiare,
Odorare il pétricor che si percepisce al battere della pioggia sulla terra da tempo asciutta,
Apprezzare le differenti consistenze attraverso il tatto.
Percepire appieno con il corpo e con la mente quello che stiamo vivendo ci fa sentire protagonisti della nostra vita e non comparse sullo sfondo del palcoscenico.
Ci permette di collezionare nell'arco di una giornata tante piccole gioie che alla fine generano uno stato di felicità.
Come ho illustrato nel corso Insight Timer Crea la tua felicità scoprendo l'incanto di vivere che trovi nelle mie tracce Premium,
Ogni esperienza sensoriale può suscitare emozioni gioiose e quando aggiungiamo l'apertura della nostra mente e del nostro cuore attraverso l'empatia,
La gentilezza e il senso di interdipendenza che ci lega a tutti gli esseri viventi,
Possiamo di ogni giorno fare un giorno felice.
Incanto infatti è un approccio alla vita per renderla piena e gioiosa con poca o nessuna spesa.
Servono solo cura,
Amorevolezza e mente aperta alla continua scoperta anche di ciò che conosciamo perfettamente.
Grazie di avermi ascoltata,
Che tu possa vivere nel sorriso e nella gioia,
In pace,
Salute e sicurezza.
Namaste
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