
Meditazione semplice di samatha-vipassana
Nella pratica buddhista vi sono due principali tipologie di meditazione, di contemplazione (samatha) e di osservazione (vipassana), la prima che conduce ad una mente tranquilla, la seconda alla saggezza. In realtà sono due facce della stessa medaglia, non si può osservare con una mente agitata ed è difficile può rimanere sempre calmi durante l'osservazione, così si passa dall'uno all'altro tipo. Questa è una meditazione introduttiva a entrambi, adatta ai principianti
Trascritto
Siamo seduti,
Possiamo sentire il nostro corpo come tocca la base,
La sedia,
Il panchetto,
Il cuscino.
Possiamo sentire come siamo qui in questo momento.
Come già essere seduti,
In un qualche modo ci porta tranquillità,
Ci porta la serenità di sapere che stiamo facendo qualcosa che può avvicinarci verso una tranquillità più completa,
A una vita più serena.
Già semplicemente stare seduti è una forma di meditazione.
La meditazione di oggi è la meditazione sul respiro,
In cui semplicemente vogliamo stare qui,
Fermi ad osservare il respiro.
Non serve che facciamo altro,
Serve semplicemente che osserviamo il respiro come entra e come esce e basta.
Sarà molto facile per noi distrarci,
Pensare ad altre cose,
Ma in modo molto semplice,
Molto gentile,
Quando ci accorgiamo che ci siamo distratti,
Riprendiamo il respiro senza modificarlo,
Senza dover fare respiri particolari,
Ricominciamo ad osservarlo,
Un po' come se fosse la cosa più importante del mondo.
In realtà è la cosa più importante del mondo.
Senza il respiro possiamo stare un minuto,
Due minuti,
Ma poi avremo dei seri e significativi problemi.
Il respiro è una delle tante cose del corpo che c'è,
Senza che noi ci facciamo particolarmente caso,
Ma senza la quale non possiamo essere vivi.
Quindi oggi con questa meditazione proviamo a celebrare il respiro.
Dedichiamoli tutto l'attenzione,
Tutto lo spazio che possiamo.
Muoviamo il corpo un po' a destra,
Un po' a sinistra,
Un po' avanti,
Un po' indietro,
Finché non troviamo una posizione veramente comoda.
Mettiamo le mani una sull'altra in grembo,
O se preferiamo poggiata sulle cosce,
Lasciamo la schiena essere diritta,
In modo non rigido ma assolutamente dritta,
In modo di poter utilizzare l'energia nel nostro corpo nel modo migliore.
Sentiamo la nostra testa tirata in alto da un filo che passa proprio al centro della testa.
La schiena dritta,
La testa tirata in alto da questo filo,
Le braccia poggiate comode,
Un pochino aperte per permetterci di respirare.
Da questa posizione comoda iniziamo ad osservare il respiro.
Osserviamo come il respiro è sempre noi,
Ma ogni respiro è diverso dall'altro.
Diamoci l'opportunità di osservare il respiro come se l'osservassimo per la prima volta,
Come se l'avessimo scoperto esattamente adesso,
In questo momento.
Osserviamo il respiro come se fosse una gemma preziosa,
Una gemma che abbiamo scoperto in un posto dove guardiamo sempre,
Ma che solo oggi abbiamo visto.
Portiamo adesso con gentilezza l'attenzione sul punto di contatto dell'aria con il corpo,
Nel punto dove il respiro permette all'aria di entrare nel corpo e dove il respiro permette all'aria di uscire dal corpo.
Sentiamo come il respiro tocca il naso,
Le narici e come esce dal naso rientrando nel mondo.
Osserviamo con attenzione il punto di contatto alle narici.
Sentiamo come,
Ispirando l'aria tocca il naso,
Ispirando l'aria esce dal naso,
Ispirando osservo l'aria che entra,
Ispirando osservo l'aria che esce,
Ispirando l'aria entra,
Ispirando l'aria esce e poi torno ancora a osservare l'aria che entra e l'aria che esce.
Possiamo osservare se il respiro diventa più sottile o se rimane uguale o se addirittura diventa più grossolano,
Più forte.
Com'è questo respiro?
E' un respiro che entra facilmente,
Che esce facilmente.
E' un respiro che fa fatica ad entrare,
Che fa fatica ad uscire.
Con gentilezza,
Con pazienza,
A ogni respiro riportiamo l'attenzione proprio lì,
Sulle narici,
Osservando come entra e come esce l'aria.
Se ci distraiamo,
Se la mente si distrae con pensieri,
Con preoccupazioni,
Pianificazioni di cose che dobbiamo fare,
Non ci preoccupiamo.
Semplicemente ritorniamo al respiro.
In questo momento possiamo lasciar stare i pensieri,
Le preoccupazioni.
Dedichiamoci completamente al respiro,
A questo gioiello che ci accompagna,
A cui possiamo dare tutta la nostra attenzione.
Ispirando sentiamo l'aria che entra,
Ispirando sentiamo l'aria che esce.
Ispirando osservo il respiro che entra,
Ispirando osservo il respiro che esce.
Ispiriamo ed ispiriamo,
Ispiriamo ed ispiriamo.
Se ci sentiamo scomodi abbiamo raggiunto una posizione che non è più comoda.
Con molta delicatezza,
Con molta lentezza,
Proviamo a muovere il corpo finché non riportiamo il corpo in una posizione comoda,
Una posizione che ci permette di essere stabili e di osservare con calma e generosità il respiro.
Se sentiamo che ci dobbiamo muovere,
Utilizziamo il respiro per muoverci lentamente.
Ispirando percepisco la scomodità,
Ispirando trovo una posizione comoda e poi posso lasciare andare il corpo,
Posso lasciare andare i pensieri e tornare ad osservare il respiro.
Se avvertiamo che la mente è molto inquieta,
Che si distrae spesso,
Possiamo provare a contare,
Ispirando conto 1,
Ispirando conto 1,
Ispirando 2,
Ispirando 2,
Ispirando 3,
Ispirando 3,
Ispirando 4,
Ispirando 4,
Ispirando 5,
Ispirando 5 e poi vado all'indietro,
Ispirando 4,
Ispirando 4,
Vado così fino all'1 e poi dall'1 ricomincio a contare fino a 5.
Se mi distraggo,
Mi perdo i numeri,
Ricomincio a contare da 1,
Così possiamo trovare un ancora più forte per portare la nostra attenzione al respiro,
A tutti i respiri che stiamo facendo in questo momento.
Ispiro ed espiro,
Ispiro ed espiro.
Ogni volta che la mente si distrae,
Torniamo con gentilezza al respiro e riconosciamo che per noi è un successo,
Ci siamo accorti di esserci distratti e siamo riusciti a tornare al respiro.
Ci possiamo distrarre una volta,
Due,
Tre,
Mille volte,
Ma ogni volta che ci accorgiamo di essere distratti e che torniamo al respiro,
Riconosciamo di essere stati consapevoli,
Riconosciamo di questo successo di consapevolezza e quindi torniamo ad osservare come sarà questo respiro,
Come è fatto questa ispirazione.
Adesso proviamo ad osservare tutto il respiro lungo tutta la sua vita,
Non soltanto all'inizio dell'ispirazione o all'inizio dell'espirazione,
Ma proviamo ad osservarlo continuamente senza lasciarlo mai.
Osserviamo tutto il corpo dal respiro,
Osserviamo come entra,
Come forse per un attimo si ferma e poi come comincia l'espirazione.
Osserviamo come alla fine dell'espirazione,
Forse per un attimo il respiro si ferma ancora per dare luogo a un'altra ispirazione.
È come un'onda che dal mare si avvicina alla spiaggia,
Fa la bruma e poi si ritrae,
E poi arriva già un'altra onda,
E poi si ritrae,
E poi un'altra onda ancora.
Come possiamo osservare le onde?
Possiamo osservare il respiro,
Possiamo osservare quando nasce l'ispirazione e possiamo osservare quando l'ispirazione finisce,
Possiamo osservare quando comincia l'espirazione e quando l'aria smette di uscire dal naso,
E poi con gentilezza possiamo lasciare andare questa attenzione sul respiro.
Possiamo lasciare andare tutto,
Possiamo osservare il corpo,
Possiamo sentire i rumori intorno,
L'area della stanza.
In questo stato di tranquillità semplicemente rimaniamo seduti,
Senza dover far nulla,
Senza nemmeno dover guardare il respiro,
Semplicemente stando qui,
In questo momento,
Stando seduti,
Aperti alle cose così come sono,
Al corpo,
Alla mente,
Senza guardare nulla di preciso,
Semplicemente stando.
Per ancora qualche momento godiamoci questo star seduti,
Questo stare riassati,
Fino al suono della campana.
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