14:22

Dalloppressione Alla Trasformazione ( Gene Key 47th )

by Nicole Zunino

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Dall'oppressione alla trasformazione è il viaggio che ci chiama a fare il 47' gene key. In questo audio condivido la mia personale contemplazione e anche il significato di base di questo codice genetico affinchè ognuno di noi trasmuti il piombo in oro.

Trascritto

La porta 47 ci parla di presenza e di piena completa presa di responsabilità.

È un percorso infatti di presenza,

Di presa di responsabilità,

Di consapevolezza,

Che ci porta dall'ombra al dono e all'assidio di questa porta.

Possiamo uscire dall'oppressione che è l'ombra di questa porta solamente nel momento in cui noi stiamo in una situazione.

La possediamo completamente.

Ora,

Questa è la traduzione migliore che mi viene dall'inglese.

Possedere una situazione completamente.

Il che significa?

È mia responsabilità al 100% e questo è un'ombra che affligge spesso le persone,

Che ci affligge spesso.

Perché?

Perché prendiamo la nostra responsabilità,

Ma non è mai uno lì in completo.

Perché comunque spesso ricadiamo in quel vittimismo che ci fa cercare la responsabilità nella società,

Nella cultura,

Nella famiglia di origine.

Quella persona non ha fatto ciò che mi aspettavo,

Ha detto questa cosa,

Quella persona è così.

Lo vedo moltissimo,

Questo è un lavoro soprattutto ora,

In cui le condizioni socioeconomiche dell'intero mondo sono davvero molto sfidanti,

Sono davvero molto particolari e sono davvero anche ricche di ostacoli da superare.

E molto spesso ci nascondiamo dietro questi ostacoli.

La stagnazione in cui l'economia,

La guerra,

La pandemia,

Le tasse,

Il mercato,

Il mio capo e via via via via.

Ognuna di queste condizioni,

Per quanto reale o meno,

È comunque una diminuzione della nostra responsabilità.

Perché diamo potere e responsabilità all'esterno e ogni volta che lo facciamo,

Nelle piccole situazioni,

Da è colpa del mio fidanzato all'economia per esempio,

Ogni volta che noi lo facciamo non solo abdichiamo alla nostra responsabilità,

Ma automaticamente di conseguenza aderiamo al concetto,

Alla consapevolezza,

All'atteggiamento,

Alla formamentis della vittima.

E questo non ci porterà mai a una trasformazione,

A un'evoluzione e soprattutto a una piena incarnazione della nostra anima.

Per attraversare quest'ombra,

Cosa dobbiamo fare prima di tutto?

Guardare tutti quei meccanismi,

Non solo che ci fanno scaricare la responsabilità addosso agli altri,

Ma tutti quei meccanismi che ci fanno evitare di sentire l'impatto emotivo che ha una difficoltà su di noi.

Difficoltà che può essere attuale,

Cioè di questi giorni,

Di questo momento presente,

Ma anche difficoltà,

Sfida passata.

La più grande paura,

Una delle più grandi paure secondo me,

Che molti di noi vivono,

Più che meno naturalmente,

È quella di sentire.

Sentire l'emozione di qualcosa.

Sentire soprattutto l'emozione di paura,

Sconforto,

Dolore.

E' molto sfidante sentire,

Ma il momento in cui noi sentiamo una cosa,

È il momento in cui noi iniziamo a guarire.

Perché tutti quei comportamenti che abbiamo terminato per non sentire,

Che siano da salvare gli altri,

Voler sempre aiutare gli altri,

E quindi tolgo l'attenzione da me stessa,

Distolgo lo sguardo a come io sto,

A mangiare tantissimo,

A non lo so,

A fare uno sciappi serenato.

Tutti quegli eccessi insomma,

Che siano nel cibo,

Negli consumi,

Negli atteggiamenti,

Nei modi di fare.

Tutti quegli eccessi ci portano lontano dal sentire come ci fa stare una situazione,

Come stiamo con la situazione.

Il momento in cui noi sentiamo e stiamo nella presenza di quella sensazione,

Di quell'emozione,

Di quel dolore fisico,

Senza attaccarci però a tutto ciò,

Senza attaccare significati,

Senza attaccare un dialogo depotenziante,

Ovviamente,

Noi allora possiamo trasformarci,

Possiamo iniziare un processo di trasformazione,

Di trasmutazione.

E questo richiede anche un'altra cosa,

Che è la netta conseguenza di quanto ho detto finora.

Nel momento in cui noi sentiamo come stiamo e quindi guardiamo dentro,

Nel momento in cui ci prendiamo responsabilità di quello che viviamo,

Perché la realtà esterna è un riflesso di come noi stiamo all'interno e cominciamo appunto a sentire come stiamo.

Di conseguenza dobbiamo abbracciare una condizione umana,

Che è quella della solitudine,

Intesa come?

Come il fatto che noi siamo soli nel nostro processo di trasmutazione e trasformazione.

Certo,

Possiamo condividere,

Confrontarci,

Parlarne con gli altri,

Possiamo chiedere aiuto specialistico,

Psicologo,

Psicoterapeuta,

Coach,

Non lo so,

Qualunque altra persona che in quel momento sia utile a sostenerci,

Ma è un processo che solo noi possiamo affrontare.

Non possiamo delegare niente a tutto ciò,

Possiamo avere un supporto,

Come si può avere un supporto di una stampella,

Ma siamo noi che dobbiamo rimparare a camminare,

Che dobbiamo affrontare la situazione,

Trasformarla,

Osservare cosa ci succede e vivere questo processo.

Di base a un processo che si vive da solo,

Inteso al nostro interno,

Non può farlo nessun altro per noi.

So che questi non sono concetti nuovi,

So che già si parla di essere 100% responsabili di quello che facciamo,

Che noi siamo 100% responsabili della vita che viviamo,

Che siamo 100% co-creatori della vita che facciamo e che è un processo che dobbiamo fare noi da soli.

Ma quanto questi concetti sono nella nostra mente,

Quindi ci appartengono come qualcosa che io conosco,

E quanti questi concetti in realtà sono integrati nel mio corpo,

Nel mio modo di vivere,

Nel mio modo di fare.

E ogni volta che ci rendiamo conto,

Per esempio,

Che stiamo incolpando,

Dando la responsabilità a qualcosa o qualcuno,

Stiamo incolpendo la vittima,

Dicendo perché a me succede questo,

Noi subito riprendiamo in mano la situazione,

Diciamo,

Ehi,

Io sono responsabile di questa situazione,

Che lo veda o che non lo veda in questo momento,

Ma io mi assumo la responsabilità di questa situazione.

Già nel momento in cui formuliamo questa decisione,

E non è una decisione solamente mentale,

È una decisione integrata,

Che noi sentiamo nel corpo,

Che noi incarniamo,

Che noi vibriamo nel nostro corpo,

Già questo c'è un cambio,

Un cambio che si può riflettere nell'immediato o un po' più là,

Nel tempo.

Quindi questa porta parla proprio di vivere le situazioni anche difficili,

Anzi,

Soprattutto quelle difficili,

E di sfida in modo aperto.

Tenendo il cuore aperto,

Lamentare,

Pensiamo magari anche a perderci qualche giorno da soli,

Perché comunque è un processo interiore,

Introspettivo e solitario,

Ma affrontarle,

Sentirle nostre,

Sapendo che nel momento in cui ci prendiamo piena responsabilità,

In quel momento inizia una trasformazione,

Anche se non vediamo tutti i passaggi,

Anche se non sappiamo come,

Quando,

Va bene così,

Non ci serve sapere il come.

Anche questo è una forma di controllo,

Una forma di oppressione,

Una forma di pressione mentale anche,

Ed è spesso è un modo anche per evadere la situazione di sfida,

Di dolore che stiamo vivendo,

Di difficoltà che stiamo vivendo,

Perché siamo molto impegnati,

Mentalmente soprattutto,

A chiederci come,

Come fare,

Quando succederà,

A voler vedere tutti i passaggi e questo distoglie,

Elude la nostra attenzione dal sentire la difficoltà e a darci la vera possibilità di trasformarla.

È chiaramente un atto di fiducia verso noi stessi,

Verso la vita,

Perché ci fa vedere che possiamo fidarci,

Che le cose andranno meglio,

Evolveranno,

Che noi evolveremo anche se non vediamo tutti i passaggi.

Possiamo fidarci del fatto che sì,

Anche se c'è questa difficoltà,

Noi possiamo evolvere e che possiamo fidarci del fatto che se stiamo male adesso,

Perché sentiamo questa difficoltà,

È temporaneo,

Non sarà sempre così,

Ciò che persiste è ciò che non viene affrontato.

Quindi le sofferenze che portiamo avanti nel tempo sono sofferenze che noi veramente non abbiamo affrontato,

Ma in qualche modo cercavamo di schipparle,

Di evitarle,

Perché volevamo già andare oltre,

Perché era insostenibile sentire quella frustrazione,

Quel dolore,

Quella difficoltà.

Ed è un atto anche di fiducia ai nostri confronti nel momento in cui noi ci prendiamo veramente la piena responsabilità e fiducia in noi e piena responsabilità significano automaticamente anche che cosa?

Che qui non stiamo parlando di colpe,

Non stiamo parlando di colpevolezzarci,

Perché anche in quel caso ricadiamo nella vittima.

In questo caso non del mondo,

Non degli altri,

Ma di noi stessi.

No,

C'è potenza nella responsabilità,

C'è potenza nel possedere una situazione,

Anche tra virgolette un errore.

C'è potenza perché lì c'è trasformazione,

Lì c'è crescita.

Nel momento inoltre in cui noi ci prendiamo davvero la piena responsabilità delle situazioni,

Non solo evolviamo,

Come già detto,

Ma accadono due cose,

Due cose potentissime.

La prima è che torniamo davvero in pieno potere,

Che recuperiamo davvero il nostro pieno potere personale.

Lo recuperiamo perché smettiamo di lasciarlo in giro agli altri,

Di delegarlo agli altri,

Quindi ritorniamo nel nostro pieno potere.

E la seconda cosa,

Nel momento in cui smettiamo di incolpare gli altri,

Cominciamo davvero a vedere gli altri,

Cominciamo davvero a conoscere gli altri.

E lì la nostra relazione con gli altri cambia,

Perché noi abbassiamo le difese,

Smettiamo di attaccare e permettiamo all'altra persona di fare lo stesso.

E lì inizia davvero una vera relazione in cui emerge la bellezza l'uno dell'altro e la vera collaborazione con gli altri.

Cominciamo quindi a stare nel presente,

Perché noi possiamo trasformarci solamente nel presente,

Nel momento in cui abbracciamo ogni situazione che viviamo,

Ogni situazione che viviamo.

Perché in ogni situazione,

Ogni esperienza,

Noi possiamo vivere una trasformazione,

Ogni esperienza è un'alleata.

Nel momento in cui guardiamo ogni cosa,

Evento,

Situazione,

Persona,

Difficoltà,

Qualunque cosa,

Come la chiave per trasformarci ed evolvere,

Una chiave che è il nostro favore,

Allora davvero possiamo scoprire un nuovo mondo e sperimentare nuove situazioni,

Nuova crescita.

Chiaramente niente di tutto ciò avviene solo se lo pensiamo,

Solo se lo ascoltiamo,

Solo se agiamo a livello mentale,

In testa intendo,

Di pensiero.

Occorre che sia vissuto,

Occorre che sia sperimentato,

Che sia integrato,

Sapendo che è un processo,

È un processo di crescita di qualunque età,

Qualunque età noi possiamo avere,

Non sarà mai lineare.

La cabra direbbe,

Lo ricordo spesso,

Che siamo progettati per cadere,

Ma la meraviglia non è il fatto di non cadere,

La meraviglia è il fatto di cadere e rialzarsi.

In questo c'è molta più crescita e molto più trasformazione di una persona che non cade mai.

Quindi abbracciamo ogni momento,

Abbracciamo ogni esperienza,

Stiamo ancorati nel nostro corpo e nel momento presente.

Il nostro potere è nell'assungerci il 100% di responsabilità.

Vi abbraccio.

4.0 (16)

Recensioni recenti

Markus

November 12, 2022

Grazie 🙏🏻

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