
Meditazione anapanasati completa, contemplare i dharma
Con questo episodio completiamo la meditazione anapanasati completa, aggiungendo le contemplazioni sui dharma, secondo i metodi descritti nell’Anapanasati sutta, il discorso del Buddha sulla consapevolezza del respiro, e in particolare la quarta tetrade, la contemplazione degli oggetti mentali: impermanenza, distacco, cessazione, rinuncia.
Trascritto
Troviamo una posizione comoda,
Facciamo sì che il corpo si possa riposare e la mente riposare sul corpo.
Sentiamo un attimo la sensazione com'è di stare adesso qui in meditazione.
E così come abbiamo trovato uno spazio dove poter meditare tranquilli,
In pace,
Facciamo sì che anche la mente possa trovare uno spazio di tranquillità e di pace.
La meditazione di oggi sarà la meditazione sulla consapevolezza del respiro,
L'anapanasati sutta,
Così insegnata dal Buddha,
In tutti i suoi sedici passi.
La meditazione è piuttosto lunga,
Piuttosto completa,
Ma incredibilmente importante,
Incredibilmente portatrice di benefici.
Iniziamo portando la consapevolezza sul respiro,
Osservando il respiro che entra e il respiro che esce,
Consapevolezza che porteremo per tutta la meditazione.
Allunghiamo la schiena in modo da avere la spina dorsale completamente stesa,
Teniamo la testa come se ci tirasse un filo dall'alto e poi poggiamo le mani in grembo sulle cosce e semplicemente stiamo in questo momento in cui non dobbiamo far nulla,
Non abbiamo impegni,
Non abbiamo preoccupazioni.
Facciamo sì che la mente si avvolga completamente nella consapevolezza,
Osservando il respiro nella sua fase d'entrata e nella sua fase di uscita,
Inspirando ed espirando,
Osservando se il respiro è lungo o se è corto.
Con l'aiuto della consapevolezza,
Il primo fattore d'illuminazione,
Possiamo chiederci com'è questa ispirazione?
È lunga,
È corta?
Com'è questa ispirazione?
Osservando con curiosità,
Osservando quello che c'è,
Investigando con attenzione,
Investigazione,
Il secondo fattore di risveglio.
E ora gentilmente muoviamo l'attenzione al corpo,
Lasciamo andare in sottofondo l'attenzione al respiro pur mantenendola.
Osserviamo il corpo nel suo insieme,
Le sue parti,
Iniziando dalla testa e scendendo progressivamente in basso,
Gli occhi,
La bocca,
Il collo,
Il torace,
L'addome,
Il bacino,
Osservando il corpo così com'è,
Scendendo fino alla palma dei piedi.
E poi osservando il corpo in tutta la sua estensione,
Il corpo tutto insieme,
Mantenendo sempre l'attenzione anche sul respiro,
Portando diligentemente l'attenzione piena di energia.
Energia,
Il terzo fattore di risveglio.
E osservando il corpo,
Inspirando ed espirando,
Possiamo cominciare a lasciare andare,
A calmare ogni parte del corpo.
Inspirando,
Osserviamo il corpo.
Espirando,
Calmiamo il corpo.
Osservando il corpo,
È come se arrivasse una pioggia leggera,
Una pioggia tiepida,
Che scende lungo tutto il corpo e lo pulisce,
Lo rilassa.
Il corpo è calmo,
È sereno.
E ora c'è lo spazio per provare la gioia,
Per provare ad ascoltare la gioia di essere qui,
In questo momento,
In meditazione.
La gioia di aver trovato il tempo,
La voglia di meditare.
La gioia di seguire gli insegnamenti del Buddha,
Una meditazione che anche lui ha fatto molto spesso.
E così,
Ispirando,
Proviamo gioia.
E ispirando,
Proviamo gioia.
C'è una gioia che pervade la mente e il corpo,
La gioia di stare bene,
La gioia,
Il quarto fattore di risveglio.
Ed ispirando ed espirando,
Permettiamo alla gioia di diventare più sottile,
Più tranquilla,
Provando felicità.
La felicità di stare qui,
Senza obblighi,
Senza doveri.
La felicità di sentire questa calma,
Che pian piano si sta spandendo nel corpo,
Nella mente.
La felicità di sapere che la felicità è sempre disponibile,
È sempre alla nostra portata,
In ogni momento,
Bello,
Brutto,
Facile o difficile.
Ispirando ed espirando,
Possiamo sempre toccarla.
E ora che abbiamo il corpo calmato,
Abbiamo sperimentato la gioia,
La felicità,
Abbiamo creato le condizioni per osservare le attività della mente,
Per osservare le sensazioni,
Le emozioni,
Le cose che percepiamo,
I pensieri,
I ricordi.
Ispirando,
Osserviamo l'attività della mente.
Ispirando,
Non ci facciamo coinvolgere dall'attività della mente.
Ispirando,
Osserviamo la mente.
Ispirando,
Rimaniamo stabili.
Qualunque cosa troviamo nella mente,
Semplicemente osserviamola,
Senza volerla fuggire,
Senza volerla abbracciare.
Ispirando,
Osserviamo quello che c'è.
Ispirando,
Rimaniamo distaccati,
Senza giudizio.
Qualunque cosa ci sia,
Adesso va bene così,
Soltanto osserviamola.
Se c'è paura,
Passione,
Rabbia,
Felicità,
Qualunque cosa sia,
Osserviamo e continuiamo a seguire il respiro.
Ispirando ed espirando.
E come abbiamo fatto col corpo,
Permettiamo adesso di lasciar riposare,
Di lasciar calmare le attività della mente.
Le abbiamo viste,
Le abbiamo riconosciute,
E adesso si possono posare,
Possono riposarsi.
Ispirando,
Permettiamo all'attività della mente di rilassarsi,
Di calmarsi.
Ispirando,
Le osserviamo calmarsi,
Riposarsi.
Ispirando ed espirando,
Andiamo ancora più in profondità.
Osserviamo ora la mente in quanto tale.
C'è una mente e la osserviamo.
Ispirando,
C'è la mente.
Ispirando,
C'è consapevolezza della mente.
C'è la mente che pensa,
La mente che giudica,
La mente che si distrae.
Noi semplicemente la osserviamo,
Con gentilezza,
Aiutati dal respiro.
Ispirando,
Osserviamo la mente.
Ispirando,
Osserviamo la mente.
Osservando la mente in quanto tale,
Tutta la mente insieme.
E osservando la mente,
Continuiamo a osservare anche il respiro.
E consentiamo alla mente di calmarsi,
Di rassenerarsi.
Ispirando,
C'è la mente.
Ispirando,
La mente si calma.
Ispirando,
C'è la mente.
Ispirando,
La mente si calma.
Sentendo la tranquillità di questa mente calma.
C'è tranquillità nel corpo e tranquillità nella mente.
Tranquillità.
Il quinto fattore di risveglio.
Adesso concentriamo la mente.
Permettiamogli di stare singola,
Osservata,
Con l'attenzione,
La consapevolezza sulla mente.
E poi liberiamola.
Liberiamola dall'attaccamento all'io,
Dall'attaccamento al possesso.
Senza più né io,
Né me,
Né mio.
Ispirando,
Vediamo i fenomeni della mente colorati dall'io,
Dal mio.
Ed ispirando,
Liberiamoli,
Lasciamoli andare.
Senza più io.
Senza più me.
Senza più mio.
Senza più perderci nei pensieri,
Nelle sensazioni,
Nelle emozioni.
Ma rimanendo concentrati e liberi.
Sperimentando la concentrazione,
Il samadhi.
Il sesto fattore di risveglio.
E così calmi,
Sereni,
Concentrati.
Sempre mantenendo il respiro che entra e il respiro che esce all'interno della nostra consapevolezza.
Possiamo contemplare le cose come sono.
Possiamo iniziare osservando l'impermanenza.
Tutto ciò che c'è sta un po' e poi scompare.
Possiamo osservarla con il respiro.
Dividendo l'attenzione al momento d'inizio,
Al momento a metà e alla fine.
Osservando l'inizio dell'ispirazione,
Quando l'ispirazione è a metà e quando arriva la fine dell'ispirazione.
E poi l'inizio dell'espirazione,
Quando l'espirazione è a metà e la fine dell'espirazione.
Osserviamo come il respiro nasce,
Perdura e poi scompare.
Inspirando ed espirando.
Inizio,
Metà,
Fine.
Impermanenza,
Anice.
Cambiamento continuo.
Ogni respiro è diverso.
Ogni respiro ha un inizio,
Una metà,
Una fine.
Cambiamento.
E sempre ispirando ed ispirando proviamo a toccare il distacco.
Quando i pensieri,
Le emozioni arrivano nella mente e poi scompaiono.
Ora portiamo l'attenzione soltanto alla fase di metà e di fine dell'ispirazione e dell'espirazione.
C'è un'ispirazione a metà e poi finisce.
C'è un'espirazione a metà e poi svanisce.
Ispirando c'è un attaccamento.
E ispirando ce ne distacchiamo,
Lo lasciamo andare.
Distacco dall'attaccamento.
E ora contempliamo la cessazione,
Il niroda.
Osserviamo soltanto la parte finale dell'ispirazione e la parte finale dell'espirazione.
Ispirando c'è una parte finale.
E ispirando c'è una parte finale.
Contempliamo la cessazione.
Qualunque cosa ci sia si dissolve,
Cessa.
Proviamo a sentire la libertà di questa cessazione.
Senza rimpianti.
Senza attaccamenti.
Esplorando la libertà.
Ispirando osserviamo la parte finale.
La cessazione.
Ispirando osserviamo la parte finale.
La cessazione.
Ispirando ed espirando contempliamo adesso la rinuncia.
La rinuncia a tutte le illusioni,
A tutti gli attaccamenti.
Lo facciamo con l'aiuto del respiro.
Osservando la piccola pausa che c'è alla fine di ogni ispirazione.
E la pausa che c'è alla fine di ogni ispirazione.
Ispiriamo e osserviamo la pausa alla fine.
Ispiriamo e osserviamo la pausa alla fine.
Lasciando andare ogni cosa.
Rinunciando ad attaccarci ad ogni cosa.
Sviluppando equanimità.
Upecca,
Il settimo fattore di risveglio.
E ora cambiamo nella mente tutti e sette i fattori di risveglio.
Queste sette gemme.
La gemma della consapevolezza.
La gemma dell'investigazione.
Dell'energia.
Della gioia.
Della tranquillità.
Della concentrazione,
Del samadhi.
E dell'equanimità.
Proviamo a osservare tutti i fenomeni.
Possiamo osservare il corpo.
La forma.
Vedere come nasce,
Sorge,
Permane e poi scompare.
Nell'equanimità.
Sempre cambiando.
Mai stabile,
Mai ferma.
Nessuna forma,
Nessun corpo rimane stabile.
Rimane fermo.
Sentiamo come questa contemplazione ci porti tranquillità,
Calma,
Serenità.
Osservando come le sensazioni vedono ciò che è piacevole,
Ciò che è spiacevole.
Ciò che è neutro,
Non è né piacevole né spiacevole.
Anch'esso cambia continuamente.
Proviamo una sensazione di piacevole e poi scompare.
Proviamo una sensazione di spiacevole e dopo un po' scompare.
Sempre in movimento.
Sempre instabile.
Possiamo lasciarla andare.
Possiamo fare lo stesso con le percezioni.
Sagna.
Osservando il respiro e riconoscendo che è un'ispirazione o un'espirazione.
C'è riconoscimento e poi cambia.
Riconosciamo l'inizio del respiro e poi cambia.
Percezione della fine del respiro e poi cambia.
Sempre in movimento.
Mai stabile.
Possiamo lasciarla andare dimorando nella cessazione,
Nel niroda,
Nell'equanimità.
E lo stesso per i pensieri.
Pensieri,
Ricordi,
Memorie,
Desideri.
Arrivano nella mente e poi scompaiono.
Cavalcano il respiro e poi vanno via.
Anche i pensieri instabili,
Inaffidabili.
Possiamo lasciarli andare dimorando in questa quiete.
E così la coscienza di tutte queste cose.
La coscienza del corpo,
Delle sensazioni,
Delle percezioni,
Dei sankara,
Della mente,
Dei pensieri.
E anche la coscienza cambia continuamente.
Non è affidabile.
Non è affidabile.
Possiamo lasciarla andare dimorando qui,
In questa calma,
Stabile,
Equanime,
Generosa,
Aperta.
E dimoriamo qui,
In questa equanimità,
Ancora per un po',
Fino al suono della campana.
Incontra il tuo insegnante
4.6 (93)
Recensioni recenti
Meditazioni correlate
Trusted by people. It's free.

Get the app
