
Storia delle buonanotte - I vasi dell'imperatore
La storia di questa sera è una fiaba cinese intitolata I vasi dell'imperatore. Letta da Salima e preceduta da un momento di rilassamento condotto da Nicola (4 primi minuti), questo racconto ci fa riflettere su quanto liberarsi proprio da cio' che abbiamo paura di perdere possa renderci felici e leggeri. Sdraiati in una posizione comoda, chiudi gli occhi e lasciati trasportare nella lontana Cina!
Trascritto
Mettiti in una posizione comoda sopra il tuo letto,
Spegni le luci e lascia che le offuscanti e brillanti luci del cielo stellato entrino attraverso la tua finestra.
Se non ce l'hai la puoi immaginare.
Ora distenditi sul letto e allungati come la nota di un violino,
Dolce e lentamente,
Se preferisci puoi metterti a stella,
Apri leggermente le gambe,
Le braccia e le abbandoni sul tuo letto,
Senti il tuo corpo che si lascia andare,
I muscoli si rilassano,
Le gambe,
Le cosce,
La pancia,
La schiena,
La testa,
Le mani,
Le dita sono allungate e poggiano sulla pancia o aperte sul materasso,
Le senti rilassarsi,
Le distendi,
Senti la morbidezza come l'acqua ti accarezza dolcemente il palmo delle mani e le riempie in ogni punto di morbida pienezza,
Fai un respiro profondo,
Pieni i polmoni,
Lentamente,
Lascia andare l'aria dalla tua bocca,
Senti la coperta sul tuo mento,
Se non l'hai ancora fatto,
Chiudi dolcemente gli occhi,
Senti le palpebre pesanti,
Vedi un cielo azzurro con delle nuvole che disegnano delle montagne e sotto l'azzurro diventa leggermente più scuro,
Ancora più giù diventa blu per finire in basso con il nero e lì vedi delle stelle come un cielo d'estate in alta montagna,
Il loro bagliore caldo ti accompagna in questo viaggio e da lì vedi una storia che fa così.
Una volta l'imperatore di Cina figlio del cielo ebbe in regalo 55 magnifici vasi in porcellana,
Erano proprio stupendi e di grande valore,
La tinta dominante era il blu con quelle inimitabili sfumature violette che nelle contraffazioni non vengono mai,
Una meraviglia.
L'imperatore ne andava orgoglioso così tanto che fece persino costruire un palazzo per ambientare degnamente quei capolavori,
Incaricò anche un mandarino di averne cura,
Egli solo poteva toccare i vasi e spolverarli delicatamente.
Eguaglia a chi dovesse danneggiarli,
Disse severamente nel dare la consegna,
Se qualcuno mi sfreggia un mio vaso gli taglierò le mani e se qualcuno dovesse romperne uno lo pagherà con la sua testa.
Il mandarino scimise tutto il suo impegno,
Ma ahimè una sera andò ad urtare un vaso che catte e si eruppe.
Il giorno dopo anche la sua testa rotolò per terra,
Un secondo e un terzo custode subirono la stessa sorte,
I rischi di quell'incarico erano superiori ai vantaggi e così nessuno a corte aveva il coraggio di accettarlo.
Alla fine si presentò un vecchio saggio,
Arzillo e sorridente.
Per me,
Disse,
Che ho già settant'anni,
Anche se va male ci rimetto poco.
Le sue maniere piacquerò così tanto all'imperatore che decise di assegnargli l'incarico pur con le solite esortazioni e minacce.
Come ebbe ricevuto l'incarico,
Il vecchio si mise subito al lavoro,
Prese un grosso randello e con l'irruenza di un energumeno,
Menando colpi all'impazzata,
Fracassò tutti i vasi,
Dal primo all'ultimo,
Una montagna di cocci.
Fuori di sé per la collera,
L'imperatore gli si avventò contro.
— Cos'hai fatto,
Maledetto selvaggio?
— Figlio del cielo,
Rispose il vecchio saggio con imperturbabile calma,
Ho salvato la vita a cinquantuno dei vostri migliori sudditi.
L'imperatore ci pensò su per qualche secondo,
Poi comprese e lo nominò mandarino di corte.
Buonanotte.
Incontra il tuo insegnante
4.2 (26)
Recensioni recenti
More from Salima El Yaalaoui
Meditazioni correlate
Insegnanti Correlati
Trusted by 34 million people. It's free.

Get the app
