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Meditazione della Montagna

by Manuela Galassi

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Una pratica che ci aiuta a incarnare l'equanimità attraverso l'ispirazione immaginale della montagna. Quando ci sentiamo instabili emotivamente e irrequiti nel corpo, possiamo praticare la meditazione della montagna per ritrovare la quiete. Nello sfondo sentirai anche le fusa del mio gattino. Buona meditazione!

Trascritto

Allora,

Cerchiamo la nostra posizione per la pratica seduta di questo momento.

Ci ricordiamo appunto la nostra verticalità della colonna vertebrale,

Che è molto molto importante la verticalità della colonna vertebrale.

Quindi,

Lungo la pratica,

Quando succede che ci rendiamo conto di esserci un po' incurvati oppure flessi da un lato o dall'altro,

Semplicemente ci riportiamo in questa linea verticale della colonna.

Questo ci permette di mantenere meglio la nostra presenza e facciamo anche meno fatica nello stare all'interno della posizione,

Nel corpo.

E poi facciamo caso anche al nostro appoggio del corpo,

Quindi della nostra base,

Dal bacino in giù.

Chiudiamo i nostri occhi in modo tale da portare attenzione all'interno e ci apriamo ad ascoltare le sensazioni del corpo che sono nel corpo ora.

In tutta semplicità,

Ma l'invito è quello di aprire proprio questa attenzione rivolgendosi a questo contatto del corpo e alle sensazioni che sono presenti ora.

La nostra consapevolezza viene continuamente portata alle nostre sensazioni che nascono momento dopo momento e quando accade che arriva la distrazione,

Quindi veniamo portati via,

La nostra attenzione è assorbita,

Con gentilezza la riportiamo al contatto del corpo e alle sensazioni del corpo.

In queste sensazioni ovviamente raccogliamo anche le sensazioni del respiro nel corpo,

Sensazioni che nascono dal contatto che il corpo ha,

Contatto o appoggio del corpo,

Sensazioni che nascono dal nostro respirare in questo preciso istante,

Quindi in particolare dall'aria quando entra nel corpo genera sensazioni,

Nascono movimenti e quando l'aria esce dal corpo altrettanto sorgono sensazioni e ancora accadono movimenti,

Quindi la nostra consapevolezza ha molto materiale sul quale ancorarsi,

Ancorarsi a questo presente e ci ricordiamo che l'attenzione che noi stiamo imparando a coltivare è ricettiva e non interviene nel modificare qualcosa,

Quindi appare la sensazione,

Si presenta così com'è piacevole,

Spiacevole e la lasciamo essere semplicemente così com'è e quindi ovviamente raccogliamo il respiro così com'è senza modificarlo,

Lasciandolo essere,

Fermarci ad ascoltare le sensazioni del corpo nel corpo ci riporta immediatamente al momento presente,

Il corpo è nel presente,

Le sensazioni sono nel presente e quando accade che ci troviamo distratti,

Gentilmente ci riportiamo qui la parola gentilmente è molto importante nell'atteggiamento che piano piano stiamo apprendendo la tendenza è quella molte volte di criticarci,

Di definire come sta andando la pratica ecco allora quando questo accade e ce ne rendiamo conto lasciamo scorrere,

Lasciamo andare riconoscendo panorama mentale,

Pensieri e sempre di più siamo in contatto con il corpo sensazioni del corpo e il respiro nel corpo,

Restando presenti ad ogni sensazione che emerge che diventa più viva,

Allora la nostra consapevolezza l'accoglie,

La osserva,

La lascia essere restando insieme al nostro respiro così come e gentilmente ci riportiamo un po' di più all'interno del corpo restiamo vigili e ben solidi in questa posizione e poi ci troviamo distratti allora ci riportiamo qui,

Ci riportiamo qui in queste ancore del presente,

Sensazioni respiro ecco quando facciamo il movimento di ritornare al presente quando ci rendiamo conto di essere distratti certamente lo facciamo in maniera gentile cioè senza critica o lasciandola andare però quando facciamo questo movimento di ritornare al presente lo facciamo con intenzione,

Con un po' di energia e con la volontà,

È una giusta misura tra volontà e gentilezza che piano piano durante le pratiche stiamo imparando a conoscere quell'attitudine gentile ma intenzionale di essere qui quindi occorre un po' di energia e non troppa,

Non troppa perché tendiamo,

Ci porterebbe poi a stancarci a renderci rigidi,

Quindi serve quella giusta energia per restare nel presente e quella via di mezzo che troviamo anche come qualità nella consapevolezza che raccoglie le sensazioni o il respiro che è una consapevolezza che contiene ma che riceve,

Una consapevolezza che ha un oggetto sul quale stare ancorata e al contempo è morbida,

Ricettiva,

Il cammino della pratica è il cammino della via di mezzo cioè trovare quel giusto equilibrio sempre che va ricercato,

Con quella morbidezza noi possiamo,

Con quella ricettività morbidezza della consapevolezza possiamo per esempio osservare il nostro stato d'animo,

Il nostro stato energetico anche che è nel corpo e nella mente,

Può essere per esempio presente uno stato d'animo abbastanza sereno,

Posato,

Pacifico come anche può essere presente invece dell'inquietudine,

Dell'irrequietezza,

Del fastidio,

Del disagio e poi possiamo per esempio osservare anche il nostro stato energetico del corpo e della mente quindi possiamo per esempio da questo spazio della consapevolezza ricettivo,

Ampio,

Morbido e accodiente vedere se per esempio c'è presente in noi stanchezza,

Lucidità,

Torpore,

Vitalità e prendiamo semplicemente atto di ciò che c'è ciò che c'è è perfetto così com'è la forza della pratica di consapevolezza è proprio di stare insieme al meglio che riusciamo all'esperienza così com'è,

Aderendo al presente sempre di più,

Aderendo alla realtà in maniera aperta e allora siamo ancora qui insieme alle sensazioni del corpo,

Nel corpo,

Le sensazioni anche del nostro respiro nel corpo ecco poi possiamo fare caso anche a guardare per esempio se stiamo,

In qualche modo si sta sviluppando in questo momento una buona pratica cioè la nostra mente abbastanza calma e pacifica quindi anche concentrata quindi può sorgere in noi un senso di soddisfazione al contempo cioè diciamo oppure al contrario non al contempo può accadere che osserviamo molta distrazione quindi irrequietezza nel corpo,

Distrazione della mente e magari siamo un pochino avviliti per il fatto che la pratica sta andando così quindi facciamo attenzione anche a questi atteggiamenti che fondamentalmente sono sempre critiche e se sono presenti allora le osserviamo come panorama della mente lasciandole andare in questa osservazione allora forse è possibile diventare un po' più equanimi rispetto al momento presente rispetto a ciò che si presenta piacevole o spiacevole restiamo nel corpo,

Restiamo nelle sensazioni,

Restiamo nel respiro un pochino di più,

Sempre un pochino di più,

Ci riportiamo qui e mentre siamo qui seduti facciamo caso anche se per caso la nostra posizione si è un po' modificata quindi nel caso in cui ci riportiamo con la schiena,

Con la colonna vertebrale bella e retta ci sistemiamo un po' meglio dentro al corpo e mentre siamo qui possiamo cogliere questa posizione in cui siamo ora dall'interno aprendo questa nostra capacità di sentire il corpo dall'interno,

Sentire la posizione del corpo sentire il peso del corpo e poi col prossimo respiro possiamo lasciare andare queste ancore che ci hanno mantenuto fino ad ora qui nel presente quindi lasciamo andare nello sfondo sensazioni del corpo e sensazioni del respiro mantenendo la nostra presenza l'invito ora è quello di far emergere un'immagine un'immagine di una montagna,

Una montagna che conoscete o anche che non conoscete ma che in questo momento sovviene alla memoria può essere una montagna che avete visto in una fotografia o realmente vissuta invece e siamo qui di fronte a questa montagna e vi invito ad osservare chiaramente i dettagli di questa immagine partendo dalla base della montagna quindi osserviamo la dimensione,

Quanto è ampia questa base di appoggio alla terra e quanto è compatto questo appoggio e poi piano piano risaliamo verso la cima della montagna raccogliendo i dettagli di questa immagine che è arrivata e la montagna sta lì,

Stabile,

Bella radicata e osserviamo per esempio,

Anzi ci ricordiamo per esempio che questa montagna è qui da sempre,

Stabile,

Con la sua forma e nonostante qualsiasi tempesta sia arrivata lei è restata stabile e poi sicuramente ci sono state giornate splendide,

Piene di sole e ancora lei è lì,

Restata stabile e in questo restare possiamo vedere che c'è anche una sensazione di calma non c'è sforzo,

Semplicemente è è nonostante il tempo che cambia,

Nuvole,

Pioggia,

Sole,

Neve e la montagna resta così com'è,

Resta dignitosa e allora da queste caratteristiche,

Da queste qualità che stiamo vedendo in questa montagna possiamo prendere spunto per la nostra pratica per il nostro corpo,

Per questo momento sentendo bene la nostra base di appoggio,

Stabile,

Radicata sentendo bene la verticalità,

La colonna vertebrale che sospinge verso il cielo verso l'alto e poi proprio come la montagna è lì stabile mentre il tempo cambia allora anche dentro di noi possiamo vedere che passano pensieri piacevoli,

Spiacevoli si presentano sensazioni,

Anche esse piacevoli,

Spiacevoli e noi restiamo,

Restiamo qui nel corpo e la posizione richiama questa stabilità,

Questo ancoraggio verso la terra e poi vediamo anche che la montagna non ha intenzione di modificare ciò che è attorno a lei o ciò che si presenta a lei ecco allora in questo momento l'invito è proprio quello di contenere questa qualità lasciando andare qualsiasi intenzione di modificare qualcosa perché non è piacevole per esempio,

No,

Lasciamo andare restando in questo spazio che è quanime,

Che contiene e che semplicemente sta nel presente e possiamo respirare la nostra stabilità del corpo anche la nostra verticalità possiamo prendere nota della nostra apertura rispetto all'esperienza del presente osservando anche la capacità che abbiamo ora di non intervenire rispetto riguardo alle esperienze che si presentano e possiamo fare un respiro più sentito nell'espirazione lasciamo andare qualsiasi immagine che possa essere ancora qui con noi e nuovamente restiamo ancorati al respiro così com'è la pratica va terminando quindi restiamo qui in silenzio per alcuni istanti fino al suono della campana restiamo in piena presenza

4.6 (18)

Recensioni recenti

Claudio

December 3, 2021

Bellissima meditazione! L'immagine della montagna dona grande imperturbabilità e sicurezza.

Tamara

May 23, 2021

Grazie 🙏

Patrizia

January 26, 2021

Grazie!💮

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