15:02

Pratica sul dolore

by "Lo Spazio" Elena Fossati

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Il dolore è un dato di fatto, un’altra cosa è la sofferenza. Una pratica per osservare il respiro e il dolore. Music: “The Innner Calling" composed by Music Of Wisdom, licensed from the Meditation Music Library

Trascritto

Pratica sul dolore.

Se il dolore è un dato di fatto un'altra cosa è la sofferenza.

All'interno delle pratiche contemplative il Buddha 2500 anni fa in un suo discorso parlò di due frecce.

La freccia del dolore e la seconda freccia quella della sofferenza.

Oggi ci soffermeremo a praticare sul dolore cercandosi di separare così le due frecce.

Se vi trovate in una situazione di dolore,

Dolore cronico,

Altri tipi di dolore vi invito a sistemarvi come è meglio per la pratica per voi.

Seduti,

Straiati su una sedia a terra.

L'importante è che il vostro corpo possa accomodarsi e sentirsi libero il più possibile,

Fermo e calmo il più possibile.

Una volta che avete trovato una posizione comoda per voi,

Che vi dia agio,

Andiamo a portare l'attenzione al nostro respiro,

Semplicemente portando l'attenzione alle sensazioni di sollevamento e abbassamento dell'addome o dell'aria che entra e che esce dalle varicci,

Oppure il torace che si espande e si rilascia.

Stiamo per qualche momento sulle sensazioni del nostro respiro.

Potrebbe essere che la nostra mente anche a causa del nostro dolore possa vagare.

Con gentilezza riportiamo la mente l'attenzione al nostro oggetto di pratica,

Il nostro respiro.

Fatelo con gentilezza e amorevolezza.

Tutte le volte che la nostra mente si sposterà dal nostro oggetto di pratica,

Dal nostro respiro,

Riportiamola amorevolmente adesso.

Cercate di osservare il vostro respiro con attenzione e precisione.

Se è profondo,

Se è leggero,

Le sensazioni nell'addome,

Nelle narici,

Nel torace,

Siate curiosi.

Ora che forse la mente si è calmata un po',

Possiamo iniziare a spostare la nostra consapevolezza,

La nostra attenzione,

Su quel punto del corpo in cui provate più fastidio,

Disagio,

Dolore.

Le sensazioni in quel punto del corpo potrebbero essere intense o leggere.

Lasciamo che il respiro vada sullo sfondo e andiamo a portare in primo piano le sensazioni nel corpo di dolore,

Di fastidio,

Di disagio che abbiamo in quel punto,

In questo momento.

Portiamo l'attenzione a focalizzare quella zona che è interessata dal dolore.

Focalizziamoci sulle sensazioni fisiche.

Osserviamo se il dolore è bruciante,

È pungente,

Sordo,

Intenso e acuto.

E se abbiamo focalizzato la zona del dolore,

Piano piano possiamo andare sempre più con attenzione focalizzata al punto specifico che ci fa più male.

Cerchiamo di osservare quel punto,

Proprio il punto da cui si origina il dolore,

Con quell'attenzione che abbiamo portato per il nostro respiro.

Non vogliamo modificare il dolore,

Ma vogliamo osservarlo.

Portate anche la vostra attenzione alle sensazioni che cambiano momento per momento.

In alcuni momenti il dolore può diventare più acuto,

Può diventare pulsante.

Come osservatori osservate la serie di sensazioni che passano.

Se il dolore è acuto,

È intenso,

Potrebbe accadere che la mente cerca di fuggire dalla sensazione dolorosa,

Oppure potremmo sentirci sopraffatti dal dolore stesso.

E allora proviamo a riportare l'attenzione sull'area di dolore e non più solo sul punto,

Quindi riallarghiamo il panorama.

O se proprio non riusciamo a stare con la sensazione dolorosa,

Proviamo a riportarci sul respiro per poi,

Quando siamo pronti,

A tornare sul punto del dolore.

Valutiamo quando è il momento di spostare l'attenzione dal punto del dolore,

Perché riusciamo a stare con questa esperienza,

A quando invece dobbiamo allargarla all'area dolorosa o spostarci nuovamente sul respiro.

E mentre osserviamo le sensazioni dolorose,

Magari la nostra mente potrebbe etichettare pensieri come la preoccupazione,

La paura,

Ma i pensieri vanno e vengono.

Se compaiono degli impulsi,

Come il voler lasciare la posizione o fuggire dall'esperienza,

Andiamo ad annotare questo pensiero,

Queste sensazioni.

Ritorniamo al respiro.

Il respiro è la nostra ancora e attraverso questa ancora ci permettiamo di poter stare con il dolore e nello stesso tempo trovare uno spazio di pausa,

Come le onde che vanno,

Che crescono e poi,

Arrivate al loro culmine,

Al loro massimo,

Tornano a calare.

Proviamo a dedicare a questa pratica ancora qualche minuto,

Comprendendo quanto possiamo stare sul dolore,

Sull'area più ampia dolente o quanto abbiamo bisogno di tornare alla nostra ancora,

Al nostro respiro.

4.4 (37)

Recensioni recenti

Cristina

July 16, 2022

Bravissima

Wendy

March 17, 2021

Rilassante e rigenerante...grazie🌿

Patty

September 9, 2020

Grazie molto utile!🙏

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