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La Bella Dai Capelli D'oro - Storia Della Buonanotte

by Salima El Yaalaoui

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La storia di questa sera è La Bella Dai Capelli D'Oro, di Madame d'Aulnoy. Letto da Salima, questo racconto ci ricorda l'importanza della bontà, dell'autenticità e della perseveranza. E' un inno alla vita e all'amore. Quello vero, quello senza sforzature, quello duraturo. Sdraiati in una posizione comoda, chiudi gli occhi e lasciati trasportare nel Mondo dei Sogni!

Trascritto

La storia della buonanotte di oggi vi è letta da Salima e si intitola La bella dai capelli d'oro,

Dal racconto di Madame Dolnoir.

C'era una volta una principessina talmente bella che non c'era niente di altrettanto bello al mondo.

Era così gentile e così piena di grazia che non si poteva vederla senza rimanere affascinati e senza volerle subito bene.

Inoltre questa principessina aveva dei capelli biondi e che le arrivavano ai piedi e che erano così fini e di un colore così luminoso che si sarebbero detti d'oro.

Per questa sua meravigliosa capigliatura soffice e fine non la chiamavano in altro modo se non la bella dai capelli d'oro.

A lei piaceva passeggiare con una corona di pietre preziose sulla testa e con abiti ricamati con perle diamanti.

C'era in un regno vicino un giovane re che non era ancora sposato e che era molto ricco.

Quando sentì tutto quello che si diceva sulle meraviglie della bella dai capelli d'oro,

Pur non avendola ancora vista,

Cominciò ad amarla tanto da perdere la voglia di mangiare e di bere.

Decise allora di sposarla e di inviarle un ambasciatore incaricato di chiederla in moglie.

Questo ambasciatore era un giovane di nome amabile che era bello,

Molto intelligente e sempre allegro.

Alla corte tutti gli volevano bene per il suo bel carattere e la sua prestanza.

Il re gli offrì una suntuosa cena durante la quale gli spiegò ciò che voleva da lui,

Poiché era disposto ad obbedirgli in tutto e per tutto,

Amabile e rispose che si sentiva sicuro di poter convincere la bella dai capelli d'oro ad amarlo.

Partirò domani mattina,

Disse.

Ti darò un adeguato equipaggiamento perché tu possa meravigliare la bella principessa,

Dichiarò il re.

Non fatelo osire,

È meglio sedurre la bella principessa con il racconto dei vostri meriti e delle vostre qualità che sono immense,

Piuttosto che con le vostre ricchezze,

Gli rispose amabile.

Felicissimo di vederlo così pronto,

Il re l'abbracciò.

Amabile è presa e congeda da lui e dai suoi amici.

Aspetto il tuo ritorno con molta impazienza,

Gredò il re ad amabile che già stava montando in groppa al suo cavallo.

Il giovane si mise in cammina.

Una mattina dopo aver attraversato un prato e galoppato lungo un fiume,

Amabile è scese da cavallo,

Si sedette e si mise a guardare l'acqua che scorreva.

Ad un tratto vide sull'erba una grossa carpa che sembrava sul punto di morire.

Aveva fatto un salto fuori dall'acqua per acchiappare dai moscerini ma era ricaduta sulla sponda.

Si agitava terribilmente con la bocca aperta,

Amabile nebbe pietà.

La prese delicatamente tra le mani e la rimise nell'acqua.

Amabile mi avete salvato la vita,

Vi contracambierò gridò la carpa sprofondando nell'acqua.

Amabile continuò il suo cammino e un giorno passando in una radura vide un corvo in una brutta situazione.

Il povero uccello era appena stato catturato da una grossa aquila a cui i corvi piacciono molto.

L'aquila stava per ucciderlo e divorarlo quando amabile nebbe pietà.

Ecco,

Pensò,

Come i forti tormentano i deboli.

Perché l'aquila dovrebbe mangiare il corvo?

Prese l'arco che portava con sé e una freccia,

Poi mirò bene all'aquila e scoccò un dardo che la colpì trapassandola da parte a parte.

Il crudele uccello rimase ucciso sul colpo.

Libero e felice il corvo andò ad appollarsi sulla cima di un albero.

Saltellando gaiamente disse amabile senza di voi sarei morto grazie di aver aiutato me che sono soltanto un povero corvo.

Credetemi non lo dimenticherò mai e ve lo contracambierò un giorno.

Poi si levò in volo ad Alipesa.

Che uccello gentile esclamò amabile.

Il giovane continuò il suo viaggio.

Cavalcò nella foresta ancora per qualche giorno.

Attraverso poi un bosco che non conosceva,

D'un tratto udì delle grida disperate.

Aiuto aiuto!

Era un gufo che gridava così.

Questo gufo è proprio sfortunato,

Senza dubbio è caduto in qualche rete,

Disse tra sé amabile.

Mise piede a terra,

Attaccò il suo cavallo ad un albero e si mise a cercare da tutte le parti.

Scoprì infine una grande rete che alcuni cacciatori durante la notte avevano atteso per prendere degli uccelli.

Il gufo era rimasto imprigionato nelle sue maglie.

Aiutatemi implorò rivolto ad amabile.

Così si disse amabile,

Gli uomini non fanno altro che tormentarsi tra di loro o fare del male ai poveri uccelli che non chiedono altro che cantare ed essere felici.

Il giovane,

Che aveva buon cuore,

Tirò fuori un coltello dalla tasca.

Tagliò il filo della rete e rese la libertà al povero gufo.

Amabile,

Disse quest'ultimo,

Ero finito.

I cacciatori stavano per venire.

Sarei morto senza il vostro aiuto.

Vi sono riconoscente e se mai sarete in difficoltà,

Mi sforzerò di aiutarvi come meglio posso.

Dovunque voi siate,

Non esitate mai a chiedere il mio aiuto.

Poi,

Preso lo slancio,

Il gufo volò via ad Alitese e ben presto scomparve fra le cime più alte degli alberi della foresta.

Tutto contento di aver liberato il gufo,

Amabile continuò il suo cammino.

Mi sono capitate tre strane avventure durante le quali ho salvato una carpa,

Un corvo ed un gufo.

Ne sono ben contento.

Erano così felici e riconoscenti che io li avessi tirati fuori dall'impicci,

Si diceva il bravo giovane.

A poco a poco la notte si fece talmente nera che egli decise di fare una sosta.

Si fermò in una taverna dove mangiò e beffe.

Anche il suo cavallo ebbe avena e acqua fresca.

All'alba,

Amabile risali sulla sua cavalcatura.

Ben presto arrivò al palazzo in cui abitava la bella dai capelli d'oro.

Gli fu offerta l'ospitalità come a tutti i viaggiatori che passavano per quel luogo.

Si riposò e pote poi con tutto comodo ammirare il palazzo.

C'erano diamanti a mucchi come fossero pietre,

Splendidi abiti dalle stoffe meravigliose,

Gioielli,

Confetti d'oro ed una scuderia con 10.

000 cavalli.

Amabile si disse che se la principessa avesse abbandonato tutte queste ricchezze per andare dal re sarebbe stato molto fortunato.

Quando si sentì fresco ed in forma si lavò e si pettinò con cura.

Poi chiese di essere presentato alla principessa e le guardie reali lo introdussero nella sala del trono.

La bella dai capelli d'oro aveva indossato il suo vestito più bello e aveva spazzolato a lungo la sua meravigliosa capegliatura.

Quando la vide amabile la trovò così deliziosamente bella e gentile che si sentì turbato.

Tuttavia si riprese e si inchinò profondamente davanti a lei con i segni del più grande rispetto.

Poi avendo dichiarato che veniva da parte del re aggiunse che il sovrano aveva tutte le qualità desiderabili per uno sposo.

Infine aggiunse che il maggior desiderio del suo signore era di ottenere la mano di una principessa così affascinante.

Mentre parlava amabile aveva aperto un cofanetto che il re gli aveva affidato per offrirlo alla principessa.

Conteneva i gioielli più belli del mondo la principessa fu insieme lusingata e imbarazzata dalla domanda del re perché sapeva che era ricco e potente ma anche duro vendicativo e geloso.

Tremava al pensiero di contrariarlo ma tremava anche al pensiero di divenire la sua sposa e poi era stata turbata dal fascino del bel cavaliere che sembrava così bravo e perbene.

Improvvisamente un ideale attraversò la mente.

Signora amabile disse dovete sapere che mentre andavo in barca sul fiume con le mie dame di compagnia ho lasciato cadere nell'acqua un anello che era di mia madre e ho fatto il giuramento di non accettare alcuna proposta di matrimonio prima di averlo ritrovato.

Amabile si inchinò con molto rispetto tornò nelle sue stanze e si mise a riflettere su ciò che doveva fare quando improvvisamente un cagnolino che si chiamava Ruzzolone e che aveva compassione di lui gli disse non sarà arrestando al palazzo che ritroverete l'anello della principessa se fossi in voi signora amabile andrei a passeggiare lungo la riva del fiume.

Hai ragione Ruzzolone gli rispose amabile.

Subito partì con Ruzzolone trotterellante al suo fianco non appena furono arrivati vicino al fiume sentirono una voce che chiamava era la carpa.

Signora amabile un tempo mi avete salvato la vita oggi tocca a me rendervi un servizio.

Ho scoperto nella sabbia del fiume questo anello prezioso che la bella dai capelli d'oro vi aveva lasciato cadere prendete questo gioiello che la principessa sarà ben contenta di riavere.

Amabile ringraziò la carpa e corse dalla principessa.

Signora principessa le disse ecco il vostro anello vorrete ora sposare il re mio signore sentendo questo discorso la bella dai capelli d'oro si sentì tutta confusa perché aveva sempre meno desiderio di sposare il re rispose dunque prima di prendere una decisione così grave signora amabile vi supplico di rendermi un altro servizio.

Figuratevi che un gigante crudele e spaventoso uccide i miei sudditi e rapina il mio regno liberatemi da questo gigante e io vi prometto di rispondere alla domanda del re.

Amabile prese dunque le sue armi inforcò il suo cavallo e seguito dal fedele cagnolino ruzzolone penetrò arditamente nella foresta dove pensava di incontrare il gigante strada facendo domandava notizie a quelli che incontrava e tutti gli dicevano che era un demonio che terrorizzava tutti.

Amabile era inquieto il cagnolino lo confortava mio caro signore gli morderò le gambe mentre voi vi batterete e non avrete che da ucciderlo mentre abbasserà la testa per punirmi.

Grazie mio buon cane gli rispose il giovane ma sapeva che questo aiuto non sarebbe stato sufficiente dopo un po' giunse davanti ad un'altra torre che era il rifugio del gigante la strada per arrivarvi era piena di ossa e di scheletri di uomini che egli aveva mangiato o fatto a pezzi non appena il gigante scorse amabile prese un sasso enorme e l'avrebbe sicuramente colpito se proprio in quel momento un corvo non si fosse lanciato su di lui punzecchiandolo sulla testa e sul viso con centinaia di colpi di becco ai ai tuonò il gigante sorpreso furioso lanciando urla di dolore il gigante lasciò cadere il sasso mentre ruzzolone gli mordeva i polpacci e un gufo lanciandosi bruscamente sul mostro terribile lo punzecchiava di qua e di là con il suo becco adunco a quel punto il gigante stortito affaticato si lasciò cadere a terra mentre amabile lo legava saldamente per impedirli di continuare a lottare grazie gufo gentile grazie amico corvo per il vostro aiuto senza di voi questo orribile gigante mi avrebbe ucciso disse amabile ai suoi compagni di combattimento signora amabile un tempo voi ci avete salvato la vita noi non l'abbiamo dimenticato e oggi tocca a noi aiutarvi risposero insieme il corvo ed il gufo sono molto riconoscente anche a te ruzzolone e spero che d'ora in avanti noi ci lasceremmo mai aggiunse amabile accarezzando teneramente il cagnolino come fu trionfale il ritorno al palazzo la principessa si complimentò con molto slancio con i vincitori del gigante e fece gettare quest'ultimo in prigione dove esso in poco tempo morì di furore e di umiliazione in tutto il regno ci furono grandi festeggiamenti per celebrare la tranquillità riconquistata e il valore di amabile e dei suoi amici tuttavia la bella dei capelli d'oro non sembrava felice perché aveva promesso ad amabile che se avesse liberato il suo regno dal gigante lei avrebbe preso una decisione a riguardo al matrimonio con il re ora che il gigante era stato vinto lei non riusciva a prendere una decisione se rifiuto di sposare il re egli è talmente vendicativo che cercherà ogni occasione per nuocermi e se lo sposo sarò certo molto infelice con un marito così duro pensava ma sapeva bene senza tuttavia osare confessarlo che non riusciva a decidersi perché colui che ella amava con tutto il suo cuore era il giovane amabile ed ella temeva per lui e per se stessa la gelosia del re signore del giovane infine pensando che forse il re era più generoso e meno vendicativo di quando lei pensasse la principessa decise di andare a rendere visita al suo regale vicino e di parlargli a cuore aperto ordinò dunque al suo seguito di preparare tutto ciò che occorreva per partire il viaggio fu organizzato con magnificenza e la principessa si mise in viaggio con amabile trovandolo così gentile gli diceva spesso se voi aveste voluto noi non avremmo lasciato il mio regno e io vi avrei fatto principe ma amabile rispondeva io non vorrei dare un dispiacere al mio signore benché io vi trovi più bella del sole quando la bella dai capelli d'oro e il suo seguito arrivarono dal re costui andò a presentarsi alla principessa abbagliato dalla sua bellezza le offrì regali stupendi e sontuosi poi in onore dei viaggiatori organizzò una festa meravigliosa ma i suoi cortigiani ben presto si accorsero che la bella non deniava di attenzione e diserbava con tutte le sue gentilezze ad amabile subito ne informarono il re si re la bella dai capelli d'oro ama talmente amabile che per lui perde la fame la sete parla sempre di lui e della riconoscenza che gli deve furioso convinto che il giovane avesse tradito la sua fiducia rubandogli l'affetto della principessa il re in segreto fece arrestare amabile ordinò che lo si imprigionasse in una torre situata in una foresta e gli fece mettere le catene ai piedi e alle mani il povero giovane era disperato non vedeva altri che il carceriere che gli dava acqua e pane nero un mattino il re annunciò alla principessa che era obbligato a partire per la guerra ma sapeva che al suo ritorno e l'avrebbe acconsentito a sposarlo quando il re fu partito la principessa cercò amabile dappertutto esplorò il castello e i suoi dintorni e debbe la sorpresa di scoprire il cagnolino di amabile magro e terrorizzato errava nella foresta caro piccolo cagnolino esclamò la principessa puoi aiutarmi a ritrovare il tuo padrone il cane abbassò la testa tristemente stava accompagnando il mio signore a caccia quando comparvero le guardie del re mi hanno riempito di botte e mi hanno lasciato come morto nel fosso quando mi sono risvegliato e mio padrone era scomparso da allora non l'ho più rivisto il tempo passò ma amabile non ricomparve un giorno la principessa camminava con ruzzolone al fianco vide posarsi di fronte a lei un corvo ed un gufo che le dissero rispettosamente bella principessa abbiamo cercato dappertutto il signor amabile che un tempo ha salvato la nostra vita uscendo dalla foresta abbiamo sorvolato un campo di battaglia e abbiamo assistito alla morte del re ucciso dai suoi nemici poi mentre venivamo a darvi questa notizia abbiamo scorto amabile prigioniero in una torre il giovane signore si lamentava e noi lo abbiamo confortato il cagnolino e scortò la principessa presto bisogna che andiamo a liberarlo la principessa andò di filato alla torre e tolse la stessa i ferri dai piedi e dalle mani di amabile dopo gli mise una corona d'oro sulla testa e gli disse caro amabile vi faccio principe e vi prendo come sposo gettandosi ai suoi piedi il giovane la ringraziò da quel giorno ruzzolone non lascio più il suo padrone buonanotte

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