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Meditazione della montagna

by Laura Perrotti

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In questa meditazione possiamo sentirci come la montagna; visualizzare la montagna e "trasformarci"in essa, può aiutarci e ricordarci di fare nostre il suo senso di stabilità e solidità, nonostante ciò che ci accade intorno. Questa immagine interiore può aiutarci a ritrovare chiarezza e incorporare le sue stesse incrollabili caratteristiche di immobilità e di radicamento di fronte ad ogni cambiamento nella nostra vita, in ogni momento.

Trascritto

Per praticare questa meditazione assumiamo una posizione seduta,

Con la schiena allineata verticalmente,

La schiena è dritta ma non troppo rigida,

Le spalle sono rilassate e le mani sono posizionate sulle gambe oppure sulle ginocchia.

Gli occhi sono chiusi e lasciamo che la nostra attenzione si sposti alle sensazioni di pressione e di contatto degli abili sulla pelle e ai punti di contatto del nostro corpo con la superficie che lo sostiene.

Lentamente rivolgiamo la nostra attenzione al respiro,

Osserviamo il flusso naturale del nostro respiro,

Individuiamo la parte del corpo nel quale sentiamo di più il respiro,

Proviamo adesso a visualizzare una montagna,

Una montagna che ci immaginiamo o che conosciamo per esperienza diretta,

Manteniamo la sua immagine davanti ai nostri occhi e nella nostra mente,

Osserviamo la sua forma,

La vetta alta nel cielo,

La larga base radicata nella roccia terrestre,

I versanti,

Osserviamo quanto è massiccia la nostra montagna,

Immobile,

Solida,

Bella nella sua maestosità,

Sia vista da lontano sia da vicino,

Forse la nostra montagna ha delle cime nevate oppure è contornata da boschi,

Qualsiasi sia la sua forma,

Sediamo con dentro di noi la sua immagine,

Le sue caratteristiche,

Lentamente proviamo ad incarnarla,

Ad assorbire in noi le sue qualità,

Diventiamo la montagna,

La sua immobilità,

La sua maestosità,

Immaginiamo che la nostra testa sia la vetta e le braccia i suoi pendii,

Immaginiamo che la nostra base sia la sua base,

Proviamo a percepire nel nostro corpo il senso di elevazione della montagna,

Risalendo dal bacino lungo la colonna vertebrale,

Considerando la nostra schiena l'asse da cui si erge,

Respiro dopo respiro,

Momento dopo momento,

Mentre il sole compie il suo percorso nel cielo,

La montagna resta ferma,

Attraversata dalla luce,

Da ombre,

Dai colori,

Che mutano di momento in momento sulla sua superficie,

Così si alternano i giorni,

Dal chiarore dell'alba al sole accetante,

Fino al tramonto e sino alla notte illuminata dalle stelle,

E la montagna resta immobile,

Poi possono sessueguirsi le stagioni,

Durante l'estate si scioglie la neve,

Eccetto forse alle quote più alte,

In autunno ci sono colori fiammeggianti,

In inverno si copre di una coltre di neve e di ghiaccio,

In qualsiasi stagione la montagna può trovarsi avvolta da nubi,

Nebbia o investita dalla pioggia,

Ma la montagna rimane indifferente,

I visitatori possono ammirarla o rimanerne delusi,

Ma questo non cambia la sua magnificenza,

Talvolta ci sono bufere,

Oppure sversata da venti di forza inimmaginabile,

Poi arriva la primavera,

Gli uccelli tornano a cantare sugli alberi e le piccole gemme spuntano,

I fiori spuntano sui versanti,

E i torrenti sono pieni delle acque e delle nevi disciolte,

Anche qui in tutto questo la montagna resta impassibile a ciò che accade nel mondo dell'apparenza,

A ciò che accade in superficie,

La montagna è stabile,

Magnifica nella sua solidità,

Allo stesso modo della montagna possiamo incorporare le qualità di radicamento,

Ogni ora,

Ogni attimo,

Ogni secondo della nostra vita,

Nella vita e anche nella pratica meditativa sperimentiamo costantemente la natura mutevole della mente,

Del corpo e del mondo esterno,

Siamo soggetti a periodi di luce e di oscurità,

A momenti di colori vivaci e ad altri di grigia monotonia,

Viviamo momenti di oscurità e momenti di entusiasmo,

Persino il nostro aspetto fisico varia costantemente,

Come quello della montagna,

Trasformandoci nella montagna possiamo penetrare nella sua forza e nella sua stabilità e farle nostre,

Affrontando i vari momenti con consapevolezza e chiarezza,

Questo può aiutarci a capire che i pensieri e gli eventi che ci accadono hanno molte somiglianze con gli eventi atmosferici sulla montagna,

Il clima della nostra vita,

Come quello della montagna,

Non può essere negato o rifiutato,

Ma accolto e compreso per quello che è con attitudine consapevole,

Questa attitudine ci porta a una quiete e una saggezza radicata in noi,

Necessaria per affrontare le nostre bufere,

Le giornate di sole,

Ma anche di grigia monotonia,

Ora manteniamo queste sensazioni di pace,

Stabilità e riposiamo in esse per il tempo che desideriamo e anche quando la meditazione sarà finita potremo portare nella nostra giornata questo stato di calma consapevole e di stabilità che ci regala la montagna.

4.2 (27)

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Giselle

March 23, 2020

Beautiful! Thanks! 🙏

Enrico

March 17, 2020

Grazie mille! Bellissima meditazione

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