
Cinque minuti di compassione e gentilezza
Una pratica breve per connetterci ai sentimenti e alle emozioni che curano noi e gli altri: la compassione e alla gentilezza. Quando ci prendiamo cura di noi stessi, la sofferenza ha fine, perchè: se il dolore è inevitabile, la sofferenza è, invece, opzionale.
Trascritto
Iniziamo questa meditazione vedendoci comodi e facendo tre respiri profondi.
Porta alla mente qualcuno a te caro,
Potrebbe essere un bambino,
Un amico,
Un familiare o anche un animale.
Tienilo nella tua mente e cerca di visualizzarlo.
Ora focalizza i tuoi sentimenti compassionevoli su di lui.
Auguragli di prosperare,
Di evolvere,
Di essere felice e libero dalla sofferenza.
Nominalo mentalmente e mentre espiri immagina di dire possa tu essere libero dalla sofferenza,
Possa tu essere felice,
Possa tu prosperare,
Possa tu trovare pace.
Focalizzati sulle sensazioni compassionevoli che provi augurando di essere libero dalla sofferenza,
Felice,
Di prosperare e di essere in pace.
Quando sei pronto lascia che l'immagine scompaia e rifletti un attimo sulle sensazioni che hai provato mentre ti sei focalizzato sulla compassione verso qualcuno a cui tieni.
Cosa ha provato?
Cosa ha sentito nel corpo?
Ora cerca di formarti un'immagine di te stesso visto dall'esterno,
Nota la tua postura e porta l'attenzione alle sensazioni del tuo corpo e inizia a ripetere silenziosamente queste parole.
Tutti gli esseri viventi desiderano essere felici e liberi dalla sofferenza,
Possa quindi io essere felice e libero dalla sofferenza.
Mantieni l'immagine di te stesso nella mente e ripeti silenziosamente possa io essere felice,
Possa io essere in salute,
Possa io darmi l'accettazione di cui ho bisogno.
Ricordati che non c'è un modo giusto per fare questo esercizio,
La cosa più importante è l'intenzione di darsi ciò di cui abbiamo necessità in questo momento e anche se la mente vaga semplicemente nota dove sta la mente e riporta l'attenzione su queste parole.
Possa io essere felice,
Possa io essere in salute,
Possa io darmi l'accettazione di cui ho bisogno,
Possa io essere libero dalla sofferenza,
Perché se è vero che il dolore nella nostra vita è inevitabile,
Fa parte dell'esistenza stessa,
Io verrò anche che la sofferenza è opzionale e spesso la sofferenza nasce proprio dalla nostra resistenza al dolore o dalla nostra fuga dal dolore ed è proprio in questi momenti che abbiamo bisogno di darci tutta l'accettazione di cui necessitiamo.
Rimani per quanto vuoi in questo stato di compassione verso te stesso e quando ti senti pronto fai tre respiri profondi e apri gli occhi.
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