
Il Valore Del Silenzio Per Il Tuo BenEssere
In questa traccia puoi approfondire il tema del Silenzio quale condizione necessaria per allentare la pressione del lavorio mentale indotto dalla frenesia imposta dagli impegni di ogni giorno e ricontattare la dimensione più autentica di sé stessi. Rifletterai sulla qualità del “silenzio attivo” che ci permette di percepire appieno il mondo circostante ed ascoltare gli altri aprendoci con sensibilità e comprensione. Scoprirai che per accedere ad una dimensione di quiete interiore abbiamo bisogno di praticare periodicamente una “dieta dal rumore” come proposto dalla Mindfulness. Nella traccia viene proposto anche un interessante esercizio pratico di silenzio attivo da fare con un partner, che permette di sperimentare la qualità e profondità di una comunicazione che non si avvale di parole ma avvicina l’anima di due persone.
Trascritto
Benvenuta,
Benvenuto.
Quando pratichiamo mindfulness facciamo un'azione molto semplice.
Sostiamo,
Fermiamo il nostro corpo e in silenzio portiamo l'attenzione dentro di noi e fuori di noi con piena attenzione e consapevolezza.
La parola silenzio deriva dal latino silere ovvero tacere,
Non fare rumore,
Ma non si riferisce solo alla condizione di un ambiente senza voci,
Suoni,
Rumori di qualsiasi tipo,
Ma anche alla pratica,
Come nella meditazione,
Di ridurre l'attività irrefrenabile della mente per lasciare una vita che solitamente è molto frenetica e anche piuttosto conformista ed entrare in contatto con il nostro più intimo e autentico sé e con la nostra essenza vitale.
Il silenzio favorisce l'osservazione,
La percezione del mondo circostante,
Aumenta la sensibilità al suono e ci permette di ascoltare noi stessi.
Conoscevo una persona,
Una donna colta che era stata preside di un liceo che amava il suono della sua voce e non riusciva quasi ad ascoltare le parole degli altri e nemmeno i suoni del mondo intorno a lei.
In una occasione in particolare queste sue qualità raggiunsero il livello più alto.
Era estate,
L'11 agosto 1999 e ora capirete perché ricordo perfettamente la data.
Ci trovavamo in collina eccitati perché avremmo di lì a poco potuto assistere ad un'eclissi solare,
Ed ecco svelato il mistero del ricordo preciso della data.
Con mia figlia ci preparavamo ad osservare l'insolito fenomeno mentre la preside circa settantenne era impegnata a spiegarlo dal punto di vista scientifico,
Coprendo con la sua voce tutto ciò che stava accadendo.
Pian piano si spensero tutti i suoni degli animali,
Non il canto di un uccello né di un grillo e una strana magica atmosfera avvolse ogni cosa.
Anche gli alberi e i fili d'erba sembravano immobili come in attesa e lentamente,
Mentre la preside proseguiva la sua radiocronaca commentando ciò che stava accadendo,
Noi cercavamo di assorbire con tutti i sensi l'insolito scenario che dal sole splendente diventava via via più grigio e cercando di estragnarci dal suo cicaleccio.
Il mondo era come sospeso e noi emozionati dentro quello straordinario spettacolo messo in scena dalla natura,
Concentrati nell'escludere tutto ciò che non vi apparteneva.
Ho ripensato spesso a questo episodio come metafora dell'indigestione di rumore di cui alcune persone hanno bisogno per sentirsi vive probabilmente,
Per affermare la loro presenza o competenza,
A volte,
E quanto poco invece si è attribuito valore al silenzio come opportunità di ascolto profondo,
Prima di tutto di se stessi e poi del mondo.
La relazione infatti non è solo fatta di parole ma si stabilisce soprattutto attraverso le dimensioni sensoriali e il silenzio acquisce le nostre sensibilità creando la condizione che permette di concentrarsi sull'ascolto,
Sulla comprensione e sulla reale accoglienza dell'altro.
La comunicazione verbale ha ormai preso sopravvento sulla dimensione dell'ascolto di se stessi e degli altri,
Togliendo spazio ad altri tipi di linguaggio di cui l'essere umano è capace come il tatto,
L'olfatto e naturalmente lo sguardo.
Il silenzio è così importante che è previsto nella comunicazione scritta con i segni di interpunzione e anche nella musica ci sono le pause,
Eppure sembra essere il grande assente della nostra società.
Stando in silenzio non solo possiamo ascoltare con maggiore attenzione la parola dell'altro e quindi davvero incontrarlo,
Ma riusciamo a cogliere in modo più profondo la realtà che ci circonda.
Può esistere anche un silenzio di chiusura alla realtà e alla relazione che si fa sentire forte e chiaro,
Ma questa non è la condizione della persona che resta in silenzio in modo sereno,
Manifestando concentrazione alla comunicazione complessiva con l'altro.
Abbiamo bisogno di disconnetterci periodicamente dal rumore per permettere ai nostri sensi e alla nostra mente di essere più recettivi,
Più sensibili e anche più rispettosi della realtà e delle altre persone.
Attraverso il silenzio apriamo la porta di una dimensione interiore di quiete,
Che è indispensabile per sperimentare il valore profondo di ciò che può essere davvero importante nella nostra esistenza.
Se stai ascoltando queste riflessioni,
Probabilmente desideri comprendere meglio come il silenzio possa rappresentare un valore.
Perciò voglio suggerirti un esercizio pratico che ti farà scoprire molto su di te e sulle altre persone.
Scegli una persona che ti è cara tra i tuoi parenti o i tuoi amici e chiedile se ha piacere di condividere con te una esperienza un po' insolita ma molto profonda.
Poi scegli un luogo tranquillo in cui non essere disturbati per un certo periodo di tempo.
Spiega alla persona che hai scelto che si tratta semplicemente di guardarsi negli occhi senza pronunciare nessuna parola per il tempo che stabilirete insieme in base alle sensazioni che proverete.
Sedetevi uno di fronte all'altro,
Inizialmente senza stabilire un contatto fisico e iniziate a guardarvi negli occhi con gentilezza.
Osservate come sono e come cambiano le vostre emozioni durante questa esperienza.
Se ne sentite il desiderio potete prendere le mani dell'altra persona fra le vostre ma non è indispensabile.
Alla conclusione prendetevi qualche minuto ad occhi chiusi per interiorizzare questa esperienza ancora di più e se vi fa piacere prendete magari qualche appunto.
Infine condividete le vostre sensazioni,
Difficoltà eventuali e scoperte con l'altra persona.
Sono sicura che sarete entrambi pieni di stupore scoprendo quanta intensità di comunicazione possa farci scoprire questo semplice portare tutta la nostra attenzione concentrata negli occhi l'uno dell'altro.
Se ti fa piacere fammi sapere com'è andata.
Come ha scritto Charlie Chaplin il silenzio è un dono universale che pochi sanno apprezzare.
Forse perché non può essere comprato.
I ricchi comprano rumore,
L'animo umano si diletta nel silenzio della natura che si rivela solo a chi lo cerca.
Nel suo libro il dono del silenzio il monaco Zen Tichinab Hanna descrive come secondo la tradizione buddhista un bodhisattva cioè un uomo dotato di enorme compassione il cui compito è alleviare le sofferenze altrui possiede la capacità di ascoltare in profondità ogni genere di suono e anche di emettere cinque diversi tipi di suono capaci di risanare il mondo.
Il primo suono è il suono splendido ovvero il suono degli uccelli,
Della pioggia e delle meraviglie del creato.
Il secondo è il suono di colui che osserva il mondo questo è il suono dell'ascoltare,
Il suono del silenzio.
Il terzo è il suono Brahma ovvero HOM che rappresenta Dio e ha il potere di creare il mondo secondo le tradizioni spirituali indiane ma anche secondo il Vangelo di Giovanni che afferma in principio era il verbo.
Il quarto è il suono della marea che sale simboleggia la voce del Buddha che è in grado di eliminare il malinteso e l'afflizione e di trasformare ogni cosa.
Infine il quinto è il suono che trascende tutti i suoni del mondo,
Il suono dell'impermanenza e ci ricorda di non affezionarci a particolari parole o suoni.
Il Buddha ha insegnato in modo semplice perciò se qualcosa risulta troppo complesso,
Rumoroso o contorto non è la voce del Buddha.
Ovunque tu vada puoi udire il quinto suono,
Chiunque può ascoltare i cinque suoni purché faccia una costante dieta di rumore.
Desidero salutarti con le parole sempre del monaco Thich Nhat Hanh.
Con l'augurio che queste riflessioni ti possano essere di aiuto.
Il silenzio è essenziale.
Abbiamo bisogno di silenzio tanto quanto abbiamo bisogno di aria,
Tanto quanto le piante hanno bisogno di luce.
Se la nostra mente è affollata di parole e pensieri non c'è spazio per noi.
Il non parlare di per sé riesce già a generare un livello significativo di pace.
Se riusciamo anche ad offrire a noi stessi il più profondo silenzio del non pensare possiamo trovare in quella quiete una magnifica leggerezza e libertà.
Namaste
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