00:30

Notare Pensieri, Sensazioni e Silenzi

by Manuela Galassi

rating.1a6a70b7
Valutazione
4.7
Group
Attività
Meditazione
Adatta per
Esperti
Riproduzioni
4

La pratica del noting è un affinamento della consapevolezza che utilizza brevi etichette mentali per riconoscere i contenuti dell'esperienza immediata: pensiero, sensazione fisica e attimi di silenzi. Attraverso la stabilità della presenza mentale è possibile aprire all'ascolto dei panorami interni (i pensieri che vagano, le sensazioni corporee, attimi di quiete) che avvengono nell'esperienza del momento presente. Quando notiamo un Pensiero, lo etichettiamo delicatamente come "pensiero" e rilasciamo la presa sul suo contenuto narrativo. Quando notiamo una Sensazione, la riconosciamo come tale. Il Silenzio è l'etichetta usata per i momenti di vuoto, di quiete. Questo meccanismo di etichettatura crea una distanza salutare, un "cuscinetto", tra noi e l'oggetto dell'attenzione, disattivando il pilota automatico.

Trascritto

Bene quindi ci prepariamo per questa seduta cercando una buona posizione del corpo.

Buona posizione significa che è una posizione che ci permette di sentirci stabili,

Ancorati bene con il nostro corpo a terra,

Ancorati alla sedia,

Ancorati al cuscino,

Lì dove siamo.

Quindi se siamo appunto sulla sedia,

Come vi vedo,

Possiamo tenere i nostri piedi appoggiati a terra e magari se possibile le nostre ginocchia assumono un angolo circa di 90 gradi,

In modo da rendere la parte bassa del corpo piuttosto stabile e sicura,

Che ci permetta di lasciare andare quello che al momento non serve.

E se non abbiamo fastidio possiamo chiudere gli occhi in modo da portare dentro l'attenzione e potremo rivolgere il nostro sguardo interno anche alla nostra colonna vertebrale,

Che è sospinta verso l'alto,

Non rigida.

Facciamo quei piccoli aggiustamenti che ci permettono di sentirci sia ben radicati a terra,

Sia ben verticali con la colonna vertebrale,

Perché è importante la spina dorsale retta,

Perché ci aiuta a respirare in un modo ampio,

Giusto.

Se invece magari ci incurviamo un po',

Rischiamo di schiacciare un po' appunto il respiro e questo,

Diciamo,

Rischia di produrre dell'irrequietezza fisica e anche della mente.

E allora per questo si insiste tanto nella postura,

Che ci sia questa apertura delle spalle,

Del petto questa verticalità della colonna vertebrale,

E facendo alcuni bei respiri,

Espirando,

Ci accomodiamo dentro di noi e potremmo richiamare in questo momento la nostra intenzione di presenza mentale,

Di esserci ora nel qui ed ora con noi stessi,

Qualsiasi elemento sorga durante la pratica,

Eccoli,

Potremmo richiamare l'intento di starci insieme semplicemente,

Richiamando appunto la consapevolezza e potremmo iniziare ad ascoltare per alcuni attimi il corpo,

Iniziando per esempio dal cuoio capelluto,

Dalla fronte,

Dal volto,

Dalla mandibola,

Andando ad osservare se ci sono piccole tensioni e se fosse così potremmo invitar loro a rilassarsi un attimo,

Ad ammorbidirsi,

Le orecchie,

Il collo,

La gola,

La consapevolezza dà un'occhiata alla zona delle spalle,

Del petto e ancora se troviamo delle piccole tensioni internamente possiamo,

Con il nostro sguardo di presenza mentale,

Possiamo invitar loro a liberarsi,

A lasciarsi andare le nostre braccia,

I polsi,

Le mani e ancora il nostro sguardo interno ora si appoggia nella zona dell'addome,

Del blesso solare e anche della parte posteriore della schiena,

La zona dei reni,

L'arco lombare anche qui osserviamo attentamente se sono presenti appunto delle tensioni allora invitiamo loro ad ammorbidirsi,

In questo momento non abbiamo bisogno di tenere nulla,

L'invito è di entrare in ascolto di quello che c'è e magari non c'è bisogno di mantenere quelle tensioni che spesso nel nostro quotidiano adottiamo per affrontare le situazioni ancora lo sguardo scivola sui glutei,

Sul basso ventre,

Gli organi genitali e poi ancora le cosce,

Le ginocchia,

I polpacci,

Le caviglie e i piedi e poi attraverso un bel respiro più ampio,

Proprio durante l'espirazione,

Ci ammorbidiamo nel corpo,

Ammorbidiamo la nostra attitudine interna e ci apriamo a sentire il corpo nella sua interezza e in questa interezza ovviamente cogliamo sensazioni fisiche,

Sensazioni del respiro e poi ovviamente ogni tanto o spesso il panorama mentale arriva e porta via la nostra attenzione e quindi quando ciò avviene semplicemente possiamo lasciarla andare ritornando qui in questo intero e poi in questo insieme di sensazioni scegliamo di appoggiare lo sguardo in modo più attento al nostro respiro che avviene in modo naturale,

Quindi sensazioni per esempio del movimento,

Del respiro oppure anche sensazione del contatto dell'aria col corpo quando entra ed esce e quindi piano piano il focus della consapevolezza si ristringe proprio su questo aspetto dell'esperienza,

Il respiro.

L'aria entra ed esce e la nostra presenza mentale fa verifica diretta e immediata di questo movimento di entrata ed uscita dell'aria nel corpo.

Ci troviamo distratti altrove,

Sappiamo che nel momento che lo riconosciamo possiamo lasciarlo andare per tornare in questo momento all'ancora che è il nostro respiro che ci riporta qui e mantenendoci appoggiati su quest'ancora che è il respiro possiamo aprirci a questo esercizio di consapevolezza che è quello di notare che cosa avviene attimo per attimo,

Quindi internamente nel momento che sorge una sensazione fisica potremo chiamarla internamente corpo e poi forse dopo poco quasi quasi in modo immediato sorge anche un pensiero,

Una definizione,

Un commento dell'esperienza e nel momento che lo riconosciamo potremmo chiamarlo dentro di noi mente in modo molto abbreviato in modo molto asciutto e se per esempio si presenta un suono anche qui lo collochiamo in corpo sensazioni e poi è possibile che si presenti tra tutto questo anche un momento dove assaporiamo il silenzio della presenza mentale che magari non c'è nulla che emerge in primo piano e quindi potremmo osservare anche questo aspetto del silenzio,

Un silenzio che se ci fate caso è fatto di pienezza,

Pienezza nel nostro sguardo interno,

Pienezza nell'essere qui e in questo momento siamo proprio dedicati a raccogliere questi dati corpo dove all'interno ci sono sensazioni fisiche di appoggio e quant'altro ma anche sensazioni sonore,

Sensazioni del respiro e mente,

Dialoghi interni,

Commenti,

Giudizi,

Cose che centrano con la pratica,

Cose che non centrano assolutamente col contesto e potremmo notare anche silenzi,

Ci troviamo persi,

Assorbiti da qualcosa,

Tac,

Ci risvegliamo,

Ci riposizioniamo in questo sguardo che in modo molto semplificato osserva l'esperienza in questo modo,

Notando corpo,

Mente,

Silenzio e alle volte forse è possibile far caso che quando emerge corpo,

Poco dopo,

Quasi in modo istantaneo,

Sorge anche mente oppure sorge mente e nell'immediatezza abbiamo una percessione sensoriale e poi non meno importante ci sono quei momenti dove non c'è corpo e non c'è mente ma c'è presenza nel silenzio e anche qui diamoci un'occhiata come ci fa stare questa sensazione,

Questa percezione di pienezza,

Di presenza,

Sveglia,

Vigile,

Poi facendo un bel respiro più ampio nell'espirazione lasciamo andare questo notare l'esperienza in questo modo e l'invito è ora di sentire bene l'appoggio delle piante dei piedi a terra quindi il focus dell'attenzione si dirige proprio lì a sensazioni del corpo di appoggio in particolare dei piedi e poi piano piano la pratica va terminando quindi lì ancora ad occhi chiusi possiamo sgranchirci un attimo sgranchire la schiena magari allungare le braccia,

Le mani,

Muovere un po' il collo e poi quando ce la sentiamo possiamo ritornare ad occhi aperti

© 2026 Manuela Galassi. All rights reserved. All copyright in this work remains with the original creator. No part of this material may be reproduced, distributed, or transmitted in any form or by any means, without the prior written permission of the copyright owner.

Trusted by 34 million people. It's free.

Insight Timer

Get the app

How can we help?

Sleep better
Reduce stress or anxiety
Meditation
Spirituality
Something else