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Meditazione sull'impermanenza (da Thich Nhat Hanh)

by Paolo Subioli

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Questa meditazione sull'impermanenza costituisce una rielaborazione su una pratica proposta dal maestro zen THich Nhat Hanh. Quest'ultimo ci invita a contemplare l'impermenenza come qualcosa di positivo e di indispensabile per la vita, a partire dall'osservazione del corpo. Nel corso della registrazione è possibile ascoltare anche un brano dello stesso Thich Nhat Hanh.

Trascritto

In questa meditazione affronteremo direttamente,

Cercando di osservarlo,

Il tema dell'impermanenza.

L'impermanenza è un concetto assolutamente centrale negli insegnamenti del Buddha e forse anche uno dei suoi più originali.

Il Buddha,

Questa figura storica che si presume sia esistita 2.

500 anni fa,

Ha avuto un'intuizione che potremmo definire geniale rispetto a questo.

Lui ha capito due cose,

Da un lato che ogni cosa della realtà è impermanente,

Non c'è niente che non cambi continuamente,

Ma niente che rimanga uguale a se stesso da un istante all'altro.

Qualsiasi fenomeno del mondo compresi noi stessi.

E questo è qualcosa che possiamo anche capire da soli,

Ma ci riesce abbastanza difficile a causa di una serie di condizionamenti che sono per certi versi innati nel nostro essere umane.

Nonostante l'impermanenza sia proprio un carattere fondante della nostra esistenza,

Noi siamo una sorta di manifesto dell'impermanenza proprio per la mutevolezza che ci caratterizza in ogni cosa.

Il corpo col quale ci identifichiamo dalla nascita fino alla morte cambia continuamente ed è soggetto a ogni sorta di variazione,

Di oscillazione nel senso del benessere o del malessere e la nostra personalità cambia con l'esperienza,

Con l'imprendimento,

Con le ore della giornata,

Con l'umore che a stavolta è condizionato da fenomeni esterni che cambiano di continuo in un contesto che è quello che vede l'alternanza del giorno e della notte,

Delle stagioni,

Almeno alle nostre latitudini.

Insomma l'impermanenza è l'elemento fondante di tutta l'esistenza e questo da un lato,

Dall'altro ci siamo noi che invece non vogliamo accettare questo fatto,

Ci sembra che le cose siano diverse,

Ci illudiamo che le cose siano diverse,

Ci aspettiamo che le cose rimangono come sono,

Nel bene o nel male,

Per esempio vorremmo che una situazione piacevole rimanga per sempre quando non è possibile o abbiamo paura che una situazione spiacevole rimanga per sempre,

Quantomeno fino alla nostra fine,

Ma questo non è affatto detto perché tutto cambia e quindi c'è una costante dissociazione tra la nostra percezione della realtà,

Le nostre aspettative e la realtà stessa che è invece impermanente senza possibilità di sbaglio e questo diventa una delle cause principali della nostra sofferenza,

La nascita,

L'avecchiaia,

La morte che sono i fenomeni naturali per eccellenza,

Che non sono né buoni né cattivi,

Noi invece li percepiamo nel senso di buoni e cattivi e quindi pratiche come quella dell'impermanenza possono essere molto utili in questo senso,

Molto utili ad avere una comprensione più profonda della realtà e come il Buddha stesso ha insegnato per capire la realtà e anche per comprendere i suoi insegnamenti non bisogna prendergli a lettera ma sperimentarli direttamente e il modo migliore di sperimentarli è osservare ciò che c'è nel nostro corpo e ciò che c'è nella nostra mente quando interagisce col corpo e con i vari fenomeni con i quali entriamo in contatto e questo faremo nel corso di questa meditazione in una formulazione che è quella proposta dal maestro Zen Thich La Thanh nel quale io proporò adesso una variante ma prima di cominciare vi propongo di leggere come Thich La Thanh stesso descrive questa pratica.

Grazie a questo esercizio riconosciamo la natura impermanente di ogni fenomeno.

Il processo di esplorazione di ogni cosa compiuto in consapevolezza ci conduce a una visione profonda degli aspetti della vita.

Comprendere che l'impermanenza non è un aspetto negativo dell'esistenza è molto importante.

L'impermanenza è fondamentale per la vita.

Se ciò che esiste non fosse impermanente la vita non potrebbe continuare.

Se un chicco di grano non fosse impermanente non potrebbe dare origine a una pianta di grano.

Se un bambino non fosse impermanente non potrebbe trasformarsi in un adulto.

La vita è impermanente ma ciò non significa che non sia degna di essere vissuta.

Proprio perché è impermanente riteniamo che la vita è così preziosa e ce ne prendiamo cura.

Dobbiamo quindi sapere come vivere profondamente e approfittare nel modo più responsabile di ogni istante che ci è concesso.

Solo se siamo in grado di vivere completamente nel momento presente possiamo star certi che non avremo rimorsi in futuro.

Così facendo siamo nella condizione migliore per prenderci cura di chi ci è vicino e renderlo felice.

Avendo accettato la natura impermanente di tutti i fenomeni non saremo travolti dalla sofferenza nello sperimentare la decadenza e la morte.

Affrontando il cambiamento,

L'alternarsi di prosperità e declino,

Di successo e fallimento ci manteremo comunque pacifici e soddisfatti.

Andiamo troppo di fretta,

Siamo troppo inquieti perdendo così la capacità di prenderci cura del nostro corpo e della nostra mente.

Giorno e notte,

Pezzo per pezzo,

Barattiamo la nostra salute con bene di conforto materiale.

Alla fine abbiamo distrutto il corpo e la mente per raggiungere obiettivi privi di importanza.

Questo esercizio può esserci d'aiuto anche per prenderci cura del nostro corpo e della nostra mente.

Ecco,

Queste parole del maestro Zenthi Kratan ci fanno capire molto chiaramente anche un altro aspetto della nostra pratica.

Quando pratichiamo la meditazione non pratichiamo soltanto per noi stessi,

Per stare meglio,

Per diventare persone,

Chissà,

Migliori.

Pratichiamo anche per gli altri,

Sia perché,

Come abbiamo visto,

Come abbiamo sentito,

Riuscire a vedere le cose più realmente per quello che sono ci aiuta a interagire in modo più saggio con gli altri,

A prenderci cura meglio degli altri,

Ma anche perché esplorando la natura della mente,

La natura del corpo,

La natura dei fenomeni,

Scopriamo più profondamente chi siamo,

Ma non chi siamo noi soltanto individualmente,

Ma chi siamo come umanità.

Quindi,

Quando pratichiamo,

Ogni volta che pratichiamo la meditazione,

Pratichiamo non soltanto per noi stessi,

Ma per tutti e quindi vi invito adesso a praticare con me esattamente con questo aspetto,

Assumendo questo tipo di postura non solo fisica,

Ma anche nell'intenzione.

Vi invito,

Come di consueto,

A assumere una postura fisica che favorisca la pratica di meditazione e quindi seduti sul vostro cuscino,

Sul vostro panchetto,

Sulla vostra sedia,

La schiena la più possibile eretta,

Ma al tempo stesso rilassata perché non si rigidisca,

Vogliamo mantenere la curvatura lombare naturale,

Le spalle rilassate,

Aperte,

Il viso rilassato,

La pancia libera di muoversi con la respirazione,

La nuca distesa,

Possiamo tenere gli occhi chiusi o semi chiusi,

O se tendiamo alla sonnolenza anche addirittura aperti,

Perché quello che noi faremo rivolge lo sguardo interiormente.

Mediteremo in permanenza del corpo,

Osservando il corpo stesso.

Iniziamo questa pratica ascoltando uno dei fenomeni più tipicamente impermanenti che è il suono della campana,

Tre volte.

Consapevole dei capelli sulla mia testa,

Io inspiro.

Comprendendo l'impermanenza dei capelli sulla mia testa,

Io espiro.

Capelli impermanenti,

Capelli impermanenti.

Seduti in meditazione possiamo facilmente osservare e apprezzare l'impermanenza delle sensazioni,

Un po' più difficile osservare l'impermanenza di fenomeni che variano così lentamente come,

Per esempio,

I capelli.

Ma possiamo farlo perché c'è qualcosa di concretamente presente in questo corpo,

Di cui abbiamo sperimentato direttamente cosa significa essere impermanenti,

Con la loro tendenza a cadere in maniera irreversibile nei corsi del tempo,

A imbiancarsi,

A crescere senza sosta.

Con l'esperienza diretta che abbiamo di questi capelli possiamo veramente osservarne l'impermanenza.

Consapevole dei miei occhi,

Io ispiro.

Comprendendo l'impermanenza dei miei occhi,

Io espiro.

Occhi impermanenti,

Occhi impermanenti.

Anche degli occhi possiamo osservare facilmente il carattere impermanente,

Non solo e non tanto perché entrano di continuo in contatto con le forme e colori che cambiano,

Ma proprio perché la loro condizione cambia nel corso del tempo.

I nostri occhi a volte sono rilassati,

Altre volte irritati,

A volte scurgono lacrime negli occhi,

Altre volte non riusciamo ad aprirli.

Con l'età cambia la nostra capacità di vedere e possiamo anche col tempo affinare la nostra capacità di osservare.

Sono un organo così complesso,

Così prezioso,

Così precario,

Di fronte all'impermanenza dei quali possiamo anche contemplare.

L'impermanenza dei nostri occhi non è necessariamente motivo di preoccupazione.

Consapevole delle mie orecchie,

Io ispiro.

Comprendendo l'impermanenza delle orecchie,

Io espiro.

Orecchie impermanenti.

Le orecchie sono anche una delle altre porte attraverso i quali gli stimoli provengono a questo corpo,

A questa mente,

Altrettanto complesse,

Altrettanto delicate rispetto agli occhi.

Le cellule che sono proposte alla ricezione dei suoni e alla ricezione e trasmissione verso il cervello dei suoni sono tra le poche cellule del corpo che non hanno la capacità di rinascere una volta che sono morte.

Quindi non sono impermanenti,

Ma la loro esistenza è ancora più preziosa per noi.

Contemplo l'impermanenza delle mie orecchie.

Consapevole del mio naso,

Io ispiro.

Comprendendo l'impermanenza del mio naso,

Io espiro.

Anche il naso è un organo non solo prezioso,

Non solo complesso,

Ma estremamente impermanente,

Tanto che è una delle parti del corpo che continua a evolversi di più nel corso di tutta la vita.

Il naso entra in contatto con fenomeni molto cangianti,

Fortemente impermanenti e a sua volta è impermanente nella sua forma e nella sua capacità di percepire gli odori,

Che può essere da noi volontariamente modificata con l'esercizio,

Ma anche che può facilmente degradarsi per tanti fattori diversi.

Questa epidemia in corso di Covid,

Che ha tra i sintomi proprio più tipici quella della perdita della capacità di sentire gli odori,

Ci dimostra in maniera lampante come questo organo sia fortemente impermanente.

Contemplo l'impermanenza del mio naso.

Consapevole della mia lingua,

Io inspiro.

Comprendendo l'impermanenza della mia lingua,

Io espiro.

La lingua è un'altra delle porte che permette ai nostri sensi di farci arrivare sensazioni dall'esterno.

Mi è abbastanza facile percepirne l'impermanenza,

Anche per la moltevolenza di sensazioni che trasmette,

Ma so anche che questa lingua è completamente diversa dalla lingua che potevo conoscere qualche anno fa,

Perché nel frattempo le cellule di cui è composta sono completamente rinnovate,

Non è rimasto nulla di quello che era un tempo,

Nulla.

Consapevole del mio cuore,

Io espiro.

Comprendendo l'impermanenza del cuore,

Io espiro.

Cuore impermanente,

Cuore impermanente.

Ora che da qualche minuto siamo seduti in meditazione,

Con calma,

Respirando,

Nel silenzio,

Possiamo più facilmente percepire il cuore,

Il suo movimento,

Il suo battito.

Il cuore è l'organo impermanente per definizione,

Pompa continuamente sangue nel corpo per nutrire miliardi di cellule di cui è composto,

È un organo estremamente complesso,

Estremamente delicato,

A cui basta un niente per funzionare non a dovere e per mettere a repentaglio la nostra vita.

Dipendendo così fortemente da un organo così delicato,

Non possiamo in nessun modo aspettarci una vita sicura,

Anche se spesso abbiamo l'illusione che lo sia.

Consapevole del mio fegato,

Io espiro.

Comprendendo l'impermanenza del fegato,

Io espiro.

Fegato impermanente,

Fegato impermanente.

Questo è un organo che ci riesce un po' più difficile in questo momento a sentire perché è uno di quegli organi silenti che non percepiamo mai se non quando manifesta un malessere,

Ma ciò nonostante è sempre al lavoro per garantirci la sopravvivenza in quel delicatissimo e precario equilibrio con tutti gli altri organi del corpo.

E per quanto possiamo prendercene cura con un'alimentazione sana,

Con un esercizio fisico,

La sua precarietà non cambia.

Consapevole dei miei polmoni,

Io espiro.

Comprendendo l'impermanenza dei miei polmoni,

Io espiro.

Polmoni impermanenti.

Posso percepire l'impermanenza dei polmoni già soltanto osservandone molto facilmente il movimento con cui io respiro,

Ma so anche bene,

E l'ho provato in prima persona,

Quanto siano precari,

Mutevoli nel corso del tempo,

Soggetti agli stili di vita che di volta in volta assumo e ne contemplo all'impermanenza.

Consapevole dei miei intestini,

Io espiro.

Comprendendo l'impermanenza dei miei intestini,

Io espiro.

Intestini impermanenti.

Intestini impermanenti.

Ecco un altro organo che mentre io sono seduto continua a lavorare incessantemente.

Mentre ospita miliardi di batteri che misteriosamente fanno parte di questa persona che io penso di essere.

In un equilibrio continuamente cambiante ed estremamente precario.

In una continua interazione con gli altri organi e con molti fattori esterni e soprattutto indipendenti dalla mia volontà.

Consapevole dei miei reni,

Io espiro.

Comprendendo l'impermanenza dei miei reni,

Io espiro.

Reni,

Espiro.

Reni impermanenti.

Un altro organo accidente che si manifesta solo in caso di malessere,

Ma così prezioso,

Di cui non potrei far ammeno neanche per un istante.

Impermanenti,

Soggetti a degrado,

Invecchiamento,

Trasformazione.

Consapevole del corpo,

Io inspiro.

Comprendendo l'impermanenza,

Il corpo espira.

Corpo impermanente.

Corpo impermanente.

Questo corpo che è così cambiato nel corso del tempo è destinato a cambiare ancora e in futuro a trasformarsi in altre cose.

Questa trasformazione continua ha fatto sì che nel mio corpo ora ci sia qualcosa di misterioso,

Ma di reale,

Di lontanissimo.

Ci siano elementi di galassie lontane,

Di animali che non esistono più.

Tracce di esperienze,

Di anni,

Anche compiute prima che io nascessi.

Questo corpo che quando non ci sarà più si trasformerà in qualcosa che non posso conoscere.

Consapevole del pianeta Terra,

Io inspiro.

Comprendendo l'impermanenza del pianeta Terra,

Io espiro.

Pianeta Terra,

Espiro.

Pianeta Terra,

Impermanente.

Comprendo di essere parte di un sistema molto più grande di me che cambia costantinamente.

Cambia da milioni di anni,

Miliardi di anni e anche se ora più velocemente continua a cambiare in direzioni inaspettate,

Non sempre dei corrispondenti ai miei desideri.

Consapevole di questa pandemia del Covid che interessa la gran parte dell'umanità,

Io inspiro.

Consapevole dell'impermanenza dell'epidemia del Covid,

Io espiro.

Pandemia impermanente.

Pandemia.

E nel poco tempo che rimane di questa meditazione contemplo l'impermanenza di questo momento,

Di questa stessa pratica e mi preparo ad ascoltare un fenomeno come il suono di campana che si sorgerà,

Si trasformerà nella sua impermanenza per poi uscire dal campo della coscienza.

Incontra il tuo insegnante

4.3 (49)

Recensioni recenti

Stefy

October 22, 2023

Grazie 🙏🏻

Gloria

September 29, 2022

Molto interessante, il concetto di impermanenzs dovrebbe poi implicare anche un minor attaccamento a ciò che esiste… cosa non certo facile

Paola

August 28, 2022

Meditazione bellissima 🙏🙏🙏

Alessandro

May 10, 2022

Bravo e chiaro. Grazie

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