
La sintonia mistica degli opposti
La sintonia mistica degli opposti, o coincidentia oppositorum, è uno stato psichico che troviamo come tappa fondamentale in molte tradizioni di pratica spirituale. Sia in occidente con l’alchimia medioevale, evolutasi poi nella psicoanalisi di matrice junghiana, che in oriente attraverso lo yoga kundalini e il tantra. Vediamo insieme come l’abituarsi al meditare possa tendere a stabilizzare gli opposti, consentendoci di passare a un livello più evoluto di crescita interiore.
Trascritto
Ciao,
Sono Matteo e come te sono sul sentiero,
Così come gli alpinisti lasciano un segno che arriva prima o dopo,
Ti lascio queste riflessioni sorte durante la pratica della meditazione.
La coincidenza oppositorium,
L'unione mistica degli opposti,
È uno stato di benessere che sorge dalla congiunzione degli opposti che costituiscono la psiche,
Psiche non è mente,
Non è corpo ma li comprende,
Così coscienza mentale quindi mente e coscienza sensoriale quindi corpo sono la prima coppia di opposti che incontriamo durante la pratica della meditazione.
La consapevolezza sati in lingua bali è ciò che mantiene in sintonia la mente con il corpo,
La coscienza mentale con quella sensoriale,
Dunque in meditazione il ponte per la congiunzione degli opposti passa per la consapevolezza,
Nel mentre diventiamo consapevoli gli opposti che abitano la psiche entrano in sintonia e noi con loro,
Non a caso più siamo consapevoli più la mente è allineata con il corpo il conscio è allineato con l'inconscio,
Ne deriva una mente quieta non perturbata da meccanismi neurotici che spesso derivano da un atteggiamento unilaterale della coscienza sull'inconscio della mente sul corpo.
Più ci alleniamo a mantenere questo stato di dialogo tra opposti attraverso la consapevolezza del respiro maggiore sarà la nostra abitudine alla quiete.
Congiungere gli opposti è un obiettivo comune a diverse tradizioni spirituali in alchimia la congiunzione degli opposti è identificata con la fase delle nozze alchemiche,
L'unione del principio maschile e di quello femminile che danno origine alla pietra filosofale.
La pietra filosofale è uno dei simboli del sé,
Il sé rappresenta la totalità della psiche,
Dà senso alla nostra vita conoscere e realizzare il proprio sé è il punto di arrivo per ogni pratica di crescita interiore.
La congiunzione degli opposti è una fase preparatoria importante.
Per lo yoga kundalini la congiunzione degli opposti si trova a livello del chakra anahata.
Leggiamo nel volume la psicologia dello yoga kundalini di Carl Gustav Jung che anahata chakra si colloca sopra il diaframma centro del cuore o dell'aria,
Di cuore e polmoni,
Aria,
Respiro e il respiro è proprio uno degli oggetti principali su cui noi esercitiamo la nostra consapevolezza.
Anahata chakra è il reame del respiro,
Del vento,
Dell'anima,
Dello spirito,
Del prana.
Dalla materia grossolana a quella sottile questo chakra è rappresentato da due triangoli dai vertici opposti che si uniscono a formare una stella a sei punte,
Un sole,
Il sé con dodici petali.
Meditare è un'espressione dello yoga e per yoga ci riferiamo precisamente al termine sanscrito di aggiugare,
Unire.
Durante la meditazione mente e corpo si uniscono e noi con loro e anche le altre coppie di opposti più sottili che abita la nostra psiche tendono alla sintonia,
Alla coincidenza oppositorum.
Dunque psiche è coscienza e inconscio,
È il tao,
È il bianco per la parte conscia,
È il nero per la parte inconscia,
Bianco è luce,
Nero tenebra,
Sole,
Notte.
Maschile e femminile sono una delle principali coppie di opposti che racchiudono tante altre varietà di opposti come il pensiero,
L'azione,
Il logos per la polarità maschile,
La sensibilità,
La ricettività,
La trasformazione per quella femminile.
Se prestiamo attenzione alla nostra pratica scopriamo che quando meditiamo la prima cosa che andiamo a fare è quella di porre il corpo in uno stato di quiete.
Dalla quiete del corpo deriva gradualmente la quiete del suo opposto ovvero della mente.
Procediamo così alla sintonia degli opposti seguendo il respiro costituito anch'esso da una coppia di opposti,
Ispirazione ed espirazione.
L'ispirazione si lega al principio femminile,
L'espirazione a quello maschile,
Unione mistica di opposti come nel tantra.
Così meditando abituiamo la psiche all'apertura,
Alla sintonia,
Al dialogo degli opposti che ci costituiscono.
Proprio partendo da quelli più grossolani di mente e corpo tendendo a bilanciare le quattro funzioni di pensiero,
Sensazione,
Sentimento e intuizione,
Maschile e femminile,
Al fine di far quadrare il cerchio dove per quadratura si intende le quattro parti uguali con cui possiamo suddividere un cerchio tracciando una linea orizzontale e una verticale.
Il cerchio è un altro simbolo del sé,
Centro e totalità della psiche,
Psiche come sorgente di vita che ci precede e succede,
Psiche che necessita di equilibrio tra i suoi opposti,
Che necessita di un respiro gentile e consapevole.
Concludo dedicandoti questo Tanka,
Una forma di poesia giapponese originaria del buddismo Zen.
Un po' di vento tra le dita distese toccano il senso,
La gioia dell'esserci con le dita nel vento.
Buona meditazione.
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