
Meditazione dell'Immobilismo
Pratica del rimanere immobili per un certo periodo di tempo, in modo da imparare a sviluppare la propria mente contemplativa, mettendo in secondo piano il desiderio di voler sempre cambiare le cose per adattarle alle nostre aspettative.
Trascritto
In questa meditazione proveremo a sperimentare cosa significa rimanere immobili,
Perché lo stare fermi ha un profondissimo significato nella meditazione,
Perché ci consente meglio di osservare.
Nella pratica qualcuno fa una distinzione tra mente operativa e mente contemplativa,
Per definire due modi diversi che abbiamo di atteggiarci verso la realtà,
Che spesso convivono.
La mente operativa è quella parte di noi che vorrebbe sempre intervenire per cambiare le cose,
Che vorrebbe reagire a tutti gli stimoli che vengono dall'esterno ed è il modo abituale che abbiamo di atteggiarci nei confronti del mondo,
Dei fenomeni e della realtà,
Reagire sempre in qualche modo.
La mente contemplativa invece è quel tipo di atteggiamento che abbiamo quando invece riusciamo a contemplare,
Osservare in maniera aperta la realtà senza voler intervenire.
Per esempio è quello che ci capita un po' a tutti quando magari siamo al mare e la sera vediamo un bel tramonto,
Ci fermiamo a guardare e sappiamo che tanto sul tramonto noi non possiamo influire e quindi abbiamo un atteggiamento di osservazione,
Di apertura,
Di contemplazione,
Di godimento di quello che c'è così com'è.
Poi anche lì spesso interviene la mente operativa perché noi questo tramonto magari vogliamo fotografarlo col telefonino e quindi sempre cerchiamo di fare qualcosa,
In questo caso qualcosa per portarci a casa un pezzo di quell'esperienza.
Ma comunque la mente contemplativa è qualcosa che possiamo sperimentare tutti,
Quindi imparare a rimanere immobili per un certo periodo è qualcosa che ci può aiutare a esercitare proprio questa parte della nostra mente che è la mente contemplativa.
Adesso ascoltiamo un suono di campana che segna l'inizio della meditazione e ora facciamo la cosa che è un po' il presupposto per poter rimanere immobili cioè trovare la posizione giusta,
Cioè quella posizione che ci può consentire per un certo periodo,
Una ventina di minuti,
Di rimanere il più possibile fermi e quindi facciamo in modo che la schiena sia il più possibile eretta,
Siamo ovviamente seduti,
Cioè non ripiegata in maniera così come chi è stanco,
Questa spina dorsale eretta,
Dritta ma non rigida ci consente di avere un atteggiamento di apertura pronto ad accogliere tutti gli stimoli che vengono dall'esterno senza addormentarci o cadere in un torpore che ci riporta fuori dal momento presente.
I piedi devono essere possibilmente piantati a terra,
Le spalle rilassate,
La nuca non troppo ripiegata verso le spalle ma come sollevata in modo tale che il mento vada leggermente verso il petto.
Ma in ogni caso verifichiamo che questa sia una posizione comoda che possiamo mantenere abbastanza a lungo senza provare fastidio perché proveremo adesso a rimanere immobili anche se sentiamo dei fastidi ma non lo facciamo da masochisti ma semplicemente per fare esercizio di come la nostra mente reagisce agli stimoli e dunque ci proviamo a mettere subito in una condizione di osservazione,
Quello che vogliamo fare è osservare,
Osservare senza intervenire,
Un atteggiamento di osservazione curiosa,
Cioè di chi guarda quello che sta succedendo adesso,
Nel momento presente con interesse,
Interesse a ogni minimo fenomeno che si può verificare sia diciamo dentro di noi sia all'esterno di noi ma sempre diciamo avendo come centro dell'attenzione il nostro corpo e la nostra mente,
In questo momento non ci interessa nient'altro.
Possiamo cominciare ad osservare il respiro,
È qualcosa che ci accompagna continuamente ma di solito non ci facciamo caso,
Invece ora osserviamo questo fenomeno dell'area che entra e dell'area che esce,
Possiamo osservare il respiro in vari modi diversi,
Per esempio sentire la sensazione dell'area che passa attraverso le narici,
Sia entrando sia uscendo,
Oppure sentire l'area che gonfia al ventre quando entra e la sgonfia quando esce,
Oppure il fenomeno della torace che si espande con l'ispirazione e che si contrae con l'espirazione,
Proprio perché il torace contiene i polmoni,
Scegliamo uno qualsiasi di questi modi per osservare per un po' il nostro respiro,
Questa osservazione ci aiuta ad essere collegati al momento presente,
Cioè a quello che succede ora e qui,
Anziché magari pensare a qualcosa che ci porta verso il passato,
Verso il futuro,
Verso un luogo diverso.
Quindi senza sforzarci,
Ci concentriamo solo sul respiro per un po',
Ma la cosa più importante è che osserviamo il respiro senza volerlo cambiare,
Se il respiro è breve osserviamo che c'è questo respiro breve,
Se il respiro è lungo c'è il respiro lungo,
Se è profondo c'è il profondo,
Se è superficiale c'è il superficiale,
Soltanto osservare senza voler giudicare,
Senza voler cambiare,
Aria che entra e aria che esce,
Dentro,
Fuori,
Dentro,
Sempre con questo atteggiamento di non giudizio e non voler cambiare,
Passiamo a osservare il nostro corpo,
Percepiamo per esempio quali sono i punti di contatto del corpo con il terreno,
Attraverso i piedi,
Con le parti delle gambe che sono a contatto con la sedia,
Con il cuscino,
Con il ginocchio,
Oppure le cosce,
I glutei,
Sentiamo che effetto fa la pressione del nostro corpo su queste parti,
Poi sentiamo le sensazioni della pelle,
Sia quella parte della pelle che è in contatto con l'aria,
Sia quelle parti della pelle che sono a contatto con i vestiti,
Osserviamole con curiosità,
Poi portiamo l'attenzione alla posizione del corpo,
Al suo complesso,
Anche con gli occhi chiusi o semichiusi,
Senza necessariamente dovendolo guardare,
Siamo in grado di capire in che posizione è il nostro corpo,
Il busto,
Le braccia,
Le gambe,
E cerchiamo questa posizione di mantenerla sempre,
Facciamo questo piccolo sforzo,
Se ci riusciamo ovviamente,
Di non muoverci,
Non cambiare posizione rispetto a quella che abbiamo assunto inizialmente,
Almeno per questo breve tempo dedicato alla meditazione,
Proprio per vedere come reagisce la nostra mente,
Questo è l'esercizio che stiamo facendo,
Poi se ci muoviamo,
Non importa,
Abbiamo sempre osservato qualcosa di interessante,
Poi sentiamo come stanno le spalle,
Se ci sono tensioni,
I colli,
Portiamo l'attenzione ai muscoli del viso,
Ai numerosissimi muscoli del viso che in genere esprimono tanto il nostro stato d'animo,
Anche in questo momento,
Anche in questo momento in cui non ci sta osservando nessuno,
Ci sono tante piccole tensioni nel volto,
Che già l'osservazione in quanto tale in parte riesce a distendere,
Ma se ci fermiamo un attimo a osservare le tensioni o le distensioni nei muscoli del nostro viso già possiamo vedere molto di quello,
Del modo in cui siamo in questo momento,
Poi osserviamo la pancia,
La zona del ventre,
Nella quale spesso anche si annidano molte tensioni dovute a stati d'animo,
A problemi che abbiamo incontrato nel corso della giornata,
In questo periodo della nostra vita,
Sentiamo se e quanto questa pancia è libera di muoversi con il respiro,
Di lasciarlo fluire liberamente,
Senza voler cambiare nulla,
E cercando se è possibile di non cambiare posizione di nessuna parte del corpo,
A meno che non ci sia qualche dolore particolare,
Poi dopo aver osservato le sensazioni tattiche sulla pelle possiamo osservare le altre sensazioni,
Per esempio i suoni,
Rimaniamo in ascolto dei suoni,
Suoni vicini,
Suoni lontani,
Ma ugualmente sensazioni sonore che giungono alla nostra mente in maniera spontanea senza che noi possiamo fare nulla,
Osserviamo questa sensazione nel sentire ma senza attribuire un significato a questi suoni,
Il puro sentire i suoni come fenomeno,
I suoni proprio per la loro natura di fenomeni che noi riceviamo in maniera del tutto passiva,
Ci permettono più che mai di sperimentare questa dimensione della non intervenire,
Non fare nulla,
Ma allo stesso tempo accogliere,
Vorremmo osservare se alcuni di questi suoni che sentiamo provocano in noi qualche forma di avversione,
È questo che ci interessa adesso,
Non il contenuto del suono,
Sentiamo in quest'ambiente nel quale ci troviamo adesso,
Quale sono le sensazioni olfattive,
C'è qualche odore anche leggero,
L'odore di questo posto,
In questo momento,
E anche il sapore che sentiamo dentro la bocca,
Poi osserviamo l'energia che abbiamo a disposizione in questo momento,
Proviamo a concentrarci su questo aspetto,
Quanto sono stanco,
Quanta energia sento ancora di avere in me a disposizione,
Poi avremmo sicuramente notato che fino adesso per tutto questo tempo sono immerse anche dei pensieri che ci hanno in qualche modo tra virgolette distratto,
Facendoci pensare a qualche ricordo di cose successe recentemente,
Di cose dette da persone,
O pensieri su qualcosa che ci potrà succedere in futuro,
Anche domani stesso,
Stasera,
Possiamo imparare ad osservare questi pensieri o qualcosa che si crea dentro la mente,
Emerge,
Poi ci sta un po' e poi passa,
E dopo che è passato non rimane più niente,
Senza farci catturare questi pensieri,
Soltanto con l'atteggiamento di chi può osservare questo fenomeno del pensiero che passa,
Se proviamo la sensazione di prurito in qualche parte del corpo,
Una prova molto molto interessante che possiamo fare,
Vedere cosa succede se noi non ci muoviamo e non andiamo a grattare lì dove c'è il prurito,
Per un po' soffriremo,
Sapendo che però quella sensazione passerà,
Può essere un grande esperimento per percepire pienamente e accettare l'impermanenza di tutto,
Se c'è un fastidio di altro tipo nel corpo,
Proviamo a vedere se riusciamo a sopportarlo,
Assumendo un atteggiamento neutrale nei confronti di questo fastidio,
Cioè non di avversione,
E anche sapendo che molto presto scioglieremo questa posizione,
Quindi potremo metterci in un atteggiamento più comodo.
E adesso per concludere,
Vorremmo passare in rassegna come sono cambiate le condizioni da quando abbiamo cominciato questa meditazione,
Com'è la nostra postura in questo momento,
Com'è diventata rispetto all'inizio,
Cosa è cambiato nella postura,
Come sono cambiate rispetto all'inizio le sensazioni dei punti di contatto del corpo con il terreno,
Con il supporto su quale siamo seduti,
Osserviamolo.
Mentre stavamo così immobili per questo tempo,
Il nostro respiro si è trasformato,
È lo stesso che avevamo all'inizio,
Proviamo a osservarlo.
E la nostra mente,
Com'è adesso,
È più agitata rispetto a quando abbiamo cominciato,
È più o meno simile o è più calma.
Torniamo ancora brevemente al respiro prima di concludere la meditazione.
Incontra il tuo insegnante
4.6 (42)
Recensioni recenti
More from Paolo Subioli
Meditazioni correlate
Insegnanti Correlati
Trusted by 35 million people. It's free.

Get the app
