
Posso osservare i miei pensieri
by Loredana
Immaginiamo una cascata fragorosa e scura il cui vapore, quando incontra un raggio di sole, diventa mille goccioline scintillanti. Se ci mettiamo in uno spazio dietro la cascata, la possiamo ammirare senza esserne bagnati, al massimo possiamo ricevere qualche spruzzo rinfrescante. Certo se ci spostiamo troppo avanti rischiamo di essere travolti! Ecco, per i nostri pensieri è la stessa cosa: basta spostarci un pochino indietro continuare ad osservarli, senza farci portar via.
Trascritto
Mi prendo qualche istante per aggiustare bene la mia posizione,
Quindi faccio in modo che i miei piedi siano ben appoggiati alla terra,
Che il mio corpo sia appoggiato sulla superficie di appoggio,
La schiena sia dritta,
Mano rigida,
La testa in linea con la colonna,
Le mani siano appoggiate sulla ginocchia o in grembo,
Una sull'altra,
Chiudo gli occhi,
Lascio andare eventuali tensioni che sento nel corpo e scelgo di dirigere la mia attenzione sul respiro che entra e che esce dal corpo.
Posso scegliere la mia postazione preferita di osservazione,
Il naso,
Oppure il petto,
Oppure la pancia,
E semplicemente faccio del mio meglio per mantenere tutta la mia attenzione sul respiro.
Inspiro e so che sto ispirando,
Espiro e so che sto espirando,
Non ho bisogno in alcun modo di controllare il respiro,
Semplicemente l'osservo così com'è.
Osservo l'aria che entra e l'aria che esce dal mio corpo.
In questa prima fase della meditazione,
Se mi accorgo che la mia mente si distrae dietro pensieri o immagini o altro,
Lascio gentilmente andare queste distrazioni e rifocalizzo la mia attenzione sul respiro,
Sull'aria che entra e sull'aria che esce.
Faccio del mio meglio per rimanere concentrata sul respiro che attraversa il mio corpo da cima a fondo e che mi riconnette con il momento presente.
L'aria entra e l'aria esce.
Sottotitoli creati dalla comunità Amara.
Org E ora scelgo di spostare la mia attenzione all'osservazione del corpo.
Vado a osservare tutte le sensazioni presenti in questo momento nel mio corpo,
A partire da quelle di superficie,
Quelle legate al contatto con il pavimento,
Con la sedia o la superficie d'appoggio,
Il contatto con i vestiti e la temperatura dell'aria.
E piano piano vado a integrare ogni altra sensazione presente in questo momento nel mio corpo,
Piacevole,
Spiacevole o neutra.
Posso scegliere di continuare ad osservare il mio corpo nella sua interezza oppure se fare un body scan con le varie parti del corpo.
Osservo semplicemente quello che percepisco,
Non ho bisogno di andare a caccia di sensazioni né di pensare alle sensazioni,
Semplicemente sento quello che c'è in questo momento nel mio corpo.
Piacevole,
Spiacevole o neutro.
Nel suo sorgere,
L'eventuale spostarsi,
Modificarsi o svanire.
Piacevole,
Spiacevole o neutro.
Se mi viene da pensare alle sensazioni o giudicare queste sensazioni,
Faccio del mio meglio per lasciar andare il pensiero o il giudizio e rimanere semplicemente in osservazione aperta di tutto quello che c'è in questo momento nel mio corpo.
Piacevole,
Spiacevole o neutro.
Scelgo adesso di spostare la mia attenzione ai suoni che mi arrivano all'orecchio.
Faccio del mio meglio per lasciar andare la tendenza a interpretare,
A dare un nome o una categoria a questi suoni e cerco di osservarli semplicemente come stimoli fisici che mi arrivano all'organo dell'udito.
Apro la mia attenzione ai suoni,
Così come sono,
Nelle loro dimensioni di alto,
Basso,
Vicino,
Lontano,
Acuto,
Grave,
Continuo,
Intermittente.
Anche se la mia mente spesso mi spingerà a dare un nome ai suoni che ascolto,
Faccio del mio meglio per ridurli a puri stimoli fisici da percepire direttamente con l'organo dell'udito.
E ora scelgo di spostare la mia attenzione ai pensieri che mi attraversano la mente.
Vado a osservare questi pensieri come ho potuto osservare i suoni.
Senza lasciarmi catturare dal loro contenuto e quindi portare via,
Posso vedere i miei pensieri che si formano,
Che rimangono per un po' nella coscienza e poi svaniscono,
Proprio come se fossero titoli di coda di un film che scorrono su uno schermo grande.
A un certo punto li vedo,
Poi scorrono verso il basso e poi non ci sono più,
Ne arrivano altri,
Scorrono verso il basso e svaniscono.
Posso notare che tipo di pensieri sono,
Pensieri sul passato,
Sul futuro,
Immagini,
Distrazioni,
Dialoghi,
Giudizi,
Pensieri sul corpo.
Ogni volta che ne riconosco uno,
Posso etichettarlo passato,
Futuro,
Corpo,
Fuga,
Dialogo e non ho bisogno di seguirlo o di andarci dentro in profondità.
Semplicemente noto che quel pensiero è arrivato,
Lo lascio scorrere giù per lo schermo e lo lascio dissolversi e vedo se ne arriva un altro,
Noto che tipo di pensiero è e lo lascio andare.
Posso osservare i miei pensieri anche come se fossero attori su una scena,
Su un palcoscenico.
Entrano da una parte del palco,
Lo attraversano,
Fanno la loro parte che può durare più o meno a lungo e poi escono dalla parte opposta.
A volte ci sono attori anche alle mie spalle mescolati fra il pubblico e quindi non immediatamente riconoscibili,
Però ci sono anche loro.
Entrano in scena,
Sopra o sotto il palcoscenico,
Recitano la loro parte e poi se ne vanno dalla parte opposta.
Può darsi che uno di questi pensieri ogni tanto provochi qualche sensazione corporea,
Permetto di osservare anche quella,
Quindi di andare a vedere quali effetti il pensiero ha sul mio corpo.
Magari si rigidisce in una parte o mi viene il batticuore o qualche altro sintomo oppure mi viene un impulso ad agire.
Quando ho osservato queste reazioni posso tornare a osservare il mio panorama mentale e posso osservare i miei pensieri anche come se fossero nuvole che si formano o arrivano in un cielo azzurro,
Lo attraversano in maniera molto veloce oppure lenta e poi si dissolvono o si allontanano.
Non ho alcun bisogno di andare dietro questo pensiero,
Semplicemente noto che tipo di pensiero è,
Noto il suo sorgere nella mia mente,
Non faccio nulla per scacciarlo ma lascio che si allontani e si dissolva da solo.
A volte i nostri pensieri diventano molto rumorosi,
Fragorosi come una cascata.
Possiamo scegliere di non farci travolgere da questa cascata ma di fare un passo indietro e all'asciutto,
Se non con qualche schizzo,
Possiamo guardare la cascata dei nostri pensieri che scorre impetuosa.
Magari a un certo punto mi accorgo che mi sono avvicinata troppo alla cascata,
Mi sto bagnando,
Semplicemente faccio un passo indietro e continuo a osservare la cascata dei miei pensieri che scorre.
Non ho bisogno di bagnarmi per poterla osservare.
Ora scelgo di riportare l'attenzione al corpo per osservare se ci sono ancora dei riverberi dei miei pensieri in qualche zona del corpo e infine focalizzo di nuovo la mia attenzione sul respiro che entra e che esce dal corpo.
Lascio che il mio corpo e la mia mente si riposino per qualche istante nel respiro e poi con i miei tempi preparo il mio corpo al risveglio massaggiando,
Sgranchendo dove c'è bisogno e infine riapro gli occhi.
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