
Riflessioni su buddhismo ed ecologia
Si parla molto di ambiente, tra conferenze e attivismo. È un buon momento per chiederci che relazione ci sia tra la pratica buddhista e la tutela dell’ambiente, e tra la pratica e l’attivismo. Potrebbe talvolta sembrare che i due aspetti non siano collegati, ma questo non corrisponde a verità. Nelle riflessioni si espande questo tema, prendendo come riferimento alcuni testi.
Trascritto
Oggi mi sono chiesto quale potesse essere un buon tema di riflessione e mi sono reso conto che tutta la giornata era stata prevasa da notizie che arrivano da questa conferenza che si sta facendo in Gran Bretagna riguardando l'ambiente e mi sono chiesto se la nostra pratica spirituale fosse anche interessata da un aspetto come una conferenza sull'ambiente,
Come in un qualche modo approcciare questi cambiamenti climatici e comunque la pratica anche di attivismo.
Questa mattina mi è capitato di leggere degli articoli scritti anche da ragazzi che stanno protestando perché a loro avviso si sta facendo troppo poco per l'ambiente,
Ho letto altri articoli di politici che dicono che comunque stanno provando a fare il massimo di quello che si può ottenere,
Come già si è fatto nel G20 che è stato in Italia e c'è questa tensione tra la spinta ad agire e la capacità di provare a trasformare questa spinta ad agire in qualcosa di più di concreto,
La preoccupazione per l'ambiente,
La preoccupazione per ciò che non siamo noi,
Che io penso che vada a toccare anche molto della nostra pratica.
È difficile per la pratica del Buddha Dharma non considerare tutto l'universo come il nostro campo di esistenza,
Perché nel momento in cui riusciamo a toccare con pienezza l'interessere,
Il fatto che non siamo scollegati da tutto il resto,
Non siamo persone separate dalle piante,
Persone separate dagli animali,
Persone separate dalla terra,
Allora ce ne andiamo conto che in realtà noi siamo esattamente parte di tutte quante queste cose.
Il linguaggio è uno strumento eccezionale che ci ha permesso di raggiungere un livello di socialità,
Un livello di organizzazione che nessun altro animale ha mai avuto,
Anche altri animali che hanno delle forme di linguaggio più semplici,
Però al tempo stesso il linguaggio può diventare un grande inganno.
Ad esempio quando noi diciamo ci siamo noi e la natura,
Sembra come se esistessero due cose completamente diverse,
Come se gli uomini non fossero stati creati a partire da delle condizioni all'interno di tutto quanto il resto e così come se noi non fossimo parte noi stessi della natura con la nostra realtà animale,
Con la nostra realtà corporea,
Con il nostro agire su quello che sta succedendo.
Oggi una delle notizie che ho letto è incredibile che nell'ultimo periodo,
Parliamo più o meno degli ultimi duecento anni,
Centocinquant'anni,
Si sono perse qualcosa come il 70%,
Il 67% delle specie.
Siamo riusciti a creare un universo in cui stiamo facendo semplicemente morire tutte quante le altre specie e per questo ci vuole veramente poco per accorgerci quanto questo sia vero.
Semplicemente viaggiando in autostrada una volta era tipico che l'automobile si spiaccicassero tutti quanti gli insetti e quindi la macchina si sporcasse molto e bisognava continuamente pulire il vetro da queste catombe che avveniva.
Adesso si riesce a fare un viaggio di mille chilometri senza che ci sia più nemmeno un insetto che muore sulla nostra automobile,
Il che da un lato è buono per gli insetti ma è facile renderci conto che questo è vero soltanto perché più o meno il 70-80% degli insetti non ci sono più e visto che questa cosa è avvenuta velocemente ma non così velocemente per noi tendiamo un po' a dimenticarcene,
Ma se ci portiamo sopra l'attenzione è veramente impressionante,
È veramente impressionante.
Però ne potremmo dire in fondo,
C'è la centralità delle persone,
Questa settimana mi è capitato di incontrare un caro amico che mi diceva che per me è molto importante l'umanesimo,
Mettere l'uomo al centro e sebbene io riconosca del valore in questa posizione per me è una posizione veramente molto difficile da portare perché portare l'uomo al centro sembra che tutto il resto non conti,
Ma l'uomo è fatto di cibo che viene mangiato,
Di terra su cui siamo poggiati,
Di aria che respiriamo,
Come possiamo portare la centralità dell'uomo se non portiamo anche la centralità delle zanzare,
La centralità degli alberi di fico piuttosto che del plankton che vive nel mare,
Delle api che impollinano tutte quante le diverse piante,
Stiamo distruggendo talmente tanto l'ambiente che fra un po' non avremo più nemmeno la possibilità di passare dai fiori ai frutti,
Gli insetti impollinatori sono diventati talmente così rari che hanno già cominciato a produrre dei piccoli insetti robot e questa è un po' come dire una estremizzazione del potere,
Ci sentiamo talmente tanto forti che pur riconoscendo che c'è un grande problema anziché cercare di non far più morire le api e tutti gli altri insetti che impollinano,
Pensiamo di risolvere con la nostra energia di potenza facendo dei robot,
Facendo delle cose che scaturiscono dalla nostra mente ho trovato qualche buon testo,
Qualche buon riferimento,
Voglio leggere qualche spunto di questi,
Uno è un testo di Buddha Dasa che è un monaco molto importante talandese che dice l'intero cosmo è una cooperativa,
Il sole,
La luna e le stelle vivono insieme come una cooperativa,
Lo stesso vale per gli esseri umani e gli animali,
Gli alberi e la terra,
Quando ci rendiamo conto che il mondo è un'impresa reciproca interdipendente e cooperativa allora possiamo costruire un ambiente nobile,
Se le nostre vite non sono basate su questa verità allora periremo,
Buddha Dasa direi che ce lo dice con molta efficacia e anche senza molti mezzi termini,
Una parte interessante è anche quella di riconoscere che tutto quello che c'è nell'universo deve essere trattato secondo gli insegnamenti del Buddha attraverso un principio un principio etico dove il principio etico in questo caso vuol dire innanzitutto di non ferire ma anche quello di accudire,
C'è un sutta che sta nel Digha Nikaya,
Il Digha Nikaya è la raccolta degli insegnamenti lunghi e questo è il Digha Nikaya 27 che si chiama Aganya Sutta sulla conoscenza delle origini che è molto lungo per cui volevo leggervi soltanto qualche parte di questo testo,
È un testo in cui inizialmente il Buddha spiega quali sono i principi morali e poi per fare un esempio dice faccio un esempio in modo che da far capire come il Dhamma sia la migliore conoscenza in questa vita e nella prossima e racconta una storia,
Una storia un po' affabulatoria quindi non dobbiamo prenderla come come testo letterario,
Come testo da interpretare letterariamente ma proprio come testo letterario invece e dice così,
Leggo soltanto delle piccole parti,
In quel periodo c'era soltanto all'inizio della della costituzione della terra quando dell'universo,
Quando il Protegente racconta un po' la storia del comandato dell'universo,
All'inizio c'era soltanto una gran massa d'acqua e non vi era che oscurità,
Un'accecante oscurità,
Non vi erano ancora apparsi nessuno né luna né stelle né costillazioni non vi era né giorno né notte,
Poi dopo molto tempo la terra colma di sapori emerse dalle acque dove dimoravano quegli esseri,
Era molto dolce come il miele più genuino,
Poi un essere molto avido disse cos'è questo e assaggiò con le dita la terra colma di sapori così facendo fu preda del gusto e la brama sorse in lui,
Poi altri esseri imitando il gesto di quel primo essere assaggiarono anche loro la terra con la dita con le dita riempendosi di sapori così anche loro diventarono preda del gusto e la brama sorse in loro così iniziarono a nutrirsi di pezzi di terra con le loro mani,
Il risultato di questa azione fu che persero la facoltà di mettere la luce,
Apparvero la luna e il sole così come il giorno e la notte e i mesi le settimane e gli anni e le stagioni,
Da quell'estensione il mondo si generò quindi in questa storia il mondo si genera nel momento in cui un essere avido prende delle cose quasi che rubasse delle cose dalla terra e così poi continua questa questa storia raccontando di progressivo mangiare e prendere contatto finché non non successe che un essere colmo di avidità mentre badava il suo appezzamento occupò un altro appezzamento che non gli apparteneva godendo dei suoi frutti così lo sorpresero gli dissero hai compiuto un'azione malvagia di sei impossessato di un appezzamento che non apparteneva non commettere mai più un'azione del genere lui disse va bene disse quell'essere ma continuò a fare questa cosa e così dopo questo furono presenti il furto la calunnia la menzogna e la punizione ed è evidente che in questo insegnamento del buddha va su due su due filoni su due filoni un lato che è l'etica che non qualche modo è anche determinata direttamente dall'universo non si sa bene se ci sia prima l'universo prima l'etica in questa in questa storia e l'altra quella di appropriazione allora se pensiamo a quello che sta succedendo ad esempio in brasilia dove si sta disposcando tutta quanta l'amazonia semplicemente per poter mettere più allevamenti di carne per fare un burger che poi vengono comprate non soltanto in brasilia ma tutto il mondo col risultato che stiamo spogliando l'amazonia diciamo di questo grandissimo potere di portare ossigeno in tutto l'universo mi è capitato di vedere proprio una mostra sull'amazonia di recente con delle foto magnifiche di salgato un fotografo eccezionale in cui ho scoperto che non solo l'amazonia è fondamentale per l'aria ma addirittura porta acqua in praticamente tutta quanta l'america sia il nord america che il sud america c'è un continuo ricambio d'acqua cioè milioni e milioni di metri cuba cubi d'aria pieni d'acqua che vengono portate si chiamano fiumi d'acqua questa cosa fiumi d'aria che vengono portati su un cielo e così arrivano innanzitutto in tutta quanta l'america ma chiaramente poi arrivano anche intorno al mondo pensate quanto è più complessa la questione ci sono alberi che pompano pompano migliaia di litri d'acqua al giorno un singolo albero che viene poi portato su un cielo e quella si sparge dappertutto cos'è che ci fa pensare che possiamo abbattere un albero così senza senza nessun problema io credo che l'unica cosa che ci consente di farlo è semplicemente la nostra grande e profonda ignoranza per cui vediamo l'albero come se fosse soltanto un albero come se fosse un pezzo di legno senza considerare le radici l'aria che riempie d'ossigeno senza pensare alla terra che viene raccolta ormai è stato scientificamente provato che gli alberi comunicano con gli altri alberi quindi uccidendo un albero tagliando un albero si crea problemi a tutti quanti gli alberi intorno e a tutti i piccoli animali che ci sono riducendo quindi il valore il valore dell'ambiente che è anche il valore della nostra vita noi stiamo pian piano rendendo l'area sempre più deteriorata sempre i cibi con sempre maggiori difficoltà nel prendere cibi assolutamente assolutamente pure ormai se vogliamo mangiare una mela senza che ci siano diserbanti senza che ci siano concimi dobbiamo comprare delle mele biologiche pagandole molto di più di quelle normali e sembra quasi uno scherzo perché per prendere un oggetto senza che siano stati spesi soldi per appunto concemarlo che dobbiamo spendere di più sembra un po mondo e mondo al contrario un po un aspetto molto molto importante che che possiamo riconoscere anche il fatto legato sia al karma che alla rinascita c'è una bella espressione che possiamo andare a prendere sempre di questi testi che ho trovato in cui questo ripreso da un sutra da un sutra mahayana quindi da un sutra in saschito dall'angkatara sutra in cui c'è questo pezzettino che però è particolarmente particolarmente pregnante che dice questo l'angkavatara sutra nel lungo corso della rinascita non c'è nessuno tra gli esseri viventi con forma che non sia stato madre padre fratello sorella figlio o figlia o qualche altro tipo di parentela essendo connessi con il processo della nascita sia parenti di tutti gli animali selvatici e domestici uccelli e gli esseri nati dal grimbo materno e qui scatta qualcosa di significativo che distanza c'è di rapporto fra di parentela fra noi e la zanzara che rapporto di parentela c'è fra noi e il gatto che stiamo accudendo o la pianta che stiamo innaffiando e questo cambia decisamente diciamo il paradigma cambia il paradigma perché non siamo più noi lontani dal gatto lontani dalla zanzara lontano dalla pianta ornamentale o dall'albero dell'amazonia ma siamo tutti parenti di quest'albero di quella zanzara di un rinoceronte che sta in questo momento in africa soffrendo che sta scomparendo ora come ci preoccupiamo dei nostri parenti di nostri persone più care forse ci dovremmo preoccupare esattamente allo stesso modo proprio perché sono esattamente la stessa la stessa cosa il dale lama probabilmente proprio prendendo spunto da quest'idea ha detto se sviluppiamo qualità buone e premurose nella nostra mente le nostre attività cesseranno naturalmente di minacciare la sopravvivenza della vita sulla terra anche in questo caso è forte il passaggio dall'etica all'azione noi per migliorare diciamo lo stato della terra cosa dobbiamo fare dobbiamo sviluppare qualità buone e premurose buone premurose che nascono da questo senso di gentilezza amorevole quando noi pratichiamo la gentilezza amorevole riconosciamo che portiamo gentilezza amorevole non soltanto in noi non soltanto nei nostri cari ma in tutti gli esseri noi spesso ci focalizziamo sulle cose più complicate quando diciamo che i nostri genitori possono star bene felici senza problemi talvolta questa è una cosa che ci crea problemi perché abbiamo un rapporto difficile con i genitori e quindi quello ci destabilizza o così quando diciamo queste aspirazioni anche con le altre persone le persone difficili diciamo che possa star bene allora lì questa ci piace poco ma nella meditazione di metta c'è anche questa cosa di portare gentilezza amorevole a tutti gli esseri e tutti gli esseri non significa soltanto tutte le persone ma significa anche tutti gli animali i batteri il plankton a tutti quanti a tutti quanti gli esseri perché in qualche modo c'è questo riconoscimento di di unicità di e di essere uno di essere la stessa cosa c'è questo riconoscimento di e cagata di unificazione che c'è fra noi e tutti quanti gli esseri addirittura anche gli esseri che non vediamo riconoscendo che non c'è una vera distanza non può che svilupparsi questa qualità buona e premurosa della mente di cui parla sua santità il dalai lama e se abbiamo questa questa premura allora sappiamo che se tagliamo un albero di troppo se buttiamo dei diserbanti nella terra se coltiviamo in un modo feroce la terra in modo da sfruttare il massimo poi alla fine non riusciamo più a vivere una notizia colletto oggi non so quanto possa essere vera ma se vera è veramente incredibile è che il 70 per cento delle emissioni che vengono fatte sono prodotte da 100 aziende nel mondo immagino in queste 100 aziende ci saranno anche eni che produce carburanti la esso e così via per cui il grande in realtà arriva da da queste produzioni è un po la legge di predo dell'80 20 in questo caso 100 aziende che producono il 70 per cento delle emissioni è una cosa stupefacente stupefacente perché si capisce quanto è importante l'appropriazione dell'universo il buddha raccontava in quella storia che tutto quanto è cominciato da una persona avida da un essere avido anzi non da una persona da un essere avido che ha infilato le mani per terra va sentito che era dolce e buona e cominciò a mangiare tutta quanta la terra appropriandosi di questa terra abbiamo direi decisamente mantenuto questa buona tradizione di appropriarci di appropriarci di queste cose il rapporto profondo che c'è invece con la natura con la terra è testimoniato veramente da ogni da ogni momento della vita del beato sin dall'inizio sin dall'inizio della sua illuminata illuminazione c'è una delle delle posizioni delle mani dei mudra più più importanti del buddha quello in cui vediamo tantissime statue che rappresentano il buddha che con una mano la mano destra appoggia la mano destra a terra a toccare la terra come se stesse prendendo testimonianza della terra della sua illuminazione c'è in oriente addirittura una divinità specie divinità della terra che è darani si chiama che è rappresentato da una bellissima ragazza con una chioma da cui esce tutta quanta l'acqua e questo perché nella storia tradizionale dell'illuminazione il buddha a un certo punto viene assalito da mara da tutte quante le truppe di mara quindi da da guerrieri da belle donne da belli uomini da da qualunque cosa che potesse distrarlo il buddha chiama in aiuto la terra appoggiando questa mano e darani questa idea della terra fa sgorgare quest'acqua che sparia completamente tutte le truppe di mare portando le vie consentendo quindi al buddha finalmente di illuminarsi quindi già semplicemente nel momento dell'illuminazione era il buddha e la terra insieme non era il buddha isolato da tutto il resto proprio con questo gesto di unificazione completa quindi quando vediamo una statua con la mano destra che tocca a terra ricordiamoci che quella è la richiesta d'aiuto e di testimonianza della terra e noi pure possiamo chiamare in aiuto a testimonianza la terra della nostra vita della nostra capacità di illuminazione della nostra non separatezza non separatezza dalla terra dalla terra stessa e portando quindi sempre più noi nel cuore queste buone qualità queste qualità di gentilezza di premura di riconoscenza riconoscenza nel senso di saggezza che fanno sì che sempre di più riusciamo a capire a capire che cosa vuol dire toccare l'ambiente e a questo punto possiamo anche scegliere di fare due cose possiamo scegliere di agire facendo attivismo magari come questo ragazzo di cui ho letto questi dati che è andato a protestare nella cop 26 portando sua testimonianza andando a delle conferenze portando dei numeri che i giornalisti nemmeno conoscevano che grazie a lui oggi hanno potuto portare o anche semplicemente semplicemente per modo di dire lavorando invece al nostro interno cercando di riempirci il cuore di di queste buone e premurose qualità queste buone premurose qualità che si stanno fortunatamente sempre più diffondendo per cui adesso c'è finalmente un'attenzione sull'ambiente che non c'è stata in tutti gli anni gli anni precedenti noi spesso ci piace dire che i ragazzi non sono forti bravi eccezionali come noi ma direi che in questo momento stiamo vedendo invece esattamente al contrario che sono i ragazzi che stanno dimostrando la grande saggezza da creta a thunberg in su e in giù cercando invece di di spingere a riconoscere quanto è importante quanto la nostra attenzione deve essere principale su questa cosa forse l'attenzione ancora legata all'io alla paura dell'umanità alla paura personale ma noi come praticanti possiamo andare anche oltre quindi riconoscendo che non c'è un'attenzione verso noi e verso la natura ma c'è un'attenzione verso l'universo e come viene descritto molto bene nel dhammapada quello che dobbiamo fare noi e non fare azioni che non vanno bene azioni accuse alle azioni che portano del male fare invece quelle che portano salute e prosperità quindi le azioni cusa e nel frattempo purificare il cuore e la mente e purificando il cuore e la mente sicuramente poniamo le basi per la migliore tutela dell'ambiente ed è una forma già di forte attivismo anche questa e con questo concludo queste riflessioni ecologiche di oggi
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