
La meditazione dell'albero
Una meditazione con visualizzazione guidata per connetterci alla nostra forza interiore, alla tendenza attualizzante presente in noi e in ogni essere vivente. Perchè è attraversando gli autunni e gli inverni della nostra vita che possiamo fiorire.
Trascritto
Oggi faremo la meditazione dell'albero.
Troviamo un posto tranquillo dove stare.
Troviamo la posizione più adatta per noi,
Più comoda,
Quella più confortevole.
Che può essere sia seduta che sdraiata.
Vediamo se è possibile prenderci questa parentesi di tranquillità e di pace.
Lasciando fuori da questa parentesi tutto quello che riguarda le cose da fare,
I pensieri,
Le preoccupazioni.
Senza spingerli fuori a forza,
Ma lasciandoli semplicemente scivolare sullo sfondo.
Ora prendiamo un respiro profondo e con l'espirazione chiudiamo gli occhi e lasciamo scivolare fuori anche ogni tensione che possiamo avere nel corpo.
E immaginiamo di addentrarci in un parco naturale molto ampio.
È una giornata tiepida,
Con l'aria fresca e uno sole caldo che filtra tra i rami degli alberi e che disegna per terra giochi di luce e di ombre.
Fermiamo lo sguardo sui cespugli,
Sui fiori e soprattutto sugli alberi.
Sono piante centenarie,
Grandi e maestrose.
Noi osserviamo il tronco,
Alto e massiccio,
La chioma folta,
I rami grandi e robusti.
L'immagine di questi alberi dà una sensazione di solidità,
Di stabilità,
Di sicurezza e camminiamo tra di essi con lo sguardo rivolto verso l'alto a guardare le chiome che si protendono verso il cielo.
E passo dopo passo ci ritroviamo così nel cuore di questo parco,
Nel punto più recondito e suggestivo del parco.
E proprio qui,
Dove gli alberi sono alti e imponenti,
Ci accorgiamo di una piccola pianta.
È un alberello mezzo insecchito,
Con il tronco gobbo e nodoso.
A tratti è scortecciato e qua e là è ricoperto di lichieni.
I pochi rami sono sottili e deboli,
Quasi completamente secchi.
Le sue foglie sono ingiallite e accartocciate.
E c'è solo qualche gemma appena bozzata,
In cima a qualche ramo.
In quest'albero così misero e stentato non c'è nulla della forza,
Dell'imponenza e della solidità che promana dall'altra pianta.
E solo vederlo così scarno e spoglio ci trasmette come una sensazione di disagio,
Perché vorremmo che anche quest'albero fosse grande e forte come gli altri.
E quasi facendo seguito al nostro desiderio,
Nell'albero inizia ora una profonda trasformazione.
Le radici affondano nel terreno e si espandono nella ricerca di principi nutritivi.
Iniziano ad assorbire l'energia della terra.
Dalle radici la linfa sale copiosa,
Fin su ad raggiungere il ramo più alto.
E sembra una corrente di energia e di vita che sale dal basso.
I raggi del sole scendono caldi e luminosi e si infiltrano tra i rami,
Pervadendo la pianta di calore,
Di luce,
Di energia vitale.
La vita fluisce e pulsa in ogni fibra dell'albero.
Le radici si fanno più spesse e si avvinghiano alla terra.
Il tronco si slanza verso l'alto e diventa più imponente.
E crescendo si fa più dritto,
Più liscio,
Più forte,
Più forte.
E si ricopre di una corteccia spessa e protettiva,
Che lo difende da urti e ferite.
E le tracce delle antiche nodosità e delle precedenti lesioni vengono inglobate in questa nuova conformazione del tronco,
Rendendolo ancora più unico e singolare nella sua fisionomia.
I rami si ruboltiscono e si protendono orizzontalmente,
Grandi e solidi,
Come delle braccia allargate verso gli altri.
E alle estremità spuntano delle foglie nuove,
Verdi,
Percorse dal frimito di una leggera brezza.
La chioma diventa ampia e folta e si staglia contro l'azzurro del cielo,
Mentre i raggi del sole induggiano caldi e luminosi tra i rami.
E tra il verde delle foglie si intravedono anche gli affrutti maturi,
Buoni da mangiare.
Ormai quest'albero è il più grande e il più singolare del parco.
Espande attorno a sé un'ombra piacevole,
Dove è bello sedersi con la schiena appoggiata,
Sentire il tronco solido e robusto che sostiene.
Ne viene una sensazione di forza,
Di stabilità.
E allora proviamo ad immaginarci di essere lì e di identificarci con l'albero,
Lasciando che l'immagine di questa pianta si fonda con l'immagine di noi stessi.
I nostri piedi sono le radici,
Le gambe e il tronco sono il tronco dell'albero,
Le braccia sono i rami e la testa la chioma.
E sentiamo dentro di noi le energie che si rafforzano e si rafforzano.
E sentiamo dentro di noi le energie che salgono dalla terra fino alle estremità dei rami.
E proprio lì si incontrano con le energie del sole che scendono dall'alto fino alle radici.
Dove a loro volta si incontrano con le energie che salgono e così via.
In una circolarità di energie che scende dall'alto e sale dal basso.
E percepiamo le sensazioni di vigore,
Di solidità,
Di scurezza e di stabilità che sono in quest'albero.
Ci identifichiamo con l'albero come totalità.
E percepiamo contemporaneamente tutti questi livelli,
Dalle radici passando per il tronco,
Per i rami,
Fino alla chioma.
E ci sentiamo radicati nella terra con le nostre radici che ci tengono ancorati e che ci consentono di lasciare fluttuare i rami,
La chioma che possono seguire anche l'andamento del vento,
Possono lasciare andare perché possiamo contare sul nostro radicamento.
E allora possiamo lasciare i rami flessibili,
Le estremità vibrare senza paura.
Possiamo tornare a queste immagini dell'albero anche nei momenti difficili in cui tempeste e bufere emotive possono scuotere violentamente la nostra chioma e i nostri rami.
E a quel punto riconnetterci con la parte inferiore,
Con la parte bassa con la parte che è ancorata al suolo e lasciare che i nostri rami danzino al vento.
Puoi rimanere in compagnia di queste immagini per quanto tempo desideri e rimanere anche in ascolto di questa circolazione vitale,
Delle energie che salgono dal basso e scendono dall'alto.
Il file audio finisce qui.
Buona pratica!
Incontra il tuo insegnante
4.5 (312)
Recensioni recenti
Meditazioni correlate
Trusted by 34 million people. It's free.

Get the app
