
Sono felice perché provo gratitudine - Meditazione 41
La gratitudine è vista come la disponibilità a stare con quello che c’è. La gratitudine è una risorsa, è una prospettiva, è una scelta tra le tante che abbiamo: possiamo scegliere di essere grati anche e soprattutto nei momenti meno facili. Abbiamo invece questa idea che la gratitudine si possa praticare solo quando si sta bene, solo quando tutto va bene, solo quando siamo felici, o che la gratitudine sia solo all’interno di momenti belli...
Trascritto
Stai per ascoltare una meditazione guidata di lunedì non ti temo.
Terminerà con una breve campana,
Ma se necessario fissa il tuo timer personale per la fine della pratica.
In questo modo,
Quando sentirai l'ultima campana dopo le mie parole,
Potrai proseguire con la tua pratica silenziosa.
Iniziamo a prendere confidenza con la posizione del corpo in cui ci troviamo.
Possiamo aggiustare la schiena,
Le braccia.
Respirare,
Respirare profondamente.
Molto spesso,
Durante le giornate,
Sentiamo di non avere il tempo di respirare.
Quante volte capita anche di dirlo,
No?
Non ho neanche il tempo per respirare.
Allora,
Prendiamoci proprio con tutte e due le mani questo tempo.
Adesso è quel tempo e quello spazio.
Per noi,
Per l'ascolto.
Allora,
Sento proprio tutti questi respiri che magari non ho preso durante la giornata.
Inspiro gonfiando la pancia ed espiro sgonfiando la pancia.
Se sento che devo prendere un respiro più profondo,
Alzare il petto,
Le spalle,
A secondo le necessità del mio corpo.
E provo a rilassarmi,
Esattamente così come sono.
Con i pensieri che ho,
Con l'energia che ho,
Con l'umore che ho.
E lo dico,
Me lo dico,
Vado bene così.
Va bene quello che provo in questo momento.
E magari potrebbe sorgere qualche pensiero,
Qualche giudice,
Osservatore esterno,
Zia,
Che dice,
No ma in realtà non vai bene così.
Per ora,
Per questo istante,
Per questo momento presente,
Chiediamo alla zia,
Al giudice,
All'osservatore esterno di fare un giro.
Tanto ritornerà,
Ma adesso sto con me così come sono,
Senza chiedermi di essere qualcos'altro,
Di provare qualcos'altro.
E provo a sentire se riesco a calarmi in questo spazio,
Uno spazio sgombro,
Dove ci sono solo io.
Io così come sono.
Io che non devo fare qualcosa,
Non devo rispondere a delle aspettative,
Non devo dimostrare,
Non devo cambiare.
Com'è darsi la possibilità?
Per questi minuti non vi chiedo di rimanere in questo spazio per tutta la vita,
Ma adesso com'è darsi la possibilità di essere così,
Di provare quello che proviamo e se il corpo chiede di respirare più profondamente,
Assecondiamolo.
E ora quello che vi chiedo di contattare è la gratitudine.
La gratitudine per esserci dati,
Date,
La possibilità di ascoltarci,
Di respirare,
Di stare con noi stessi o noi stesse.
E magari non sentiamo solo gratitudine,
Magari ci sono altre sensazioni,
Pensieri o emozioni,
Ma vi chiedo di provare a vedere se in questo spazio c'è anche gratitudine.
Perché si può essere tristi,
Confusi,
Confuse,
Preoccupati,
Preoccupate,
Ma anche grati dell'opportunità,
Dello spazio,
Del percorso e della scelta coraggiosa di stare con noi.
Stavo ascoltando un discorso proprio sulla gratitudine e mi sono appuntata a un paio di pensieri.
Perché la gratitudine è vista proprio come questa disponibilità a stare con quello che c'è.
La gratitudine è una risorsa,
È una prospettiva,
È una scelta tra le tante che abbiamo.
E noi possiamo scegliere di essere grati anche e soprattutto nei momenti meno facili.
Invece abbiamo quest'idea che la gratitudine si possa praticare solo quando si sta bene,
Solo quando tutto va bene,
Solo quando siamo felici,
O che la gratitudine sia solo all'interno di momenti belli,
Dove bello e brutto sono comunque dei giudizi,
Delle etichette che diamo noi.
Abbiamo quest'idea che per essere grati bisogna essere felici.
E c'è questa citazione che sicuramente finirà sul mio bigliettino,
Di David Sandel Rust.
Non provo gratitudine perché sono felice,
Ma sono felice perché provo gratitudine.
Ed è una frase che fa riflettere.
Molto probabilmente perché la nostra tendenza,
Soprattutto per chi non pratica,
È di fare scarsa attenzione alla gratitudine nei momenti di difficoltà.
Forse anche nei momenti di felicità o di semplicità.
Praticare gratitudine,
Coltivare la gratitudine e quindi coltivare una nostra qualità innata,
Una qualità del cuore che tutti abbiamo.
Abbiamo tutti indistintamente.
È una scelta.
Posso perdermi nel rimpianto,
Nella tristezza,
Nella malinconia di qualcosa che magari non c'è o non posso fare,
Ma posso scegliere di essere grato o grata perché ho potuto fare quella cosa,
Perché ho potuto vivere quell'esperienza.
Non provo gratitudine perché sono felice,
Ma sono felice perché provo gratitudine.
Come rispondiamo a quello che ci accade?
Dove puntiamo la nostra attenzione?
A quello che ci manca?
A quello che non è esattamente come ci immaginavamo?
A quell'aspetto che sì però e quanto tempo passiamo facendo attenzione a questo E quanto tempo invece passiamo ad essere grati per quello magari che c'è,
Per quell'aspetto che va bene o per le altre infinite possibilità che abbiamo.
È un momento così precario che anche essere in buona salute è sempre probabilmente stato un motivo per cui essere grati.
Ma in questo particolare momento abbiamo la possibilità di viverlo ancora più direttamente.
E nello stare in questo spazio in cui mi concedo di essere così come sono,
Di provare quello che sento senza dover essere diverso o diversa,
Senza aver qualcosa da fare o aver chiaro perché,
Per come o cosa farò.
In questo spazio di piena presenza,
Di coraggiosa consapevolezza,
Posso scegliere di attingere anche alla gratitudine,
Che non significa negare come stiamo o quello che proviamo,
Ma essere disponibili a stare con quello che c'è e a farlo anche con la profonda gratitudine di essere in un percorso che ci consente di avere gli strumenti per stare con quello che c'è.
Questo a me personalmente riempie di forza.
Non è un arrendersi,
Non è un accontentarsi,
Non è un se penso così non migliorerò mai.
Anzi,
Proviamo di nuovo proprio a stare in questo spazio.
È uno spazio profondamente libero,
Solo nostro.
Non ci sono errori,
Non c'è passato,
Non c'è futuro.
E adesso?
Magari ci sono tante emozioni,
Il corpo che si fa sentire,
C'è pesantezza,
C'è stanchezza,
C'è confusione,
Ci sono dubbi.
C'è anche gratitudine,
C'è anche amore,
C'è anche infinità apertura e gioia per il fatto di essere vivi,
Presenti,
Vivi non nel senso solo biologico del termine.
E magari questa gratitudine diventa stupore,
Meraviglia,
Curiosità per la vita,
Per noi,
Come esseri umani così unici,
Complessi,
Pieni di dubbi,
Domande,
Pensieri,
Qualità,
Risorse,
Pregi.
Non provo gratitudine perché sono felice,
Ma sono felice perché provo gratitudine.
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4.3 (189)
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