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La mente è come un cucciolo

by Loredana

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La nostra mente, a pensarci bene, è un po' come un cucciolo che ha voglia di esplorare: si allontana, tira il guinzaglio, torna con qualche "regalo"! A volte sono piacevoli coccole, ma talvolta arriva una lucertola, o un osso disseppellito... La mente funziona allo stesso modo: stiamo cercando di concentrarci (di studiare, di lavorare, di osservare il nostro respiro) e d'un tratto ci accorgiamo che si è allontanata, per tornare con una bruciante nostalgia per il passato, o con ansia improvvisa circa il futuro... Non preoccuparti però: non c'è bisogno di arrabbiarsi o di giudicare la nostra mente: è sufficiente tirare dolcemente ma con fermezza il guinzaglio, e il nostro cucciolo tornerà vicino.

Trascritto

Prendi una posizione comoda,

Rilassata ma non troppo,

La schiena è dritta,

La testa è allineata con la colonna,

I piedi sono bene appoggiati a terra,

Le mani sono in grembo oppure appoggiate alle gambe,

Chiudi gli occhi o se preferisci puoi tenerli aperti e puntarli sul pavimento.

Ci prendiamo qualche istante per aggiustare la nostra postura in modo che la possiamo tenere per un po' di tempo e ti invito fin da ora,

Nel caso si verificassero dei fastidi,

Dei dolori,

Notassi delle sensazioni scomode e sentissi il bisogno di muoverti,

Ti invito dunque prima di farlo a osservare queste scomodità perché sono una preziosa occasione di praticare la consapevolezza,

Quindi osservo com'è questa sensazione di disagio,

Di fastidio,

Di dolore e poi semmai scelgo di modificare la mia postura consapevolmente.

Ora ti invito a portare l'attenzione all'interno,

Alle sensazioni di contatto con la temperatura dell'aria,

Con i vestiti sulla pelle,

Con i punti di contatto sul pavimento,

Sulla sedia o sul tappetino,

Ovunque tu sia seduta o seduto e poi ti invito a portare l'attenzione all'interno.

In particolare andiamo a concentrarci sul nostro respiro,

Sull'aria che entra e che esce,

Sui movimenti che attraversano il nostro corpo al passare dell'aria.

L'aria entra,

Il mio corpo leggermente si espande,

L'aria esce e il mio corpo leggermente si contrae.

Non ho bisogno di controllare il respiro,

Il respiro accade da solo,

Semplicemente cerco di mantenere tutta la mia attenzione sulla sua osservazione,

Sull'osservazione dell'aria che entra e dell'aria che esce.

L'aria entra e l'aria esce.

Posso scegliere un punto privilegiato di osservazione,

Che può essere il naso con l'aria che entra e che esce dalle narici,

Oppure può essere il petto che si alza e si abbassa leggermente,

Oppure può essere l'addome che leggermente si gonfia e si sgonfia.

Dopo aver scelto il mio punto preferito,

Faccio del mio meglio per mantenere tutta la mia attenzione sull'aria che entra e che esce e sui movimenti conseguenti del mio corpo.

Probabilmente,

Mentre cerco di rimanere concentrato sul mio respiro,

La mia mente si allontanerà,

Proprio come se fosse un cucciolo che si allontana per esplorare l'ambiente e comincia a tirare il guinzaglio.

Ma io,

Semplicemente,

Senza sgridarlo,

Perché il cucciolo è fatto così,

Senza arrabbiarmi,

Senza giudicare il mio modo di educare questo cucciolo,

Semplicemente,

Dicevo,

Tiro leggermente il guinzaglio e lo riporto vicino a me.

Riporto la mia mente sull'osservazione del respiro e riprendo da dove avevo interrotto.

E se dovesse succedere un'altra volta che il cucciolo si allontana,

Io un'altra volta lo richiamo,

Dolcemente ma con fermezza.

La nostra mente è come un cucciolo irrequieto.

Si allontana continuamente,

Va a cercare stimoli,

Va a cercare ricordi,

Va a curiosare nel futuro.

Ma noi,

In questo momento,

Vogliamo rimanere nel presente,

Nel qui e ora,

E semplicemente riportiamo la nostra mente al respiro,

All'aria che entra e che esce.

Non c'è bisogno di giudicare perché la mente è fatta così,

Non c'è bisogno di arrabbiarsi né di darsi dei giudizi negativi.

Ci limitiamo a riportare l'attenzione là dove era,

Cioè sull'osservazione del respiro,

Sull'aria che entra e sull'aria che esce.

Dopo un po' forse ci accorgeremo che il cucciolo si è di nuovo allontanato e ritorna da noi con dei regali,

Con delle immagini di fantasia,

Con dei ricordi piacevoli o spiacevoli,

Con delle preoccupazioni per il futuro.

Non ci arrabbiamo con il cucciolo perché ci ha portato delle cose,

Semplicemente riprendiamo il nostro cammino lasciando queste cose lì dove sono.

Non c'è bisogno di sbarazzarsene,

Non c'è bisogno di arrabbiarsi o di giudicarle,

Semplicemente noi ritorniamo a quello che stavamo facendo,

Cioè all'osservazione del respiro,

Dell'aria che entra e dell'aria che esce.

È possibile che dopo un po' il cucciolo si tranquillizzi e rimanga vicino senza più allontanarsi.

Se però dovesse allontanarsi ancora,

Per cento volte si allontana,

Per cento volte noi senza giudicare,

Senza arrabbiarci,

Ritorniamo al presente,

Richiamiamo il nostro cucciolo,

Richiamiamo la nostra mente al qui e ora e cioè all'osservazione del nostro respiro,

Dell'aria che entra e dell'aria che esce.

Piano piano possiamo riportare la nostra attenzione al corpo,

Alle sensazioni di contatto con il pavimento,

Con la sedia o col tappetino.

Possiamo riportare l'attenzione agli stimoli più esterni come la temperatura,

Come i rumori nella stanza o fuori.

Possiamo cominciare a muovere il nostro corpo e quando siamo pronti possiamo riaprire gli occhi e ricordarci anche nella vita di tutti i giorni che possiamo sempre richiamare il nostro cucciolo con dolcezza e senza giudizio ma in maniera ferma in modo che ritorni al qui e ora insieme a noi.

© 2026 Loredana . All rights reserved. All copyright in this work remains with the original creator. No part of this material may be reproduced, distributed, or transmitted in any form or by any means, without the prior written permission of the copyright owner.

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