
Il respiro che ti aiuta nei momenti difficili (senza musica)
by Loredana
Il dolore, la preoccupazione, un'emozione difficile: sono già qui, cercare di scacciarli non fa che aumentare la sofferenza. Il respiro ci può aiutare a ridimensionarli, a toglier loro il potere di monopolizzare i nostri pensieri: respiro, osservo, lascio andare il giudizio, e accolgo anche l'esperienza spiacevole: c'è posto. Io non sono quell'esperienza.
Trascritto
Chiudo gli occhi e sento il contatto con il terreno,
Con la superficie che mi ospita,
Che mi sostiene.
Osservo tutto quello che c'è dentro di me in questo momento,
A partire dalle sensazioni fisiche,
Integrando anche i pensieri e le emozioni.
E' come se dipingessi un quadro d'insieme,
Questo il mio quadro di questo momento.
Faccio del mio meglio per rimanere in contatto anche con le eventuali sensazioni dolorose o fastidiose.
O con pensieri particolarmente spiacevoli o pressanti.
Considero che questo sia il mio clima emotivo interno di questo momento.
Poi porto l'attenzione al respiro,
All'aria che entra e che esce nella zona del ventre,
Che leggermente si espande e poi si rilassa dal passaggio dell'aria.
Lascio che i pensieri e le emozioni vadano sullo sfondo e faccio del mio meglio per rimanere consapevole dei movimenti del respiro.
Inspiro e so che sto ispirando,
Espiro e so che sto espirando.
Se sto facendo fatica a lasciare andare i pensieri e le emozioni,
Faccio in modo che il mio respiro sia un po' più lento e se noto che la mia mente continua a distrarsi,
Posso anche scegliere di contare i respiri.
Conterò ogni ispirazione e ogni espirazione fino a cinque.
Faccio del mio meglio perché il mio respiro sia calmo e profondo e lascio che tutta l'aria fluisca fuori dal corpo prima di prendere un respiro nuovo e quando mi sono radicato nel respiro posso nuovamente allargare la mia attenzione,
La mia consapevolezza a tutto quello che c'è in questo momento dentro di me.
Faccio in modo di mantenere la consapevolezza di pensieri,
Emozioni e sensazioni insieme con la consapevolezza del respiro e lascio che il mio respiro vada proprio in quella zona dove si manifesta un dolore o qualche cosa di spiacevole o di scomodo.
Inspiro e riconosco quella sensazione.
Espiro e le faccio spazio.
Inspiro,
Do un nome a questa emozione,
A questo pensiero,
A questa esperienza sgradevole.
Espiro e la accolgo.
Va bene,
Sei già qui.
E poi allargo il mio campo di osservazione comprendendo tutto il corpo dalla cima della testa fino alla punta dei piedi attraversato dall'onda del respiro.
Allargo anche quello che è intorno,
Lo spazio vitale che circonda il mio corpo il mio ambiente,
L'ambiente esterno.
Considero che faccio parte di qualcosa di più ampio.
Con i miei tempi posso riaprire gli occhi e continuare con quello che stavo facendo.
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