
Respirare nella Colonna Vertebrale
Respirare nella colonna vertebrale è una modalità di visualizzazione che permette di rilassarsi nel corpo e nel respiro. Nella tradizione yoga, la colonna vertebrale, Merudand, è vista come il canale principale attraverso cui fluisce l'energia vitale (prana). Respirare lungo la colonna vertebrale può aiutare a bilanciare e armonizzare questa energia, sviluppare una maggiore consapevolezza della propria postura e dell'allineamento corporeo, promuovere una respirazione più lenta e profonda che è associata a uno stato di maggiore rilassamento. Breathing into the spine is a visualization technique that allows one to relax in both body and breath. In the yoga tradition, the spine, Merudand, is seen as the main channel through which vital energy (prana) flows. Breathing along the spine can help balance and harmonize this energy, develop greater awareness of one's posture and body alignment, and promote slower and deeper breathing, which is associated with a state of greater relaxation.
Trascritto
Ciao,
Benvenuta e benvenuto per questa pratica di oggi.
Proveremo a portare la consapevolezza della respirazione all'interno della colonna vertebrale ed è una pratica che possiamo svolgere sia seduti a terra o sulla sedia,
Sia sdraiati.
Se decideremo di rimanere sdraiati a terra lo faremo tenendo le gambe piegate e le piante dei piedi appoggiati a terra,
In modo da lasciare aderire perfettamente la schiena con il tappetino.
E possiamo anche mettere un cuscino sotto la testa e sia seduti che sdraiati tenere una coperta vicino a noi.
Una volta che abbiamo trovato una posizione sufficientemente comoda per iniziare proviamo a fare quegli aggiustamenti che ci aiutano a sentire la posizione.
Prima di tutto chiudendo gli occhi e avvicinandoci a un ascolto di tipo percettivo del corpo basato sugli appoggi.
Proviamo a sentire dove stiamo appoggiando il corpo in questo momento magari la nostra attenzione è attratta dal peso che cade sugli ischi sulla nostra base di appoggio della posizione seduta o magari sentiamo molto chiaramente il peso della testa se siamo sdraiati al suolo.
Proviamo ad ascoltare dove cade il peso e ad assecondare questo andare incontro alla gravità.
E mentre facciamo tutto questo il nostro respiro inizia a diventare via via più regolare.
Possiamo semplicemente occuparci di inspirare ed espirare senza fatica e non ci accorgiamo che è soprattutto la ispirazione che permette di lasciare andare,
Di abbandonare il peso e di rilassarsi.
Se ci sentiamo radicati nella posizione se sentiamo i nostri punti di appoggio ma allo stesso tempo siamo morbidi e liberi di respirare senza tensioni spostiamo ora tutta la nostra attenzione solamente al respiro.
C'è un tempo interno che vogliamo riconoscere dove sentiamo chiaramente tutto il tempo che ci serve per inspirare e tutto il tempo che ci serve per espirare.
Sono ancora una volta le sensazioni a guidarci e riusciamo a percepire il movimento interno del corpo che si muove grazie al respiro naturale.
Qualsiasi sensazione magari il movimento dell'addome magari l'espansione del torace o semplicemente la sensazione sulla pelle dell'aria che entra ed esce dalle narici prima fredda e poi calda.
Vogliamo lasciare andare ogni tensione e stare nella pratica con l'attitudine del non sforzo.
Non c'è un obiettivo,
Qualcosa da fare.
Non abbiamo niente da aggiungere all'esperienza del corpo e del respiro dobbiamo semplicemente assecondarla e trovare una presenza calma,
Una presenza di quiete.
E una volta che anche il nostro respiro avrà trovato piano piano la pace sposteremo l'attenzione dal respiro e dal corpo alla visualizzazione.
Con gli occhi della mente proviamo a visualizzare l'asse della colonna vertebrale.
Un asse che viene chiamato nello yoga Meru Dand,
Dove Meru è una montagna sacra della mitologia hindu e Dand significa bastone.
La colonna vertebrale come centro del mondo del microcosmo del corpo umano un'immagine che esemplifica bene questo asse verticale che collega la terra al cielo il bacino alla testa.
Quindi ascolteremo la base della colonna,
Visualizzeremo la base della colonna magari attraverso l'appoggio degli ischi se siamo seduti o l'appoggio del sacro se siamo sdraiati e poi piano piano visualizzando una vertebra dopo l'altra saliremo fino a raggiungere l'apice in cima alla testa dove simbolicamente incontriamo la fine dell'asse vertebrale il nostro respiro è diventato più lento e profondo,
Continua a scorrere e questo scorrere ha una direzione preciosa.
La direzione ascendente della ispirazione che dalla base della colonna si muove fino alla testa e la direzione discendente della rispirazione che dalla base della colonna si muove fino alla testa e la direzione discendente della espirazione che dalla testa ritorna alla base della colonna abbiamo la possibilità mentre scorriamo lungo l'asse vertebrale di sentire il salire e lo scendere del nostro respiro e di sintonizzarci con il tempo interno che ci serve per fare questo viaggio siamo viaggiatori curiosi e osserviamo ogni salita e ogni discesa come se ci fosse qualcosa di nuovo da scoprire questo ci aiuterà a tenere la mente appoggiata sul nostro respiro che scorre dentro e lungo la colonna e non abbiamo fretta siamo qui seduti o sdraiati lentamente inspirando senza sforzo il tempo e la lentezza ci permetteranno di sentire tutta l'aria che siamo in grado di immagazzinare e di portarla fino alla testa e poi senza fretta lasceremo andare un'espirazione lunga e prolungata che insieme alla nostra attenzione scivolerà ancora una volta dalla testa alla base della colonna vertebrale e se la mente si allontana dalla pratica,
Dalla consapevolezza del nostro corpo e si allontana dalla pratica,
Dalla consapevolezza del nostro respiro useremo la pazienza e la gentilezza che serve per ritrovare l'attenzione e riportarla appena ce ne accorgiamo al respiro e alla visualizzazione è normale che la mente vaghi,
È normale che la mente si sposti dal contenuto della nostra pratica e quindi come un bambino dobbiamo prenderla per mano e riportarla qui al momento presente all'esperienza del corpo,
Del respiro e degli occhi della mente che visualizzano la colonna e se la mente continua ad essere troppo veloce possiamo contare ancorarci contando la durata della ispirazione e la durata dell'espirazione finché non ritroviamo un po' di lentezza ogni volta che mi perdo ritorno a casa,
Ritorno al centro e ritorno alla consapevolezza di questo Meru Dand la montagna all'interno dell'albero vertebrale e continuando a fluire verso l'alto e verso il basso in questo viaggio di ascesa e discesa potrete continuare a praticare da soli anche quando la mia voce vi lascerà oppure semplicemente sciogliere con calma la posizione e aprire lentamente gli occhi magari appoggiando i palmi delle mani dopo averli un pochino sfregati sopra gli occhi io ancora una volta vi ringrazio per essere stati con me un abbraccio e a presto
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4.7 (21)
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