
Gentilezza amorevole - 15 minuti
Una pratica fondante della meditazione di consapevolezza. In questa versione i tempi sono più brevi in modo da poter allenarsi alla gentilezza amorevole anche in quelle giornate più dense e caotiche. Una meditazione che vuole portare un contrappeso alla tendenza egoica di chiudersi e dar attenzione solamente al "proprio giardino". Nella Metta ci apriamo con consapevolezza a questo stato di coscienza capace di esprimere il bene al di là delle condizioni esterne. In questi tempi bui è fondamentale allenare la nostra mente/cuore all'apertura incondizionata e mettere questo a servizio della società. Buona esperienza!
Trascritto
Bene,
Allora ci prepariamo per questa seduta,
Sistemando in primis il corpo,
Sentendo bene le piante dei piedi a terra,
Sentendo bene la colonna vertebrale che è retta.
I primi istanti proprio facciamo quei micro movimenti che ci permettono di poter stare stabili per un certo periodo di tempo e potremo fare alcuni respiri più sentiti e durante l'espirazione lasciare andare quelle piccole lievi tensioni che possono essere presenti nel corpo,
Per esempio nella zona della mandibola piuttosto che nella zona degli occhi,
Ancora piccole tensioni che possono essere presenti nel collo,
Nelle spalle,
Nel petto oppure nell'addome.
Quindi quello che è possibile lasciare andare proviamo a lasciarlo andare e poi lasciamo tornare il respiro spontaneo e possiamo appoggiare la consapevolezza inizialmente sugli appoggi del corpo che possono essere le piante dei piedi oppure i glutei o ancora le mani.
Ci appoggiamo in quelle sensazioni che ci restituiscono appoggio,
Stabilità.
Lasciamo emergere queste sensazioni in primo piano e la nostra attenzione resta al meglio che possiamo ancorata a questo contatto e nei primi momenti delle pratiche potrebbe essere che abbiamo una mente un po' distratta un po' attiva e se così fosse ne lasciamo il giusto tempo per unificarsi al corpo quindi quando la troviamo distratta la nostra attenzione andiamo semplicemente a lasciare andare tutto quello che è il materiale,
Tutti i pensieri quindi tutte quelle situazioni che ci hanno portato via dal presente per poi tornare qui intenzionalmente al contatto del corpo.
Ci troviamo distratte torniamo e potremmo far caso che con questa attitudine di gentilezza di accoglienza di lasciare essere la nostra attenzione si può appoggiare al presente senza sforzo e poi ci invitiamo ad aprire lo spazio della presenza mentale proviamo ad avvolgere l'etterezza del nostro corpo qui seduto quindi stiamo in una consapevolezza più ampia che lascia essere l'esperienza del momento presente così com'è attimo per attimo possiamo sentire il nostro corpo attraverso le sensazioni possiamo sentire il nostro respiro anch'esso si presenta come sensazioni e poi possiamo anche cogliere il panorama sonoro e forse è possibile anche riconoscere il panorama mentale che alle volte è più denso alle volte più leggero alle volte svanisce e da questo spazio in cui siamo di presenza in noi stesse possiamo aprirci un po' di più e possiamo aprirci alla benevolenza alla gentilezza amorevole quindi in questa pratica in cui stiamo entrando dirò delle frasi le quali ti chiedo di respirare dentro di te osservare ciò che ha pieno dentro di te e poi lasciar andare pratica di metta e in questo augurio di gentilezza partiamo da noi stesse augurandoci di poterci sentire in questo momento al sicuro che io possa essere al sicuro e che io possa essere in pace che io possa essere in salute che io possa essere serena e poi rendiamo un po' più ampio questo cerchio di gentilezza e l'invito è di richiamare qui davanti a noi in modo molto istintivo l'immagine di una persona un'alleata una persona che sentiamo sostenente oppure potrebbe anche essere un animale lasciamoci arrivare questa immagine che possa tu sentirti al sicuro che possa tu essere in pace che possa tu essere in salute e che possa tu essere sereno o serena e ancora proviamo a rendere più ampio questo cerchio ancora un po di più e l'invito ora è di far arrivare qui davanti a noi una persona che possiamo reputare conoscente come potrebbe essere che ne so il barista che la mattina ci fa il caffè piuttosto che il benzinaio piuttosto che la commessa del panificio insomma una persona che vediamo quasi quotidianamente ma che non abbiamo un rapporto chissà che particolare lasciamo arrivare qui che possa tu sentirti sicura che possa tu essere in pace che possa tu essere in salute e che tu possa essere sereno o serena e poi possiamo fare un ulteriore piccolo passo avanti e allora possiamo qui richiamare l'immagine di una persona con la quale c'è un po di attrito oppure c'è stata qualche difficoltà con la quale magari facciamo fatica ad avere un rapporto tranquillo sereno la portiamo proprio qui davanti a noi la lasciamo arrivare e da questo spazio di presenza mentale è possibile augurare la benevolenza anche a questa persona che possa tu essere al sicuro che possa tu essere in pace che possa tu essere in salute che possa tu essere sereno o serena e intimamente dentro di noi questo augurio di gentilezza lo possiamo espandere a chi desideriamo fino a espanderlo anche a tutto il pianeta terra a tutti gli abitanti del pianeta terra e poi l'invitura è di ritornare di ritornare nel corpo ancora in contatto con le sensazioni fisiche in particolare ora potremo appoggiare l'attenzione al respiro e provare a stare qui un po in modo tranquillo in modo naturale l'aria entra l'aria esce poi pian piano ci prepariamo all'uscita dalla pratica sappiamo che a breve suonerà la campana
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