
Meditazione Per La Fiducia in Sé Stessi
La fiducia in sé stessi ha le sue radici nel nostro vissuto da bambini quando la spontaneità e le emozioni fluivano con naturalezza ma, qualche volta, venivano controllate se non addirittura represse per uniformarsi alle regole familiari o dei contesti sociali. Se oggi qualche volta ti senti a disagio nei tuoi panni, provi insicurezza e ti giudichi in modo negativo può darsi che dipenda proprio da questi condizionamenti culturali. Perciò questa meditazione ti accompagnerà in un breve viaggio nella tua infanzia per ritrovare le emozioni, la gioia e il calore dei tuoi ricordi più spontanei, per ritrovare il tuo "bambino interiore" e riportare in te la capacità di esprimerti in modo autentico, con piena accettazione. Ti chiedo di preparare una tua fotografia dell'infanzia, meglio se fra 1 e 3 anni prima di iniziare ad ascoltare la traccia. Per approfondire ascolta la traccia "Riflessioni - 07 I Sette Pilastri Mindfulness: Fiducia"
Trascritto
Benvenuta,
Benvenuto.
Questa meditazione si ricollega ad uno dei sette pilastri della mindfulness ed esattamente la fiducia.
Come sai autostima e fiducia in se stessi non sono sinonimi,
Ma due aspetti complementari su cui ogni essere umano costruisce le solide basi della sua personalità,
Delle sue decisioni e determina l'efficacia delle sue azioni.
Per approfondire questa tematica ti invito ad ascoltare la traccia audio riflessioni numero 07 la fiducia dove troverai anche un breve racconto tratto dalla tradizione buddhista che personalmente ho trovato di grande ispirazione.
Ora,
Prima di iniziare la meditazione,
Ti prego di verificare di avere con te una tua fotografia da bambina,
Da bambino,
Preferibilmente nel periodo di età fra gli 1 e 3 anni.
Siediti in un posto tranquillo,
Se scegli la sedia fai in modo di avere le piante dei piedi ben poggiate a terra e la schiena dritta per favorire il normale flusso della respirazione.
Le mani sono appoggiate sulle tue gambe e puoi utilizzare il mudra che preferisci o anche semplicemente lasciare le mani appoggiate con i palmi rivolti verso l'alto.
Se decidi di sederti a terra valgono le stesse attenzioni,
Cerca di avere la schiena dritta e in entrambi i casi fai in modo di trovarti a tuo agio,
Di sentirti in una posizione confortevole che possa essere mantenuta per un certo periodo di tempo.
Chiudi gli occhi e concentrati sul tuo respiro tenendo la fotografia fra le mani.
Fai alcuni respiri profondi e ad ogni espiro senti che il tuo corpo si rilassa.
Ora apri gli occhi e osserva nei dettagli la tua immagine.
Dove ti trovi?
C'è qualcuno con te?
Riconosci i loro volti?
Come sei vestita,
Vestito?
Quella fotografia ritrae un momento presente nella tua memoria?
Oppure si tratta di una situazione che qualcun altro,
Ad esempio i tuoi genitori,
Ti hanno raccontato?
Com'è il tuo stato d'animo?
Ci sono ricordi speciali legati a quella situazione?
Quali sono?
Immergiti completamente in quel momento del passato,
Poi chiudi gentilmente gli occhi.
Ora vai indietro nel tempo,
Ricrea nella mente l'immagine di te bambina,
Non solo in quella fotografia,
Ma in generale.
Prova a far emergere altri ricordi legati a quel periodo della tua vita,
O anche un po' successivi.
Cosa ti piaceva fare di più?
In quale gioco o attività ti perdevi?
Ti piaceva stare nella natura?
Oppure giocare con le costruzioni?
O inventare avventure?
In quale personaggio fantastico ti identificavi?
C'era qualcosa che non ti piaceva?
Qualcosa che magari ti dava fastidio?
C'erano piante?
Abbracci?
Coccole?
Per che cosa provavi eccitazione?
E di che cosa avevi paura?
Lascia che le immagini si formino nello schermo della mente.
Lascia emergere anche le sensazioni,
Come se stessi rivivendo quegli istanti.
Lasciale scorrere,
Come se fossero il film della tua vita da bambina,
Da bambino.
E completa quelle immagini aggiungendo suoni,
Profumi,
Sensazioni tattili,
O magari il sapore di cibi amati o detestati.
Se senti commozione,
Non vergognarti.
E se vuoi puoi piangere.
Se senti voglia di ridere,
Fallo senza paura.
Non c'è nessuno che ti sta giudicando.
Accogli con gentilezza anche le tue ferite da bambina,
Da bambino,
E osservale con comprensione,
Sapendo che oggi hai strumenti diversi per curarle.
Non sei più una bambina o un bambino indifeso.
Mentalmente pensa,
Mi prendo cura della bambina,
Del bambino,
Feriti che sono ancora dentro di me.
Riconosco quella bambina,
Quel bambino e l'accetto,
Lo accetto.
E sono qui per lei,
Per lui.
Ripeti questa rassicurazione.
Mi prendo cura della bambina,
Del bambino,
Ferita,
Ferito,
Che è ancora dentro di me.
Lo riconosco e lo accetto.
E sono qui per lei,
Per lui.
Lascia che i tuoi ricordi di te,
Bambina,
Bambino,
Lavorino ancora dentro di te,
Come un seme,
E fai nascere un sorriso sul tuo volto.
Sorridi a te,
Bambina,
Bambino,
Con amore e con dolcezza.
Ora fai un respiro profondo e piano piano torna al presente,
Nella tua stanza,
Nel tuo luogo.
Prendi consapevolezza del tuo corpo,
Dei punti di contatto del tuo corpo con la sedia o con il pavimento.
Porta l'attenzione ai piedi e con gli occhi della mente percorri e risveglia tutte le parti del tuo corpo fino alla cima della testa,
Con calma,
Con gentilezza.
Resta ancora un attimo con le tue sensazioni e quando ti senti pronta,
Pronto,
Apri dolcemente gli occhi.
Quando deciderai di alzarti,
Prendi nota dell'esperienza che hai appena fatto,
Degli aspetti che ti hanno colpito di più e delle sensazioni che hai provato.
In futuro potrai rievocare quelle immagini e momenti diversi della giornata.
Ti ispireranno azioni dimenticate che ora consideri da bambini ma che invece rappresentano la tua natura più intima e radicata.
Quella natura autentica che potrai accogliere come una componente di te,
Una componente che ti farà stare bene con te stessa,
Con te stesso e di conseguenza anche con gli altri.
Namastè
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4.5 (12)
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