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Chi Sei Veramente?

by Ian Ritter

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Tratto da bellissime parole di Gangaji, questo audio parla di come la definizione e la percezione di chi noi siamo è quasi sempre determinata da ciò che ci è stato insegnato da piccoli e da come la società ci dice che dobbiamo essere. Solo intraprendendo un viaggio verso l'interno e scegliendo di conoscere le varie parti di noi abbiamo veramente l'opportunità di stabilire un contatto con chi siamo veramente.

Trascritto

Qualsiasi pensiero che possa mai aver avuto su te stessa,

Per quanto ingrandito o rimpicciolito,

Non è chi tu sei,

È semplicemente un pensiero.

La verità di chi tu sei non può essere pensata,

Poiché è la sorgente di ogni pensiero.

La verità di chi tu sei non può essere nominata o definita.

Parole come anima,

Luce,

Dio,

Verità,

Sé,

Coscienza,

Intelligenza universale o divinità,

Seppur in grado di evocare l'estasi della verità,

Sono grossolanamente inadeguate nel descrivere l'immensità di chi sei veramente.

Comunque ti identifichi come un bambino,

Un adolescente,

Una madre,

Un padre,

Una persona anziana,

Una persona sana,

Una persona malata,

Una persona sofferente o una persona illuminata,

Sempre dietro a tutto ciò c'è la verità su te stesso.

Non ti è sconosciuta,

È così vicina che non puoi credere sia tu.

Invece hai assimilato i condizionamenti dei genitori,

Culture e religioni come la realtà su chi tu sei,

Piuttosto che ciò che è sempre stato con te,

Più vicino del tuo battito cardiaco,

Più vicino di qualsiasi pensiero,

Più vicino di qualsiasi esperienza.

La verità su chi tu sei non è toccata da alcun concetto di chi tu sei,

Che sia ignorante o illuminato,

Priva di valore o grandiosa.

La verità di chi tu sei è libera da tutto ciò.

Sei sempre libera e ciò che blocca la tua realizzazione di questa libertà è il tuo attaccamento a qualche pensiero di chi tu sei.

Questo pensiero non ti trattiene dall'essere la verità di chi tu sei,

Già lo sei.

Ti separa piuttosto dalla realizzazione di chi tu sei.

Ti invito a lasciare che la tua attenzione si tuffi in ciò che c'è sempre stato,

In attesa della propria autorealizzazione.

Chi sei veramente?

Sei qualche immagine che appare nella tua mente?

Sei qualche sensazione che appare nel tuo corpo?

Sei qualche emozione che attraversa la tua mente e il tuo corpo?

Sei qualcosa che qualcuno ha detto che sei?

Oppure sei la ribellione a ciò che qualcuno ha detto che sei?

Queste sono alcune delle tante strade dell'erronea identificazione.

Tutte queste definizioni vanno e vengono,

Nascono e muoiono.

La verità di chi tu sei non va e viene,

È presente prima della nascita,

Nel corso della vita e dopo la morte.

Scoprire la verità di chi tu sei non è solo possibile,

È il tuo diritto di nascita.

Qualsiasi pensiero che afferma che questa scoperta non fa per te,

Non è il momento,

Non lo merita.

Non è il momento,

Non lo merito.

Non ne sono pronta,

So già chi sono.

Sono tutti trucchi della mente.

La domanda più importante che tu possa mai farti è chi sono io?

In un certo senso è stata una domanda implicita che ti sei fatto nel corso di ogni fase della tua vita.

Ciascuna attività,

Individuale o collettiva,

È motivata alla base da un tentativo di autodefinizione.

Solitamente sei alla ricerca di una risposta positiva a questa domanda,

Evitando le risposte negative.

Una volta che questa domanda diventa esplicita,

Lo slancio e il potere di questa domanda dirigono alla ricerca della vera risposta,

Che è aperta,

Viva e piena di intuizioni sempre più profonde.

Naturalmente il mondo esterno cerca di dirti chi sei.

Cominciando dai genitori,

Ti viene detto che tu sei un certo nome,

Un particolare genere e che svolge un particolare ruolo di bambino all'interno della famiglia.

Il condizionamento continua attraverso l'educazione scolastica.

Sei una buona studentessa,

Una cattiva studentessa,

Una buona persona,

Una persona cattiva,

Qualcuno ce la fa,

Qualcun altro non ce la fa e via di seguito.

Hai avuto l'esperienza sia del successo che del fallimento.

Dopo una certa fase,

Prima o dopo,

Ti rendi conto che chi tu sei,

Comunque questo venga definito,

Non ti soddisfa.

A meno che a questa domanda tu non abbia trovato una vera risposta,

Non una di quelle convenzionali,

Sarai sempre affamato di trovarla.

Perché indipendentemente da come sei stata definita dagli altri,

Ben intenzionati o meno,

E indipendentemente da come hai definito te stessa,

Nessuna definizione può portare certezza durevole.

Il momento in cui riconosci che nessuna risposta ha mai soddisfatto questa domanda è cruciale.

Viene spesso riferito come il momento di maturità spirituale.

A questo punto puoi consapevolmente ricercare chi sei veramente.

Nella sua potenza e semplicità,

La domanda chi sono io?

Scaraventa la mente di nuovo alla radice dell'identificazione personale,

L'assunzione basilare che io sono qualcuno.

Piuttosto che prendere automaticamente quell'assunzione per buona,

Puoi ricercare più a fondo.

Non è difficile vedere che questo pensiero iniziale,

Io sono qualcuno,

Conduce ad ogni genere di strategia per essere qualcuno di migliore,

Qualcuno di più protetto,

Qualcuno con più piacere,

Più agio,

Più agimenti.

Ma quando questo pensiero basilare viene messo in discussione,

La mente incontra quell'io che si presume sia separato da ciò di cui era la ricerca.

Questa si chiama autoindagine.

La domanda più basilare,

Chi sono io,

È quella più trascurata.

Trascorriamo la maggior parte dei nostri giorni dicendo a noi stessi o agli altri che siamo qualcuno di importante,

Qualcuno di poco importante,

Qualcuno di grande,

Qualcuno di piccolo,

Qualcuno di giovane,

Qualcuno di anziano,

Mai veramente mettendo in discussione l'assunzione più basilare.

Chi sei veramente?

Come sai che è chi sei veramente?

È la verità?

Davvero?

Se dici di essere una persona,

Lo sai perché ti è stato insegnato.

Se dite di essere buono o cattivo,

Ignorante o illuminata,

Questi sono solo concetti nella mente.

Vengono tutti dimenticati ogni notte quando ti addormenti.

Qualsiasi cosa che può essere dimenticata non può dare certezza.

In un istante di vera e sincera autoindagine,

Ciò che non può né essere dimenticato né ricordato rivela se stesso come chi tu sei.

Tutto ciò che ti viene chiesto è che tu smetta di cercare te stesso in qualche definizione.

Quando rivolge la tua attenzione alla domanda chi sono io?

Forse vedrai un'entità che ha la tua faccia e il tuo corpo.

Ma chi è consapevole di quell'entità?

Sei l'oggetto o sei la consapevolezza dell'oggetto?

L'oggetto va e viene.

Il genitore,

Il figlio,

L'amante,

Colui che viene abbandonato,

L'illuminato,

Il vittorioso,

Lo sconfitto.

Queste identificazioni vanno e vengono tutte.

La consapevolezza di queste identificazioni è sempre presente.

L'erroneo identificare te stessa con l'oggetto della consapevolezza porta ad estremo piacere o estremo dolore ed infiniti cicli di sofferenza.

Quando sei disposto ad interrompere l'erronea identificazione e scoprire direttamente e completamente che tu sei la consapevolezza stessa e non queste definizioni impermanenti cessa la ricerca di te stesso nei pensieri.

Quando la domanda chi viene seguita con innocenza,

Purezza,

Fino alla sorgente c'è un'enorme e sbalorditiva realizzazione.

Non c'è alcuna entità.

C'è solo l'indefinibile e il limitato riconoscere te stessa come inseparabile da qualsiasi altra cosa.

Sei libera.

Sei completa.

Sei illimitata.

Non c'è fondo a te.

Nessun confine a te.

Qualsiasi idea di te stessa appare in te e scomparirà di nuovo in te.

Sei consapevolezza.

E la consapevolezza è coscienza.

Lascia che tutte le autodefinizioni muoiano in questo mondo.

Lasciale andare tutte e vedi cosa resta.

Vedi ciò che non è mai nato e che non morirà mai.

Senti il sollievo nel lasciare andare il fardello di dover dare una definizione a te stesso.

Fai l'esperienza della non realtà del fardello.

Fai l'esperienza della gioia che è qui.

Riposati nell'infinita pace della tua vera natura prima del sorgere di qualsiasi pensiero dell'io.

4.6 (279)

Recensioni recenti

Daria

December 29, 2025

Fantastico! Riflessioni profonde che mettono in discussione la propria identità e le proprie certezze. Non è facile dire chi sono davvero ma ascolterò spesso questo flusso di parole fino ad ottenere la mia risposta. Grazie,🙏🙏🙏

Rosalba

July 18, 2025

🙏

Gloria

May 5, 2024

Però non facile… lasciare andare tutte le identificazioni, gabbie spesso rassicuranti. Grazie

Maria

May 27, 2023

Adoro

Paolo

August 23, 2022

Piu’ che le parole mi sono fatto prendere dallo scorrere delle frasi, ascoltate come una musica. E’ sorto il pensiero: Sono un piccolo, infinitamente piccolo, frammento di infinito, di cui intravedo una parte, non sempre la stessa. Ora ne sono in parte consapevole, ma so che questa consapevolezza, che e’ un bene prezioso, non durera’ sempre. La devo amare adesso. Grazie per la tua musica.

Morena

July 8, 2022

Grazie mille 🙏

Claudia

July 2, 2022

Grazie!!

Elena

May 29, 2022

🧡

Claudio

May 26, 2022

Vera!

Ilenia

May 23, 2022

Era quello di cui avevo bisogno oggi, grazie

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