
Trova Equilibrio, Pace, Tranquillità - Come Affrontare le tue Emozioni
Impariamo la matematica, la grammatica, letteratura, fisica, biologia, e tante altre cose meravigliose. Ma quasi mai ci viene insegnato come gestire le nostre emozioni nel modo migliore, senza diventarne vittime bensì riconoscendole per quelle che sono. E se ci pensiamo, questa cosa è incredibile, perché: quanto tempo della nostra giornata, della nostra vita, passiamo a sentirle, giudicarle, reprimerle? A volte non sappiamo nemmeno trovare le parole giuste per descriverle, ci manca l'alfabeto delle nostre emozioni! Non è una sorpresa dunque, che alcune emozioni a volte ci prendano in ostaggio. E che ci facciano stare male, più di quello che farebbero, se le gestissimo in modo diverso. Impara ora ad usare questo tool (del maestro di meditazione Michael Stone) semplice e pratico, da integrare subito nel tuo quotidiano, che si chiama SAIN. Scrivimi poi quali sono per te le cose più interessanti che hai scoperto dopo aver ascoltato il podcast su
Trascritto
Ciao!
È bello che tu sia qui e ormai se mi ascolti da tempo sai che io sono un po' una fan di questi tool,
Strumenti insomma pratici di coaching da inserire,
Da far fluire nelle nostre giornate,
Nella nostra vita diciamo tra virgolette normale,
Soprattutto molto semplici da usare e da integrare magari per imparare un modo nuovo di,
In questo caso,
Gestire le nostre emozioni.
E oggi ti voglio parlare di un tool che ho scoperto tramite un blog che è quello del insegnante di meditazione Michael Stone,
Quindi diciamo è un tool che è tratto da una pratica meditativa che però si può usare normalmente anche al di fuori della meditazione,
Che è un po' quello che voglio cercare comunque di fare io con il mio lavoro,
Cioè portare degli insegnamenti che sono delle esperienze che facciamo poi all'interno della meditazione e portarle nella vita reale.
Quindi se conosci te stessa quando reagisci ad esempio con rabbia oppure con paura a situazioni che tu conosci questo podcast è per te e ti auguro buon ascolto.
Scrivevo anche nella descrizione del podcast che è vero noi siamo abituate ad esempio a scuola a imparare delle cose che sono sicuramente molto molto utili per la nostra vita che sono dalla grammatica alla scienza alla geografia alla biologia però per qualche motivo la nostra società non è ancora arrivata al punto da insegnarci magari veramente a scuola a come gestire le nostre emozioni.
Io credo che siamo in un momento proprio di cambiamento,
Di grosso shift,
Come lo chiamano in inglese,
Quindi probabilmente questa nuova era delle emozioni,
Almeno così viene detto negli Stati Uniti,
È forse più vicina di quanto non pensiamo ma al momento questo tipo di conoscenza è relegato allo studio della psicologia oppure allo studio del coaching oppure ad esempio a persone che fanno un lavoro simile al mio e che vogliono mettere a disposizione di tutte le persone che abbiano o non abbiano un'istruzione un tipo di formazione o di informazione che possono usare nella loro giornata.
Quindi se mi segui da tempo sai che io ho fatto una psicanalisi freudiana di sei anni quindi so che cosa vuol dire anche andare a scavare nel passato per cercare le origini di quello che sono diventata da chi ho imparato a gestire o non gestire in maniera ottimale le mie emozioni e questo mi ha dato sicuramente delle risorse importantissime per capire il mio passato cioè nonostante quello che mi mancava nella mia psicanalisi era sapere in maniera proprio più semplice e più concreta possibile ok ma che cosa posso fare di diverso adesso in modo che io possa avere dei risultati diversi magari oggi oppure domani e questo l'ho trovato poi con il coaching essendo io coachee come vengono chiamate le persone che fanno un coaching quindi le clienti quindi ho fatto prima un percorso di coaching da cliente poi sono diventata io stessa coach facendo un corso di formazione di un paio d'anni a berlino e questo mi ha aperto una prospettiva completamente diversa appunto su l'esistenza di questi strumenti che per la loro praticità e la loro facilità sono molto semplici da ancorare nella nostra memoria ecco che allora insomma mi piace un po andare a cercare degli strumenti nuovi insomma sia quelli che ho conosciuto nella mia nel mio corso di formazione ma anche strumenti che invece sono nuovi infatti questo strumento che ho trovato che si chiama sain non è ancora tradotto in italiano quindi in qualche modo sono io tra virgolette la prima adesso che ne vuole parlare in un podcast ed è uno strumento che io ho trovato su un blog di un insegnante di meditazione che si chiama michael stone lui è americano e lui parla proprio di come poter affrontare le emozioni in maniera diversa emozioni come la rabbia la frustrazione oppure la tristezza siccome sono dolorose di solito ci fanno paura e magari tendiamo a sopprimerle o a farci travolgere però noi abbiamo la scelta sempre di decidere come reagire alle emozioni che proviamo in un determinato momento possono essere emozioni però anche diverse tipo quello della noia che noi proviamo allora magari la prima cosa che facciamo è quella di prendere il cellulare oppure questo strumento ci può aiutare a osservare delle dinamiche che noi di solito non osserviamo dall'esterno che sono delle dinamiche che magari abbiamo regolarmente con il nostro partner in cui delle chiacchierate ad un certo punto diventano delle discussioni senza che quasi ce ne accorgiamo oppure queste potrebbero essere anche dei litigi che facciamo con le amiche o con la nostra famiglia quindi magari con i nostri genitori o le suocere i suoceri eccetera oppure anche con amicizie o al lavoro quindi con colleghi e colleghe questo tool questo strumento vuole proprio avvicinarti alla pratica della osservazione e un modo potrebbe essere ad esempio se vogliamo parlare della rabbia prima di farla diciamo scatenare senza insomma essere più tra virgolette in grado di fermarla un modo per affrontarla è di osservarla intanto no quindi senza reagire notarla e ve la potete immaginare proprio anche come un oggetto che voi potete tenere con dolcezza tra le vostre mani e guardarla questa rabbia non con disprezzo ma semplicemente con curiosità cioè guardarla proprio dirle eccoti qua io ti conosco non è la prima volta che ti vedo so che torni sempre in questa determinata situazione già questa immagine questa immagine fotografica che tu puoi in qualche modo proprio fissare nella tua mente tu che tieni questa rabbia in mano che può avere la forma che vuoi prova a pensare in questo momento qual è la prima forma che ti è venuta in mente è forse una bambola oppure è una palla colorata oppure un sasso può veramente prendere qualsiasi forma possibile che in questo momento ti ha suggerito il tuo cervello e proprio guardarla con tenerezza con dolcezza quindi senza giudicarla né sia giusta né sia sbagliata guardarla e dirle eccoti qua sei tornata io ti conosco e c'è un insegnante di meditazione un monaco buddista che è anche poeta ed è un attivista vietnamita per la pace che è tic nan han e tic nan han suggerisce di lavorare ad esempio con queste parole mentre inspiri puoi dire so che la rabbia si è manifestata in me oppure sono cosciente che la rabbia si è manifestata dentro di me e mentre espiri puoi dire queste parole a te stessa e cioè sorrido verso la mia rabbia sorrido guardando la mia rabbia si tratta di fare due passaggi estremamente semplici da un certo punto di vista ma che hanno bisogno di una certa pratica per diventare parti integranti della nostra vita e che è quello di rendersi conto che la rabbia sta salendo nel nostro corpo di solito magari la sentiamo nel petto oppure sentiamo che il nostro cuore comincia a battere più in fretta oppure sentiamo che le nostre mani cominciano a diventare fredde a sudare quando notiamo questi marker somatici nel nostro corpo possiamo fermarci un attimo e dire inspirando so che la rabbia si sta manifestando dentro di me e mentre espiri sorrido verso la mia rabbia nessuno dice che dobbiamo reprimere le emozioni questa è una cosa fondamentale non si tratta di reprimere le emozioni bensì semplicemente di prenderni distanza osservandole e lasciarle fluire dentro il nostro corpo di modo che lo possano lasciare così come l'hanno abitato e manifestato per qualche minuto questo è quello che di solito invece noi facciamo cioè proprio sopprimere delle emozioni che non ci piacciono oppure lottiamo contro di esse perché non le vogliamo accettare o le giudichiamo per essere sbagliate ecco qui si tratta di abbracciare le emozioni con una coscienza delicata e quindi tenere dolcemente quello che sale dentro di noi per poi lasciarlo andare e tornare magari sempre al nostro respiro questo è quello che ci può calmare respirare arriviamo adesso a questo acronimo di cui vi parlavo sain ed è un acronimo che sta per quattro parole che in inglese sono stop,
Allow,
Investigate e non identification quindi stop accetta a seconda forse permetti anche investiga e non identificazione adesso andiamo passettino per passettino ovvero lettera per lettera la prima è stop è chiara tra l'altro poi ho fatto un altro podcast che parla proprio della pratica dello stop cioè del vedere proprio questo segnale stradale esagonale bianco e rosso davanti ai nostri occhi nel momento in cui appunto ci sono magari dei momenti in cui sentiamo che stiamo di nuovo per litigare o per metterci a piangere in una situazione che già conosciamo se volete ascoltare l'episodio del podcast che parla di questo tipo di pratica lo trovate chiaramente sempre o sul mio sito oppure sulle solite app per ascoltare il podcast per tornare però a questo strumento che si chiama sain quindi stop che vuol dire notare e non scappare via che vuol dire stop fermarsi un attimo fare un respiro e semplicemente notare il che significa che non scappiamo via ma significa anche che non veniamo tra volte dalle emozioni quindi si tratta semplicemente di fare una pausa per entrare in contatto con l'emozione che sta salendo la seconda lettera ha in inglese è alla o che forse è più permettere però qui lo potremmo tradurre un po con accettare a secondare il che significa che lasciamo che abbia il suo spazio nel nostro corpo nel nostro corpo ma in questo momento quindi questo non significa che ci aggrappiamo che è una cosa che invece di solito facciamo se tentiamo o di reprimerla oppure veniamo proprio tra volte da questa emozione che magari continuiamo a riproporre dentro di noi per se non sono minuti ore giorni oppure addirittura anni quindi accettare a secondare e semplicemente lasciare che abbia il suo spazio nel tuo corpo e in quel preciso momento la terza lettera è investiga e questa è una metafora che io ogni tanto somma uso anche nelle mie meditazioni e cioè ti devi immaginare un po come una scienziata cioè proprio con il camice bianco oppure una scienziata che entra in una navicella più o meno spaziale che però entra nel tuo corpo e quindi tu come questa scienziata studi un fenomeno cominci a studiare il fenomeno e con curiosità e cominci a considerare che cosa ha fatto salire questa emozione è stata forse una parola che ti è stata detta storta oppure forse è stata un'email oppure è stata una telefonata che ti aspettavi e non è arrivata semplicemente investiga appunto come una scienziata con curiosità che cosa ha fatto salire questa emozione e siamo già arrivate alla quarta delle quattro lettere che è la n la n sta per non identificazione il che significa che questa investigazione che tu fai la fai appunto con distanza quindi senza identificarti senti l'emozione senza diventare l'emozione ed è già tutto qui quindi sign stop a seconda investiga e non identificati mi rendo conto che è più facile dirlo che farlo perché in alcune situazioni soprattutto nelle discussioni oppure in momenti di grande sconforto andiamo in automatico andiamo in autopilota quindi a volte ci sembra complicato riuscire a rompere magari delle esperienze che facciamo da tanti tanti anni però è per questo che siamo qui ed è per questo esempio che facciamo anche la meditazione quindi di base si tratta di esercitarsi di farlo diverse volte con la fiducia che possiamo cambiare qualcosa quindi magari se la prima volta ti senti un po goffa e ti fermi allo stop e dopo perdi tra virgolette il controllo e ricadi in dinamiche che già conosci non c'è nessun problema se dopo lo stop sei riuscita ad assecondare quello che è successo però in qualche modo ti identifichi con con l'emozione anche questo non c'è problema siamo qui per imparare cose nuove siamo qui per esercitarci e quindi quello che vogliamo fare è imparare imparare cose nuove per avere risultati diversi nella nostra vita quindi ricordati sign stop a seconda investiga e non identificarti e io sarei contentissima di sapere che cosa ne pensi sia di questo strumento e soprattutto di leggere quali sono state le tue esperienze se l'hai provato come è andata quindi sarei felicissima di leggere i tuoi commenti ricordati anche tra l'altro che tra pochissimo ci sarà una challenge di meditazione live insieme a me sarebbe bellissimo se riuscissimo a meditare tutte insieme centinaia di persone e soprattutto ad incontrarci per la prima volta virtualmente non vedo l'ora di farlo iscriviti alla challenge sempre sul mio sito e riceverai tutte le informazioni di cui hai bisogno legate a questa challenge in cui ci sarà posto anche per le tue domande io ti ringrazio di cuore e ricorda be happy daily si felice ogni giorno grazie e alla prossima
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