
Meditazione dell'Hara
Nelle tradizioni asiatiche l’hara è il punto situato circa due centimetri sotto l’ombelico, è il centro di contatto fra corpo e anima ed è importante connettersi con questo punto energetico perché ti rende possibile l’osservazione delle sensazioni del corpo, delle emozioni che ti attraversano e dei pensieri che insorgono, senza che nessuna di queste tre cose ti porti via. E’ quel punto in cui ci ti senti al sicuro, un luogo dove nessuno può entrare e dove ti senti a casa.
Trascritto
Sediti ora su un cuscino,
A gambe incrociate o con le ginocchia a terra,
O se questa posizione non è comoda per te,
Trova una posizione seduta che ti permetta di tenere la schiena retta,
Fiera e stabile verso l'alto,
Ma non rigida.
Se hai le gambe incrociate a terra è importante che le ginocchia siano più basse del bacino,
Che tu possa mantenere la schiena retta senza troppo sforzo e che i tuoi muscoli siano per quanto possibile rilassati.
Puoi tenere le mani sulle ginocchia sul grembo e se invece sei seduta su una sedia,
Tieni le gambe ben appoggiate a terra,
Con i piedi piatti a terra senza cavallare le gambe e le braccia riposano sulle ginocchia.
La schiena non si appoggia sullo schienale,
È retta senza troppo sforzo e cerca per quanto possibile di rilassare tutto il corpo.
Inizia a portare la tua attenzione sull'ara,
Il punto della pancia che si trova a due dita sotto l'ombelico.
Questo è il centro del tuo movimento,
Il punto di partenza,
Il tuo centro di gravità.
Inizia ora a girare in senso anti-orario con il busto,
Lasciando che la testa segua il movimento senza cadere,
Immaginando che sia l'estremo di uno spiedino che arriva fino al fondo della tua schiena,
Il cui fulcro di rotazione è il tuo ara.
Hai dei cerchi che iniziano a essere magari un po' più piccoli e poi iniziano a crescere e diventare sempre più grandi,
Movimenti sempre lenti e controllati,
Lascia che i muscoli delle spalle siano morbidi.
Segui il tuo respiro,
Con i movimenti circolari inizia lentamente per prendere confidenza col movimento e man mano che vai avanti puoi aumentare leggermente la velocità del movimento per renderlo più ampio,
Cercando di restare sempre bilanciato.
I cerchi crescono sempre di più in modo graduale,
Come se fosse una spirale che parte dal tuo ara,
Dal tuo centro,
Sull'addome e cresce in tutte le direzioni a 360 gradi in senso anti-orario.
La testa segue il movimento finché a un certo punto arriverai a quello che potrebbe essere il tuo limite,
Entro il quale riesci a muoverti senza dover utilizzare i muscoli del busto per sostenerti,
Riesci a fare ancora dei cerchi comodi e così poi i cerchi inizieranno a diminuire,
A diventare sempre più stretti.
I cerchi diventano sempre più piccoli,
Ritornando piano piano al tuo centro personale,
Alla tua posizione iniziale senza fretta,
Senza voler raggiungere uno scopo,
Osserva semplicemente il movimento,
Fallo diventare parte di te.
E a un certo punto tornerai alla posizione iniziale,
Alla posizione di quiete,
Proprio come quando lanci un sassolino in un laghetto dove l'acqua era completamente ferma come uno specchio e vedi queste onde che piano piano crescano e si dissipano,
Si allontanano.
E man mano l'acqua torna ad essere uno specchio,
Completamente immobile.
Da questo punto centrale puoi ripetere il movimento in senso orario,
Inizi a fare dei piccoli giri,
Dei piccoli cerchi quasi impercettibili e lascia che la testa segua il movimento,
Immaginando che sia l'estremo di uno spiedino che arriva fino al fondo della tua schiena,
Fino al tuo ara,
Al centro del tuo corpo.
Rilassa le spalle,
Il viso,
La mascella e segui il tuo respiro.
Questi movimenti diventano lentamente più ampi,
Riposando sempre sulla tua base stabile,
Rimanendo sempre bilanciato e bilanciata e senza fretta,
Avendo trovato il tuo ritmo,
La tua velocità.
Giri nella direzione opposta prima e questi cerchi diventano sempre più grandi in senso orario,
Fino a quando troverai il limite del tuo movimento,
Il limite di questi cerchi senza dover attivare nessuna parte del corpo,
I muscoli addominali che ti sostengono,
Senza sbilanciarti.
E quando credi di aver trovato il tuo limite,
Puoi tornare indietro,
Iniziando semplicemente a restringere i cerchi con dei movimenti sempre graduali,
Lenti e controllati,
Girando su te stesso,
Partendo dal tuo centro.
Questi movimenti diventano sempre più piccoli,
Fino a trovare il tuo centro,
La quiete più assoluta,
Senza fretta.
E' proprio come una goccia che cade su una superficie d'acqua completamente immobile,
Fin quando l'acqua non ritorna completamente immobile,
Uno specchio d'acqua.
Una volta ritornati al proprio centro,
Muoviti lentamente,
Senza aprire gli occhi,
Ed istenditi a terra,
Sulla schiena,
Con le gambe divaricate,
I piedi che cadono verso l'esterno e le braccia lungo il corpo,
Una posizione comoda.
Rivolgi le mani verso l'alto,
Rilassa tutti i muscoli e porta l'attenzione sull'ara,
Il tuo centro.
Se vuoi aiutarti a percepire questa zona del corpo,
Porta le mani sul ventre,
Appena sotto l'ombelico,
E senti semplicemente il movimento dell'addome che sale e scende.
Se questa posizione dovesse essere scomoda,
Puoi sempre piegare le ginocchia,
Con i piedi a terra,
Leggermente divaricati,
Appoggia un ginocchio contro l'altro,
Così da rilassare ulteriormente la schiena e non dover attivare le gambe.
E respira,
Seguendo semplicemente il movimento che sale e scende dal tuo centro.
Senti l'inspiro che solleva l'addome e l'espiro che gli permette di rilassarsi ancora di più.
Non c'è bisogno di modificare il tuo respiro,
Deve essere un respiro spontaneo e naturale,
Ma porta l'attenzione sull'addome e sul movimento che si crea in quella zona.
Lasciati cullare da questo movimento su e giù,
Rilassati completamente e rimani concentrato esattamente in quel luogo,
In quella zona del tuo corpo.
Inspiri,
L'addome si solleva,
Si espande,
Espiri,
L'addome si dilata e rientra dolcemente.
Inspira,
L'addome si dilata ed espira,
Si svuota e si riappassa completamente.
Continua così per qualche minuto,
Mantenendo l'attenzione sempre sul tuo ARA.
E se la tua mente dovesse vagare,
Semplicemente renditi conto che stavi pensando ad altro e riportala ad osservare il tuo addome.
E continua con questo esercizio ogni volta che la mente se ne va,
La riporti dolcemente,
Senza giudizio,
Verso il tuo addome,
Verso il tuo ARA.
Ora lentamente inizi a riportare la tua attenzione verso tutto il tuo petto,
L'addome,
La parte alta,
Il collo,
Le spalle.
Inizia a fare qualche respiro un po' più profondo,
Più lungo,
Portando un po' più di ossigeno nei tuoi polmoni.
E fai un bel inspiro dal naso e un bel espiro dalla bocca.
Lascia andare.
Bel inspiro dal naso e un gran bel espiro.
Svuoti completamente.
Un ultimo bel inspiro profondo e un gran bel espiro.
Inizi così a risvegliare lentamente il tuo corpo,
A tornare nel qui ed ora,
Muovendo magari le dita delle mani,
Dei piedi,
Le caviglie,
I polsi e facendo così qualunque movimento si senta giusto per te,
Per risvegliarti e ritornare.
Magari ti puoi allungare,
Puoi ruotare la testa da un lato all'altro,
Puoi gradualmente spostarti su un fianco e uscire senza fretta dalla posizione e tornare a te.
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