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La Vacuità e l'io

by Matteo Mannucci

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La saggezza che comprende la vacuità è indispensabile sia per l’abbandono delle oscurazioni afflittive che di quelle che ostacolano il conseguimento della conoscenza. Il risultato di questa coscienza di saggezza è l’ottenimento della mente onnisciente e la liberazione dalle afflizioni. Tratto da: La lampada sul sentiero per l’illuminazione di Dīpankara Atiśa

Trascritto

Ciao,

Sono Matteo e come te sono sul sentiero.

Così come gli alpinisti lasciano un segno a che arriva prima o dopo,

Ti lascio queste riflessioni,

Sorte durante la pratica della meditazione.

Per il buddismo la mente che si impegna a comprendere la vacuità si avvia verso l'estinzione della sofferenza.

Comprendere la vacuità non è affatto semplice,

Il termine anzitutto deriva da vacus ovvero vuoto.

Il vuoto è già di per sé una condizione che la nostra mente combatte con costanza.

Basti pensare a come cerchiamo compulsivamente di riempire il nostro tempo.

La mente non addestrata non tollera il vuoto.

Per comprendere la vacuità,

La prospettiva del vuoto,

Dobbiamo addentrarci proprio in quello che la nostra mente non è abituata a fare e che tolera con fatica.

Possiamo cominciare ad adottare la prospettiva della vacuità come strumento per indagare il reale.

Questo punto di vista aiuta a liberarci dalle afflizioni mentali responsabili del nostro malessere.

La vacuità ci insegna che non è il fenomeno che produce malessere,

Non è il fenomeno ad avere certe qualità negative.

I fenomeni non sono negativi o positivi,

Sono vuoti.

Il positivo o il negativo lo mette la mente,

Quindi la natura del fenomeno è relativa alla natura della mente.

Se la mente vede il buio come negativo,

Il buio sarà negativo.

Attenzione!

Se la mente vede il buio come negativo non dobbiamo sforzarci di vederlo positivo,

No,

Questo sarebbe un errore,

Sarebbe una violenza che facciamo a noi stessi.

Se la mente vede un fenomeno come negativo dobbiamo chiederci anzitutto come mai sentiamo di vedere una cosa,

Un oggetto,

Una persona come negativa.

Se investighiamo in profondità potremo comprendere l'emozione che sta alla radice delle percezioni,

Il sentimento che si nasconde nel nostro profondo.

Così investigando in profondità potremmo domandarci se la visione che abbiamo è l'unica che possiamo adottare oppure,

Tornando all'esempio del buio,

Se il buio non sia anche la condizione per cui la luce si possa vedere.

Se il buio non esistesse come potrebbe esistere la luce?

Comprendendo questo,

Comprendendo che buio e luce sono complementari,

La messa in sintonia degli opposti ci aiuta a capire che la realtà è una e della natura della vacuità.

Dunque abbiamo visto come la realtà stessa possa avere più di una visione,

Il buio può essere visto come negativo oppure il buio ci può insegnare qualcosa.

Un insegnamento in diretta.

Mi sono alzato alle 5 e mezzo per registrare questo podcast,

Per avere nella mia casa la giusta tranquillità,

Ho due bambine piccole,

Per avere fuori una tranquillità,

Rumori delle auto,

Vita viva.

Ma mia figlia si è svegliata poco dopo perché cercava il ciuccio e quindi non riusciva a dormire.

Dunque ho interrotto il mio programma per essere di beneficio a mia figlia.

Ecco questo è un insegnamento sull'impermanenza e su come un fatto,

Il programma previsto che viene interrotto da un fattore esterno,

In questo caso la figlia,

Possa essere visto o in un modo negativo,

Come un'interruzione,

Comunque un ostacolo,

Oppure in modo positivo,

Come un insegnamento che ci dà la realtà,

Che ci dà la vita,

Che ci mostra l'impermanenza e quindi la realtà è molto molto diversa da come la la pensiamo,

È impermanente.

Sentite,

Ora forse sentite che passa uno scooter,

Proprio adesso.

Questa è la vita,

Inutile mettere dei paletti,

Dei programmi,

Ma occorre vedere il buono dove vediamo soltanto negativo,

Perché la vita è duale,

È fatta così.

Tornando alla nostra riflessione,

Comprendere che le immagini che abbiamo di noi stessi e del mondo sono della natura della vacuità,

Ci apre a possibilità che finalmente possiamo cogliere,

Senza ritenerle impossibili da raggiungere.

Niente stabilito o fisso,

Neanche il programma che mi ero fatto di alzarmi alle 5 e mezzo per registrare questo podcast,

Ma tutto è in continuo cambiamento,

La figlia che si sveglia,

Il motorino che passa,

Questa è la vita,

Noi compresi.

La vacuità annula la prospettiva duale,

Meditare sulla vacuità è meditare sull'origine del nome che designa i fenomeni.

Buio e luce,

Proprio quello che noi riteniamo come stabilito,

Concreto,

Immutabile,

Stabilito dagli oggetti materiali,

Agli oggetti mentali,

È una mera designazione del nome.

Possiamo chiederci dove sia il buio,

Oppure dove sia la luce.

Una mente non pronta potrebbe pensare ad una visione nichilista della vita,

Se niente esiste,

Allora lo stesso vivere non ha senso.

La comprensione della vacuità invece è tutt'altro che nichilismo,

È un inno alla vita,

Non congelata in mere definizioni,

Non è imbrigliata in meccanismi statici,

Non esistono gabbie,

Perché persino le gabbie sono vuote d'esistenza intrinseca.

Se però esiste una gabbia,

Questa è costituita da cause,

Se investighiamo e lavoriamo sulle cause che hanno determinato la gabbia,

La gabbia può aprirsi,

Perfino svanire.

Vacuità è aprirsi alla possibilità di un esistere diverso,

Meno inflazionato dalla prospettiva di un io che si aggrappa ai fenomeni ritenendoli esistenti,

In modo autonomo,

Producendo attaccamenti e afflizioni mentali.

La mente,

La psiche,

Come dicevamo,

È costituita da immagini in movimento,

Grazie alla comprensione della vacuità comprendiamo che queste immagini non sono statiche,

Se mi definisco e vedo in un certo modo comprendendo la vacuità so perfettamente che potrei essere tutt'altro in qualsiasi momento perché la realtà è una e duale.

Nelle scritture della tradizione buddhista che parlano della vacuità si giunge a parlare di non se,

Qui voglio fare una precisazione,

Il non se per i buddhisti è il non io per noi occidentali,

Sì proprio perché prima di essere buddhisti noi occidentali siamo anzitutto occidentali,

Abbiamo una cultura diversa da quella orientale e non dobbiamo dimenticarcene,

La nostra è una cultura individualista che ci abita da dentro,

Gli orientali hanno una cultura collettivista,

Non possiamo cancellare la nostra cultura,

La nostra natura è fatta dalla nostra cultura,

Quindi pur avvicinandoci e indagando gli aspetti della vacuità l'io non deve essere annullato,

La cultura occidentale come dicevamo individualista spinge il soggetto all'egocentrismo,

Al narcisismo,

Qui sta l'aspetto negativo della società nella quale viviamo e dobbiamo accorgerci di questo,

È così che solgono gli attaccamenti e le afflizioni mentali,

La vacuità in questo senso può arrivare in soccorso a liberarci mostrandoci che la natura essenziale del reale è vuota,

Anche la scienza occidentale sta arrivando a comprendere la vacuità,

Un esempio è la teoria che porta avanti il fisico Carlo Rovelli dell'interpretazione relazionale della meccanica quantistica,

Secondo Carlo Rovelli le cose in sé non hanno proprietà di per sé,

Hanno proprietà rispetto alle altre cose con cui sono in relazione,

Noi stessi pensiamo il mondo in termini di relazioni dunque io non sono un'entità,

Sono un insieme di relazioni,

Ecco che la ricerca della conoscenza non si nutre di certezze,

Si nutre di una radicale assenza di certezze,

Grazie all'acuta consapevolezza della nostra ignoranza siamo aperti al dubbio e possiamo imparare sempre meglio,

Queste sono le parole di Carlo Rovelli,

Un fisico occidentale,

Ma ancora la prospettiva del co-individuo del biologo Carlo Alberto Redi,

Un occidentale,

In studi scientifici le evidenze della ricerca hanno mostrato come l'individuo non possa più essere visto come un'entità data,

Ma come un co-individuo,

Determinato da innumerevoli relazioni che intesse con l'ambiente,

Legami che influenzano e modificano i tratti epigenetici dove il corpo è in so stesso una relazione ecologica in atto,

Costituita dall'interazione di diversi organismi che lo partecipano,

Ad esempio i batteri dell'intestino hanno la capacità di modulare le nostre capacità immunologiche e nell'intestino troviamo la presenza di neuroni che dialoga con con il sistema nervoso centrale,

Un secondo cervello,

Dunque l'io non esiste come fenomeno autonomo e di una natura assestante da tutto il resto,

Ma esiste nella misura in cui esiste il mondo,

Esistono le relazioni,

Esistono gli oggetti intorno a noi,

Esistono convenzionalmente,

Sono designazioni di però una cosa che esiste,

Che dobbiamo imparare a considerare mutevole e in continuo cambiamento,

Se alla mia sedia tolgo una gamba la mia sedia non esiste più perché non svolge più la funzione della sedia,

Il buio esiste,

Non possiamo dire che non esiste,

Il buio ci provoca angoscia ancestrali e anche queste sono vere,

Al buio possiamo scambiare una corda per un serpente ma il serpente non c'è,

È la mente che vede nella corda il serpente,

Lo vede non perché sia deficitaria di qualche aspetto percettivo,

Ognuno di noi al buio può scambiare una corda per un serpente,

Occorre però cercare di rimanere lucidi,

Quando le emozioni si affacciano a farci percepire una realtà piuttosto che un'altra,

Così prima di dire serpente posso investigare,

Vedere ad esempio se il finto serpente si muove,

Investigare fenomeni aiuta a comprendere la vacuità,

Aiuta a comprendere che possiamo cambiare la vita in qualsiasi momento,

Se cambiamo la nostra mente,

Perché la natura del fenomeno piacevole o spiacevole che esperiamo è della stessa natura della mente,

La mente che si sforza di fare luce nel buio,

Quindi di vedere l'aspetto complementare della realtà,

Che la vacuità ci insegna essere sempre presente,

Ci mostra che il serpente in realtà è una corda e se proprio vogliamo spingerci fino in fondo,

Né serpente né corda esistono,

Oppure esistono entrambi,

Perché producono un effetto nella mia mente,

Il primo mi inquieta,

Il secondo mi rassicura,

Questa è la realtà,

Questo è il Tao,

Imparare a osservare la nostra mente,

Come funziona,

Investigare sulla realtà,

Sulle possibili alternative,

Oltre a quelle che automaticamente ci appaiono,

Aiuta a separarci dalla deridere ad una realtà monadica,

La realtà non è un monolite,

Piuttosto è vuota,

Niente è assoluto,

Dotato di esistenza intrinseca,

Tutto cambia e ogni fenomeno,

Compresi noi e il nostro io,

Può cambiare in qualsiasi momento,

Citando un frammento di eraclito,

La strada all'insù e all'ingiù è una sola e la medesima,

Buona meditazione,

Buona riflessione,

Buona vita.

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