
Il silenzio: lo spazio che lascia spazio (una riflessione)
Questa riflessione nasce in un contesto particolare ovvero quello di un ritiro di due giorni di meditazione Vipassana avvenuto presso l'Istituto Lama Tzong Khapa di Pomaia. All'interno di questo contesto ho potuto, come mai prima, fare esperienza del silenzio quale spazio che lascia spazio. Nel silenzio e con il silenzio, alla coscienza appaiono spontaneamente aspetti e fattori della pratica che in questo audio condivido insieme a te. L'operazione ricorda una sorta di distillazione alchemica entro la quale alcuni elementi fondamentali emergono chiari, individuati e distinti.
Trascritto
Ciao,
Sono Matteo e come te sono sul sentiero,
Così come gli alpinisti lasciano un segno a chi arriva prima o dopo,
Ti lascio queste riflessioni sorte durante la pratica della meditazione.
Mi trovo ad un ritiro di meditazione Bipassana all'Istituto Lama Tsong Khapa di Pomaia.
Non avevo mai partecipato fino ad ora ad un ritiro,
Devo dire che è un'esperienza intensa,
Si ha occasione di confrontarci con il silenzio e queste che tu senti,
Ma sento anch'io,
Sono le prime parole da questa mattina che dico ed è per me un'esperienza insolita permanere quattro,
Cinque,
Un giorno intero,
Due,
Nel silenzio e nell'ascolto.
Da questo ritiro mi sto portando via diversi spunti di riflessione.
La meditazione Bipassana di tradizione Theravada è una meditazione molto semplice,
Molto asciutta,
Tra l'altro è stata la prima forma di meditazione che ho praticato fino a qua.
Praticarla in un ritiro era la prima volta e se anche tu pratichi la meditazione ti lascio queste tre parole attenzione concentrazione e consapevolezza,
Bastano queste tre parole.
L'attenzione permette di scegliere un oggetto tipicamente il respiro,
Quindi direzioni,
La mente gli diamo una traiettoria,
Ma questa traiettoria viene mantenuta grazie alla forza della concentrazione,
Quindi è un po' come permanere in equilibrio.
Attenzione e concentrazione insieme permettono di sviluppare la consapevolezza,
Quindi la consapevolezza sorge quando abbiamo un'attenzione univoca verso un oggetto mantenuta nel tempo,
Solo in questo momento sorge e può sorgere la consapevolezza.
Dalla consapevolezza possiamo espandere i percetti sensoriali e i dati sia interni che esterni giungolano alla nostra coscienza.
Ecco credo che questi tre fattori siano fattori determinanti la mente del risveglio,
La mente del risveglio che la cultura buddista chiama appunto bodhicitta.
Ti auguro di poter capitare in un ritiro,
È faticoso ma è gratificante capitare perché si era un mio desiderio da tempo e poi si è avverato.
Non ho smosso mari e monti affinché questo avvenisse,
Ho semplicemente desiderato e aspettato.
Le cose maturano con il tempo senza avere troppe smanie di raggiungere certi luoghi anche perché se avessi fatto prima un ritiro prima di oggi non lo avrei saputo sostenere mentalmente,
Richiede uno sforzo,
Un impegno importanti e solo con l'allenamento e la pratica si possono sostenere diverse ore di meditazione.
Il mio augurio è che tu possa continuare il tuo cammino interiore e raggiungere spazi come quello del ritiro che offrono un luogo protetto e ampio dove poter coltivare certe facoltà della mente per non dire della psiche che la società contemporanea altrimenti non ci permette di sviluppare.
A presto e un abbraccio.
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