
Un sassolino gettato nel lago
by Loredana
In questa traccia, ti chiederò di visualizzare un sasso gettato in un lago profondo. Forse i cerchi nell'acqua ci daranno la risposta a una domanda, forse no, non abbiamo fretta. Ti consiglio di tenere a portata di mano un foglietto e una matita (veri, non immaginari), in modo da poter annotare qualunque cosa dovesse arrivare. E' un piccolo, prezioso esercizio per focalizzarci su quello che davvero conta, nella nostra vita, in questo momento. Ora siediti, e chiudi gli occhi.
Trascritto
Ci prendiamo qualche istante per aggiustare la nostra postura,
In modo che i piedi siano appoggiati bene a terra,
Il corpo sia bene sostenuto dalla superficie di appoggio,
La schiena sia dritta ma non rigida in una posizione dignitosa,
La testa in linea con la colonna,
Gli occhi possono essere chiusi o se preferisco posso tenerli aperti,
Lascio che le spalle siano morbide e che le mani siano appoggiate sulle ginocchia oppure in grembo.
Porto la mia attenzione e la respiro così com'è,
Senza bisogno di controllarlo,
Di modificarlo.
Faccio del mio meglio per rimanere in osservazione del respiro,
Un respiro dopo l'altro,
Semplicemente rimango in contatto con i movimenti del respiro nel mio corpo,
L'aria entra e l'aria esce,
Inspiro so che sto ispirando,
Espiro so che sto espirando.
Se ne accorgo che la mia mente si allontana dietro un pensiero,
Gentilmente ma con fermezza,
Lascio questi pensieri sullo sfondo e riporto l'attenzione al respiro,
Torno in quella zona al centro del mio essere dove posso osservare il mio respiro,
L'aria che entra e l'aria che esce.
Ora visualizzo un sassolino e immagino di lasciarlo cadere in un lago molto profondo,
Questo sassolino rappresenta una domanda,
Che cosa conta di più per me in questo momento nella mia vita,
Per la quale vale la pena continuare a praticare,
Qual è la cosa che conta di più per me,
Per la quale la pratica quotidiana potrebbe essere d'aiuto.
Se dovesse affiorare una risposta,
Me l'andrò a segnare su un foglietto da riguardare di tanto in tanto,
Ora riporto l'attenzione al respiro,
All'aria che entra e che esce dal corpo.
Osservo il mio respiro e anche i punti di contatto del mio corpo,
I piedi per terra,
Le mani sulle gambe,
Il contatto con la superficie d'appoggio e so che i punti di contatto e il mio respiro rappresentano l'ancora che mi fa tornare in qualsiasi momento al cui è ora,
Quando mi dovesse succedere che la tempesta dei miei pensieri mi porti lontano,
Il respiro è la mia ancora.
Incontra il tuo insegnante
4.3 (34)
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