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Riflessioni di Dharma su Saggezza e Gentilezza Amorevole

by Sirimedho - Stefano De Luca

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In che modo sono collegate la saggezza (pañña), i quattro elementi di terra, acqua, fuoco e vento e la gentilezza amorevole? Dalla conoscenza profonda che non vi è alcuna reale separazione tra noi e tutti gli altri esseri, esattamente come non vi è alcuna reale separazione tra noi e gli altri così come non vi alcuna reale separazione tra noi e la natura.

Trascritto

Namo tassa bhagavato arahato sammasambuddhassa Namo tassa bhagavato arahato sammasambuddhassa Namo tassa bhagavato arahato sammasambuddhassa Buddham dhammam sangham namassamin Una delle cose belle nell'insegnamento del Buddha è che il Buddha prevede numerose porte del Dharma,

Numerosi modi di andare a incontrare,

A incontrare quelle che sono le verità,

Le verità ultime dell'universo le verità ultime della nostra esistenza,

Della nostra essenza e poi non sono nient'altro che il Dharma,

Il Dhamma Il Buddha dice che ci sono tre macro-categorie per andare a sbattere direttamente in faccia al Dhamma,

Per incontrare il Dhamma e ci dice che queste tre macro-categorie sono quelle della Sila,

Samadhi e Pagna Sila è la parte di moralità Samadhi è la parte della meditazione Pagna invece è quella della conoscenza,

Della conoscenza diretta quella che talvolta viene chiamata saggezza Non che siano separate queste tre porte,

Sono semplicemente tre porte affiancate che portano nella stessa stanza,

Quindi uno può entrare da una porta poi esce dall'altra,

Poi rientra dall'altra ancora e fare un po' di balletto di questo genere addirittura si può entrare stando con un piede nella Sila un piede nel Samadhi,

Un piede nel Samadhi,

Un piede in Pagna e addirittura la testa in Sila e così via insomma spezzettando il proprio comportamento e questi sono i fattori dell'ottuplice nobile sentiero che sono appunto divisi in questo modo ci si dice di lavorare sulla retta parola su una parola che non sia divisiva,

Non sia falsa ci si dice di lavorare su una retta azione senza uccidere,

Senza rubare,

Senza sfruttare sessualmente nessuno e ci si dice di avere un retto sostentamento di avere un lavoro,

Comunque insomma di vivere in modo retto senza nuocere a nessuno,

Né a persone né ad animali e questa è la Sila poi c'è il Samadhi che è la parte di meditazione dove il Buddha ci invita innanzitutto a riconoscere il retto sforzo che è lo sforzo di far di tutto per far sorgere per far sorgere gli stati salutari della mente per non far sorgere gli stati non salutari della mente che ancora non ci sono e lo sforzo per mantenere quelli salutari e per fare a meno di quelli non salutari che già sono nella mente e poi c'è la retta,

La corretta,

L'armonica consapevolezza è il Samasati e il retto Samadhi che è questo stato che è l'ottavo degli otto fattori dell'ottoclice sentiero che è questo di unificazione unificazione in cui non c'è più differenza fra corpo,

Fra mente e fra cuore e tutto questo viene nutrito dalla parte di saggezza,

Di pagna innanzitutto con la retta visione,

La conoscenza delle quattro nobili verità della verità del dolore dato da attaccamento,

Avversione,

Ignoranza è superabile grazie all'ottoclice sentiero fino a raggiungere il Nibbana e l'altro fattore che è quello della retta intenzione che è quello di voler allineare la propria vita al Dhamma penetrando sempre di più insegnamenti che il Buddha ha dato ma che sono al di là del Buddha al di là di tutti i Buddha o si potrebbe anche dire che sono il Buddha che sono esattamente tutti i Buddha quando prendiamo una meditazione come la gentilezza amorevole sembra una cosa semplice una cosa quasi da nulla diciamo beh,

Quello che devo fare è voler bene a tutti è la cosa più facile del mondo infatti se ci chiamo quante persone conosciamo al mondo che sono state capace di voler bene a tutti ci vengono in mente il Buddha,

San Francesco e forse altre due o tre persone in tutta la storia dell'umanità almeno di quelle che conosciamo più nell'immaginario e non è proprio facile trovare tra le persone che conosciamo qualcuno che vuole veramente bene a tutti a tutte le persone,

A tutti gli animali a tutte le piante,

A tutti gli esseri quindi forse proprio una cosa così da niente non è voglio bene i miei vicini potrebbe che il vicino mi parcheggi sul prato che ho appena rasato e mi viene voglia di bruciargli la macchina e possibilmente anche la casa voglio bene chi lavora con me oppure mi fa un lavoro fatto male oppure mi crea problemi magari mi sbugiarda con il cliente e così via mi viene voglia di prendere le forbici e tagliargli la lingua e così con esempi sempre più truculenti sappiamo che una volta o nell'altro questi pensieri sono passati nella nostra mente però sembra che essere gentili inviare gentilezza sia una cosa facile visto che poi nella nostra vita quotidiana scopriamo che non è facile proprio per niente è una cosa che va bene per 5 minuti e poi appena ci rilassiamo un attimo non è più tanto facile da fare una buona pratica può essere quella di giocare sulle diverse porte sappiamo che c'è questa stanza questa stanza con un bellissimo tesoro che è il tesoro della morbidezza che è il tesoro della capacità di entrare in contatto con qualunque persona con qualunque essere,

Con qualunque cosa in fondo che ha un obiettivo fantastico possiamo chiederci un attimo come sarebbe la mia vita se ogni persona che incontro ogni persona che conosco ogni persona che ho conosciuto ogni persona che ha fatto parte della mia vita la potessi accogliere con benevolenza la potessi accogliere con un sorriso senza odio lasciando andare tutte le irritazioni tutte le lotte tutti i pensieri del tipo sarà mio amico o non sarà mio amico mi vuole bene o mi vuole male lasciando andare tutti questi orpelli quando incontriamo una persona e se ce lo chiediamo con abbastanza sincerità possiamo sentire che sarebbe una vita molto più facile non facile perché poi ci comportiamo in modo stupido verso tutti in cui un truffatore che ci vuole portare via a casa è una persona che accogliamo e gli diamo le chiavi di casa non è di questo di cui parliamo anche perché dagli la casa sicuramente non farebbe bene oltre che a noi,

Nemmeno a quella persona che si caricherebbe di un bel fartello,

Di un bel karma che lo trascinerebbe su strade sempre più complicate l'intelligenza verso le relazioni ti emane ma quello che possiamo parlare è questo senso di agio,

Di comodità di non sentirci a disagio immaginiamo per un attimo di essere come Gulliver nel paese dell'Hilliput questa persona,

Questo viaggiatore che a un certo punto finisce sballottato dal mare e finisce su un'isola dove sono tutte quante persone alte rispetto a lui come se fossero alte pochi centimetri due,

Tre,

Quattro centimetri l'una lì si ritrova unico gigante fra tutte quante queste persone chiaramente non teme queste persone non ha paura di queste persone perché lui è un gigante e sa che non gli potranno mai fare del male poi anche lì,

Insomma,

Situazioni complicate si addormenta e lo circondano di corde quindi pure in quella situazione non è finita proprio benissimo però superata quella prima fase era come se avesse il dono il dono dell'impossibilità di essere attaccato e quindi la possibilità di essere incredibilmente sereno rispetto a queste persone in fondo se sviluppiamo questo senso di gentilezza questo senso di apertura,

Di benessere non abbiamo nemmeno bisogno di essere alti 30 metri non abbiamo nemmeno bisogno di essere Godzilla per essere sereni con le persone possiamo essere sereni con la nostra altezza con il nostro corpo giovane con il nostro corpo vecchio con qualunque corpo abbiamo e così se sto sereno vivo sereno se una persona mi vuole truffare io conosco che mi vuole truffare e magari ci scambio anche delle parole provo a dirgli delle cose che gli fanno capire che ho capito che mi sta cercando di truffare e che se vuole la posso anche aiutare proprio oggi mi è successa una cosa di questo genere su Facebook mi hanno chiesto prima l'amicizia poi una persona dalla Cina mi ha cominciato a dire che fai?

Che non fai?

Io faccio questo lavoro,

Tu che fai?

Qual è il tuo lavoro?

Quanti siete?

Che mestiere fai?

Quanti siete in azienda?

Mi dai il tuo numero di telefono?

Mi dai questo?

Mi dai quell'altro?

Insomma era abbastanza comprensibile che la cosa non fosse così lineare però possiamo prendere questo piccolo tentativo di truffa in due modi o dicendo mannaggia a te che stai cercando di portarmi via quello che ho pensando che io sia sciocco che trattandomi come uno sciocco e magari riuscendo a trattarmi male,

A truffarmi perché un po' sciocco lo sono stato davvero oppure possiamo allargare allargare questo senso di benessere che magari ci alberga nel cuore a dire,

Ok,

Ti ho riconosciuto così come spesso si dice Mara ti ho riconosciuto in questo caso abbiamo riconosciuto il Mara questo essere che distribuisce confusione in questa persona e dirgli ti ho riconosciuto ma non mi fai paura nemmi fai paura nemmi fai rabbia se vuoi una mano te la do se non ti serve una mano va bene lo stesso ma io sto qua se ti serve aiuto fammelo sapere ti auguro comunque di star bene e di avere una vita piena di sila,

Samadhi e pagna una vita piena di moralità in cui magari smetterai di fare truffe una vita piena di meditazione di beatitudine e una vita piena di conoscenza in modo che tu possa approfondire il Dharma e liberarti e quindi sì,

Se fossimo completamente completamente aperti completamente pieni di questo senso che albergava nel cuore del Buddha albergava nel cuore di San Francesco e fortunatamente di tante tante altre persone di tanti uomini,

Di tante donne staremmo meglio allora vale la pena di di prenderlo come un lavoro difficile e quindi dedicarci a questa pratica di benessere di far crescere questo senso di benessere che c'è,

C'è già riducendo le distanze riducendo le distanze fra noi e tutti gli altri tra noi i nostri cari tra noi i nostri odiati tra noi e tutte le persone tutti gli esseri sconosciuti e strani che incontriamo in continuazione e possiamo farlo vivendo una vita più più equilibrata una vita piena di buona moralità rispettando i cinque precetti quello di non uccidere quello di non mentire usare la parola in modo divisivo quello di non prendere nulla che non ci sia stato dato liberamente quello di avere una retta condotta sessuale e di non assumere niente che ci faccia ridurre la consapevolezza mettendoci molto a rischio verso di noi e verso gli altri già se facciamo questo sentiamo crescere un benessere in noi perché non rubiamo non parliamo male non proviamo ad uccidere non proviamo ad ad abusare non ci mettiamo a rischio riducendo la nostra mente a un pisellino piccolino che non riesce a fare più niente magari bevendo alcol,

Assumendo droghe e quello già ci aumenta la nostra stabilità la nostra serenità oppure possiamo meditare quando meditiamo ci può capitare di sentire nel cuore che il cuore si apre e va a toccare tutto l'universo non c'è nemmeno più un universo non c'è nemmeno più la nostra persona che medita non c'è più niente c'è solo uno c'è soltanto questo senso di samadhi di pieno samadhi che è un po' come se un faro avesse portato luce su una mente che prima era un po' un po' scura come se fossimo una stanza al buio e poi ad un certo punto,

Tac!

Si accende la lampadina e vediamo tutto con più chiarezza poi magari la lampadina si spegne ma almeno abbiamo visto un po' con chiarezza oppure possiamo lavorare con la saggezza in questo dato la saggezza è quello di andare a esplorare quelli che sono gli elementi costitutivi dell'esperienza possiamo chiederci se c'è sofferenza in questo che faccio e osservare in profondità se c'è sofferenza se c'è ducca possiamo chiederci se quello che stiamo vivendo è veramente stabile o se invece è completamente poco affidabile completamente non stabile come un'inizia di impermanenza questo già ci apre molte porte quando il buddha dice due persone che litigano se si ricordassero che fra cent'anni sono tutte e due morte non litigarebbero più dice una cosa che è molto facile da capire per tutti noi quando ci ricordiamo che fra cent'anni saremo morti magari prendiamo la vita un po' più serena anziché farci trascinare da questo apparente cattivo pensiero magari diciamo allora tanto devo morire quindi è meglio che sto un po' più pacificato,

Un po' più sereno quando ci sembra che siamo stabilmente noi stessi che ci sia un senso di sé,

Un ego un'anima,

Chiamiamola come vogliamo che non si muove,

Che non cambia proviamo a osservare se è proprio vero o se invece questo senso di atta questo senso di stabile identità non sia nient'altro che una finzione scenica e che in realtà quello che c'è è l'anatta l'assenza di identità,

L'assenza di ego l'assenza di anima allora riconoscendo questi tre questi tre aspetti di sofferenza di attaccamento alla stabilità di attaccamento all'identità a un ego possiamo trasformarli piano piano in diciamo da tre ciotoli brutti e malodoranti invece in tre belle tre belle gemme che sono la gemma della mancanza di sofferenza la gemma della fluidità del cambiamento e la gemma di quello che c'è quando non c'è più nessuna distinzione fra noi e tutti quanti gli altri esseri sono tre gemme che fanno insieme talmente tanta luce che scompaiono pure loro e l'unica cosa che rimane è quel senso di appagamento quel senso di contentezza in cui non c'è più niente da fare e con la speranza che tutti noi possiamo raggiungere questo stato di appagamento questo stato in cui pacifichiamo tutte le cose questo niroda e che questo niroda ci porti al benessere supremo dell'irbana concludo la mia riflessione di oggi,

Grazie

4.8 (4)

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Grazie 🙏💮

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Grazie Stefano 🙏

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