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Meditazione sul suono del silenzio e chi siamo

by Sirimedho - Stefano De Luca

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Questa meditazione sul suono del silenzio e chi siamo continua quella sul proprio nome, continuando ad investigare il senso di identità, la costruzione del sé che alla prova della ragione e dell’intuizione diretta si dimostra così fallace. Possiamo chiederci: “Chi sono io?” ed aprirci alla risposta. Se entriamo nella mente discorsiva, rispondendoci con un lungo ragionamento o con delle etichette, proviamo a scendere ancora più in profondità, fino a toccare cosa davvero siamo.

Trascritto

Osserviamo la nostra postura,

Come siamo seduti,

Dovunque siamo seduti,

Non è importante.

Proviamo a sentire se il corpo è stabile o meno.

Proviamo a sentire se la testa è bilanciata o se pende un po' in avanti o un pochino in indietro.

Osserviamo se è dritta o piegata di lato.

Possiamo muoverla un po' in modo da sentire meglio qual è il momento di maggiore equilibrio,

Provando il più possibile a mettere la testa in linea con la schiena.

Proviamo a osservare la schiena,

Partendo dal basso,

Dal punto in cui siamo seduti.

Possiamo muovere il bacino un pochino in avanti e un pochino indietro,

Un po' a destra e un po' a sinistra,

Anche qui finché non sentiamo che il peso cade esattamente sulla base del bacino.

Se ci sentiamo poco stabili continuiamo con dei piccoli movimenti,

Finché il bacino non sia perfettamente in linea con la schiena,

O quantomeno il più perfettamente che ci riesce.

E poi iniziamo ad osservare il respiro,

Quest'ancora continua che ci lega alla vita.

Finché respiriamo siamo vivi,

Finché viviamo respiriamo.

Non c'è vita senza il respiro,

Non c'è vita senza questo scambio continuo tra il corpo e il non corpo,

Tra quello che siamo e quello che non siamo.

Osserviamo il respiro finché non diventa liscio,

Tranquillo,

Non influenzato dalla nostra mente.

Semplicemente osservando il momento in cui ispiriamo e il momento in cui espiriamo.

Sempre ispirando ed espirando chiediamoci un momento quali sono le nostre intenzioni.

Perché siamo qui in questo momento?

Perché stiamo meditando?

Senza troppe storie,

Semplicemente una domanda a noi stessi.

E poi osserviamo.

E come abbiamo fatto col corpo,

Permettiamo anche alla mente di rilassarsi,

Di trovare un equilibrio,

Di stare comoda,

Ispirando ed espirando,

Ispirando energia,

Espirando stabilità,

Energia,

Stabilità.

Possiamo pure l'intenzione di usare questa energia per rimanere consapevoli durante tutto il tempo della meditazione.

Non vogliamo sprofondare nel troppore,

Ma vogliamo essere sempre consapevoli.

Con leggerezza,

Ma consapevoli.

Di respiro in respiro siamo più calmi,

C'è maggiore silenzio.

Adesso gentilmente proviamo a portare l'attenzione sull'udito.

Proviamo a sentire,

A riconoscere questo suono continuo che c'è fra un orecchio e l'altro,

Questo fischio leggero che si sente solo quando c'è silenzio.

Proviamo semplicemente a riconoscerlo.

Lo possiamo chiamare il suono del silenzio.

Se l'abbiamo riconosciuto,

Spostiamo l'attenzione dal respiro al suono del silenzio.

Se non riusciamo a sentirlo,

Rimaniamo con l'attenzione sul respiro.

In questo momento siamo liberi,

Non dobbiamo far nulla,

Non dobbiamo cercare qualcosa che non troviamo,

Non dobbiamo nemmeno rilassarci necessariamente.

In questo momento possiamo essere liberi e consapevoli.

C'è il silenzio,

C'è il suono,

C'è la consapevolezza che osserva il suono.

Osserviamo se il suono è stabile o se cambia.

Possiamo osservare nella mente se ci sono sensazioni piacevoli o spiacevoli.

O se invece osservando questo suono non ci sono né sensazioni piacevoli né sensazioni spiacevoli.

Se ci sono pensieri,

Se ci distraiamo gentilmente,

Per il momento lasciamoli stare e torniamo a osservare questo suono.

C'è il silenzio,

C'è il suono,

C'è la consapevolezza che osserva il suono.

Per osservare il suono non serve di essere uomo o donna,

Non serve di essere ricchi o poveri,

Non serve di aver studiato o non aver studiato.

Basta stare comodi,

Aperti e osservare.

Non c'è un io che osserva separato dal suono,

C'è suono e consapevolezza.

Senza consapevolezza non c'è il suono.

Senza il suono la consapevolezza continua ad osservare,

Senza fare fatica,

Senza voler ottenere nulla,

Senza voler guardare nulla.

Permettiamo alla consapevolezza di osservare.

Non serve che ci sia qualcuno che osserva,

Non serve che ci definiamo per osservare.

Siamo liberi,

Liberi sulla consapevolezza.

Se sentiamo che c'è qualcuno che osserva,

Che c'è consapevolezza,

Possiamo farci questa domanda.

Chi sono io?

Osserviamo il suono e ci chiediamo,

Chi sono?

Se ci rispondiamo con il nostro nome andiamo più a fondo.

Non sono il mio nome,

Chi sono?

Se ci rispondiamo che siamo un uomo o una donna andiamo più a fondo.

Chi sono?

Se ci rispondiamo con un lavoro,

Con un ruolo,

Faccio questo lavoro,

Sono un padre,

Sono una madre,

Faccio questo,

Faccio quello,

Poggiamoci sul suono del silenzio e guardiamo più in profondità.

Chi sono?

Portiamo questa domanda nel cuore,

Semplicemente,

Senza voler frastorie,

Senza volere raccontare.

Portiamo la domanda nel cuore e ascoltiamo,

Rimaniamo in attesa.

C'è il silenzio,

C'è il suono,

C'è la consapevolezza che osserva il silenzio e osserva il suono.

C'è uno spazio nel cuore in cui fare una domanda,

C'è una domanda.

Chi sono?

Io,

Chi sono?

C'è questo spazio dove abbiamo fatto la domanda e c'è la consapevolezza di questo spazio,

Consapevolezza della risposta,

Nel silenzio.

E ora che abbiamo ascoltato la risposta,

Torniamo ad ascoltare il suono del silenzio,

Questo fischio continuo.

Osserviamo se è cambiato,

Osserviamo com'è,

Com'è adesso.

Silenzio,

Suono,

Coscienza,

C'è silenzio,

C'è il suono,

C'è coscienza,

Coscienza del suono,

Coscienza del silenzio,

Coscienza di ciò che non è silenzio,

Coscienza di ciò che non è suono,

Coscienza di ciò che non è cosciente,

Coscienza di ciò che è cosciente.

Riposiamo in questo ancora per qualche momento,

Fino al suono della campana.

4.5 (16)

Recensioni recenti

Mari

July 8, 2021

Molto bella. Grazie.🙏

Giulia

May 2, 2021

Calma, spazio e ascolto interiore.. grazie.

Crescenzo

February 20, 2021

Grazie Stefano!

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