
Meditazione sui Quattro Elementi e la Gentilezza Amorevole
Concludiamo con questa meditazione il nostro ciclo sulla meditazione di gentilezza amorevole (in lingua pāli: mettā), che stavolta vogliamo approcciare dal punto di vista della saggezza (pañña) e dei quattro elementi di terra, acqua, fuoco e vento. Quale saggezza? La conoscenza profonda che non vi è alcuna reale separazione tra noi e tutti gli altri esseri, esattamente come non vi è alcuna reale separazione tra noi e gli altri così come non vi alcuna reale separazione tra noi e la natura.
Trascritto
Mettiamo comodo il corpo portando l'attenzione sul corpo stesso portiamo innanzitutto l'attenzione sul punto in cui siamo seduti il contatto fra il punto in cui siamo seduti o dove siamo anche sdraiati eventualmente e la sedia il cuscino il divano o qualunque cosa sia e proviamo a osservare se questo contatto è un contatto comodo e equilibrato se il peso è molto ben distribuito e da lì proviamo a salire vertebra dopo vertebra lungo la spina dorsale sentendo ogni pezzetto della spina se sta comoda equilibrata dritta per quello che ci riesce fino ad arrivare alla base del collo e se sentiamo che non sta dritta e equilibrata proviamo a muovere un po la schiena in modo da trovare il punto del massimo equilibrio che fa scendere il peso proprio sulla base del coccige e poi saliamo lungo le vertebre del collo fino ad arrivare proprio alla testa sentiamo se anche la testa è ben bilanciata oppure se è sbilanciata in avanti indietro o di lato se vogliamo capirlo possiamo muovere un po la testa possiamo fare una piccola rotazione e poi facciamo tornare naturalmente la testa è un punto che si sceglie da solo un punto comodo e poi permettiamo a tutto il resto del corpo di distendersi lungo lungo la spina dorsale le spalle le braccia il torace l'addome le gambe e sempre se ci troviamo scomodi facciamo dei piccoli movimenti per metterci invece più comodi una volta che abbiamo raggiunto la comodità cerchiamo di non muoverci più di rimanere durante la meditazione fermi in questa postura a meno che non ci siano proprio dei dolori se ci sono dolori ci muoviamo un pochino fino a trovare la posizione più comoda e poi stiamo fermi ancora oggi faremo la meditazione di metta partendo dal punto di vista della saggezza in questo caso la saggezza vuol dire riconoscere che cosa c'è di diverso fra noi e gli altri quindi possiamo portare alla mente una persona che conosciamo appena magari abbiamo visto in un negozio per strada e proviamo a sentire con l'occhio della mente con l'occhio del cuore che cosa ci divide da questa persona perché noi siamo noi e quella persona è diversa senza ragionarci troppo proviamo semplicemente a lanciare la domanda e a sentire la risposta dal cuore portando una persona alla mente chiediamoci perché io sono io e l'altra persona è diversa da me possiamo osservare il nostro corpo sentire il nostro corpo e risponderci che il nostro corpo non è il corpo di quella persona possiamo osservare i pensieri i pensieri che sono nella mente e dirci che i pensieri che sono nella nostra mente non sono i pensieri che stanno nella mente di quella persona possiamo portare alla mente la nostra storia a chi siamo da dove veniamo alle cose che ci sono successe che sono successe i nostri genitori i nostri antenati e possiamo dirci che tutta questa storia non è la stessa storia di questa persona che abbiamo portato alla mente non abbiamo una storia e questa persona un'altra storia e possiamo provare a sentire com'è il nostro cuore rispetto a questa persona che conosciamo appena che abbiamo solo visto una volta o due per strada in un negozio e ci possiamo chiedere come ci sentiamo rispetto a questa persona gentili arrabbiati indifferenti quanto ci preoccupa questa persona strana quanto siamo preoccupati per quello che succede a questa persona strana proviamo soltanto a sentire con il cuore senza pensieri senza troppi ragionamenti ci si scalda il cuore pensando a questa persona il cuore scappa da questa persona nel cuore rimane fermo di fronte a questa persona basta sentire questo movimento o questo non movimento del cuore portiamo alla mente una persona estranea e osserviamo il cuore che fa iniziamo a osservare adesso meglio il nostro corpo possiamo osservare che c'è un elemento di durezza di stabilità in questo corpo c'è un elemento terra e possiamo sentire questo elemento terra questa stabilità questa durezza nel nostro cranio nella mandibola nei denti nelle ossa del collo e c'è un elemento terra di durezza e stabilità in tutta la spina dorsale vertebra per vertebra e così anche nelle ossa del bacino nelle ossa delle spalle e c'è terra durezza stabilità nelle ossa delle braccia dei gomiti e gli avambracci e delle mani in questo elemento terra è presente in tutto lo scheletro dalla cima del cranio al bacino fino alle gambe ai piedi in questo elemento terra non è diverso dalla terra che troviamo nei campi la durezza che troviamo camminando per strada la stabilità che troviamo mettendoci su una sedia c'è terra nel nostro corpo c'è terra per strada nei campi in qualunque oggetto esterno che sia duro stabile la stessa terra esattamente la stessa terra e se portiamo ancora in mente quella persona estranea che conosciamo appena vediamo che anche il suo corpo è fatto di terra anche il suo corpo è duro stabile dura la sua testa dura la sua spina dorsale sono duri i suoi denti tutte le sue ossa e la sua terra è la stessa terra che troviamo nel mondo la stessa durezza che troviamo nelle cose dure del mondo e la sua terra è la stessa nostra terra quel senso di stabilità quel senso di essere stabile atterrato da qualche parte è lo stesso senso che abbiamo noi esattamente lo stesso e tornando al nostro corpo vediamo che c'è anche un elemento acqua elemento di fluidità di coesione possiamo osservarlo nella saliva nel sangue che fluidifica il corpo lo rende compatto morbido quel tanto da poter stare insieme troviamo l'elemento acqua nel midollo nel midollo della schiena nel liquido che consente alle ginocchia e ai gommiti di muoversi vediamo che tutto il corpo è pieno di questo elemento acqua anche le ossa così dure dentro hanno un midollo che contiene l'elemento acqua ogni nostra cellula è composta in parte d'acqua e quest'acqua questo senso di fluido di coesione che abbiamo nel corpo è la stessa acqua della pioggia è la stessa acqua del mare è l'acqua il fluido la coesione nel nostro corpo è la stessa acqua nel fluido e la coesione dell'acqua nelle piante l'acqua dei fiumi del mare della pioggia e riportando nella mente quella persona estranea possiamo osservare che anche quella persona estranea è fatta d'acqua la sua saliva il suo sangue l'acqua nelle sue cellule l'acqua nelle sue ossa la sua acqua è la stessa dei fiumi dei mari della stessa identica nostra acqua la nostra acqua è quella dei fiumi e dei mari e della pioggia la nostra acqua la stessa acqua di questa persona estranea potrebbe addirittura essere proprio la stessa proveniente da quel corpo se per caso quella persona avesse donato del sangue il suo sangue fosse stato dato a noi e se osserviamo il nostro corpo possiamo riconoscere che c'è un elemento fuoco il calore la possibilità di cambiamento sentendo il calore che abbiamo nelle mani il calore della lingua a contatto con il palato sentendo questo calore in tutto il corpo riconoscendo come questo calore questo vibrare continuo che ci da il calore se allo stesso calore del sole lo stesso calore di un sasso esposto al sole lo stesso calore di un vulcano stesso calore dell'acqua calda del mare stesso calore di un bosco che va a fuoco e così il colore del calore il calore che pervate tutto il nostro corpo ha lo stesso calore che pervate tutto il mondo non c'è niente che non abbia un po di calore niente di vivo che non abbia un po di calore il nostro calore e quel calore sono lo stesso calore e così anche il calore di quella persona estranea il calore del suo corpo il calore del suo cuore il calore della sua pelle lo stesso calore del sole lo stesso calore del fuoco sono lo stesso calore che il nostro calore e addirittura se stessimo morendo di freddo e quella persona ci abbracciasse per scaldarci il suo calore passerebbe a noi e se quella persona stesse morendo di freddo abbracciandola potremmo scaldarla passando il nostro calore a quella persona anche se è estranea e se osserviamo ancora il corpo vediamo che c'è anche un elemento vento che è facile da distinguere nel respiro ispirando entra vento e ispirando esce vento ma che coinvolge tutto il corpo con l'energia che entra l'energia che esce con la pelle che respira in ogni singolo poro con l'energia che pervade tutto il corpo e tutta la mente e vediamo che questo elemento vento con l'aria che entra e che esce è la stessa aria che sta nello spazio intorno a noi all'aria che nutre il nostro corpo che è il nostro corpo è la stessa aria che sta fuori dal corpo la stessa aria dei venti dei tornado delle tempeste la stessa aria di una leggera brezza ed anche quella persona estranea è a sua volta composta d'aria l'aria che sta ispirando e l'aria che sta ispirando che tocca tutto il corpo tutto il suo corpo e rende tutto il suo corpo pieno di energia purifica il suo corpo quando ispira e la sua aria è la stessa aria del vento della brezza è la stessa aria del nostro corpo e se noi quella persona fossimo seduti vicini ad una stanza ispirando uscirebbe l'aria dal nostro corpo ed ispirando ispirando quella persona la porterebbe dentro di sé e poi ispirando uscirebbe dal suo corpo e parte di quell'aria verrebbe ispirata da noi il nostro corpo non è dissimile da un vulcano composto di terra di roccia come noi siamo composti di terra un vulcano composto di acqua della fluidità la fluidità del nostro sangue la fluidità della lava il calore che avvolge il nostro corpo e che avvolge il vulcano e l'aria che ci consente di respirare e consente al vulcano di esistere di avere spazio di permettere alla lava di bruciare il nostro corpo e il corpo del vulcano sono esattamente la stessa cosa esattamente della stessa costituzione e anche il corpo di quella persona estranea è come il vulcano la stessa terra la stessa acqua lo stesso fuoco lo stesso vento e così anche il nostro corpo è fatto dalle stesse cose di quella persona abbiamo la terra in comune l'acqua in comune abbiamo il fuoco in comune il vento in comune e anche i pensieri che pensiamo che siano così nostri se li osserviamo in profondità vediamo che non li controlliamo non sappiamo da dove arrivano qualcosa è preso qua qualcosa è preso là c'è un vecchio ricordo una scena dalla televisione da un film un altro pensiero arriva da un libro da un discorso sentito in ascensore non possiamo davvero controllarli proprio come i pensieri che passano nella mente di questa strana di questa persona strana se pensiamo alla nostra storia basta scendere un po scopriamo di avere antenati in comune con quella persona estranea ci vuole veramente poco per trovare antenati in comune e tutti e due veniamo dagli animali dalle piante dalle alghe dalla terra quando si è formata nella nostra storia è infinitamente più lunga quella comune sono miliardi di anni da quando l'universo si è creato quando si è formato il sole la terra è formata questa palla di fuoco sulla palla di fuoco si è freddata ed è spuntata la terra e sulla terra è arrivata l'acqua e poi il vento a battere l'acqua e poi risalendo nel tempo alghe piante animali microscopici animali più grandi fino ad arrivare nell'ultima piccolissima parte della storia a sembrare separati e proviamo a chiederci davvero il mio corpo è diverso dal corpo di quella persona davvero i miei pensieri sono diversi da quelli di quella persona estranea davvero la mia storia è diversa dalla storia di quella persona estranea davvero quella persona è estranea davvero posso dirmi confinato a questo corpo quando la terra l'acqua il fuoco e il vento vengono da tutto l'universo vengono dall'infinito universo dalla galassia dal sole dalla terra il mio corpo è davvero limitato ed è limitato il corpo di quella persona estranea e così la nostra mente e la mente di quella persona e se sediamo in questa conoscenza sediamo in questo riconoscimento possiamo sentire che il nostro cuore si apre si apre a quella persona inviandogli gentilezza benessere serenità che la persona è proprio come noi non vuole soffrire e vuole essere felice e possiamo augurargli di non soffrire di essere felice stare bene accudita e non avere problemi e qualora avesse problemi di superarli se portiamo nella nostra mente il fatto che siamo terra come quella persona siamo acqua come quella persona come l'universo siamo fuoco come l'universo e quella persona siamo vento ogni cosa è vento possiamo lasciare andare questo senso di separazione noi e loro l'universo e noi e respirare con il tutto respirare con il tutto e respirare con tutta la terra espirare con tutta l'acqua con tutto il fuoco con tutta l'aria possiamo trovare che tutto quello che rimane è benessere beatitudine gentilezza e dimoriamo in questo senso di beatitudine di pace di gentilezza ancora per un po fino al suono della campana
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